<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Dieselgate: automobilisti scontenti dopo l’aggiornamento | Page 13 | Il Forum di Quattroruote

Dieselgate: automobilisti scontenti dopo l’aggiornamento

Sará che sei stato l unico sfortunato? Il guaio peggiore é che dalle mie parti , ancora cé gente in tribunale perché i stessi problemi gli sono capitati dopo la garanzia.
Sai comé puo succedere..:emoji_smirk:. solo che a chi succede gli si incrossa la gola:emoji_japanese_goblin:

In tutta onestà tra tutte le auto che ho avuto chi più chi meno difetti ne avevano e ne hanno e ne avranno. La cosa che mi dispiace maggiormente è che su determinati marchi si è creato un alone di supremazia tecnologica che in realtà non è poi così veritiera. Allo stesso modo, il luogo comune tipo prodotto italiano uguale scadente non è poi così veritiero, mentre oggi credo ci sia un profondo bisogno di identità nazionale, perché non dimentichiamo che in Italia si è fatta storia in termini di motori e ingegneria e non solo. Ovviamente mi fermo qui per non andare fuori dal tema che con interesse e in modo appassionato ho seguito fino ad ora :)
 
In tutta onestà tra tutte le auto che ho avuto chi più chi meno difetti ne avevano e ne hanno e ne avranno. La cosa che mi dispiace maggiormente è che su determinati marchi si è creato un alone di supremazia tecnologica che in realtà non è poi così veritiera. Allo stesso modo, il luogo comune tipo prodotto italiano uguale scadente non è poi così veritiero, mentre oggi credo ci sia un profondo bisogno di identità nazionale, perché non dimentichiamo che in Italia si è fatta storia in termini di motori e ingegneria e non solo. Ovviamente mi fermo qui per non andare fuori dal tema che con interesse e in modo appassionato ho seguito fino ad ora :)
Avremo modo di prolungarlo in altre occasioni.:emoji_ok_hand:
 
In o.t. e chiudendola subito, altrimenti si innesca un'altra interminabile diatriba: non so se avete visto la trasmissione di Alberto Angela su Rai uno sulle bellezze d'Italia...Bene, al di là della solita immensa meraviglia suscitata da immagini, storia, tradizioni e quant'altro, la cosa che più mi ha entusiasmato è stato quel che dicevano gli occhi di Alberto, ancor più del suo chiarissimo e appassionante eloquio...
C'era amore autentico e dichiaratissimo, contaggioso quanto condiviso e condivisibile, per quel che siamo stati e ancora potremmo essere, etc...
Vabbè, chiaramente c'entra poco con le macchine, molto più con negativismo e pessimismo a prescindere, persino spesso voluti..
Saluti
 
In o.t. e chiudendola subito, altrimenti si innesca un'altra interminabile diatriba: non so se avete visto la trasmissione di Alberto Angela su Rai uno sulle bellezze d'Italia...Bene, al di là della solita immensa meraviglia suscitata da immagini, storia, tradizioni e quant'altro, la cosa che più mi ha entusiasmato è stato quel che dicevano gli occhi di Alberto, ancor più del suo chiarissimo e appassionante eloquio...
C'era amore autentico e dichiaratissimo, contaggioso quanto condiviso e condivisibile, per quel che siamo stati e ancora potremmo essere, etc...
Vabbè, chiaramente c'entra poco con le macchine, molto più con negativismo e pessimismo a prescindere, persino spesso voluti..
Saluti
Sì, puoi immaginare l'amore autentico e l'ottimismo che pervade chi si è liberato delle carriole torinesi ed ora viaggia tranquillo e soddisfatto con tutt'altro, francese, tedesco, giapponese...
Son sempre convinto che l'ottimismo e positivismo non possano giovare al posizionamento nelle classifiche di affidabilità e vendita dei prodotti italiani ma serva invece l'impegno del costruttore a produrre e vendere materiale migliore di quanto abbia fatto sinora. Chiamate al patriottismo e all'ottimismo perchè l'italiano scelga prodotti "italiani" ricorrono periodicamente ma, per quanto mi riguarda, generano solo l'effetto contrario.
 
