spartacodaitri ha scritto:s' tan la' ca piss...![]()
Purtroppo steve jobs non ha fornito di traduttore di lingue italiche il mio iPhone! Che vuol dire??
spartacodaitri ha scritto:s' tan la' ca piss...![]()
spartacodaitri ha scritto:sarebbe
se non la capisci
ma in dialetto stretto
stai in la' che piscio
Sono quegli scioglilingua dialettali
Roba da post mega cena alle 02.30
reFORESTERation ha scritto:key-one ha scritto:reFORESTERation ha scritto:key-one ha scritto:reFORESTERation ha scritto:key-one ha scritto:99octane ha scritto:key-one ha scritto:Le guerre sono tutte giuste , le ultime -nel senso che promettono dopo la pace e la stabilità- lampo - nel senso che durano pochissimo e ci si siede poi al tavolo o meglio a tavola, - chirurgiche - in quanto richiedono pochissime e statisticamente irrilevanti vittime- preventive - in quanto male minore- e risparmiatrici di vittime future. Inutile dire che mai è stato così.
O hai la soluzione pronta e non la dici per innata malvagita', o non sai di cosa stai parlando e non dai alternative per innata ignoranza.
Quale delle due?
Intanto caro Octane ti invito a moderare i termini , io infatti mi guardo certamente bene dal dire che tu possa mai parlare per primitiva e rozza aggressività malamente paludata da nozioni e ragionamenti prefatti , o peggio allo scopo , più o meno inconscio, di seminare odio e roba del genere.
:shock: :shock: booooom!
Sboooom :shock: :?: :?:
mi riferivo a questo: "Intanto caro Octane ti invito a moderare i termini , io infatti mi guardo certamente bene dal dire che tu possa mai parlare per primitiva e rozza aggressività malamente paludata da nozioni e ragionamenti prefatti , o peggio allo scopo , più o meno inconscio, di seminare odio e roba del genere.
"
poi volevo dire: boooom colpito e affondato il povero octy!![]()
Ora aggio capito bene ciò che avevo intuito :lol:
alloa micaPisci quando parlo!![]()
spartacodaitri ha scritto:non mi rcordo piu'
ahahahahahahahah
key-one ha scritto:reFORESTERation ha scritto:key-one ha scritto:reFORESTERation ha scritto:key-one ha scritto:reFORESTERation ha scritto:key-one ha scritto:99octane ha scritto:key-one ha scritto:Le guerre sono tutte giuste , le ultime -nel senso che promettono dopo la pace e la stabilità- lampo - nel senso che durano pochissimo e ci si siede poi al tavolo o meglio a tavola, - chirurgiche - in quanto richiedono pochissime e statisticamente irrilevanti vittime- preventive - in quanto male minore- e risparmiatrici di vittime future. Inutile dire che mai è stato così.
O hai la soluzione pronta e non la dici per innata malvagita', o non sai di cosa stai parlando e non dai alternative per innata ignoranza.
Quale delle due?
Intanto caro Octane ti invito a moderare i termini , io infatti mi guardo certamente bene dal dire che tu possa mai parlare per primitiva e rozza aggressività malamente paludata da nozioni e ragionamenti prefatti , o peggio allo scopo , più o meno inconscio, di seminare odio e roba del genere.
:shock: :shock: booooom!
Sboooom :shock: :?: :?:
mi riferivo a questo: "Intanto caro Octane ti invito a moderare i termini , io infatti mi guardo certamente bene dal dire che tu possa mai parlare per primitiva e rozza aggressività malamente paludata da nozioni e ragionamenti prefatti , o peggio allo scopo , più o meno inconscio, di seminare odio e roba del genere.
"
poi volevo dire: boooom colpito e affondato il povero octy!![]()
Ora aggio capito bene ciò che avevo intuito :lol:
alloa micaPisci quando parlo!![]()
Pisco , pisco
Bonanotte :!:
reFORESTERation ha scritto:spartacodaitri ha scritto:non mi rcordo piu'
ahahahahahahahah
ecco, lo vedi che ho ragione??![]()
spartacodaitri ha scritto:reFORESTERation ha scritto:spartacodaitri ha scritto:non mi rcordo piu'
ahahahahahahahah
ecco, lo vedi che ho ragione??![]()
su cosa?
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key-one ha scritto:99octane ha scritto:Io per primo non credo nelle soluzioni "assolute", ma solo in "soluzioni imperfette a un mondo imperfetto".
