<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> E questa? | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

E questa?

La discussione qui ha riguardato prevalentemente l’inopportunità del fantomatico aggiornamento SW durante la marcia, ipotesi suggerita dal tuo primo messaggio e solo da quello.
Il riavvio è stato comandato da un controllore dedicato, quando ha rilevato una incongruenza nello stato interno del sottosistema riavviato, secondo una precisa procedura diagnostica e secondo una strategia che considera accettabile la mancanza della funzionalità per il tempo necessario al riavvio stesso (vale per il cruscotto, non per altre funzionalità più critiche).
L’incongruenza può essere stata causata, in linea teorica, da un bug SW o da un cosiddetto ‘soft error’, di origine essenzialmente casuale, ma il fatto che il problema sia descritto come ricorrente prima dell’aggiornamento SW e come sparito dopo lo stesso, rende (molto) più probabile il bug SW.
La cosa di cui si può accusare Tesla in seguito a questo racconto è la distribuzione di SW ‘imperfetto’ (quello pre-aggiornamento), non certo la modalità di aggiornamento, che nulla lascia intendere essere avvenuto con l’automobile in marcia.

Ciao, Nicola.
 
Per chiarire spero meglio: sia prima che dopo il riavvio che vediamo nel video, sulla automobile c’è la stessa versione SW. L’aggiornamento del SW è avvenuto successivamente e con ogni probabilità a vettura ferma.

Ciao, Nicola.
 
La discussione qui ha riguardato prevalentemente l’inopportunità del fantomatico aggiornamento SW durante la marcia, ipotesi suggerita dal tuo primo messaggio e solo da quello.
Giusto. Anche se è abbastanza normale pensare al riavvio come conseguenza di un aggiornamento (è l'eventualità cui siamo maggiormente abituati).

Il riavvio è stato comandato da un controllore dedicato, quando ha rilevato una incongruenza nello stato interno del sottosistema riavviato, secondo una precisa procedura diagnostica e secondo una strategia che considera accettabile la mancanza della funzionalità per il tempo necessario al riavvio stesso (vale per il cruscotto, non per altre funzionalità più critiche).
Qui già siamo nel campo delle ipotesi.
L'ignaro proprietario non credo fosse a conoscenza della "strategia" di cui sopra né tanto d'accordo sulla sua accettabilità, almeno a giudicare da quel "felt unsafe while driving on a computer".
Quali mai saranno le altre strategie che coinvolgono gli altri sottosistemi, magari maggiormente critici? Quali livelli di accettabilità sono stati stabiliti per essi? Di quanti è stato messo a conoscenza il prorietario?

L’incongruenza può essere stata causata, in linea teorica, da un bug SW o da un cosiddetto ‘soft error’, di origine essenzialmente casuale, ma il fatto che il problema sia descritto come ricorrente prima dell’aggiornamento SW e come sparito dopo lo stesso, rende (molto) più probabile il bug SW.
Altro campanello d'allarme. E nulla si sa sulla gestione della comunicazione dell'errore e della sua risoluzione verso il cliente.

La cosa di cui si può accusare Tesla in seguito a questo racconto è la distribuzione di SW ‘imperfetto’ (quello pre-aggiornamento),
Sarebbe un'accusa fondamentalmente inutile. Nessuno è immune da errori e imperfezioni, né lo diventa se messo sotto accusa.
Casomai va criticata la gestione dell'errore e dei suoi effetti, soprattutto nella comunicazione col pilota/proprietario. Se un sottosistema va in crash io voglio sapere cosa, come, dove, quando, e perché, e voglio saperlo subito, soprattutto se sto guidando.

non certo la modalità di aggiornamento, che nulla lascia intendere essere avvenuto con l’automobile in marcia.
Ma neanche da ferma. Anche se devo convenire che sia maggiormente plausibile di un aggiornamento in moto.

Rileggendo il tweet e le risposte a freddo propendo anch'io per la tua interpretazione, ma resta comunque la bruttissima sensazione di quello schermo che si riavvia in marcia senza nessuna indicazione.

Tu ti sentiresti sicuro? Io no.

Notte...
 
