<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Divorzio e alimenti | Il Forum di Quattroruote

Divorzio e alimenti

Personalmente penso che sia giusto. Per esempio mia moglie ha sempre fatto la casalinga, ma mi ha seguito sempre all'estero dove ho lavorato e lavoro attualmente. Se sono stato in grado di fare un certo tipo di lavoro il merito e' anche suo pertanto, secondo me, ha diritto, in caso di separazione (sperian di no) a essere mantenuta. E , sempre secondo il mio modesto parere, e' giusto anche che mantenga lo stesso tenore di vita.
Il lavoro di casalinga, se svolto bene, e' veramente un lavoro duro (lasciatelo dire da uno che e' da due settimane senza la moglie al seguito :D ).
 
stone1958 ha scritto:
Personalmente penso che sia giusto. Per esempio mia moglie ha sempre fatto la casalinga, ma mi ha seguito sempre all'estero dove ho lavorato e lavoro attualmente. Se sono stato in grado di fare un certo tipo di lavoro il merito e' anche suo pertanto, secondo me, ha diritto, in caso di separazione (sperian di no) a essere mantenuta. E , sempre secondo il mio modesto parere, e' giusto anche che mantenga lo stesso tenore di vita.
Il lavoro di casalinga, se svolto bene, e' veramente un lavoro duro (lasciatelo dire da uno che e' da due settimane senza la moglie al seguito :D ).
Anche se è lei che ti molla per mettersi con un nullafacente/nullatenente? ( lo sto vedendo succedere ) :shock:
 
vuotto63 ha scritto:
stone1958 ha scritto:
Personalmente penso che sia giusto. Per esempio mia moglie ha sempre fatto la casalinga, ma mi ha seguito sempre all'estero dove ho lavorato e lavoro attualmente. Se sono stato in grado di fare un certo tipo di lavoro il merito e' anche suo pertanto, secondo me, ha diritto, in caso di separazione (sperian di no) a essere mantenuta. E , sempre secondo il mio modesto parere, e' giusto anche che mantenga lo stesso tenore di vita.
Il lavoro di casalinga, se svolto bene, e' veramente un lavoro duro (lasciatelo dire da uno che e' da due settimane senza la moglie al seguito :D ).
Anche se è lei che ti molla per mettersi con un nullafacente/nullatenente? ( lo sto vedendo succedere ) :shock:

Cio' non cancella i 26 anni che e' stata con me e il lavoro che ha fatto. Sicuramente mi andrebbe giu' male, ma pensa un po' se non e' nel suo diritto avere una retribuzione? Purtroppo molte volte le delusioni e l'astio non ci fanno ragionare con il giusto distacco.
 
stone1958 ha scritto:
vuotto63 ha scritto:
stone1958 ha scritto:
Personalmente penso che sia giusto. Per esempio mia moglie ha sempre fatto la casalinga, ma mi ha seguito sempre all'estero dove ho lavorato e lavoro attualmente. Se sono stato in grado di fare un certo tipo di lavoro il merito e' anche suo pertanto, secondo me, ha diritto, in caso di separazione (sperian di no) a essere mantenuta. E , sempre secondo il mio modesto parere, e' giusto anche che mantenga lo stesso tenore di vita.
Il lavoro di casalinga, se svolto bene, e' veramente un lavoro duro (lasciatelo dire da uno che e' da due settimane senza la moglie al seguito :D ).
Anche se è lei che ti molla per mettersi con un nullafacente/nullatenente? ( lo sto vedendo succedere ) :shock:

Cio' non cancella i 26 anni che e' stata con me e il lavoro che ha fatto. Sicuramente mi andrebbe giu' male, ma pensa un po' se non e' nel suo diritto avere una retribuzione? Purtroppo molte volte le delusioni e l'astio non ci fanno ragionare con il giusto distacco.

nei 26 anni che è stata con te le hai garantito un certo stile di vita, non mi sembra giusto che se lei se ne và ti costringa a mantenerla ancora.
Scusa se cambi lavoro la vecchia azienda continua a riconoscerti lo stipendio? :shock:
 
moogpsycho ha scritto:
stone1958 ha scritto:
vuotto63 ha scritto:
stone1958 ha scritto:
Personalmente penso che sia giusto. Per esempio mia moglie ha sempre fatto la casalinga, ma mi ha seguito sempre all'estero dove ho lavorato e lavoro attualmente. Se sono stato in grado di fare un certo tipo di lavoro il merito e' anche suo pertanto, secondo me, ha diritto, in caso di separazione (sperian di no) a essere mantenuta. E , sempre secondo il mio modesto parere, e' giusto anche che mantenga lo stesso tenore di vita.
Il lavoro di casalinga, se svolto bene, e' veramente un lavoro duro (lasciatelo dire da uno che e' da due settimane senza la moglie al seguito :D ).
Anche se è lei che ti molla per mettersi con un nullafacente/nullatenente? ( lo sto vedendo succedere ) :shock:

