<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> De Magistris e la ZTL | Il Forum di Quattroruote

De Magistris e la ZTL

Io sono di napoli, e qui lavoro. Oggi c'è stata una ennesima manifestazione contro il sindaco e la ZTL. La risposta di De Magistris é stata che la camorra ha organizzato la manifestazione e che il suo popolo ancora lo segue, nonche che la ZTL per Napoli é positiva. Siccome io vivo in un contesto e frequento solo persone che sono contro ZTL e sindaco, non capisco come dall'esterno vengano visti questi due punti, ossia il traffico limitato a Napoli, ed il suo sindaco, che ripeto io vorrei dimissionario.
Vorrei pareri, ma vi prego cerchiamo di non degenerare in superflui commenti sui napoletani, grazie
 
Chi se l'è votato ora se lo tiene. Il problema è come sempre per chi non lo voleva. Che fosse un quaquaraquà lo si vedeva lontano un miglio (e infatti andava a nozze con Ingroia). Personalmente conosco il tipo, da queste parti di padreterni così ce ne sono a iosa, tanto poi la colpa è sempre di qualche altro: chi c'era prima, l'acqua è poca e la papera non galleggia, i comunisti, i fascisti, il maltempo, la peperonata che è rimasta sullo stomaco, non ci sono più le mezze stagioni......... :? :?

Detto questo, la ZTL è solo l'ennesimo problema che si è andato a sommare ad una viabilità da sempre prossima al collasso. Probabilmente se il centro non fosse stato già invaso dai cantieri della metropolitana sarebbe stata anche una buona cosa, a prescindere da quello che dicono i negozianti (perché a chi ci abita, che poi dovrebbe essere chi nella fattispecie conta di più, dubito fortemente che la cosa dispiaccia). Il fatto è che ora non era proprio il momento, e nemmeno una priorità, a certe ore del giorno attraversare la città è di fatto impossibile, perché l'unica altra strada capace di sopportare determinate quantità di traffico è la tangenziale, che già stava inguaiata per i fatti suoi.
 
Amici Partenopei....
noi stiamo fuori e sicuramente quello che ci raccontano....
mamma mia....Il buon Dio....ce ne scampi:
Diteci Voi,
Per me,
WWWWWW Napoli, la piu' grande citta' d' Europa nel 500/600
Mettiamoci tutti una pezza, il minimo
 
Io vi posso dire che di problemi ne abbiamo tanti, ma con l'ultimo simdaco siamo all'apice dell'incopetenza.
In una citta che non ha trasporti pubblici, con una sola arteria che collega est ed ovest causa crollo di un palazzo su di una seconda strada che quindi é stata chiusa con tutte le tragiche conseguenza, il sindaco ha reso ztl questo unico collegamento tra i due lati della citta ossia via caracciolo.
Non si circola più , io la mattina porto mia figlia a scuola in auto, poi torno a casa, prendo il motorino, e devo fare 40 minuti di traffico per arrivare da un punto della citta ad un altro che in linea d'aria dista solo 3 km.
E lui continua a dire di aver fatto cose grandiose, nonostante ieri in piazza siano scesi fianco l'umo all'altro negozianti, professionisti, imprenditori, dipendenti, tassisti, disoccupati, certo anche ultrá, ma perche napoli é fatta da facce belle e meno belle.
Qui lo odiano tutti, ma voglio capire il resto di italia cosa ne pensa?
 
Oddio, a mio avviso con la Iervolino non è che si stesse meglio, l'unica cosa diversa era la congiuntura economica, che permetteva di sprecare soldi per tappare le varie falle economiche e burocratiche. Anche per la signora in questione l'occupazione preferita erano festicciole ed inaugurazioni. D'altronde i posti di sindaco son sempre serviti, in passato, come parcheggio per "alti" esponenti di partito. Il problema è che ora invece quelle figure si trovano tra l'incudine e il martello, la musica è cambiata.
In ogni caso' cosa ne potrebbe pensare chi sta fuori? A parte i soliti luoghi comuni intendo (alcuni nemmeno troppo comuni), non è che sia facile seguire i fatti della città se non ci si vive, e questo discorso credo che valga per tutti i comuni.
 
Lo so matteo hai ragione ma cio che mi sconforta é leggere i suoi comunicati dopo ogni manifestazione, ossia iil popolo sbaglia e lui é il migliore amministratore possibile, allora mi sento in gabbia come cittadino, perche nulla funziona e l'amministrazione non capisce, il governo ancora non esiste ma quando ci sará dovrá intervenire su questa situazione incresciosa, diciamo una dittatura, da parte di un incompetente, che é arrivato li dov'è solo perche alle elezioni l'antagonista era invotabile.
 
Dal Gramellini quotidiano...