Si fa quel che si puo'.
Che "equilibri" aveva mai l'Italia con la Libia? L'accondiscendenza a pagare immaginari risarcimenti di guerra per non vedersi tagliare il gas, o soverchiare di clandestini accuratamente indirizzati?
Il tappo alla diaspora l'ha tolto Gheddafi, e noi stiamo solo facendo, in ritardo e poco, ma piutost che nient l'e' mei piutost, quel che avremmo dovuto fare da tanti, troppi anni.
Parlare di "diplomazia" ora, quando i morti sono gia' saliti oltre i 30.000 e mentre ogni minuto che passa crescono, scusa ma e' prendersi/li per il culo.
O si da' supporto ORA ai ribelli, e si cerca di chiudere la cosa hic et nunc, o ci si ritrovera' per le mani la solita situazione incancrenita.
Come e' accaduto in Angola
Come e' accaduto in Sierra Leone
Come e' accaduto in Darfur
Come e' accaduto nel Ciad
Come e' accaduto in Bosnia
Come e' accaduto in Kossovo
Come e' accaduto... davvero devo andare avanti? Penso il concetto sia chiaro.
E sempre, ogni volta, inevitabilmente si fa lo stesso errore, si parla di diplomazia, si lascia che le cose si trascinino, si lascia incancrenire tutto, e ci si ritrova con un conto del becchino stratosferico.
Basti vedere quello che accadde in Angola, dove l'ONU trascino per anni un conflitto che poi venne risolto in pochi mesi, e con una frazione minima di morti, da forze militari private pagate dal governo per chiudere la faccenda una volta per tutte.
Qualcuno ha detto che follia e' ripetere le stesse azioni aspettandosi risultati diversi.
La situazione in Libia, per giunta, e' incredibilmente simile a quella in Afghanistan alla fine degli anni 90.
Stessa situazione di ribelli che cercano di opporsi alla tirannia, lasciati a se stessi. Stessi interessi economici in ballo che portano i vertici politici a tentennare e nicchiare mentre si ingrassano coi soldi dei dittatori (in Afghanistan era l'amministrazione Clinton, coi Talebani, qui sono i nostri vertici, particolarmente di sinistra, con Gheddafi), stesse opportunita' di risolvere bene e subito la questione, stesse potenzialita' di lasciarla degenerare in modo disastroso.
Se il governo americano pavido e imbelle (e interessato) di Clinton non avesse lasciato carta bianca a quello sciacallo di Robin Raphel, che aveva guarda un po' affari privati in corso coi Talebani, e non avesse fatto di tutto per insabbiare ogni rapporto che consigliava di supportare il Comandante Massoud, quasi certamente oggi non solo non avremmo avuto l'11 Settembre, ma l'Afghanistan sarebbe un paese democratico, unito e pacifico.
Che facciamo, vogliamo replicare nel nostro piccolo?
Io non ne faccio una questione morale, ne' etica, ne' politica: ne faccio una questione PRATICA e STRATEGICA.
Se si vuole andare bene, bisogna fare cosi'. Farlo presto, bene e con convinzione.
Diversamente, come ho gia' scritto, le generazioni future pagheranno in denaro e in sangue i nostri errori.
Altre soluzioni, per quanto ne so di come sta la situazione ora, non ce ne sono.
1) Non parlavo solo della Libia , bensì di tutta l'area del nord-africa e del medio oriente come mercato per l'import-export italiano ,accuratamente coltivato per anni con risultati tutt'altro che disprezzabili, da governi ,diplomazia e imprenditoria, di cui la Libia era sicuramente un tassello traballante , ma che con la guerra è saltato.
2) Che avremmo dovuto fare da molti anni , forse bombardare autonomamente Gheddafi ? Il vecchio Andreotti a udire ciò si rivolterebbe sulla poltrona e il povero Mattei nella tomba.
3) Parlare di diplomazia non per l'ora , ma per quanto avrebbero dovuto fare l'UE , la Nato e gli Usa del premio nobel per la pace a tempo debito , quando i morti stesi non erano ancora saliti -come tu dici- a 30.000 non è una presa per il culo. Dire che la guerra , voluta da Sarkozy per gli appetiti imperialistici francesi e per salvare la sua traballante poltrona e da Obama per aumentare la sua voce in capitolo sull'area africana contesa dalla Cina potrà salvarci dal sangue futuro è la vera presa per i fondelli.
