<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> ....e bomba o non bomba, arriveremo a Tripoli | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

....e bomba o non bomba, arriveremo a Tripoli

99octane ha scritto:
key-one ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
key-one ha scritto:
Dovremmo essere contenti ,perbacco :!: Una guerra nuova , nuovi affari e produzioni ,distruzioni , ricostruzioni , corruzioni e concussioni, controlli e ricontrolli di aree e territori , conquiste e riconquiste come sopra , colonizzazioni e ricolonizzazioni , progetti maestosi e imperiali e riprogetti idem.
E basta con questi , imbecilli ,ehm imbelli ,smidollati che espongono sempre bandiera bianca e si cagano sotto per ogni civile eventualmente ucciso , effetto collaterale inevitabile ed assai limitato probabilisticamente rispetto ai 6 miliardi di abitanti della terra :!:
Vincere :!: :!: e vinceremo :!: :!:

Firmato , Il Gen Buttiglione

http://www.film.tv.it/film/3004/buttiglione-diventa-capo-del-servizio-segreto/foto/1/
Non l'abbiamo voluta noi. La guerra l'ha voluta Gheddafi, con le sue esternazioni deliranti, con l'ordine di sparare sulla folla, con i suoi comportamenti volti a compromettere gli interessi occidentali in Libia.
Saluti

C'e sempre un qualche pretesto per entrare in guerra. Oggi vanno molto di moda quelli umanitari e le missioni di pace, le esportazioni di democrazia o di risorgimento :lol: e l'aiuto ai popoli oppressi..........

Come per esempio non lasciare fare ai dittatori, perche' poi ne pagano le conseguenze tutti?
"C'e' sempre un pretesto per entrare in guerra" lo diceva anche l'amministrazione Clinton dell'Afghanistan. I risultati li abbiamo poi visti (intanto funzionari "selezionati" si sono ingrassati con i traffici coi talebani... ma dei democratici i nostri sinistri sinistri non lo dicono).
Un grammo di prevenzione vale piu' di un chilo di cure.
Anche se, in Libia, la prevenzione e' ormai passata da tempo. Dall'86, se non ricordo male le date (non ho nemmeno voglia di guardare, tanto e' irrilevante).
Intanto siamo a 30 mila morti, mentre l'ONU decide il da farsi.
Dove l'ho gia' vista?

Le guerre sono tutte giuste , le ultime -nel senso che promettono dopo la pace e la stabilità- lampo - nel senso che durano pochissimo e ci si siede poi al tavolo o meglio a tavola, - chirurgiche - in quanto richiedono pochissime e statisticamente irrilevanti vittime- preventive - in quanto male minore- e risparmiatrici di vittime future. Inutile dire che mai è stato così.
 
key-one ha scritto:
Le guerre sono tutte giuste , le ultime -nel senso che promettono dopo la pace e la stabilità- lampo - nel senso che durano pochissimo e ci si siede poi al tavolo o meglio a tavola, - chirurgiche - in quanto richiedono pochissime e statisticamente irrilevanti vittime- preventive - in quanto male minore- e risparmiatrici di vittime future. Inutile dire che mai è stato così.

O hai la soluzione pronta e non la dici per innata malvagita', o non sai di cosa stai parlando e non dai alternative per innata ignoranza.
Quale delle due?
 
99octane ha scritto:
key-one ha scritto:
Le guerre sono tutte giuste , le ultime -nel senso che promettono dopo la pace e la stabilità- lampo - nel senso che durano pochissimo e ci si siede poi al tavolo o meglio a tavola, - chirurgiche - in quanto richiedono pochissime e statisticamente irrilevanti vittime- preventive - in quanto male minore- e risparmiatrici di vittime future. Inutile dire che mai è stato così.

O hai la soluzione pronta e non la dici per innata malvagita', o non sai di cosa stai parlando e non dai alternative per innata ignoranza.
Quale delle due?

Intanto caro Octane ti invito a moderare i termini , io infatti mi guardo certamente bene dal dire che tu possa mai parlare per primitiva e rozza aggressività malamente paludata da nozioni e ragionamenti prefatti , o peggio allo scopo , più o meno inconscio, di seminare odio e roba del genere.
La soluzione pronta a che ? Caro Octane , a raddrizzare il mondo ed eliminare le cause di conflitto ? Purtoppo non ce l'ho , non ce l'hai neppure tu e non ce l'ha nessuno. Ma con il Poeta - che con te non vi è bisogno di nominare- affermo umilmente : ...possiamo solo dire ciò che non siamo e ciò che non vogliamo. Salutoni
 
La critica si compone di una pars destruens, dove si nega cio' che non va, e una pars construens, dove si propone un'alternativa, altrimenti e' polemica.
Attualmente non vedo alternative a un intervento armato dell'Italia in Libia.
Non solo: considerati gli interessi italiani in gioco, direi che stiamo decisamente facendo troppo poco. Ma purtroppo se non ce n'e', non ce n'e'. E non ce n'e' a causa di politiche miopi fino alla follia in fatto di finanziamento delle FF.A., e a causa di altri interventi voluti da baffini poco pratici di barche, dove abbiamo sconsideratamente speso a difesa di terroristi risorse che ora potevano servire per tutelare i nostri interessi nazionali.

