<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Dopo gli operai, tocca ai concessionari... | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

Dopo gli operai, tocca ai concessionari...

Certo che solo uno sprovveduto può vedere la cosa nell'ottica di una esasperazione del rapporto tra casa costruttrice e concessionari, manco i concessionari fossero un elemento eludibile dalla casa madre perchè "tanto vendiamo attraverso altri mezzi".... :?
Bah, sempre più perplesso da certe prese di posizione di alcuni.

Andate a vedere quali sono i guai veri dei concessionari che hanno a che fare con marchi "tirannici" per davvero, qualcuno ha detto Audi?
Ne avevate parlato anche su 4R a quanto mi dice Google
http://www.ultimissimeauto.com/la-protesta-di-giorgio-fiora-concessionario-audi-volkswagen/
http://forum.quattroruote.it/posts/list/31917.page
 
-Logan- ha scritto:
Credo che sia un processo doloroso ma che saddafà. Ed è stato rimandato troppo a lungo.
Per carità! Pienamente d'accordo, ma non in questo modo. Non unilateralmente e senza appello. Non imponendo "de facto" l'accettazione di nuove regole e/o l'assunzione di nuovi oneri per poter continuare a lavorare.
 
PanDemonio ha scritto:
EdoMC ha scritto:
Secondo me non è poi tutta questa tragedia: oggi come oggi ci sono molti metodi di comprare una macchina, concessionarie, salonisti, importatori paralleli, saloni dell'usati, addirittura internet... Chi non riotterrà il mandato, semplicemente venderà auto sotto altre formule, magari otterrà un mandato di un'altra marca, magari si trasformerà in salone, oppure venderà usato...
Certo...

Quindi mettiamo il caso:

- Tu hai una concessionaria fiat, magari da generazioni, con salone, officina e magazzino ricambi.

- E' già qualche anno che le vendite vanno così così (c'è la crisi, la concorrenza dei modelli low-cost, ecc...) e grande liquidità non ce n'è. Anzi, diciamo chiaramente che annaspi per non affogare.

- Domattina il postino ti comunica che la tua casa madre (quella che ti ha obbligato tempo fa a ristrutturare -a tue spese- tutto il salone con la scusa del "family feeling", a comprare software proprietario per la diagnostica e attrezzi speciali per le riparazioni, a mandare i tuoi meccanici -a tue spese- a frequentare corsi di aggiornamento per ogni modello nuovo che esce, ad applicare precise linee guida per il riconoscimento delle riparazioni in garanzia salvo poi magari appigliarsi al minimo cavillo per riaddebitarti il costo della riparazione per negligenza, a tenere un magazzino ricambi e a gestirlo secondo le sue regole) ha deciso, in completa autonomia e senza alcun preavviso, di revocarti il mandato perché vuole ristrutturare la propria rete di vendita "per impostare un modello distributivo che ruota attorno al cliente e al modo in cui è vissuta l'esperienza di acquisto di un'autovettura".

- Contestualmente scopri che se vorrai di nuovo il mandato dovrai "riguadagnartelo". Come, è facile immaginarlo.

- Le alternative alla riconquista del mandato prevedono in ogni modo altre spese, anche solo per la de-brandizzazione, che non è detto tu sia in grado o abbia voglia di fare.

Ma secondo te non è poi tutta questa tragedia...

Nel mio comune ci sono due concessionarie Fiat: una vende anche Volvo e Nissan e, per ogni settore, è arredata nel cosiddetto "family feeling" Fiat. L'altra, invece, ha insegne vecchie di decenni (il logo nell'insegna luminosa è ancora quello delle 4 barre, che avevamo sulla Tempra), non ha nulla a che vedere coi moderni showroom: se il mandato errà tolto al primo, allora questi continuerà a vendere le sue Nissan e le sue Volvo, il secondo, invece, non ha speso un euro per adattarsi ai dettami Fiat, dunque la revoca del mandato non pesarà più di tanto. Il concessionario, prima di tutto, è un impreditore, e certe cose, se sa fare il suo lavoro, riesce a "fiutarle", iriesce a interpretare il mercato e capire che mosse fare. Che Marchionne è capace di cose simili, lo sanno pure i sassi, lo ha dimostrato più e più volte, sta a chi imprende saper leggere la situazione.
 
EdoMC ha scritto:
Il concessionario, prima di tutto, è un impreditore, e certe cose, se sa fare il suo lavoro, riesce a "fiutarle", iriesce a interpretare il mercato e capire che mosse fare. Che Marchionne è capace di cose simili, lo sanno pure i sassi, lo ha dimostrato più e più volte, sta a chi imprende saper leggere la situazione.
Certamente. Ma il fatto che una mossa del genere potesse essere prevedibile e comunque inquadrabile nelle logiche imprenditoriali, non la rende automaticamente corretta né preferibile alla ricerca di un accordo tra le parti o di una via comunque diversa dal ricatto.
 
