<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Divorzio e alimenti | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

Divorzio e alimenti

spartacodaitri ha scritto:
jaccos ha scritto:
Kren ha scritto:
jaccos ha scritto:
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
Appunto, al giorno d'oggi il contratto matrimoniale non ha più alcun senso di esistere. ;)

a parte che non è un contratto, il senso ce l'ha eccome.

è la gente, che dovrebbe capire come usarlo.
Di fatto è un contratto dai... :D
Direi che è molto di più di un contratto....
No, l'amore non è un contratto... non confondiamo le due cose... ;)

chiamalo come ti pare allora....
tant'e' che ci sono risultati completamente diversi in caso di separazione
come gia' appurato,
ma non ci pensi
ad un incidente
alla morte
il compagno/a diventa un signor/a nessuno/a
Appunto! Non sono diritti acquisiti, sono clausole di un contratto... è questo che non m piace del matrimonio, il fatto di legare una cosa imprevedibile come l'amore ad un accordo nero su bianco...
Il matrimonio, imho, aveva senso in una società culturalmente arcaica in cui la donna aveva un ruolo subordinato e dove al posto dell'amore c'entravano molto di più le questioni politiche e sociali... allora si, ha senso un contratto.
Ma con l'evoluzione della società e il venir meno di queste componenti non ne vedo più la necessità... ;)
 
non e' l' amore che e' vincolato, sono le conseguenze senza il contratto che cambiano:
-in caso di un incidente
in cui se non c'e' quello
te ne stai fuori dalla stanza dell' ospedale,
-in caso di morte
e se ti sei dimenticato, la casa nella quale vivete viene data
NON
alla tua compagna ma ad un tuo parente,lasciandola in mezzo ad una strada
( una nuova forma d' amore )
per non parlare della pensione,
ecc....
 
stone1958 ha scritto:
moogpsycho ha scritto:
Tuttavia non sempre è così, non tutte le casalinghe lo sono per seguire il marito o perchè diversamente il rapporto non potrebbe esistere, dunque non vedo perchè generalizzare il discorso ed obbligare l'uomo a pagare anche quando la controparte si allontana di sua iniziativa

Evidentemente non hai letto questa parte del mio intervento

E se quantifichiamo la liquidazione alla pari di un lavoro normale la cosa ti sembra tanto diversa? Io non sono per fare di tutta l'erba un fascio, e sono convinto che sarebbe giusto in ogni caso fare dei distinguo. Non so la tua particolare situazione, ma se ad esempio prendo la mia, mi sembrerebbe giusto provvedere al mantenimento o, come hai detto tu, a una liquidazione ( ma nel mio caso dopo 26 anni non penso cambierebbe molto). E' ovvio che se prendiamo il caso (successo ad un mio collega) che dopo 3 mesi di matrimonio ti separi e poi devi mantenere la moglie a vita ( e magari la moglie lavora in nero per non perdere il mantenimento) non mi sembra giusto.

:thumbup:
 
jaccos ha scritto:
spartacodaitri ha scritto:
jaccos ha scritto:
Kren ha scritto:
jaccos ha scritto:
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
Appunto, al giorno d'oggi il contratto matrimoniale non ha più alcun senso di esistere. ;)

a parte che non è un contratto, il senso ce l'ha eccome.

è la gente, che dovrebbe capire come usarlo.
Di fatto è un contratto dai... :D
Direi che è molto di più di un contratto....
No, l'amore non è un contratto... non confondiamo le due cose... ;)

chiamalo come ti pare allora....
tant'e' che ci sono risultati completamente diversi in caso di separazione
come gia' appurato,
ma non ci pensi
ad un incidente
alla morte
il compagno/a diventa un signor/a nessuno/a
Appunto! Non sono diritti acquisiti, sono clausole di un contratto... è questo che non m piace del matrimonio, il fatto di legare una cosa imprevedibile come l'amore ad un accordo nero su bianco...
Il matrimonio, imho, aveva senso in una società culturalmente arcaica in cui la donna aveva un ruolo subordinato e dove al posto dell'amore c'entravano molto di più le questioni politiche e sociali... allora si, ha senso un contratto.
Ma con l'evoluzione della società e il venir meno di queste componenti non ne vedo più la necessità... ;)
Coss'è che metti nero su bianco?
Sulla seconda parte devo dire che rispetto la tua idea ma non ne condivido neppure la punteggiatura.
 