4) Con i se ed i ma non si scrive la storia ,... se ci si fosse mossi prima in Angola , Sierra Leone, Darfur , Ciad , Bosnia , Kossovo , vado avanti io in Iraq , Afghanistan....le cose sarebbero andate meglio?. Con i se ed i ma quindi difficilmente si migliorerà la storia , bensì si può fare una ottima propaganda alla guerra come unico modo per risolvere i problemi del pianeta terra. Ed è proprio quello che tu continui a fare con ostinazione e ragionamenti apparentemente stringenti , ma che in realtà prendono in considerazione solo dati contingenti e parziali
5) Come nella proclamazione di guerra di Mussolini , da me non a caso qui riprodotta interamente con le note sugli applausi del popolo (cojone) ipnotizzato e adorante, il fascino del richiamo all'azione e al menar le mani ha sempre i suoi risultati di share e consenso ma che mai sono stati di buon auspicio , almeno per il suddetto popolo.
reFORESTERation ha scritto:key-one ha scritto:reFORESTERation ha scritto:key-one ha scritto:99octane ha scritto:key-one ha scritto:Le guerre sono tutte giuste , le ultime -nel senso che promettono dopo la pace e la stabilità- lampo - nel senso che durano pochissimo e ci si siede poi al tavolo o meglio a tavola, - chirurgiche - in quanto richiedono pochissime e statisticamente irrilevanti vittime- preventive - in quanto male minore- e risparmiatrici di vittime future. Inutile dire che mai è stato così.
O hai la soluzione pronta e non la dici per innata malvagita', o non sai di cosa stai parlando e non dai alternative per innata ignoranza.
Quale delle due?
Intanto caro Octane ti invito a moderare i termini , io infatti mi guardo certamente bene dal dire che tu possa mai parlare per primitiva e rozza aggressività malamente paludata da nozioni e ragionamenti prefatti , o peggio allo scopo , più o meno inconscio, di seminare odio e roba del genere.
:shock: :shock: booooom!
Sboooom :shock: :?: :?:
mi riferivo a questo: "Intanto caro Octane ti invito a moderare i termini , io infatti mi guardo certamente bene dal dire che tu possa mai parlare per primitiva e rozza aggressività malamente paludata da nozioni e ragionamenti prefatti , o peggio allo scopo , più o meno inconscio, di seminare odio e roba del genere.
"
poi volevo dire: boooom colpito e affondato il povero octy!![]()
99octane ha scritto:key-one ha scritto:99octane ha scritto:Io per primo non credo nelle soluzioni "assolute", ma solo in "soluzioni imperfette a un mondo imperfetto".
Si fa quel che si puo'.
Che "equilibri" aveva mai l'Italia con la Libia? L'accondiscendenza a pagare immaginari risarcimenti di guerra per non vedersi tagliare il gas, o soverchiare di clandestini accuratamente indirizzati?
Il tappo alla diaspora l'ha tolto Gheddafi, e noi stiamo solo facendo, in ritardo e poco, ma piutost che nient l'e' mei piutost, quel che avremmo dovuto fare da tanti, troppi anni.
Parlare di "diplomazia" ora, quando i morti sono gia' saliti oltre i 30.000 e mentre ogni minuto che passa crescono, scusa ma e' prendersi/li per il culo.
O si da' supporto ORA ai ribelli, e si cerca di chiudere la cosa hic et nunc, o ci si ritrovera' per le mani la solita situazione incancrenita.
Come e' accaduto in Angola
Come e' accaduto in Sierra Leone
Come e' accaduto in Darfur
Come e' accaduto nel Ciad
Come e' accaduto in Bosnia
Come e' accaduto in Kossovo
Come e' accaduto... davvero devo andare avanti? Penso il concetto sia chiaro.
E sempre, ogni volta, inevitabilmente si fa lo stesso errore, si parla di diplomazia, si lascia che le cose si trascinino, si lascia incancrenire tutto, e ci si ritrova con un conto del becchino stratosferico.
Basti vedere quello che accadde in Angola, dove l'ONU trascino per anni un conflitto che poi venne risolto in pochi mesi, e con una frazione minima di morti, da forze militari private pagate dal governo per chiudere la faccenda una volta per tutte.
Qualcuno ha detto che follia e' ripetere le stesse azioni aspettandosi risultati diversi.
