<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Dialogo interreligioso ? La vedo dura | Il Forum di Quattroruote

Dialogo interreligioso ? La vedo dura

Dialogo interreligioso ? La vedo dura quando le basi di discussione sono avvelenate dall'odio anziché dalla fratellanza.

Nei secoli e nei millenni le lotte religiose ci sono sempre state, non sono una novità. Quello che stupisce e addolora é che ci siano ancora oggi, e ancora oggi giungano a livelli di odio così profondo.

Mi riferisco, nel caso specifico, all'episodio riferito qui
http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/ESTERI/pakistan_cristiani_bruciati_vivi_blasfemia/notizie/993336.shtml

C'é ancora un enorme lavoro da fare, per rendere pacifico questo povero vecchio mondo.
 
premettendo che non vuole essere una offesa a chi professa un qualsiasi credo,ma il dialogo tra le religioni è sempre stato difficile anche e solo per il semplice fatto che ognuna di queste nega l'altra, poi , come si può constatare, ci sono società un cui la religione ha perso uno scopo che aveva avuto per secoli ed altre in cui invece ha mantenuto certe peculiarità che poi portano ai risultati che vediamo.
 
ALGEPA ha scritto:
premettendo che non vuole essere una offesa a chi professa un qualsiasi credo, ma il dialogo tra le religioni è sempre stato difficile anche e solo per il semplice fatto che ognuna di queste nega l'altra, poi , come si può constatare, ci sono società un cui la religione ha perso uno scopo che aveva avuto per secoli ed altre in cui invece ha mantenuto certe peculiarità che poi portano ai risultati che vediamo.
Si, inoltre la religione é stata ed é utilizzata tuttora come "alibi" per commettere crimini ed efferatezze assortite. O per incitare gli animi semplici a compiere azioni che altrimenti, "a mente fredda", nessuno arriverebbe ad attuare.

EDIT

Non voglio criticare alcuna religione in particolare, sia chiaro.
Condanno l'abominio in sé, non la religione che ne é ingiustamente coinvolta
 
la secolarizzazione di una Religione porta di per se secondo me nefaste conseguenze,il problema credo che si pone quando le religioni, che hanno un percorso di sviluppo e crescita al di dentro di una società che le porta a cambiare nel tempo , si confrontano una in un suo momento storico differente rispetto a quello che sta vivendo un altra.
 
Alla base di molte religioni, in particolare le monoteiste, c'è l'accoglienza verso gli altri e un'occhio di riguardo verso i più deboli.

le due religioni che sembrano più diverse (Cristianesimo e Musulmanesimo) in realtà sono le più simili, e potrebbero tranquillamente convivere (già accade, in molte parti del mondo).

Ma come per tutte le altre, c'è sempre qualcuno che ha interesse a interpretare a proprio favore i testi sacri, e i risultati sono, da secoli, sotto gli occhi di tutti.

Un vero dialogo e una vera fratellanza tra le religioni (che non sia solo di facciata) si potrà avere solo quando queste saranno completamente scollegate da interessi economici e politici.
Ma non mi pare ci sia, al momento, alcun interesse a farlo, purtroppo. :(
 
NEWsuper5 ha scritto:
Alla base di molte religioni, in particolare le monoteiste, c'è l'accoglienza verso gli altri e un'occhio di riguardo verso i più deboli.

le due religioni che sembrano più diverse (Cristianesimo e Musulmanesimo) in realtà sono le più simili, e potrebbero tranquillamente convivere (già accade, in molte parti del mondo).

Ma come per tutte le altre, c'è sempre qualcuno che ha interesse a interpretare a proprio favore i testi sacri, e i risultati sono, da secoli, sotto gli occhi di tutti.

Un vero dialogo e una vera fratellanza tra le religioni (che non sia solo di facciata) si potrà avere solo quando queste saranno completamente scollegate da interessi economici e politici.
Ma non mi pare ci sia, al momento, alcun interesse a farlo, purtroppo. :(

sulle tue ultime righe sono d'accordo, sulle prime , ovvero di quello che è alla base di una religione mi ripeto ma dipende in quale momento storico di sviluppo di una religione si sta parlando.Le stesse a cui fari riferimento tu,nei testi più antichi avevano poco di accogliente, poi nel corso dei secoli nuovi testi ne hanno modificato questi aspetti. Poi come giustamente dici tu nelle ultime tue righe, se poi uno riprende le convinzioni di una religione che c'erano 2000 anni fa, in un contesto storico differente dal nostro allora si che si creano problemi.
 
il dialogo in materia religiosa non è difficile ma impossibile, lo sperimento quotidianamente...