Sono sistemi detti fail-safe, nei quali una stra-collaudata strategia di gestione, in prima istanza, degli (inevitabili) errori è appunto quella del reboot (durante il quale viene anche eseguita una diagnostica più approfondita di quella eseguita comunque normalmente durante il funzionamento).
Sistemi più critici possono essere fail-operational, nel senso che la funzionalità necessaria non viene interrotta, neanche temporaneamente, in caso di errore (ad esempio si duplica o triplica l’HW/SW e si introduce un meccanismo di confronto/votazione). Ci sono precise norme tecniche di riferimento, sia pure in continua evoluzione.
Non discuto che il tizio possa essersi sentito poco sicuro, ma l’aggiornamento SW c’entra poco con tutto questo.

Ciao, Nicola.
 
ad esempio una Lancia datata con tante lancette e altre belle lancette al polso (essendo pure fissato di orologi)
la roba digitale non fa per me ...
è un po' come cambio manuale o automatico, come ruota di scorta o inutile kit, come una bella leva del freno a mano o pulsantino elettrico...
dimmi quante lancette hai e ti dirò chi sei
ti do solo due esempi:
  1. Lancia Beta Coupè Mk1
  2. El Primero cal 410
Ma il mondo va avanti...
 
ad esempio una Lancia datata con tante lancette e altre belle lancette al polso (essendo pure fissato di orologi)
la roba digitale non fa per me ...
è un po' come cambio manuale o automatico, come ruota di scorta o inutile kit, come una bella leva del freno a mano o pulsantino elettrico...
dimmi quante lancette hai e ti dirò chi sei
Beh Io ho un orologio digitale ma io considero ancora migliore, in caso di foratura, la ruota di scorta omogenea.
 
Sono sistemi detti fail-safe, nei quali una stra-collaudata strategia di gestione, in prima istanza, degli (inevitabili) errori è appunto quella del reboot (durante il quale viene anche eseguita una diagnostica più approfondita di quella eseguita comunque normalmente durante il funzionamento).
Sistemi più critici possono essere fail-operational, nel senso che la funzionalità necessaria non viene interrotta, neanche temporaneamente, in caso di errore (ad esempio si duplica o triplica l’HW/SW e si introduce un meccanismo di confronto/votazione). Ci sono precise norme tecniche di riferimento, sia pure in continua evoluzione.
Non discuto che il tizio possa essersi sentito poco sicuro, ma l’aggiornamento SW c’entra poco con tutto questo.

Ciao, Nicola.

Sei evidentemente un esperto dell'argomento, quindi il tuo è un parere più informato del nostro. Io mi limito a osservare, da semplice utilizzatore di accrocchi informatici di vario tipo, che questa faccenda degli aggiornamenti ormai praticamente quotidiani di PC e telefoni sta diventando una vera rottura di scatole, se diventano così anche le auto passeremo più tempo a guardare una barra di avanzamento che ad andare in giro. Le auto non sono computer o telefoni, dovrebbero essere sempre in modalità scramble, invece stanno diventando sempre più "fighette". E proprio per questo, ho la sensazione che gli aggiornamenti OTA non siano propriamente la strategia migliore per l'automotive: pochi, ragionati e fatti in officina IMHO sarebbe meglio.
 
L'interazione tra me e la macchina si limita a questo: avvertimento e richiesta di autorizzazione. Se faccio partire l'aggiornamento non sono "complice" di un bel nulla

Io in queste tre righe del tuo lunghissimo commento vedo una contraddizione evidente.
Autorizzo?Si.
Avrei potuto non autorizzare?Si.
Ergo ho deciso io che in quel momento mi andava bene effettuare l'aggiornamento,non è una decisione a me imposta o che subisco.
Quindi per me se fosse successo qualcosa di brutto il guidatore sarebbe stato in parte responsabile.

Ripeto nuovamente senza nulla togliere alla responsabilità di Tesla che,prevedendo un possibile pericolo,avrebbe dovuto rendere gli aggiornamenti eseguibili solo a vettura ferma,ad esempio durante le lunghe soste per ricaricare le batterie.
 
Io in queste tre righe del tuo lunghissimo commento vedo una contraddizione evidente.
Autorizzo?Si.
Avrei potuto non autorizzare?Si.
Ergo ho deciso io che in quel momento mi andava bene effettuare l'aggiornamento,non è una decisione a me imposta o che subisco.
Quindi per me se fosse successo qualcosa di brutto il guidatore sarebbe stato in parte responsabile.
Posto che stiamo parlando per parlare, visto che probabilmente le cose stavano come ipotizzato dal buon Nicola....