La situazione in Libia, per giunta, e' incredibilmente simile a quella in Afghanistan alla fine degli anni 90.
Stessa situazione di ribelli che cercano di opporsi alla tirannia, lasciati a se stessi. Stessi interessi economici in ballo che portano i vertici politici a tentennare e nicchiare mentre si ingrassano coi soldi dei dittatori (in Afghanistan era l'amministrazione Clinton, coi Talebani, qui sono i nostri vertici, particolarmente di sinistra, con Gheddafi), stesse opportunita' di risolvere bene e subito la questione, stesse potenzialita' di lasciarla degenerare in modo disastroso.
Se il governo americano pavido e imbelle (e interessato) di Clinton non avesse lasciato carta bianca a quello sciacallo di Robin Raphel, che aveva guarda un po' affari privati in corso coi Talebani, e non avesse fatto di tutto per insabbiare ogni rapporto che consigliava di supportare il Comandante Massoud, quasi certamente oggi non solo non avremmo avuto l'11 Settembre, ma l'Afghanistan sarebbe un paese democratico, unito e pacifico.
Che facciamo, vogliamo replicare nel nostro piccolo?
Io non ne faccio una questione morale, ne' etica, ne' politica: ne faccio una questione PRATICA e STRATEGICA.
Se si vuole andare bene, bisogna fare cosi'. Farlo presto, bene e con convinzione.
Diversamente, come ho gia' scritto, le generazioni future pagheranno in denaro e in sangue i nostri errori.
Altre soluzioni, per quanto ne so di come sta la situazione ora, non ce ne sono.
1) Non parlavo solo della Libia , bensì di tutta l'area del nord-africa e del medio oriente come mercato per l'import-export italiano ,accuratamente coltivato per anni con risultati tutt'altro che disprezzabili, da governi ,diplomazia e imprenditoria, di cui la Libia era sicuramente un tassello traballante , ma che con la guerra è saltato.
2) Che avremmo dovuto fare da molti anni , forse bombardare autonomamente Gheddafi ? Il vecchio Andreotti a udire ciò si rivolterebbe sulla poltrona e il povero Mattei nella tomba.
3) Parlare di diplomazia non per l'ora , ma per quanto avrebbero dovuto fare l'UE , la Nato e gli Usa del premio nobel per la pace a tempo debito , quando i morti stesi non erano ancora saliti -come tu dici- a 30.000 non è una presa per il culo. Dire che la guerra , voluta da Sarkozy per gli appetiti imperialistici francesi e per salvare la sua traballante poltrona e da Obama per aumentare la sua voce in capitolo sull'area africana contesa dalla Cina potrà salvarci dal sangue futuro è la vera presa per i fondelli.
4) Con i se ed i ma non si scrive la storia ,... se ci si fosse mossi prima in Angola , Sierra Leone, Darfur , Ciad , Bosnia , Kossovo , vado avanti io in Iraq , Afghanistan....le cose sarebbero andate meglio?. Con i se ed i ma quindi difficilmente si migliorerà la storia , bensì si può fare una ottima propaganda alla guerra come unico modo per risolvere i problemi del pianeta terra. Ed è proprio quello che tu continui a fare con ostinazione e ragionamenti apparentemente stringenti , ma che in realtà prendono in considerazione solo dati contingenti e parziali
5) Come nella proclamazione di guerra di Mussolini , da me non a caso qui riprodotta interamente con le note sugli applausi del popolo (cojone) ipnotizzato e adorante, il fascino del richiamo all'azione e al menar le mani ha sempre i suoi risultati di share e consenso ma che mai sono stati di buon auspicio , almeno per il suddetto popolo.
I Francesi sono intervenuti per ben altri motivi che "salvare la traballante poltrona di Sarkozy". E la motivazione americana che liquidi come se nulla fosse non e' cosa da poco. Anzi.
Ma sorvolo su entrambe le cose, altrimenti dovrei scrivere un papiro.
Se si interessato alla cosa, leggi la storia delle nazioni coinvolte e le influenze dei vari stati, e poi documentati sugli interessi italiani nell'area mediterranea, e vedrai da te cosa intendo.
Quello che tu chiami "se e ma", in ambienti ben piu' seri che non il Forum viene chiamata "analisi storico-politica". Non e' una questione di "se e ma", ma di Storia di quei conflitti, di elementi che li accomunano tutti e del fatto che "coloro che non imparano dai propri errori sono condannati a ripeterli."