Edit: non mi riferisco tanto all'interreligioso ma anche intrareligioso, anzi anche intraparrocchiale... parroci vs vice vs catechisti vs animatori vs perpetue e sacrestani o attivisti vari, non difformità di progetti, ma proprio praticamente fedi e religioni intese in modi opposti...
 
NEWsuper5 ha scritto:
Alla base di molte religioni, in particolare le monoteiste, c'è l'accoglienza verso gli altri e un'occhio di riguardo verso i più deboli.

le due religioni che sembrano più diverse (Cristianesimo e Musulmanesimo) in realtà sono le più simili, e potrebbero tranquillamente convivere (già accade, in molte parti del mondo).

Ma come per tutte le altre, c'è sempre qualcuno che ha interesse a interpretare a proprio favore i testi sacri, e i risultati sono, da secoli, sotto gli occhi di tutti.

Un vero dialogo e una vera fratellanza tra le religioni (che non sia solo di facciata) si potrà avere solo quando queste saranno completamente scollegate da interessi economici e politici.
Ma non mi pare ci sia, al momento, alcun interesse a farlo, purtroppo. :(
Si!
Basterebbe confrontare fra loro le tre più grandi religioni monoteiste (Ebraica, Musulmana, Cristiana) e scoprire che le analogie teologiche sono molte più delle differenze.

E come tu giustamente asserisci, esse possono convivere: é dimostrato dai fatti. Il luogo per antonomasia più condiviso fra le tre suddette religioni é Gerusalemme.
Ho avuto occasione di visitarla in tre (molto) diverse occasioni, ne sono sempre rimasto affascinato ed emozionato.

E non é vero che Gerusalemme sia una città "pericolosa": chi lo afferma, secondo la mia modesta opinione, o é ignorante o é tendenzioso. Ma questo é tutt'altro discorso
 
pi_greco ha scritto:
il dialogo in materia religiosa non è difficile ma impossibile, lo sperimento quotidianamente...

Edit: non mi riferisco tanto all'interreligioso ma anche intrareligioso, anzi anche intraparrocchiale... parroci vs vice vs catechisti vs animatori vs perpetue e sacrestani o attivisti vari, non difformità di progetti, ma proprio praticamente fedi e religioni intese in modi opposti...
si, ahimè l'ho sperimentato personalmente....

avere le signore con parere contrastante dal sacerdote/vescovo ti lascia :shock:
 
ALGEPA ha scritto:
NEWsuper5 ha scritto:
Alla base di molte religioni, in particolare le monoteiste, c'è l'accoglienza verso gli altri e un'occhio di riguardo verso i più deboli.

le due religioni che sembrano più diverse (Cristianesimo e Musulmanesimo) in realtà sono le più simili, e potrebbero tranquillamente convivere (già accade, in molte parti del mondo).

Ma come per tutte le altre, c'è sempre qualcuno che ha interesse a interpretare a proprio favore i testi sacri, e i risultati sono, da secoli, sotto gli occhi di tutti.

Un vero dialogo e una vera fratellanza tra le religioni (che non sia solo di facciata) si potrà avere solo quando queste saranno completamente scollegate da interessi economici e politici.
Ma non mi pare ci sia, al momento, alcun interesse a farlo, purtroppo. :(

sulle tue ultime righe sono d'accordo, sulle prime , ovvero di quello che è alla base di una religione mi ripeto ma dipende in quale momento storico di sviluppo di una religione si sta parlando.Le stesse a cui fari riferimento tu,nei testi più antichi avevano poco di accogliente, poi nel corso dei secoli nuovi testi ne hanno modificato questi aspetti. Poi come giustamente dici tu nelle ultime tue righe, se poi uno riprende le convinzioni di una religione che c'erano 2000 anni fa, in un contesto storico differente dal nostro allora si che si creano problemi.
non avevo analizzato l'attualizzazione di alcune dottrine, e non posso che concordare con quanto scrivi
 
NEWsuper5 ha scritto:
pi_greco ha scritto:
il dialogo in materia religiosa non è difficile ma impossibile, lo sperimento quotidianamente...

