EdoMC ha scritto:
Secondo me non è poi tutta questa tragedia: oggi come oggi ci sono molti metodi di comprare una macchina, concessionarie, salonisti, importatori paralleli, saloni dell'usati, addirittura internet... Chi non riotterrà il mandato, semplicemente venderà auto sotto altre formule, magari otterrà un mandato di un'altra marca, magari si trasformerà in salone, oppure venderà usato...
Certo...
Quindi mettiamo il caso:
- Tu hai una concessionaria fiat, magari da generazioni, con salone, officina e magazzino ricambi.
- E' già qualche anno che le vendite vanno così così (c'è la crisi, la concorrenza dei modelli low-cost, ecc...) e grande liquidità non ce n'è. Anzi, diciamo chiaramente che annaspi per non affogare.
- Domattina il postino ti comunica che la tua casa madre (quella che ti ha obbligato tempo fa a ristrutturare -a tue spese- tutto il salone con la scusa del "family feeling", a comprare software proprietario per la diagnostica e attrezzi speciali per le riparazioni, a mandare i tuoi meccanici -a tue spese- a frequentare corsi di aggiornamento per ogni modello nuovo che esce, ad applicare precise linee guida per il riconoscimento delle riparazioni in garanzia salvo poi magari appigliarsi al minimo cavillo per riaddebitarti il costo della riparazione per negligenza, a tenere un magazzino ricambi e a gestirlo secondo le sue regole) ha deciso, in completa autonomia e senza alcun preavviso, di revocarti il mandato perché vuole ristrutturare la propria rete di vendita
"per impostare un modello distributivo che ruota attorno al cliente e al modo in cui è vissuta l'esperienza di acquisto di un'autovettura".
- Contestualmente scopri che se vorrai di nuovo il mandato dovrai "riguadagnartelo". Come, è facile immaginarlo.
- Le alternative alla riconquista del mandato prevedono in ogni modo altre spese, anche solo per la de-brandizzazione, che non è detto tu sia in grado o abbia voglia di fare.
Ma secondo te non è poi tutta questa tragedia...