Io prendo in considerazione i dati NOTI e la Storia, e quello che tu chiami "contingente e parziale" e' detto "rilevante", perche' tutti son buoni a perdersi dietro a mille divagazioni tanto elevate quanto futili e irrilevanti, pochi sanno fare un'analisi della situazione e proporre soluzioni. Io non pretendo certo di essere tra costoro, sia perche' me ne manca la preparazione formale e l'esperienza, sia perche' non ho a disposizione che i dati che ci danno i nostri media faziosi, poco seri e, anche quando usano la miglior buona fede, imprecisi, ignoranti e inattendibili.
Ma con tutto provo a formulare alla luce dei fatti una teoria che spieghi tali fatti, senza contraddirsi, senza contraddirli e, per quanto possibile, senza lasciarne di non spiegati.
Ma se tu sei a conoscenza di fatti piu' ampi, piu' dettagliati, o, per dirla con te, piu' generali e completi, ti rinnovo l'invito a presentarli e a discuterne.
Nonostante quello che tu credi, non amo la guerra piu' di chiunque altro, e mi interessa molto giungere alla verita' delle cose e delle motivazioni che spingono i nostri politicanti ad agire.
Perche' non puoi accusarmi in un thread di essere una specie di anarchico anti-statalista a priori e in un altro di essere pro-stato a priori: o l'una, o l'altra.
Non credo che i nostri politici agiscano per altruismo o amor patrio, ma credo che, in certe occasioni (purtroppo rare), i loro interessi e quelli dei cittadini italiani coincidano.
Non amo la guerra, ma non sono un ipocrita che dice no alle guerre ma poi vuole il PC con cui scrivere su internet, il frigorifero, la macchina, i mezzi che funzionano bene, e tutto quello che nella nostra societa' dipende dall'energia.
Vogliamo porre fine alle guerre con l'islam di vario genere?
Non c'e' nulla di concettualmente piu' semplice. Basta gettari via le chiavi dell'auto e tirar giu' l'interruttore di ogni quadro elettrico.
Risolto.
Ma se rispondi a questo post, allora vuol dire che NON HAI tirato giu' l'interruttore.
E allora le fonti di energia che ci servono dobbiamo garantircele in qualche modo.
Personalmente, dato che il mondo arabo sembra incline a sposare una metodologia medievale di gestione della cosa, sarei per accontentarli, andare e prendercele senza tante smancerie.
Ma siccome invece noi siamo civili, qualsiasi cosa significhi, non lo possiamo fare (non solo per quello, altrimenti sicuramente, civilta' o no, l'avremmo gia' fatto :twisted: , ma anche perche' altri, non meno "robusti" non sarebbero d'accordo) ma quanto meno garantirci di poter comprare a prezzi vantaggiosi, e che questi prezzi vantaggiosi vengano riservati a noi, e non ai nostri concorrenti, quello si'.
99octane ha scritto:reFORESTERation ha scritto:key-one ha scritto:reFORESTERation ha scritto:key-one ha scritto:99octane ha scritto:key-one ha scritto:Le guerre sono tutte giuste , le ultime -nel senso che promettono dopo la pace e la stabilità- lampo - nel senso che durano pochissimo e ci si siede poi al tavolo o meglio a tavola, - chirurgiche - in quanto richiedono pochissime e statisticamente irrilevanti vittime- preventive - in quanto male minore- e risparmiatrici di vittime future. Inutile dire che mai è stato così.
O hai la soluzione pronta e non la dici per innata malvagita', o non sai di cosa stai parlando e non dai alternative per innata ignoranza.
Quale delle due?
Intanto caro Octane ti invito a moderare i termini , io infatti mi guardo certamente bene dal dire che tu possa mai parlare per primitiva e rozza aggressività malamente paludata da nozioni e ragionamenti prefatti , o peggio allo scopo , più o meno inconscio, di seminare odio e roba del genere.
:shock: :shock: booooom!
Sboooom :shock: :?: :?:
mi riferivo a questo: "Intanto caro Octane ti invito a moderare i termini , io infatti mi guardo certamente bene dal dire che tu possa mai parlare per primitiva e rozza aggressività malamente paludata da nozioni e ragionamenti prefatti , o peggio allo scopo , più o meno inconscio, di seminare odio e roba del genere.
