ilopan
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E chi non ce l'ha un lavoro, farebbe di tante occasioni, un lavoro d'oro, preciso e performante, qualsiasi questo sia.ivanpg ha scritto:Io parlo per me, visto che sono un collaboratore scolastico, volgarmente bidello.
on posso negare che nella categoria ci siano degli scansafatiche, ma ci sono anche quelli che lavorano.
Io fortunatamente sono in una scuola piccola, con solo 7 classi, più aula di arte, aula di tecnica, aula di musica, aula informatica, aula di scienze, biblioteca, aula di sostegno, sala professori, aula magna e uffici.
Siamo in 2 e 1/2, visto che una lavora solo 3 giorni e l'orario d'apertura della scuola è dalle 7.30 alle 18.
Facendo 6 ore al giorno è ovvio che chi fa il mattino ha poco da fare, mentre chi fa il pomeriggio ha di più, ma per questo facciamo i turni.
Sinceramente non è un lavoro che ammazza, avendo provato a lavorare 9 ore al giorno più il sabato mattina e certe volte con gli straordinari provavo ad arrivare a casa alle 23.00, questo è una pacchia, ma come tutti i lavori se vengono fatti bene, non è sempre rose e fiori.
Da parte mia l'unica cosa che mi va bene è la sicurezza del posto, altrimenti avrei già cambiato, ma a 55 ani è dura trovare un'altro posto e senza titolo di studio.
Lavorare non mi fa paura, visto che ho iniziato durante la 3^ media, mattino a scuola e pomeriggio a lavorare (INA Assicurazioni) per 5 anni, per poi andare a fare l'operaio chimico, facevo i rivestimenti plastici, per 4 anni, quindi 11 anni a vendere giocattoli e dal '93 sono collaboratore scolastico.
A parte la sicurezza del posto, che non è poco di questi tempi, di lati positivi ce ne sono ben pochi.
Poi, come dico sempre, se uno lavora con responsabilità, ogni lavoro è importante.
Poi è logico che salta più all'occhio quello che non fa niente di quello che lavora.
Chi non ha sul posto di lavoro un collega lavativo? Io nei miei lavori ne ho sempre trovati, meno nei giocattoli perché ero l'unico dipendente :-D
Ogni lavoro, se fatto con coscienza, ha diritto di essere chiamato lavoro :thumbup:
Complimenti per la "passione che "(con cui) ci hai scritto.