Kren ha scritto:
jaccos ha scritto:
spartacodaitri ha scritto:
jaccos ha scritto:
Kren ha scritto:
jaccos ha scritto:
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
Appunto, al giorno d'oggi il contratto matrimoniale non ha più alcun senso di esistere. ;)

a parte che non è un contratto, il senso ce l'ha eccome.

è la gente, che dovrebbe capire come usarlo.
Di fatto è un contratto dai... :D
Direi che è molto di più di un contratto....
No, l'amore non è un contratto... non confondiamo le due cose... ;)

chiamalo come ti pare allora....
tant'e' che ci sono risultati completamente diversi in caso di separazione
come gia' appurato,
ma non ci pensi
ad un incidente
alla morte
il compagno/a diventa un signor/a nessuno/a
Appunto! Non sono diritti acquisiti, sono clausole di un contratto... è questo che non m piace del matrimonio, il fatto di legare una cosa imprevedibile come l'amore ad un accordo nero su bianco...
Il matrimonio, imho, aveva senso in una società culturalmente arcaica in cui la donna aveva un ruolo subordinato e dove al posto dell'amore c'entravano molto di più le questioni politiche e sociali... allora si, ha senso un contratto.
Ma con l'evoluzione della società e il venir meno di queste componenti non ne vedo più la necessità... ;)
Coss'è che metti nero su bianco?
Sulla seconda parte devo dire che rispetto la tua idea ma non ne condivido neppure la punteggiatura.
Ho anche sbagliato, sostituisci "politiche" con "economiche"... :D

Cmq, metti nero su bianco una "compravendita" di diritti e doveri, dove la lista è già precompilata da qualcun'altro e non dai diretti interessati. Ecco, a me non va giù, mi starebbe troppo stretto. E si che sono il classico tipo superfedele da storie lunghe, mica un rubacuori come Bunga... ;) :D
 
jaccos ha scritto:
Kren ha scritto:
jaccos ha scritto:
spartacodaitri ha scritto:
jaccos ha scritto:
Kren ha scritto:
jaccos ha scritto:
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
Appunto, al giorno d'oggi il contratto matrimoniale non ha più alcun senso di esistere. ;)

a parte che non è un contratto, il senso ce l'ha eccome.

è la gente, che dovrebbe capire come usarlo.
Di fatto è un contratto dai... :D
Direi che è molto di più di un contratto....
No, l'amore non è un contratto... non confondiamo le due cose... ;)

chiamalo come ti pare allora....
tant'e' che ci sono risultati completamente diversi in caso di separazione
come gia' appurato,
ma non ci pensi
ad un incidente
alla morte
il compagno/a diventa un signor/a nessuno/a
Appunto! Non sono diritti acquisiti, sono clausole di un contratto... è questo che non m piace del matrimonio, il fatto di legare una cosa imprevedibile come l'amore ad un accordo nero su bianco...
Il matrimonio, imho, aveva senso in una società culturalmente arcaica in cui la donna aveva un ruolo subordinato e dove al posto dell'amore c'entravano molto di più le questioni politiche e sociali... allora si, ha senso un contratto.
Ma con l'evoluzione della società e il venir meno di queste componenti non ne vedo più la necessità... ;)
Coss'è che metti nero su bianco?
Sulla seconda parte devo dire che rispetto la tua idea ma non ne condivido neppure la punteggiatura.
Ho anche sbagliato, sostituisci "politiche" con "economiche"... :D
Anche il mio coss'è non è male.... sembra un cossa eo :lol: :lol: :lol:
 
jaccos ha scritto:
Mah, i figli dovrebbero avere sempre e cmq una solida tutela, non esiste che vi siano figli di serie a e di serie b... :rolleyes:

Ah beh, ma stai facendo un discorso puramente teorico e filosofico, aldifuori del tempo, senza basi nella realtà. Se uno dei 2 conviventi decide che qlla non è la sua strada, in assenza di vincoli legali dice "arrivederci", sbatte la porta e se ne va. I figli sono pure piezz' e core, ma non foss'altro che per far dispetto all'altro membro della coppia, li lascia mantenere all'altro.