"
poi volevo dire: boooom colpito e affondato il povero octy!![]()
la mia era un'ovvia provocazione, volta a sottolineare l'incoerenza di dire no in modo tanto categorico, ma poi non offrire l'alternativa.
E hai detto niente. In Algeria gli e' andata male, e adesso non hanno piu' praticamente nulla su cui esercitare un certo controllo. L'occasione della Tunisia e, soprattutto, Libia e' troppo ghiotta.key-one ha scritto:1) La poltrona di Sarkozy era evidentemente un beneficio secondario , l'obiettivo primario dei francesi è il protagonismo nel nord-africa , possibilmente a discapito dei concorrenti italiani
2) La motivazione "obamiana" ,premio nobel per la pace, vale a dire la contesa con la Cina del continente africano non è certamente da sottovalutare , anche perchè probabilmente sarà la causa di guerre future , anche mondiali , con l'aggravante della questione di Israele
3) Mi rendo conto anch'io che la situazione di contesa fra le nazioni , crollati gli equilibri di Yalta è molto seria e non può essere risolta con un generico pacifismo . Neanche però con un entusiasmo militare inedito e ottuso di chi è sempre stato contrario alle guerre "amerikane" ed ora si riscopre interventista allo scopo di esportare (sic :!: ) la democrazia , il risorgimento , la rivoluzione nazionale , o per portare aiuto al popolo oppresso dal dittatore. Questa eccitazione ipocrita e ignorante ad un tempo non può portare che a guai futuri per il nostro stato e per l'intera comunità internazionale, sottovalutando il problema - che invece tu non fai , te ne dò atto- della grave crisi negli equilibri fra le varie potenze che sottende e sovrasta ad un tempo i conflitti locali alle porte di casa nostra.
4) All'interno e sopra questa polveriera non credo ci si possa permettere passi falsi , anche se la tentazione di menar le mani per porvi rimedio e sostenere gli interessi nazionali rimane forte. In questo senso dicevo non ci si può basare su i se e i ma . Se interveniamo subito possiamo ottenere risultati duraturi ? O piuttosto rischiamo di aggravare la situazione in futuro , visto anche che fra le pieghe di una giusta rivolta di popolo contro l'oppressione ,la disoccupazione e la povertà si annida pure il problema del fondamentalismo terrorista.? Per questo parlavo di soluzioni contingenti e parziali.
5) E' proprio necessario rinunciare al benessere relativamente diffuso raggiunto dalle società occidentali se non si vuole la guerra ? Io penso di no , credo anzi che una guerra - e lo dimostra la diaspora di profughi e rifugiati vari- farebbe il gioco del "tanto peggio , tanto meglio" e favorirebbe le forze che vogliono prendere il sopravvento e conquistare e sottomettere la nostra civiltà , che per quanto stanca e piena di ingiustizie e contraddizioni è sempre meglio della teocrazia fondamentalista a vantaggio di pochi caporioni.
99octane ha scritto:E hai detto niente. In Algeria gli e' andata male, e adesso non hanno piu' praticamente nulla su cui esercitare un certo controllo. L'occasione della Tunisia e, soprattutto, Libia e' troppo ghiotta.key-one ha scritto:1) La poltrona di Sarkozy era evidentemente un beneficio secondario , l'obiettivo primario dei francesi è il protagonismo nel nord-africa , possibilmente a discapito dei concorrenti italiani
Se dopo l'energia nucleare riescono a venirci a vedere pure il gas, sai che colpo (e sai noi che fessi!).
2) La motivazione "obamiana" ,premio nobel per la pace, vale a dire la contesa con la Cina del continente africano non è certamente da sottovalutare , anche perchè probabilmente sarà la causa di guerre future , anche mondiali , con l'aggravante della questione di Israele
Appunto. Aggiungiamoci che la Cina attualmente in Africa non sta facendo esattamente belle cose. Gli americani saranno spregiudicati (e lo sono), ma hanno certi limiti che rispettano. Non tanto per etica diretta, ma per convenienza ed etica politica, ossia quella che ti spinge a non creare troppo casino nel mare di cacca in cui tu stesso nuoti.
I Cinesi, invece, se ne strabattono.