La cosa che mi dispiace maggiormente è che su determinati marchi si è creato un alone di supremazia tecnologica che in realtà non è poi così veritiera. Allo stesso modo, il luogo comune tipo prodotto italiano uguale scadente non è poi così veritiero,
Le classifiche di affidabilità, soddisfazione cliente e similari parlano chiaro, e non sto a tirarle fuori per l'ennesima volta. Uno può attaccarsi quanto vuole al fatto di aver avuto italiane irreprensibili e tedesche o giapponesi catastrofiche, ma il conto non si tira con le singole esperienze.
 
Le classifiche di affidabilità, soddisfazione cliente e similari parlano chiaro, e non sto a tirarle fuori per l'ennesima volta. Uno può attaccarsi quanto vuole al fatto di aver avuto italiane irreprensibili e tedesche o giapponesi catastrofiche, ma il conto non si tira con le singole esperienze.

Caro amico Jazzaro, come ho già detto con onestà ripeto che più o meno sono tutti afflitti da difetti o guasti talvolta più o meno gravi. Quando i torinesi facevano carriole negli stabilimenti tedeschi smontavano il 128 innovazione tecnologica di quel tempo, ovvero la meccanica, motore, cambio e differenziale accorpati (cerca sul web e trovi notizie in merito) il common rail è stato sviluppato da fiat e poi ceduto e ulteriormente sviluppato. I dati di vendita sono un punto di riferimento senza dubbio, ma se non li guardi insieme ad altri dati è un quadro incompleto. Gli altri dati di cui parlo vanno analizzati in termini storici politici ed economici dagli anni 60 almeno e fino ai giorni nostri. I cambiamenti e gli eventi politici ed economici strettamente connessi tra loro che hanno caratterizzato questi decenni sono il fondamento di questa inversione, dove paesi produttivi hanno ceduto a favore di paesi meno produttivi. Guardare al solo dato di vendita equivale a parlare di semplice matematica della quale si conosce solo il + e il - e si omette o spesso si sconosce il segno x e / quindi rispetto pienamente il tuo pensiero, non lo condivido, e mi auguro che quanto ti sto rispondendo possa essere per te uno stimolo ad ampliare le tue vedute. Ti ho risposto in maniera diretta, con stima e con umiltà, senza voler essere più di nessuno ;)
 
Sì, puoi immaginare l'amore autentico e l'ottimismo che pervade chi si è liberato delle carriole torinesi ed ora viaggia tranquillo e soddisfatto con tutt'altro, francese, tedesco, giapponese...
Son sempre convinto che l'ottimismo e positivismo non possano giovare al posizionamento nelle classifiche di affidabilità e vendita dei prodotti italiani ma serva invece l'impegno del costruttore a produrre e vendere materiale migliore di quanto abbia fatto sinora. Chiamate al patriottismo e all'ottimismo perchè l'italiano scelga prodotti "italiani" ricorrono periodicamente ma, per quanto mi riguarda, generano solo l'effetto contrario.

La soddisfazione di auto da parte di un cliente è frutto di svariati fattori e non solo del numero di difetti che essa ha durante la sua vita.
Allo stesso modo ricordo in un'altra discussione di aver già discusso dei metodi di valutazione delle varie classifiche, a volte discutibili.

In tutta onesta e non voglio sembrare patriottico, le auto italiane che ho guidato o di parenti stretti (e che quindi ho potuto seguire la vita dell'auto) non hanno dato problemi ne più ne meno delle altre straniere.
E lo dico consapevole dal fatto che l'unica auto italiana guidata regolarmente era la 166 e ora guido una C3 che a 80k km deve cambiare la guarnizione della testa e una flangia del termostato, quando mio zio con la punto 1 serie la guarnizione l'ha rifatta a 200k km...allora coltello puntato contro Citroen? No non credo proprio perché c'è altro che mi rende soddisfatto della mia auto..per lo meno per ora.
 