Imho non basta un disclaimer per trasferire la responsabilità di un uso errato o improprio all'utilizzatore. Non nel caso di apparecchiature elettroniche e gestione sw.
Se all'utente viene permesso di interagire col sistema mentre questo è in uno stato instabile, la prima e maggiore responsabilità (soprattutto vista la facilità con la quale è possibile evitarlo) va attribuita a chi ha sviluppato il sistema stesso e il sw che lo controlla.
E la parte di responsabilità dello sviluppatore deve aumentare esponenzialmente quanto più aumenta la pericolosità dell'uso del sistema in questione.
Ovviamente chiunque ignori o forzi le procedure di uso di un qualsiasi marchingegno si deve assumere la sua parte di responsabilità, ma per alcuni di questi (e un'auto DEVE esservi compresa) è responsabilità esclusiva dello sviluppatore minimizzare il rischio che ciò accada.

Il resto è lana caprina, sempre imho.

(tant'è che, leggendo qui sotto appare evidente che sul principio generale la pensiamo sostanzialmente allo stesso modo)
Ripeto nuovamente senza nulla togliere alla responsabilità di Tesla che,prevedendo un possibile pericolo,avrebbe dovuto rendere gli aggiornamenti eseguibili solo a vettura ferma,ad esempio durante le lunghe soste per ricaricare le batterie.
 
Le auto non sono computer o telefoni, dovrebbero essere sempre in modalità scramble, invece stanno diventando sempre più "fighette". E proprio per questo, ho la sensazione che gli aggiornamenti OTA non siano propriamente la strategia migliore per l'automotive: pochi, ragionati e fatti in officina IMHO sarebbe meglio.

Quoto tutto dalla prima all'ultima lettera.
Le auto sono fatte per spostare le persone ed è questa la prima mansione che devono svolgere e devono farlo nel modo più confortevole e sicuro.
Arrivare a fare aggiornamenti come i computer, via internet, non è la strada migliore.
Gli aggiornamenti vanno fatti fare da persone competenti ed in officina a macchina sotto controllo e ferma.
Inoltre un'auto che si aggiorna come un computer e cioè ogni 2 o 3 mesi onestamente non mi ispira molta sicurezza, prima di tutto perché buona parte degli aggiornamenti che arrivano sul pc riguardano la sicurezza da attacchi e inoltre mi fa dubitare sulla stabilità del sistema.
Infatti più volte mi è capitato sul pc di dover ripristinare il sistema ad una data precedente per via di aggiornamenti che hanno causato danni.
Mio padre su un suo pc da lavoro ha bloccato la possibilità di fare aggiornamenti onde evitare problemi.
Inoltre io un'auto così connessa e così facilmente a rischio di prelevamento dati e fornitura di software che potrebbero diciamo renderla obsolescente per via più o meno volontaria, francamente ci penserei bene prima di acquistarla.
E' un bel giocattolo e sogno di molti amici che lavorano in ambito informatico ma per me no, e spero proprio che nel futuro i concorrenti tesla non seguano trend simili sulle modalità di aggiornamento e livello di "computerizzazione", che ci sia un distinguo tra auto e pc, in quanto sono 2 cose che svolgono compiti differenti e una può fare molti più danni fisici dell'altra.
 
Imho non basta un disclaimer per trasferire la responsabilità di un uso errato o improprio all'utilizzatore.

Capisco il tuo ragionamento,però penso che sia impossibile per chi sviluppa un software prevenire ogni possibile uso errato da parte dell'utilizzatore.
In questo caso era facilmente prevedibile ma in altri penso di no.
Poi magari Tesla correrà ai ripari e correggerà questa svista.
 
Da anni la tecnologia è quella logica, digitale e computerizzata... e fa girare macchinari da milioni o miliardi di €... navi, aerei ed astronavi... non fanno incidenti per riavvii ogni giorno...
 
Capisco il tuo ragionamento,però penso che sia impossibile per chi sviluppa un software prevenire ogni possibile uso errato da parte dell'utilizzatore.
In questo caso era facilmente prevedibile ma in altri penso di no.
A maggior ragione va inibito l'uso, allora.

Poi magari Tesla correrà ai ripari e correggerà questa svista.
Ripeto, probabilmente le cose sono andate come ha detto Nicola, e non c'è nessuna svista ma solo un problema sw risolto da un aggiornamento, che non abbiamo motivo di ritenere necessariamente avvenuto in moto.

Stiamo parlando per parlare.
 
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