Il mondo si cura poco di buonismi e moralismi: l'Italia ha una posizione strategica nel mediterraneo che la carica di una responsabilita' di gestione dello stesso.
Se tu ignori le tue responsabilita', te la fanno pagare.
Nel nostro caso, in termini di un'immigrazione clandestina inaccettabile per qualsiasi nazione. E, spero di sbagliare, ma quello e' solo la prima rata del prezzo che il paese paghera'.
Il ruolo naturale dell'Italia e' di egemonia nel mediterraneo. Non e' un discorso campanilista, ne' nazionalista, ma semplicemente geografico-strategico.
Possiamo finalmente provare a essere all'altezza, oppure continuare come sempre, e scadere sempre di piu', peggiorare sempre di piu', e farci sempre piu' mettere i piedi in testa.
Non so se hai figli o hai in programma di farne, ma ti assicuro che non vorresti che i tuoi figli vivessero nel mondo che si prospetta nei prossimi 20 anni da queste parti, se continuiamo cosi'.
 
Aggiungo una cosa: sarebbe bello se si potessero far valere i propri interessi, e i propri diritti, semplicemente parlandone tra persone ragionevoli.
Ma c'e' sempre stato, e ci sara' sempre, chi pensa che parlarne e' un comodo stratagemma per tenerti impegnato mentre ti ruba (o si prepara a prenderti con la forza) quello che e' tuo.
La violenza senza legge e' barbarie.
La legge senza violenza e' impotente.
Servono tutte e due, e bisogna sapere quando applicare la diplomazia, e quando il tempo delle parole e' finito e bisogna passare alle vie di fatto.
E, in tutto cio', ricordarsi sempre cinicamente che non e' affatto una questione di "bene e male", o di "giusto e sbagliato", ma di "noi e loro".
E io sto sempre con noi.
 
key-one ha scritto:
99octane ha scritto:
key-one ha scritto:
Le guerre sono tutte giuste , le ultime -nel senso che promettono dopo la pace e la stabilità- lampo - nel senso che durano pochissimo e ci si siede poi al tavolo o meglio a tavola, - chirurgiche - in quanto richiedono pochissime e statisticamente irrilevanti vittime- preventive - in quanto male minore- e risparmiatrici di vittime future. Inutile dire che mai è stato così.

O hai la soluzione pronta e non la dici per innata malvagita', o non sai di cosa stai parlando e non dai alternative per innata ignoranza.
Quale delle due?

Intanto caro Octane ti invito a moderare i termini , io infatti mi guardo certamente bene dal dire che tu possa mai parlare per primitiva e rozza aggressività malamente paludata da nozioni e ragionamenti prefatti , o peggio allo scopo , più o meno inconscio, di seminare odio e roba del genere.

:shock: :shock: booooom!
 
in ogni modo il nano di razza galla 15 gg fa, ha mandato i suoi fedelissimi a prendere accordi commerciali con i ribelli, difatto soppiantando in un sol colpo tutti gli interessi economici italiani, in parole povere, ci han fregato in tutto!
 
spartacodaitri ha scritto:
l' importante e' che la versione sia.....
che si e' fatto un gran lavoro nell' interesse della nazione....
hanno vinto in 2 insomma :D

han vinto solo i cuggggini!
gli abbiam dato l'uso del nostro suolo, basi ecc, con la scusa degli ecr che abbiamo solo noi (e sti cazzi nce li metti??) glii siamo andati dietro in una guerra che boh....ci hanno fatto chiamare dal mr president abbronzato, ora iniziamo pure a bombardare..e non ci ritroviamo manco uno sputo di petrolio, una stradina, un vico, una piazzetta, un ponte su un torrente da costruire! :D :D
ed intanto spendiamo centinaia di milioni al giorno..ma li mor... :evil: :evil: :evil:
 
99octane ha scritto:
La critica si compone di una pars destruens, dove si nega cio' che non va, e una pars construens, dove si propone un'alternativa, altrimenti e' polemica.
Attualmente non vedo alternative a un intervento armato dell'Italia in Libia.
Non solo: considerati gli interessi italiani in gioco, direi che stiamo decisamente facendo troppo poco. Ma purtroppo se non ce n'e', non ce n'e'. E non ce n'e' a causa di politiche miopi fino alla follia in fatto di finanziamento delle FF.A., e a causa di altri interventi voluti da baffini poco pratici di barche, dove abbiamo sconsideratamente speso a difesa di terroristi risorse che ora potevano servire per tutelare i nostri interessi nazionali.