Sì, puoi immaginare l'amore autentico e l'ottimismo che pervade chi si è liberato delle carriole torinesi ed ora viaggia tranquillo e soddisfatto con tutt'altro, francese, tedesco, giapponese...
Son sempre convinto che l'ottimismo e positivismo non possano giovare al posizionamento nelle classifiche di affidabilità e vendita dei prodotti italiani ma serva invece l'impegno del costruttore a produrre e vendere materiale migliore di quanto abbia fatto sinora. Chiamate al patriottismo e all'ottimismo perchè l'italiano scelga prodotti "italiani" ricorrono periodicamente ma, per quanto mi riguarda, generano solo l'effetto contrario.
generalizzi troppo, a mio parere con ricordi relativi a una fama passata.
Io ho per lo più avuto auto italiane, ora per mancanze di alternative da poco più di un anno e mezzo ho preso una 208 (anche per mancanza di alternative italiane valide). Beh. le italiane le rimpiango. E i miei hanno una punto 2012, eh (usata molto anche da me)? La 208 punta più sulla qualità percepita, la punto è più concreta. Quello che c'è di economico lo vedi subito. Sulla 208 dopo un po', e sono economie ingiustificabili. poi ovvio uno non fa statistica, e molti clienti (mia moglie in primis, la proprietaria) non avrebbero notato le mancanze. Ma a maggior ragione non noterebbero certe presunte superiorità qualitative. E non parlo tanto di difettosità, quanto di risparmi progettuali e di modalità di assemblaggio.
 
Ma è il senso di moralità e onestà intellettuale (totalmente assente) che prima di tutto va punito

è una questione di affidabilità commerciale:

VW (in Europa) si sottrae dal rimborsare agli acquirenti la perdita di valore delle macchine vendute con caratteristiche tecniche diverse (inferiori) a quelle omologate

ci si potrà attendere che, in caso di difetto, VW applichi (riconosca) la garanzia legale? e quella convenzionale, eventualmente sottoscritta e pagata a parte?

Lasciamo perdere le questioni nazionalistiche/campanilistiche.

Posso affermare che le teutoniche BMW e MB hanno più volte fatto interventi in garanzia senza accampare scuse, quindi tanto di cappello.

In epoca...remota (dal 1987 al 1992 ho avuto una Golf GTI 1.8 credo 115 cv) mi sono scontrato con il muro di gomma VW che, per sottrarsi alle dovute riparazioni, si appellava alla questione "normale usura" (pompa dell'acqua ecc...): come consumatore ho memoria da elefante
 
La soddisfazione di auto da parte di un cliente è frutto di svariati fattori e non solo del numero di difetti che essa ha durante la sua vita.
Allo stesso modo ricordo in un'altra discussione di aver già discusso dei metodi di valutazione delle varie classifiche, a volte discutibili.

In tutta onesta e non voglio sembrare patriottico, le auto italiane che ho guidato o di parenti stretti (e che quindi ho potuto seguire la vita dell'auto) non hanno dato problemi ne più ne meno delle altre straniere.
E lo dico consapevole dal fatto che l'unica auto italiana guidata regolarmente era la 166 e ora guido una C3 che a 80k km deve cambiare la guarnizione della testa e una flangia del termostato, quando mio zio con la punto 1 serie la guarnizione l'ha rifatta a 200k km...allora coltello puntato contro Citroen? No non credo proprio perché c'è altro che mi rende soddisfatto della mia auto..per lo meno per ora.


In parte condivido e credo che anche tu possa condividere che un automobile portatrice di eccessivi costi extra non sia il massimo .
 
In parte condivido e credo che anche tu possa condividere che un automobile portatrice di eccessivi costi extra non sia il massimo .

Sì come spesso accade condivido la tua idea. Posso solo dire che i famigerati difetti delle italiane nella mia vita li conosco per sentito dire in giro e dai report non per esperienza diretta o semi-indiretta, ma ovviamente non posso nemmeno avere la superbia di ritenermi per forza di cose nel giusto...
 