Cio' non cancella i 26 anni che e' stata con me e il lavoro che ha fatto. Sicuramente mi andrebbe giu' male, ma pensa un po' se non e' nel suo diritto avere una retribuzione? Purtroppo molte volte le delusioni e l'astio non ci fanno ragionare con il giusto distacco.

nei 26 anni che è stata con te le hai garantito un certo stile di vita, non mi sembra giusto che se lei se ne và ti costringa a mantenerla ancora.
Scusa se cambi lavoro la vecchia azienda continua a riconoscerti lo stipendio? :shock:
Questo intendevo ,,,,, non c' entra l' astio o le beghe della separazione...se decide per un cambiamento si deve prendere onori ed oneri imho ;)
 
moogpsycho ha scritto:
stone1958 ha scritto:
vuotto63 ha scritto:
stone1958 ha scritto:
Personalmente penso che sia giusto. Per esempio mia moglie ha sempre fatto la casalinga, ma mi ha seguito sempre all'estero dove ho lavorato e lavoro attualmente. Se sono stato in grado di fare un certo tipo di lavoro il merito e' anche suo pertanto, secondo me, ha diritto, in caso di separazione (sperian di no) a essere mantenuta. E , sempre secondo il mio modesto parere, e' giusto anche che mantenga lo stesso tenore di vita.
Il lavoro di casalinga, se svolto bene, e' veramente un lavoro duro (lasciatelo dire da uno che e' da due settimane senza la moglie al seguito :D ).
Anche se è lei che ti molla per mettersi con un nullafacente/nullatenente? ( lo sto vedendo succedere ) :shock:

Cio' non cancella i 26 anni che e' stata con me e il lavoro che ha fatto. Sicuramente mi andrebbe giu' male, ma pensa un po' se non e' nel suo diritto avere una retribuzione? Purtroppo molte volte le delusioni e l'astio non ci fanno ragionare con il giusto distacco.

nei 26 anni che è stata con te le hai garantito un certo stile di vita, non mi sembra giusto che se lei se ne và ti costringa a mantenerla ancora.
Scusa se cambi lavoro la vecchia azienda continua a riconoscerti lo stipendio? :shock:

No, ma i contributi che hai versato ai fini pensionistici quelli non contano? Allora non le riconosci nulla per quello che ha fatto? La fai campare con la pensione da casalinga? Dai, cerchiamo di essere obiettivi. Il lavoro di casalinga e' un lavoro a tutti gli effetti. E' grazie al suo lavoro che io sono riuscito a svolgere meglio il mio, e quello di cui ha usufruito durante il matrimonio e' una cosa normale come se avesse lavorato, non e' mica stata a grattarsi e lo stile di vita le e' stato elargito per gentile concessione.
 
Certo che ha svolto un lavoro, e gli è stato retribuito. Poi (nel caso che ho prospettato) ha deciso di cambiare azienda ...al massimo gli puo' spettare una liquidazione , mica un vitalizio..Sara' la nuova azienda a dover provvedere allo stipendio..
 
vuotto63 ha scritto:
Certo che ha svolto un lavoro, e gli è stato retribuito. Poi (nel caso che ho prospettato) ha deciso di cambiare azienda ...al massimo gli puo' spettare una liquidazione , mica un vitalizio..Sara' la nuova azienda a dover provvedere allo stipendio..

E se quantifichiamo la liquidazione alla pari di un lavoro normale la cosa ti sembra tanto diversa? Io non sono per fare di tutta l'erba un fascio, e sono convinto che sarebbe giusto in ogni caso fare dei distinguo. Non so la tua particolare situazione, ma se ad esempio prendo la mia, mi sembrerebbe giusto provvedere al mantenimento o, come hai detto tu, a una liquidazione ( ma nel mio caso dopo 26 anni non penso cambierebbe molto). E' ovvio che se prendiamo il caso (successo ad un mio collega) che dopo 3 mesi di matrimonio ti separi e poi devi mantenere la moglie a vita ( e magari la moglie lavora in nero per non perdere il mantenimento) non mi sembra giusto.
 
jaccos ha scritto:

sinceramente, non ho capito perché ne facciano un articolo da giornale.