Il mondo si cura poco di buonismi e moralismi: l'Italia ha una posizione strategica nel mediterraneo che la carica di una responsabilita' di gestione dello stesso.
Se tu ignori le tue responsabilita', te la fanno pagare.
Nel nostro caso, in termini di un'immigrazione clandestina inaccettabile per qualsiasi nazione. E, spero di sbagliare, ma quello e' solo la prima rata del prezzo che il paese paghera'.
Il ruolo naturale dell'Italia e' di egemonia nel mediterraneo. Non e' un discorso campanilista, ne' nazionalista, ma semplicemente geografico-strategico.
Possiamo finalmente provare a essere all'altezza, oppure continuare come sempre, e scadere sempre di piu', peggiorare sempre di piu', e farci sempre piu' mettere i piedi in testa.
Non so se hai figli o hai in programma di farne, ma ti assicuro che non vorresti che i tuoi figli vivessero nel mondo che si prospetta nei prossimi 20 anni da queste parti, se continuiamo cosi'.

Da un punto di vista filosofico io sto -sempre molto umilmente- con il Montale , che poi come si sa era un liberale doc e non certo un comunista o un calabrache - di ossi di seppia :

da Ossi di seppia, 1925

Non chiederci la parola

Non chiederci la parola che squadri da ogni lato
l?animo nostro informe, e a lettere di fuoco
lo dichiari e risplenda come un croco
perduto in mezzo a un polveroso prato.

Ah l?uomo che se ne va sicuro,
agli altri ed a se stesso amico,
e l?ombra sua non cura che la canicola
stampa sopra uno scalcinato muro!

Non domandarci la formula che mondi possa aprirti,
sì qualche storta sillaba e secca come un ramo.
Codesto solo oggi possiamo dirti,
ciò che non siamo, ciò che non vogliamo

Eugenio Montale (1896-1981)

Da un punto di vista politico-pratico non si può certo risolvere tutto con un sentimento poetico-filosofico per quanto profondissimo e molto attuale , anche perchè esso si esprime proprio nel suo essere negativo e quindi nel non indicare alcuna strada che non sia il rifiuto di essere e di volere una soluzione assoluta.
Resta il fatto che , secondo me i problemi da te sollevati sono diventati tali , si sono per così dire realizzati come perdita , proprio nel momento dell'adesione alla missione internazionale. In quanto l'Italia aveva ed ha una posizione delicatissima nello scenario del mediterraneo , proprio come terreno privilegiato di esportazione e anche di importazione , persino di mano d'opera se questa rimane ben regolata e ben filtrata.
L'entrata in guerra - perchè di guerra si tratta e non di orwelliana missione di pace e democrazia- ha fatto saltare gli equilibri duramente maturati con la Libia , e messo in forse gli accordi commerciali , le forniture di merci, impianti ,infrastrutture e Know-how e le importazioni per noi certamente preziose di gas e petrolio , infine ha tolto il tappo ad una diaspora indiscriminata ,incontrollata e incontrollabile di profughi che certamente sarà fonte , come tu dici , di molti problemi.
Di fronte alle pressioni Ue e Nato probabilmente -haui ragione- l'Italia non avrebbe potuto tirarsi indietro nemmeno volendo. Resta da vedere se la volontà di entrare in guerra di dette organizzazioni sia oltrechè legittima giusta e se invece non si sarebbe potuto insistere con diplomazia e sostegno al popolo. Ora devo chiudere , continuerò più tardi.
 
