<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Dialogo interreligioso ? La vedo dura | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Dialogo interreligioso ? La vedo dura

se tu prendi i missionari come siamo abituati noi a vederli dal 900 in poi sono d'accordo, se prendi i missionari che arrivarono nella Americhe non credo che avessero molto interesse ad uno scambio di vedute con le religioni precolombiane, tu porta una società di oggi ad avere una formattazione sociale e mentale di quella che avevamo noi a quei tempi e vedrai che capitano cose simili, che poi sono quelle che stanno capitando.
 
maddeche! ha scritto:
Per fare un esempio di parte (dalla parte di noi cristiani ;) ) potrei citare i missionari (sia consacrati che laici) che se ne vanno per il mondo ad aiutare i poveri, senza stare a sottilizzare se sono cristiani, musulmani, atei o altro.

c'è una piccola - mica tanto piccola - differenza.
chi aiuto il prossimo "senza religione" lo fa senza altro fine. io ti aiuto perché riconosco la tua pari dignità di essere umano, io ho più possibilità di te, tu sei in uno stato di bisogno, ergo io dono a te quel che io ho più di te.
i missionari religiosi (laici o consacrati non fa differenza) si muovono sotto una bandiera idelogica: brava gente per carità, ma assieme agli aiuti porta con sé tutta quella paccottaglia che si traduce in un do ut des tutt'altro che umanitario. magari non lo impongono, ma è ovvio che se io faccio una cosa non in nome della mia umanità ma in nome di un dio, quel dio rientra nello scambio. e chi riceve il dono sa che non lo riceve da un uomo suo pari, ma da un uomo che lo fa nel nome del (suo) dio.
e quando sei povero e malmesso e davanti a te si para nientepopòdimeno che dio, e ti cava dagli impicci, mi sa che sia difficile tenerlo fuori dalla faccenda. e questo i missionari lo sanno, ed è per questo che sono missionari. dopotutto l'etimo della parola è piuttosto esplicito.
 
ALGEPA ha scritto:
se tu prendi i missionari come siamo abituati noi a vederli dal 900 in poi sono d'accordo, se prendi i missionari che arrivarono nella Americhe non credo che avessero molto interesse ad uno scambio di vedute con le religioni precolombiane, tu porta una società di oggi ad avere una formattazione sociale e mentale di quella che avevamo noi a quei tempi e vedrai che capitano cose simili, che poi sono quelle che stanno capitando.

Questo io non lo so davvero. Non ho neanche provato ad investigare, ad essere sincero ;)

Certamente le azioni (e reazioni) sono fortemente condizionate dal luogo e dall'epoca in cui si verificano. Anche solo per la maggiore o minore capacità e disponibilità di tecnologia.
Oggi come oggi - tanto per fare un esempio - una notizia arriva dall'altra parte del mondo in pochi istanti. Un tempo una notizia poteva metterci mesi od anni, o non arrivarci mai.

Per sapere se quello che hai davanti é un impostore o una persona per bene, basta controllarne il profilo facebook :D :D
 
ci sono molti resoconti di storici al seguito dei missionari che descrivono bene quale fu l'approccio che questi ebbero con le religioni locali.
Il mio non è un discorso per sottolineare secoli meno felice del cristianesimo, ma solo per evidenziare che le religioni non sono statiche e granitiche nelle loro consuetudini.

Poi se vogliamo si può anche aprire un discorso su come antropologicamente vengono intese le religioni, ma è un discorso molto delicato che di solito porta ad accese discussioni su chi è fortemente credente
 
ALGEPA ha scritto:
ci sono molti resoconti di storici al seguito dei missionari che descrivono bene quale fu l'approccio che questi ebbero con le religioni locali.
Il mio non è un discorso per sottolineare secoli meno felice del cristianesimo, ma solo per evidenziare che le religioni non sono statiche e granitiche nelle loro consuetudini.

Poi se vogliamo si può anche aprire un discorso su come antropologicamente vengono intese le religioni, ma è un discorso molto delicato che di solito porta ad accese discussioni su chi è fortemente credente
Non vorrei essermi espresso poco chiaramente: intendevo dire che -letteralmente- io personalmente non ho studiato la storia di tutti i viaggi missionari svoltisi nei secoli scorsi, ma non volevo mettere in dubbio quanto hai scritto.

Tu sei più informato di me, ne prendo cordialmente atto e non insisto. ;)

Per quanto riguarda gli approfondimenti che suggerisci, temo che farebbero degenerare la discussione. Già é tanto che non sia stata lucchettata perché "argomento off-limit", ma visto che fin qui si é sviluppata in modo estremamente civile, spero che si possa continuare.
 
maddeche! ha scritto:
ALGEPA ha scritto:
ci sono molti resoconti di storici al seguito dei missionari che descrivono bene quale fu l'approccio che questi ebbero con le religioni locali.
Il mio non è un discorso per sottolineare secoli meno felice del cristianesimo, ma solo per evidenziare che le religioni non sono statiche e granitiche nelle loro consuetudini.

Poi se vogliamo si può anche aprire un discorso su come antropologicamente vengono intese le religioni, ma è un discorso molto delicato che di solito porta ad accese discussioni su chi è fortemente credente
Non vorrei essermi espresso poco chiaramente: intendevo dire che -letteralmente- io personalmente non ho studiato la storia di tutti i viaggi missionari svoltisi nei secoli scorsi, ma non volevo mettere in dubbio quanto hai scritto.

Tu sei più informato di me, ne prendo cordialmente atto e non insisto. ;)

Per quanto riguarda gli approfondimenti che suggerisci, temo che farebbero degenerare la discussione. Già é tanto che non sia stata lucchettata perché "argomento off-limit", ma visto che fin qui si é sviluppata in modo estremamente civile, spero che si possa continuare.

scusa tu , ho frainteso io la tua risposta :)

Convengo con te, si toccano argomenti che per alcune persone rientrano in una sfera molto intima mentre per altri sono alla stregua di una qualsiasi altra materia meritevole di approfondimento e vivisezione.
 
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