Però il conducente se non vuole che il sistema si aggiorni in movimento può non avviare l'aggiornamento ma rimandarlo,è complice della cosa.
Perdonami, ma non riesco proprio a capire dove vuoi andare a parare.
Su un pc, una console o uno smartphone (gli unici oggetti che mi sono capitati per le mani che ricevono aggiornamenti da remoto) c'è un sistema che controlla la presenza di aggiornamenti disponibili, mi avverte, specifica che il sistema non potrà essere utilizzato fino a termine aggiornamento, e mi chiede se e quando far partire il benedetto aggiornamento.
L'interazione tra me e la macchina si limita a questo: avvertimento e richiesta di autorizzazione. Se faccio partire l'aggiornamento non sono "complice" di un bel nulla: il sistema semplicemente è INUTILIZZABILE fino a termine operazione. Non è accanimento verso la mia persona o la mia libertà, ma semplice buon senso: il sistema viene aggiornato quindi non è operativo né stabile, e non va adoperato, pena il danneggiamento dello stesso o reazioni imprevedibili. La console, il pc o il telefono, in quel momento non rispondono a nessun comando, operano in completa autonomia e non permettono nessuna interazione fino a termine procedura. Se io "forzo" questa restrizione non sono "complice" di nient'altro che della mia bestialità, e quasi sempre ne pago le conseguenze danneggiando il sistema in maniera grave.
Per esempio qualche giorno fa ho comprato una console PS3 usata a mio figlio. Prima di adoperarla ho dovuto procedere alla formattazione del disco fisso e reset del sistema operativo, che ha richiesto NOVE (9) ore. Mio figlio ci è rimasto un pò male di non poter giocare subito con il suo regalo, ma ha aspettato lo stesso l'indomani per poterlo fare, perché dopo che è iniziata la procedura la console non ha accettato più alcun comando. Ovviamente sono stato avvertito per tempo della delicatezza e della durata dell'operazione, e potevo farla partire quando mi era più comodo, ma una volta partita non mi è stato concesso altro che di stare a guardare fino a operazione conclusa.
Quella era una console, qui stiamo parlando di un'auto. In corsa. Con umani a bordo e tutto intorno ad essa. C'è una certa differenza.
Durante un aggiornamento, anche automatico, due sono principalmente le cose da fare: 1) non rompere le palle al sistema, e 2) controllare che l'aggiornamento si svolga regolarmente e vada a buon fine. Con un pc o una console è abbastanza facile, sono lì, appoggiati sul tavolo o sul mobile del soggiorno, e non interagiscono con l'ambiente esterno. Col telefono già è più difficile, essendo portatile pretendiamo di fare anche altro (camminare, mangiare ecc..) mentre lo teniamo in mano e sorvegliamo l'aggiornamento. Ma un'auto? In corsa?
No. Il sistema non deve prevedere di effettuare aggiornamenti in movimento. Non deve neanche permetterlo. Deve semplicemente avvertire della necessità di aggiornare e della durata presunta, dopodiché PRETENDERE che l'auto sia ferma e in stand-by per poter avviare l'aggiornamento e NON PERMETTERE nessuna interazione fino a termine procedura. Deve essere, per quanto possibile, "a prova di stupido". Per la propria e l'altrui incolumità. Fine.
Invece, almeno a sentire il signor Jeff Klinger,
"it's designed to safely reboot while driving", e questo, per chi abbia avuto un pò a che fare con l'informatica negli ultimi trent'anni come il sottoscritto e per quelli che hanno seguito le vicissitudini del famigerato "autopilot" (anch'esso "equipaggiato per la guida completamente autonoma") unitamente ai filmati in cui dei dementi viaggiano seduti al posto del passeggero leggendo il giornale mentre l'auto guida da sola, fa letteralmente accapponare la pelle.