Io per primo non credo nelle soluzioni "assolute", ma solo in "soluzioni imperfette a un mondo imperfetto".
Si fa quel che si puo'.
Che "equilibri" aveva mai l'Italia con la Libia? L'accondiscendenza a pagare immaginari risarcimenti di guerra per non vedersi tagliare il gas, o soverchiare di clandestini accuratamente indirizzati?
Il tappo alla diaspora l'ha tolto Gheddafi, e noi stiamo solo facendo, in ritardo e poco, ma piutost che nient l'e' mei piutost, quel che avremmo dovuto fare da tanti, troppi anni.
Parlare di "diplomazia" ora, quando i morti sono gia' saliti oltre i 30.000 e mentre ogni minuto che passa crescono, scusa ma e' prendersi/li per il culo.
O si da' supporto ORA ai ribelli, e si cerca di chiudere la cosa hic et nunc, o ci si ritrovera' per le mani la solita situazione incancrenita.
Come e' accaduto in Angola
Come e' accaduto in Sierra Leone
Come e' accaduto in Darfur
Come e' accaduto nel Ciad
Come e' accaduto in Bosnia
Come e' accaduto in Kossovo
Come e' accaduto... davvero devo andare avanti? Penso il concetto sia chiaro.
E sempre, ogni volta, inevitabilmente si fa lo stesso errore, si parla di diplomazia, si lascia che le cose si trascinino, si lascia incancrenire tutto, e ci si ritrova con un conto del becchino stratosferico.
Basti vedere quello che accadde in Angola, dove l'ONU trascino per anni un conflitto che poi venne risolto in pochi mesi, e con una frazione minima di morti, da forze militari private pagate dal governo per chiudere la faccenda una volta per tutte.
Qualcuno ha detto che follia e' ripetere le stesse azioni aspettandosi risultati diversi.
La situazione in Libia, per giunta, e' incredibilmente simile a quella in Afghanistan alla fine degli anni 90.
Stessa situazione di ribelli che cercano di opporsi alla tirannia, lasciati a se stessi. Stessi interessi economici in ballo che portano i vertici politici a tentennare e nicchiare mentre si ingrassano coi soldi dei dittatori (in Afghanistan era l'amministrazione Clinton, coi Talebani, qui sono i nostri vertici, particolarmente di sinistra, con Gheddafi), stesse opportunita' di risolvere bene e subito la questione, stesse potenzialita' di lasciarla degenerare in modo disastroso.
Se il governo americano pavido e imbelle (e interessato) di Clinton non avesse lasciato carta bianca a quello sciacallo di Robin Raphel, che aveva guarda un po' affari privati in corso coi Talebani, e non avesse fatto di tutto per insabbiare ogni rapporto che consigliava di supportare il Comandante Massoud, quasi certamente oggi non solo non avremmo avuto l'11 Settembre, ma l'Afghanistan sarebbe un paese democratico, unito e pacifico.
Che facciamo, vogliamo replicare nel nostro piccolo?
Io non ne faccio una questione morale, ne' etica, ne' politica: ne faccio una questione PRATICA e STRATEGICA.
Se si vuole andare bene, bisogna fare cosi'. Farlo presto, bene e con convinzione.
Diversamente, come ho gia' scritto, le generazioni future pagheranno in denaro e in sangue i nostri errori.
Altre soluzioni, per quanto ne so di come sta la situazione ora, non ce ne sono.
 
99octane ha scritto:
Io per primo non credo nelle soluzioni "assolute", ma solo in "soluzioni imperfette a un mondo imperfetto".
Si fa quel che si puo'.
Standing ovation.
Fosse dipeso da me (che ovviamente non capisco un kaiser di queste cose, quindi meglio che non sia dipeso da me), come prima opzione avrei cercato di non immischiarmi nel modo più assoluto in quella che appare un regolamento di conti tribale, quindi astensione all'onu e nessuna base ne autorizzazione di sorvolo (e magari di nascosto un supporto tecnico al cammelliere). Comportamenteo gretto, anche schifoso se vuoi, ma utile ai nostri interessi (se e nella misura in cui rimaneva saldo in sella il cammelliere). Altra opzione, intervento duro e selvaggio per 1) sbattere fuori la Francia dalla nostra sfera di influenza (hanno già Tunisia Algeria Marocco e quant'altro, uranio del Ciad incluso) 2) per accreditarci con la nuova tribù egemone, salvaguardare i nostri contratti e sigillare le frontiere marittime
 
|Mauro65| ha scritto:
99octane ha scritto:
Io per primo non credo nelle soluzioni "assolute", ma solo in "soluzioni imperfette a un mondo imperfetto".
Si fa quel che si puo'.
Standing ovation.
Fosse dipeso da me (che ovviamente non capisco un kaiser di queste cose, quindi meglio che non sia dipeso da me), come prima opzione avrei cercato di non immischiarmi nel modo più assoluto in quella che appare un regolamento di conti tribale, quindi astensione all'onu e nessuna base ne autorizzazione di sorvolo (e magari di nascosto un supporto tecnico al cammelliere). Comportamenteo gretto, anche schifoso se vuoi, ma utile ai nostri interessi (se e nella misura in cui rimaneva saldo in sella il cammelliere). Altra opzione, intervento duro e selvaggio per 1) sbattere fuori la Francia dalla nostra sfera di influenza (hanno già Tunisia Algeria Marocco e quant'altro, uranio del Ciad incluso) 2) per accreditarci con la nuova tribù egemone, salvaguardare i nostri contratti e sigillare le frontiere marittime

Si filosofeggia ;)
 
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