è giusto che, in una coppia che sceglie quella via, se ne possa parlare liberamente e prendere un accordo PRIMA, non DOPO. A tal proposito, se proprio matrimonio e quindi contratto dev'essere, sono a favore degli accordi prematrimoniali...
Ah quindi anche tu sei d'accordo sul dare un qualsivoglia fondamento a un'unione... al che, chiamarlo accordo prematrimoniale o chiamarlo matrimonio, chetticambia? Se Ti fa passare le notti + rilassato, ben venga! ;)

Detto ciò, per come concepisco l'amore io, può capitare che finisca, su questo non ci piove, bisogna tenerne conto. Proprio per questo si deve essere liberi di chiudere rapidamente una storia (fermo restando gli obblighi nei confronti dei figli).
Ecco vedi, la parte grassettata costituisce esattamente un ossimoro.
E poi cmq la volatilità dei legami è una cosa alla lunga ha + svantaggi che vantaggi.
iemmeaccao
 
spartacodaitri ha scritto:
non e' l' amore che e' vincolato, sono le conseguenze senza il contratto che cambiano:
-in caso di un incidente
in cui se non c'e' quello
te ne stai fuori dalla stanza dell' ospedale,
-in caso di morte
e se ti sei dimenticato, la casa nella quale vivete viene data
NON
alla tua compagna ma ad un tuo parente,lasciandola in mezzo ad una strada
( una nuova forma d' amore )
per non parlare della pensione,
ecc....
Eh, ok, e bisogna vincolarsi con catene d'acciaio per quei tre aspetti che rimangono non coperti dal legislatore?
Imho, le coppie di fatto andrebbero regolamentate per quegli aspetti che hai citato, che di fatto li conti su una mano poi... :rolleyes:
 
jaccos ha scritto:
Kren ha scritto:
jaccos ha scritto:
spartacodaitri ha scritto:
jaccos ha scritto:
Kren ha scritto:
jaccos ha scritto:
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
Appunto, al giorno d'oggi il contratto matrimoniale non ha più alcun senso di esistere. ;)

a parte che non è un contratto, il senso ce l'ha eccome.

è la gente, che dovrebbe capire come usarlo.
Di fatto è un contratto dai... :D
Direi che è molto di più di un contratto....
No, l'amore non è un contratto... non confondiamo le due cose... ;)

chiamalo come ti pare allora....
tant'e' che ci sono risultati completamente diversi in caso di separazione
come gia' appurato,
ma non ci pensi
ad un incidente
alla morte
il compagno/a diventa un signor/a nessuno/a
Appunto! Non sono diritti acquisiti, sono clausole di un contratto... è questo che non m piace del matrimonio, il fatto di legare una cosa imprevedibile come l'amore ad un accordo nero su bianco...
Il matrimonio, imho, aveva senso in una società culturalmente arcaica in cui la donna aveva un ruolo subordinato e dove al posto dell'amore c'entravano molto di più le questioni politiche e sociali... allora si, ha senso un contratto.
Ma con l'evoluzione della società e il venir meno di queste componenti non ne vedo più la necessità... ;)
Coss'è che metti nero su bianco?
Sulla seconda parte devo dire che rispetto la tua idea ma non ne condivido neppure la punteggiatura.
Ho anche sbagliato, sostituisci "politiche" con "economiche"... :D

Cmq, metti nero su bianco una "compravendita" di diritti e doveri, dove la lista è già precompilata da qualcun'altro e non dai diretti interessati. Ecco, a me non va giù, mi starebbe troppo stretto. E si che sono il classico tipo superfedele da storie lunghe, mica un rubacuori come Bunga... ;) :D
Io sono sposato e sinceramente i rapporti in casa li gestiamo giorno per giorno senza guardare ai diritti e ai doveri imposti dalla legge.
E francamente né a me (che comunque li conosco per dovere professionale) né a mia moglie è mai venuto in mente di aprire il codice civile per verificare ciò che può o non può fare.
Alla fine un rapporto va avanti finché c'è il reciproco rispetto: il resto viene in seconda battuta, al venire meno di quello.
Sui figli il discorso è diverso.
 
stefano_68 ha scritto:
jaccos ha scritto:
Mah, i figli dovrebbero avere sempre e cmq una solida tutela, non esiste che vi siano figli di serie a e di serie b... :rolleyes:

Ah beh, ma stai facendo un discorso puramente teorico e filosofico, aldifuori del tempo, senza basi nella realtà. Se uno dei 2 conviventi decide che qlla non è la sua strada, in assenza di vincoli legali dice "arrivederci", sbatte la porta e se ne va. I figli sono pure piezz' e core, ma non foss'altro che per far dispetto all'altro membro della coppia, li lascia mantenere all'altro.

