<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Discussione sui problemi logistici e di trasporto merci. | Il Forum di Quattroruote

Discussione sui problemi logistici e di trasporto merci.

Propongo questo tema perché ormai mi pare evidente che non si torni indietro.
Ci sono tempi infiniti nella consegna dei ricambi, nella consegna delle auto e di tante altre merci e materiali.

Da quanto ne so molte merci e materiali faticano ad arrivare in tempi celeri e con certezza non perché ve ne sia carenza ma perché in molti casi manchi il cosiddetto "viaggio di ritorno" salvo fare un viaggio a vuoto che nessun trasportatore, per ovvie ragioni di costi, vuol fare.
Credo che lo stesso in qualche modo avvenga anche con i cargo navali a cui si aggiungono i problemi geopolitici e l'introduzione della pratica del "blank sailings" per il mantenimento delle tariffe ed evitare il crollo dei prezzi.

Mi piacerebbe tenere traccia di queste vitali informazioni perché questa crisi comporta un aumento notevole di costi e prezzi che tutti dobbiamo sostenere.
 
Io oltre che di motori sono appassionato di videogiochi, nel settore hardware disponibilità e costi sono schizzati alle stelle, forse anche più delle auto. Da passatempo per tutti dai tempi della prima PlayStation, sta diventando un passatempo per pochi. Questa è la prima generazione di console dove i prezzi nel tempo stanno continuando ad aumentare invece che scendere. E qui i cinesi hanno niente da farci risparmiare.
 
nel campo HW, i costi son dovuti alle IA, che si son cannibalizzate tutte le produzioni di memorie e processori video (che vengono usati nelle ia)
 
Io oltre che di motori sono appassionato di videogiochi, nel settore hardware disponibilità e costi sono schizzati alle stelle, forse anche più delle auto. Da passatempo per tutti dai tempi della prima PlayStation, sta diventando un passatempo per pochi. Questa è la prima generazione di console dove i prezzi nel tempo stanno continuando ad aumentare invece che scendere. E qui i cinesi hanno niente da farci risparmiare.
Nel tuo settore in merito alla questione dei viaggi di ritorno che si dice?
A me risulta che l'aumento di costi, per esempio dei pellet, sia da imputarsi molto alla questione logistica e trasporti oltre che ad un ritorno nei paesi dell'est al consumo di legna come fonte energetica.
 
Nel tuo settore in merito alla questione dei viaggi di ritorno che si dice?
A me risulta che l'aumento di costi, per esempio dei pellet, sia da imputarsi molto alla questione logistica e trasporti oltre che ad un ritorno nei paesi dell'est al consumo di legna come fonte energetica.


Pellet....

??

Ma non era stato messo al bando

 
Nel tuo settore in merito alla questione dei viaggi di ritorno che si dice?
A me risulta che l'aumento di costi, per esempio dei pellet, sia da imputarsi molto alla questione logistica e trasporti oltre che ad un ritorno nei paesi dell'est al consumo di legna come fonte energetica.
Io sono un caso un po' particolare. Facendo trasporto conto proprio, vendiamo acciaio, parto carico, ma torno sempre vuoto, perché il carico lo faccio sempre presso ns capannone. Ovvio si ottimizzano i giri per zona e sfruttando tutta la portata utile. Anche se poi c'è sempre il cliente che chiede l'eccezione perché ha urgenza di un certo materiale perché è entrato un ordine all'ultimo minuto. Il problema penso riguardi più chi fa il conto terzi.
 
L'Italia industriale negli anni trenta fu sviluppata sulla ferrovia poi negli anni cinquanta si decise piano piano di andare verso il trasporto su gomma.....più economico e rapido si diceva allora.

Oggi uno sciabordare di furgoni che ti sfanalano in autostrada e corrono nelle viuzze a raso dei muri e delle macchine parcheggiate sono quanto abbiamo ottenuto....
 
I furgoni ci sabbero stati lo stesso, non è che arrivi in centro paese a consegnare il pacco di Amazon col treno. Al massimo avresti avuto il Brennero o l'A1 meno trafficate.
 
I furgoni ci sabbero stati lo stesso, non è che arrivi in centro paese a consegnare il pacco di Amazon col treno. Al massimo avresti avuto il Brennero o l'A1 meno trafficate.
Certamente ma una grossa fetta del trasporto su gomma sarebbe stato affidato al treno, treno che noto oggi di merce ne trasporta sempre meno, praticamente fa solo siderurgia e minerario, neppure il legname.....

Quando ero un bambino la notte le ferrovie erano un brulicare di merci dalle 5 alla mattina dopo.....beh oggi....qui da me la linea serve solo camion che passano il confine....caricati sul treno....
 
Pellet....

??

Ma non era stato messo al bando

Al momento non che io sappia.
Il divieto d'uso è sostanzialmente per chi ha altre forme di riscaldamento ma se hai la caldaia a legna o pellet come fonte principale per acqua calda e riscaldamento non possono vietarne l'uso. Al limite possono indirizzarti alla sostituzione, se possibile, con altri sistemi nel momento in cui procederai al cambio.
 
Certamente ma una grossa fetta del trasporto su gomma sarebbe stato affidato al treno, treno che noto oggi di merce ne trasporta sempre meno, praticamente fa solo siderurgia e minerario, neppure il legname.....

Quando ero un bambino la notte le ferrovie erano un brulicare di merci dalle 5 alla mattina dopo.....beh oggi....qui da me la linea serve solo camion che passano il confine....caricati sul treno....


Porta le auto....
Vedo km di vagoni che arrivano carichi da VE / UD
 
Quando ero un bambino la notte le ferrovie erano un brulicare di merci dalle 5 alla mattina dopo..
Molte amministrazioni ferroviarie europee si sono "aziendalizzate" per poter sopportare la compartimentazione in "divisioni" imposta dalle norme comunitarie (gestore della linea, del traffico, del materiale ecc). Per razionalizzare costi & ricavi, oggigiorno la stragrande maggioranza dei servizi merci sono a convoglo completo da A a B. In Svizzera invece (ad esempio) sono ancora attivi i servizi merci "di raccolta" anche sulle linee private (a carro singolo), che consentono di spedire merci via treno da ogni luogo con stazione e consolidarle negli scali di grandi dimensioni. Pratica oramai del tutto scomparsa da noi.
 
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