PanDemonio ha scritto:
EdoMC ha scritto:
Il concessionario, prima di tutto, è un impreditore, e certe cose, se sa fare il suo lavoro, riesce a "fiutarle", iriesce a interpretare il mercato e capire che mosse fare. Che Marchionne è capace di cose simili, lo sanno pure i sassi, lo ha dimostrato più e più volte, sta a chi imprende saper leggere la situazione.
Certamente. Ma il fatto che una mossa del genere potesse essere prevedibile e comunque inquadrabile nelle logiche imprenditoriali, non la rende automaticamente corretta né preferibile alla ricerca di un accordo tra le parti o di una via comunque diversa dal ricatto.

Ma scusa chi ti ha detto che non si procederà con un accordo ma che sarà un ricatto?
 
ivanpg ha scritto:
Domanda :lol:
Ma voi comprerste un'auto da un venditore che sà tutto sull'auto, vi spiega con dovizia di particolari tutto.
Oppure
Da uno che vi fa pagare l'auto 1.000 o più ? in meno ma non sa spiegarvi l'auto. :?:
Io onestamente prenderei prenderei la macchina da uno che la conosce, magari spendendo qualcosa il piú..
il servizio buono è un optional che si deve anche pagare, peró rimanendo nel giusto
 
-Logan- ha scritto:
Ma scusa chi ti ha detto che non si procederà con un accordo ma che sarà un ricatto?
Lo hai letto l'articolo?

"(...) ora i concessionari si dovranno, eventualmente, riguadagnare il mandato su nuove basi contrattuali e non tutti ci riusciranno (...)"

Come si chiama quell'accordo dove uno decide autonomamente e l'altro è costretto ad eseguire gli ordini del primo, se non vuole chiudere? :rolleyes:
 
PanDemonio ha scritto:
dukeiiktm ha scritto:
curioso, ci sono continui post di lamentele sia qui che nel forum fiat in casa x casa a causa dei "salassi da tagliando" su auto fiat (per esempio 300euro per tagliando di una 500 pochi giorni fa)fatti soprattutto da concessionari,post che di solito fanno notare che sarebbe necessaria una pulizia generale del settore e ora che qualcuno l'avvia neanche questo va bene :rolleyes:
Perché non si tratta di una pulizia del settore, ma della ridefinizione del rapporto (leggi: potatura rami secchi?) effettuata in maniera unilaterale, senza spazi di manovra, da parte della casa madre.

Che, se è quello che è, lo deve anche alla rete storica di vendita e assistenza, come sembra invece avere dimenticato...

Queste affermazioni fanno la loro sfortunata comparsa su un forum quando uno non conosce il significato della parola "concessionario"... :rolleyes: La casa madre ha diritto a fare quello che vuole con le concessioni. Naturalmente, se le rescinde tutte e morta li', poi non vende piu' niente.
Va quindi da se' che dei concessionari dovranno esserci: e se FIAT li vuole e' altrettanto ovvio che dovranno essere a condizioni vantaggiose per entrambi E per il cliente. Altrimenti o FIAT non ha concessionari, o FIAT non vende.
Mi sembra un'ottima cosa nel complesso. Naturalmente tutto dipende da come sara' attuata. Criticarla a priori prima ancora che si possa capire in che termini e' la questione e' pero' una dimostrazione plateale di faziosita' e pregiudizio.
 
zanzano ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
... sperimentare sulla propria pelle il "metodo Marchionne".

http://www.alvolante.it/news/fiat_disdice_mandati_tutti_concessionari-489876
Quando toccherà ai clienti? :rolleyes:
L'unica salvezza che hanno i concessionari oggi è l'arrivi in massa dei costruttori cinesi o indiani.
perchè come dice bene l'articolo più le vendite diminuiscono e più diminuiscono i concessionari dell'intero gruppo fiat in italia.
se qua dovessero arrivare i cinesi o indiani con delle belle berline ( e non suv) il mercato si riprenserebbe in breve e tempo.
adesso bisogna vedere se lo allo stato italiano vada bene vendere poche auto.
saluti zanza
P.s. il cliente ha sempre ragione

L'ultima cosa che servono adesso sono "auto nuove". Figuriamoci poi auto nuove fatte male...
 
dubbioso80 ha scritto:
Punto83 ha scritto:
Come funziona?semplice...basta dire che ne sanno piu' i clienti dei venditori?oppure che ogni volta che magari ti serve assistenza,pare che ti fanno un favore?vogliamo parlare dei costi tagliandi?

che ci siano degli storditi è pacifico. come ci sono idraulici storditi, avvocati storditi..
il duro lo trovi in ogni categoria.
questo non toglie che negli ultimi anni le case hanno posto condizioni davvero insostenibili e che infatti moltissimi han chiuso.
qui da me 6 concessionarie chiuse negli ultimi 4 anni
6, non una. tutti stupidi?tutti lamentini?

Si'.
E soprattutto con una visione davvero infantile delle cose (case contro concessionarie... :shock: :shock: :shock: )
Se le case non hanno concessionari a sufficienza, non vendono e vanno a loro volta in malora.
Dunque, se le cose si stanno muovendo in una certa direzione, c'e' un motivo.
ma naturalmente sforzarsi di riflettere e cercare di capirlo e' troppa fatica.
 