è solo ovvio, ed è quello che succede normalmente.

parentesi: la donna a 15 anni si vede una bimbotta cicciona, per sentirsi adulta sta a dieta e non mangia.
a 20 anni si sente stragnocca, per esserlo sempre di più si mette a dieta e non mangia.
a 30 anni è in competizione feroce con le altre donne, sta a dieta e non mangia.
a 40 anni non accetta il tempo che passa, per sentirsi sempre giovane e bella si mette a dieta e non mangia.
a 45 anni divorzia, e chiede gli alimenti. MA PROPRIO ADESSO DOVEVI COMINCIARE A MANGIARE????
 
belpietro ha scritto:
parentesi: la donna a 15 anni si vede una bimbotta cicciona, per sentirsi adulta sta a dieta e non mangia.
a 20 anni si sente stragnocca, per esserlo sempre di più si mette a dieta e non mangia.
a 30 anni è in competizione feroce con le altre donne, sta a dieta e non mangia.
a 40 anni non accetta il tempo che passa, per sentirsi sempre giovane e bella si mette a dieta e non mangia.
a 45 anni divorzia, e chiede gli alimenti. MA PROPRIO ADESSO DOVEVI COMINCIARE A MANGIARE????
miticooo :D :D :D
 
E' un discorso complicato, la legge deve pronunciarsi su una situazione carica di astio e ripicche, credo che mai riesca ad accontentare tutti.
Per il discorso degli alimenti la legge da' per assodato che la moglie sia casalinga di comune accordo nella coppia, pertanto in caso di separazione gli effetti della situazione pregressa ricadono su entrambi i coinugi, volenti o nolenti.
Una casalinga di 40 anni d'altronde difficilmente si ricollocherebbe sul mondo del lavoro.
E' evidente però che il giudice dovrebbe avere un occhio di riguardo anche per il marito, che non andrebbe buttato sul lastrico. Spesso invece si verifica tale situazione, ed è lì il difficile.
 
stone1958 ha scritto:
No, ma i contributi che hai versato ai fini pensionistici quelli non contano? Allora non le riconosci nulla per quello che ha fatto? La fai campare con la pensione da casalinga? Dai, cerchiamo di essere obiettivi. Il lavoro di casalinga e' un lavoro a tutti gli effetti. E' grazie al suo lavoro che io sono riuscito a svolgere meglio il mio, e quello di cui ha usufruito durante il matrimonio e' una cosa normale come se avesse lavorato, non e' mica stata a grattarsi e lo stile di vita le e' stato elargito per gentile concessione.

voglio essere obiettivo, ma se io scelgo un lavoro, qualunque esso sia, lo faccio al netto di tutta una serie di considerazioni per cui lo ritengo idoneo alla mia personalità ed allo stile di vita che voglio condurre. Posso essere impiegato, libero professionista, casalingo o sportivo, ma qualsiasi scelta la faccio considerando cosa comporta.
Ora se tu e tua moglie o qualsiasi altra coppia decide e ritiene che per i propri equilibri relazionali uno dei due debba fare il casalingo, rispetto tranquillamente la scelta. E rispetto anche la tua volontà a riconoscele un plus che va oltre la semplice prestazione lavorativa, in quanto come giustamente dici si è sacrificata per un equlibrio che diversamente non sarebbe stato possibile.
Tuttavia non sempre è così, non tutte le casalinghe lo sono per seguire il marito o perchè diversamente il rapporto non potrebbe esistere, dunque non vedo perchè generalizzare il discorso ed obbligare l'uomo a pagare anche quando la controparte si allontana di sua iniziativa
 
moogpsycho ha scritto:
non tutte le casalinghe lo sono per seguire il marito o perchè diversamente il rapporto non potrebbe esistere, dunque non vedo perchè generalizzare il discorso ed obbligare l'uomo a pagare anche quando la controparte si allontana di sua iniziativa

Eh, ma come fa la legge a stabilire tali sfumature?
Il giudice come può stabilire il motivo che ha indotto la moglie a fare la casalinga?
Manco un plotone di psichiatri riuscirebbe a dare una risposta univoca.
E' per qllo che in una materia così complicata risulta difficile emettere sentenze irreprensibili.
 
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