è una questione di affidabilità commerciale:

VW (in Europa) si sottrae dal rimborsare agli acquirenti la perdita di valore delle macchine vendute con caratteristiche tecniche diverse (inferiori) a quelle omologate

ci si potrà attendere che, in caso di difetto, VW applichi (riconosca) la garanzia legale? e quella convenzionale, eventualmente sottoscritta e pagata a parte?

Lasciamo perdere le questioni nazionalistiche/campanilistiche.

Posso affermare che le teutoniche BMW e MB hanno più volte fatto interventi in garanzia senza accampare scuse, quindi tanto di cappello.

In epoca...remota (dal 1987 al 1992 ho avuto una Golf GTI 1.8 credo 115 cv) mi sono scontrato con il muro di gomma VW che, per sottrarsi alle dovute riparazioni, si appellava alla questione "normale usura" (pompa dell'acqua ecc...): come consumatore ho memoria da elefante

Sono d'accordo, una truffa messa in atto con premeditazione pregiudica l'affidabilità commerciale di un produttore, oltre a generare le opportune responsabilità in sede civile e penale a seconda del caso. Purtroppo se vogliamo ragionare con una più ampia veduta alla resa dei conti faccio un ragionamento semplice, facciamo pil in italia che ci serve. Perché quando fa freddo accendi i termosifoni per contrastare il freddo e non il condizionatore. Perché almeno truffa per truffa me la piango in casa a mio indiretto favore. Non è un fatto di campanilismo è un semplice ragionamento di contrasto verso fenomeni naturali che avvengono in un mercato, dove con l'inganno ti sei fregiato ed hai lucrato. Poi ognuno è libero di fare le sue scelte ovviamente. E non vuole essere un dibattito politico per il quale invito tutti ad astenersi ma onestamente è un argomento contiguo, impossibile da ignorare come non è possibile ignorare il tentativo di truffa nei confronti delle normative antinquinamento e qui non stiamo frodando il singolo ma la comunità intera. Io la penso così (e sicuramente si è ampiamente capito) ;) e personalmente non avrei avuto alcuna pietà come del resto da quella sponda poca se ne vedrebbe, com'è giusto che sia. Una tedesca in garage non ci rende persone migliori (magari in camera da letto chissà) :emoji_innocent:
 
Sì, puoi immaginare l'amore autentico e l'ottimismo che pervade chi si è liberato delle carriole torinesi ed ora viaggia tranquillo e soddisfatto con tutt'altro, francese, tedesco, giapponese...
Son sempre convinto che l'ottimismo e positivismo non possano giovare al posizionamento nelle classifiche di affidabilità e vendita dei prodotti italiani ma serva invece l'impegno del costruttore a produrre e vendere materiale migliore di quanto abbia fatto sinora. Chiamate al patriottismo e all'ottimismo perchè l'italiano scelga prodotti "italiani" ricorrono periodicamente ma, per quanto mi riguarda, generano solo l'effetto contrario.
capisco, tu sei il contabile e gestisci il data bank affidabilitá automobilistica.Quando mi verrá la voglia di comprare una nuova macchina ,mi rivolgeró alla sua maestra capacitá.:emoji_bow:
 
Non sono finti moralismi , io che non ho comprato una VW, non posso dire che sono stato truffato direttamente ma mi sento preso in giro dal marchio VW che con un trucco, a fatto si, che i suoi clienti che hanno comprato un veicolo con il motore accusato di essere esentati dalla tassa di circolazione per due anni, mentre io con la mia Giulietta ho pagato 280 euro l anno! Come vedi posso solo parlare di cosa morale e non di truffa diretta.
A me non sembra che qualcuno sia stato esentato dal pagamento di circolazione perchè ha comprato Vw e un altro che ha comprato alfa romeo no. Pagano di più solo coloro che hanno conservato per più di 20 anni vetture che sono euro 0, 1, 2 e 3.
 

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