Avete notato come sono attivi con le stelle i soliti che se la suonano e se la cantano da soli?
Chiunque sollevi dubbi sull'improbabile post che apre il thread, monostella.
Quelli d'accordo, cinque stelle.
Roba da asilo...
 
99octane ha scritto:
Queste affermazioni fanno la loro sfortunata comparsa su un forum quando uno non conosce il significato della parola "concessionario"... :rolleyes: La casa madre ha diritto a fare quello che vuole con le concessioni. Naturalmente, se le rescinde tutte e morta li', poi non vende piu' niente.
Va quindi da se' che dei concessionari dovranno esserci: e se FIAT li vuole e' altrettanto ovvio che dovranno essere a condizioni vantaggiose per entrambi E per il cliente. Altrimenti o FIAT non ha concessionari, o FIAT non vende.
Mi sembra un'ottima cosa nel complesso. Naturalmente tutto dipende da come sara' attuata. Criticarla a priori prima ancora che si possa capire in che termini e' la questione e' pero' una dimostrazione plateale di faziosita' e pregiudizio.
Queste affermazioni fanno la loro sfortunata comparsa su un forum quando uno crede di sapere tutto e, senza neppure avere letto i vari post del thread, cede all'irrefrenabile impulso di manifestare platealmente la propria faziosità e pregiudizio.

Infatti, se avessi provato a leggere con calma e serenità i post precedenti, ti saresti sicuramente accorto che non si critica l'operazione in sé, ma solo il modo in cui viene condotta dalla casa madre...

:rolleyes:
 
ivanpg ha scritto:
Domanda :lol:
Ma voi comprerste un'auto da un venditore che sà tutto sull'auto, vi spiega con dovizia di particolari tutto.
Oppure
Da uno che vi fa pagare l'auto 1.000 o più ? in meno ma non sa spiegarvi l'auto. :?:

Da una concessionaria COMPETENTE (inutile stare ad addentrarsi nei perche'). La competenza si dimostra a partire dal venditore. Che se e' competente, sa anche come e perche' farmi lo sconto.
 
PanDemonio ha scritto:
EdoMC ha scritto:
Secondo me non è poi tutta questa tragedia: oggi come oggi ci sono molti metodi di comprare una macchina, concessionarie, salonisti, importatori paralleli, saloni dell'usati, addirittura internet... Chi non riotterrà il mandato, semplicemente venderà auto sotto altre formule, magari otterrà un mandato di un'altra marca, magari si trasformerà in salone, oppure venderà usato...
Certo...

Quindi mettiamo il caso:

- Tu hai una concessionaria fiat, magari da generazioni, con salone, officina e magazzino ricambi.

- E' già qualche anno che le vendite vanno così così (c'è la crisi, la concorrenza dei modelli low-cost, ecc...) e grande liquidità non ce n'è. Anzi, diciamo chiaramente che annaspi per non affogare.

- Domattina il postino ti comunica che la tua casa madre (quella che ti ha obbligato tempo fa a ristrutturare -a tue spese- tutto il salone con la scusa del "family feeling", a comprare software proprietario per la diagnostica e attrezzi speciali per le riparazioni, a mandare i tuoi meccanici -a tue spese- a frequentare corsi di aggiornamento per ogni modello nuovo che esce, ad applicare precise linee guida per il riconoscimento delle riparazioni in garanzia salvo poi magari appigliarsi al minimo cavillo per riaddebitarti il costo della riparazione per negligenza, a tenere un magazzino ricambi e a gestirlo secondo le sue regole) ha deciso, in completa autonomia e senza alcun preavviso, di revocarti il mandato perché vuole ristrutturare la propria rete di vendita "per impostare un modello distributivo che ruota attorno al cliente e al modo in cui è vissuta l'esperienza di acquisto di un'autovettura".

- Contestualmente scopri che se vorrai di nuovo il mandato dovrai "riguadagnartelo". Come, è facile immaginarlo.

- Le alternative alla riconquista del mandato prevedono in ogni modo altre spese, anche solo per la de-brandizzazione, che non è detto tu sia in grado o abbia voglia di fare.

Ma secondo te non è poi tutta questa tragedia...

O forse si sono accorti che gente che aveva la concessione considerata immutabile come le tavole della legge tirava a fregare i clienti con assistenza scadente, interventi malfatti e adducendo gli oneri e le spese alla casa madre.
E magari ora si vuole dare una ripulita. I concessionari virtuosi riavranno la loro concessione nei termini piu' opportuni (o, che ne sai, magari persino piu' vantaggiosi), altri invece dovranno darsi una regolata... o glie la da' la casa madre.
Chi puo' dire come andranno le cose? Al momento nessuno, dunque quello che sostieni e' per ora nulla basato sul niente... e sui tuoi personali pregiudizi, ovviamente.
Magari poi sara' come dici tu, ma finche' non si hanno dei fatti, tutto il resto sono chiacchiere.
 
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