Edit: non mi riferisco tanto all'interreligioso ma anche intrareligioso, anzi anche intraparrocchiale... parroci vs vice vs catechisti vs animatori vs perpetue e sacrestani o attivisti vari, non difformità di progetti, ma proprio praticamente fedi e religioni intese in modi opposti...
si, ahimè l'ho sperimentato personalmente....

avere le signore con parere contrastante dal sacerdote/vescovo ti lascia :shock:
ma anche prete vs prete, vs gerechia ecclesistica... insomma... ognuno se la canta a se la suona come gli pare ma poi pretende di imporre la propria visione e di condizionare l'altrui libero arbitrio
 
pi_greco ha scritto:
il dialogo in materia religiosa non è difficile ma impossibile, lo sperimento quotidianamente...

Edit: non mi riferisco tanto all'interreligioso ma anche intrareligioso, anzi anche intraparrocchiale... parroci vs vice vs catechisti vs animatori vs perpetue e sacrestani o attivisti vari, non difformità di progetti, ma proprio praticamente fedi e religioni intese in modi opposti...

Permetti un piccolo "distinguo" ?
Ti riferisci all'intraparrocchiale, ma quello (anche su più larga scala.... interreligioso compreso) non lo definirei dialogo, piuttosto lo chiamerei "libera interpretazione di comodo"...
Tutti i credenti di qualsiasi religione, dai più "tiepidi" ai più "estremisti", essendo esseri umani cedono alle pulsioni umane. Fra queste c'é - potentissimo - l'egoismo, che induce a trovare un adattamento dei dogmi e dei comandi di quella certa religione... per il proprio tornaconto. Non solo nelle figure eminenti: anche nel popolo semplice.
 
maddeche! ha scritto:
pi_greco ha scritto:
il dialogo in materia religiosa non è difficile ma impossibile, lo sperimento quotidianamente...

Edit: non mi riferisco tanto all'interreligioso ma anche intrareligioso, anzi anche intraparrocchiale... parroci vs vice vs catechisti vs animatori vs perpetue e sacrestani o attivisti vari, non difformità di progetti, ma proprio praticamente fedi e religioni intese in modi opposti...

Permetti un piccolo "distinguo" ?
Ti riferisci all'intraparrocchiale, ma quello (anche su più larga scala.... interreligioso compreso) non lo definirei dialogo, piuttosto lo chiamerei "libera interpretazione di comodo"...
Tutti i credenti di qualsiasi religione, dai più "tiepidi" ai più "estremisti", essendo esseri umani cedono alle pulsioni umane. Fra queste c'é - potentissimo - l'egoismo, che induce a trovare un adattamento dei dogmi e dei comandi di quella certa religione... per il proprio tornaconto. Non solo nelle figure eminenti: anche nel popolo semplice.
caro amico,

io non condivido ma arrivo a scusare e a capire l'egoismo, purchè sano, che ci porta (chi più chi meno) a farci le regole di comodo.

trovo incomprensibile che qualcuno salga sul pulpito (non solo con una tonaca) e imponga agli altri regole e regolette assolutamente ininfluenti sul prossimo (inteso come ambiente familiare e sociale)

per questo mi sono dovuto "licenziare" e mettermi buonobuono nei banchi tra i fedeli ordinari e cercare di non farmi strumentalizzare, ci sono molti modi di fare volontariato, cerco di non fare dei danni per conto terzi
 
ma se una religione nega automaticamente un altra religione quale dialogo ci dovrebbe essere? Poi questo non equivale a dire che il tutto deve automaticamente sfociare in una violenza tra le religioni. La violenza è un diretta conseguenza di un ritorno alla scopo che le religioni avevano, ed in alcune parti del mondo lo hanno ancora, e che è ben studiata in antropologia, ma qui si entra in un territorio pericoloso che potrebbe urtare chi è credente.
 
ALGEPA ha scritto:
ma se una religione nega automaticamente un altra religione quale dialogo ci dovrebbe essere? Poi questo non equivale a dire che il tutto deve automaticamente sfociare in una violenza tra le religioni. La violenza è un diretta conseguenza di un ritorno alla scopo che le religioni avevano, ed in alcune parti del mondo lo hanno ancora, e che è ben studiata in antropologia, ma qui si entra in un territorio pericoloso che potrebbe urtare chi è credente.
posto che fatico a capire le vere difficoltà a capirsi dei vari credi religiosi, spesso dialogano meglio con gli atei che tra di loro, ma se uno crede (se davvero crede) non può prescindere che ci sia una o tre o mille entità che sono espressione unica ed univoca, che poi sono tradotte in termini umani da diverse "rivelazioni" o "tradizioni" o "filosofie". Mica può esserci la guerra tra dei ancor più se monotesisti... boh, forse allora sono io che non ho un "credo"... eppure mi pareva...
 
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