è giusto che, in una coppia che sceglie quella via, se ne possa parlare liberamente e prendere un accordo PRIMA, non DOPO. A tal proposito, se proprio matrimonio e quindi contratto dev'essere, sono a favore degli accordi prematrimoniali...
Ah quindi anche tu sei d'accordo sul dare un qualsivoglia fondamento a un'unione... al che, chiamarlo accordo prematrimoniale o chiamarlo matrimonio, chetticambia? Se Ti fa passare le notti + rilassato, ben venga! ;)

Detto ciò, per come concepisco l'amore io, può capitare che finisca, su questo non ci piove, bisogna tenerne conto. Proprio per questo si deve essere liberi di chiudere rapidamente una storia (fermo restando gli obblighi nei confronti dei figli).
Ecco vedi, la parte grassettata costituisce esattamente un ossimoro.
E poi cmq la volatilità dei legami è una cosa alla lunga ha + svantaggi che vantaggi.
iemmeaccao
1) "dovrebbero", condizionale... non intendevo la situazione attuale ma quella che imho il legislatore dovrebbe porre in essere e cioè la parificazione degli obblighi genitoriali.
2) Accordo prematrimoniale e matrimonio sono due concetti molto diversi, altro che chiamarli come voglio! Quanto al fondamento all'unione, se il punto 1 fosse reale, per me una dichiarazione in comune per unirsi e una per rompere e via andare, ma solo per quei diritti fondamentali di cui parlavo sopra.
3) Perchè un ossimoro scusa??? Per come la vedo io il rapporto compagno/compagna è una cosa separata e distinta dagli obblighi nei confronti dei figli, che sia la coppia sposata o meno....
 
Kren ha scritto:
Io sono sposato e sinceramente i rapporti in casa li gestiamo giorno per giorno senza guardare ai diritti e ai doveri imposti dalla legge.
E francamente né a me (che comunque li conosco per dovere professionale) né a mia moglie è mai venuto in mente di aprire il codice civile per verificare ciò che può o non può fare.
Alla fine un rapporto va avanti finché c'è il reciproco rispetto: il resto viene in seconda battuta, al venire meno di quello.
Sui figli il discorso è diverso.
Eh appunto, finchè va bene che problema vuoi che ci sia? E quando le cose vanno male che saltano fuori i problemi, ma ormai i rapporti potrebbero essere logorati per uscirne degnamente. E' quello che dicevo prima, meglio un pacifico accordo prematrimoniale valido legalmente che un divorzio col coltello tra i denti... insomma, meglio pensarci PRIMA che DOPO... ;)
 
jaccos ha scritto:
spartacodaitri ha scritto:
non e' l' amore che e' vincolato, sono le conseguenze senza il contratto che cambiano:
-in caso di un incidente
in cui se non c'e' quello
te ne stai fuori dalla stanza dell' ospedale,
-in caso di morte
e se ti sei dimenticato, la casa nella quale vivete viene data
NON
alla tua compagna ma ad un tuo parente,lasciandola in mezzo ad una strada
( una nuova forma d' amore )
per non parlare della pensione,
ecc....
Eh, ok, e bisogna vincolarsi con catene d'acciaio per quei tre aspetti che rimangono non coperti dal legislatore?
Imho, le coppie di fatto andrebbero regolamentate per quegli aspetti che hai citato, che di fatto li conti su una mano poi... :rolleyes:

ma mica tanti :?: :shock: , ci sono una milionata di coppie di fatto
P.s.devi considerare poi gli omo, se non si cautelano sono dolori per la parte piu' debole
 
jaccos ha scritto:
1) "dovrebbero", condizionale... non intendevo la situazione attuale ma quella che imho il legislatore dovrebbe porre in essere e cioè la parificazione degli obblighi genitoriali.
2) Accordo prematrimoniale e matrimonio sono due concetti molto diversi, altro che chiamarli come voglio! Quanto al fondamento all'unione, se il punto 1 fosse reale, per me una dichiarazione in comune per unirsi e una per rompere e via andare, ma solo per quei diritti fondamentali di cui parlavo sopra.
3) Perchè un ossimoro scusa??? Per come la vedo io il rapporto compagno/compagna è una cosa separata e distinta dagli obblighi nei confronti dei figli, che sia la coppia sposata o meno....

1) Sì ma per chi decide adesso di unirsi a un compagno/a e farci dei figli, cosa deve fare? Aspettare che facciano la legge?! :rolleyes:
2) Saran pure molto diversi, ma il secondo è visto come anticipazione del primo.
3) Guarda, capisco che tu bimbi non ne abbia e qundi non sei entrato nell'ordine di idee; ma il rapporto con tua moglie/marito (uso qsti termini che ti fan venire le convulsioni ;) ) si mescola pericolosamente con qllo coi tuoi figli, e il risultato è che non puoi garantire serenità in un caso se nell'altro c'è la guerra.

Non è partita doppia, questa.
 
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