3) Mi rendo conto anch'io che la situazione di contesa fra le nazioni , crollati gli equilibri di Yalta è molto seria e non può essere risolta con un generico pacifismo . Neanche però con un entusiasmo militare inedito e ottuso di chi è sempre stato contrario alle guerre "amerikane" ed ora si riscopre interventista allo scopo di esportare (sic :!: ) la democrazia , il risorgimento , la rivoluzione nazionale , o per portare aiuto al popolo oppresso dal dittatore. Questa eccitazione ipocrita e ignorante ad un tempo non può portare che a guai futuri per il nostro stato e per l'intera comunità internazionale, sottovalutando il problema - che invece tu non fai , te ne dò atto- della grave crisi negli equilibri fra le varie potenze che sottende e sovrasta ad un tempo i conflitti locali alle porte di casa nostra.
In Libia ci dobbiamo andare perche' ci sono cose che ci interessano direttamente nell'immediato, E per non lasciarci andare gli altri.
In questo senso, non solo ci siamo andati tardi, ma ci stiamo andando con troppo poco, quando dovrebbe essere il nostro obiettivo primario.
Ma, come dicevo prima, non si possono fare i matrimoni con i fichi secchi: non abbiamo finanziato lo strumento militare quando si poteva, e ora non ce l'abbiamo quando serve.
E non parlo di militarizzazione da repubblica delle banane, ma di un esercito professionale con una spesa della difesa diciamo alla pari con Francia e Regno Unito ma, soprattutto, speso meglio (si ritorna al discorso dei fancazzisti di stato e dei tappabuchi votanti).
E, magari, nel non spendere risorse nel sostenere Hezbollah o Hamas solo perche' qualcuno poi altrimenti non c'ha i sghei per mantenersi la barca.
4) All'interno e sopra questa polveriera non credo ci si possa permettere passi falsi , anche se la tentazione di menar le mani per porvi rimedio e sostenere gli interessi nazionali rimane forte. In questo senso dicevo non ci si può basare su i se e i ma . Se interveniamo subito possiamo ottenere risultati duraturi ? O piuttosto rischiamo di aggravare la situazione in futuro , visto anche che fra le pieghe di una giusta rivolta di popolo contro l'oppressione ,la disoccupazione e la povertà si annida pure il problema del fondamentalismo terrorista.? Per questo parlavo di soluzioni contingenti e parziali.
La storia passata lascia pochi dubbi.
I problemi nascono quando si interviene per "congelare" una situazione, che poi invece invariabilmente ristagna e marcisce, non quando si interviene a sostegno forte di una delle due parti.
Semmai ci sarebbe da domandarsi MOLTO cinicamente se sarebbe convenuto supportare invece Gheddafi (come Francesi, Inglesi e Americani han fatto in casi analoghi in altre nazioni). Il dubbio che non lo si stia facendo non perche' si e' valutato che non sia vantaggioso per noi, ma solo perche' non abbiamo un governo con abbastanza palle da prendere una decisione cinica e impopolare e sostenerla coi nostri alleati se ci fa comodo e' molto forte.
5) E' proprio necessario rinunciare al benessere relativamente diffuso raggiunto dalle società occidentali se non si vuole la guerra ? Io penso di no , credo anzi che una guerra - e lo dimostra la diaspora di profughi e rifugiati vari- farebbe il gioco del "tanto peggio , tanto meglio" e favorirebbe le forze che vogliono prendere il sopravvento e conquistare e sottomettere la nostra civiltà , che per quanto stanca e piena di ingiustizie e contraddizioni è sempre meglio della teocrazia fondamentalista a vantaggio di pochi caporioni.
Dipende. Sicuramente se gli interessi tuoi non te li fai tu, non te li fa nessun altro al posto tuo. Anzi.
Non e' detto poi che una guerra sia la soluzione migliore.
Puo' semplicemente essere (e spesso e') la meno peggiore. Ma il fatto che non si possa ottenere la soluzione perfetta non autorizza a non prendere quella imperfetta piu' efficace.
Quanto ai profughi, e' anche qui ora di far valere i nostri interessi, come han fatto altre nazioni senza tanti complimenti.
O l'UE ci da' una mano a gestire la cosa, o li si rimanda al mittente senza tanti complimenti, e il primo che si lamenta e' pregato di dimostrare che sa essere virtuoso anche a fatti, oltre che a parole come hanno invece fatto fin'ora gli stati europei cui sta comodo che l'Italia sia l'immondezzaio sociale d'Europa.
Zizzo72 - 30 minuti fa
AKA_Zinzanbr - 2 giorni fa
quicktake - 3 anni fa
Suby01 - 1 anno fa