"La Ztl, zona a traffico limitato, ha turbato i sonni dei commercianti di mezzo mondo. Ma in nessun luogo del pianeta aveva provocato le reazioni che si sono viste ieri a Napoli. Petardi e bombe carta sotto il Municipio. Cartelli contro il sindaco De Magistris, già osannato come libertador e ora schifato come munnezza. Serrande dei negozi abbassate ovunque e tizi dall?aspetto poco raccomandabile che si aggirano per controllare che nessuno le rialzi. Sparuti crumiri esposti al grido di «Scemo scemo». Bar saccheggiati da masse urlanti «Libertà!». Turisti costretti a scendere dai pullman delle vacanze con negli occhi la promessa di non tornare più. Lacrimogeni sul lungomare della Coppa America. Commercianti in preghiera nella cattedrale «per chiedere a Dio la grazia di illuminare il sindaco». E in strada una scia salmodiante e interclassista di negozianti, pescatori, tassisti, camorristi, precari, sfollati, centri sociali, ultrà del calcio, politici populisti e agitatori professionali.

Indignarsi non è sbagliato. È inutile. Per motivi che è altrettanto inutile ricordare, a Napoli le regole creano ansia. Forse sarebbe meglio eliminarle del tutto. Consentire alla città di esprimersi secondo il suo estro. Si aboliscano dunque le Ztl e i semafori, i passaggi a livello e le corsie preferenziali (così chiamate, mi spiegò un tassista, perché «di preferenza» ci passano loro), i sensi unici e quelli vietati, il sindaco e il prefetto, la polizia e i vigili urbani. Un caos senza freni troverà da solo quel supremo equilibrio che nessun tentativo di mettere un freno al caos potrà mai ottenere. "
 
Io lo dico che Gramellini è un grande......

Detto questo, ripeto quello che ho scritto più su, a prescindere dal sindaco (è comunque normale essere osannati all'inizio, hai preso i voti ed è pacifico che chi ti ha votato ti abbia dato fiducia. Esattamente come è normale essere trattati come munnezza se dopo tanti anni la città sta peggio di prima, e STA peggio di prima. Si chiama bastone del comando, spesso e volentieri lo vuoi ma poi te lo ritrovi nel posto sbagliato) e dal favore verso le ZTL, che sottoscrivo, il problema qua è specifico e identificato: non era il momento, ci sono condizioni particolari (cantieri a iosa e palazzo crollato) e per andare da una parte all'altra di Napoli, che come tutte le città costiere è stretta e lunga, ci sono solo due strade, una è il lungomare unito a via Marina e l'altra è la tangenziale. Di solito sono intasate tutte e due, se poi me ne blocchi una è pure normale che sorga qualche problema.

Diverso è il discorso manifestazione con i loschi figuri: quelle accadono sempre e dappertutto (se non son i camorristi del sud son quelli dei centri sociali del nord, nella fattispecie sempre e solo sobillatori di professione sono), e come tali alla fine si ritrovano la credibilità che meritano. Insomma non gliene frega niente a nessuno, i giornali fanno un po' di casino, se ne parla per un altro po', ma dopo si ritorna alla vita di prima, e non è che questo faccia cambiare l'opinione che si ha di un sindaco, che alla fine viene sempre valutato per quello che ha effettivamente fatto. Possibile che se quasi tutti i napoletani abbiano da ridire su De Magistris questo sia dovuto solo ed unicamente all'amore per il caos e per il "faccio un po' come cacchio mi pare?".
 
il gramellini pensiero mi fa "sorridere", x nn dire peggio... quindi nn lo considero proprio, nn tanto x il pensiero in sè ma per l'uomo che sta dietro ad esso :lol:

per il resto la ztl è, come sempre, partita da un buon principio ma volutamente storpiata dai comuni x far cassa

da noi a torino la ztl a mio avviso ha peggiorato e di molto la situazione, è vero che ora il centro è praticamente deserto prima delle 10.30 ma è anche vero che il perimetro che rimarca i confini della ztl sono delle bolgie, dei gironi infernali dove la coda nn finisce mai, dove le auto vanno a passo d'uomo inquinando molto più di prima, i pullman in superficie ci mettono il doppio del tempo a fare 1 km... insomma conti fatti:

1. prima il traffico seppur pesantemente defluiva con una sua regolarità, ora NO

2. prima il traffico era distribuito su varie zone del centro e comunque spesso lo si attraversava solo per giungere in un'altra zona della città senza fare il giro del mondo, ora NO

3. prima c'era l'inquinamento, ma meno (x via del traffico più scorrevole), ed era anche distribuito più omogeneamente, ora NO

4. prima i mezzi pubblici riuscivano bene o male a districarsi nel traffico, ora invece girano bene solo in ztl... peccato che prima debbano entrarci (vedi bolgia di cui sopra)

5. la ztl nel suo complesso è un intrigo di regole e regolette (volutamente complesse e arzigogolate?), i cartelli sono alti più di un metro, chi viene da fuori si ferma e passa 20 minuti a leggere il tutto...

in parole povere... RIDICOLI!
 
Matteo__ ha scritto:
Io lo dico che Gramellini è un grande......

Detto questo, ripeto quello che ho scritto più su, a prescindere dal sindaco (è comunque normale essere osannati all'inizio, hai preso i voti ed è pacifico che chi ti ha votato ti abbia dato fiducia. Esattamente come è normale essere trattati come munnezza se dopo tanti anni la città sta peggio di prima, e STA peggio di prima. Si chiama bastone del comando, spesso e volentieri lo vuoi ma poi te lo ritrovi nel posto sbagliato) e dal favore verso le ZTL, che sottoscrivo, il problema qua è specifico e identificato: non era il momento, ci sono condizioni particolari (cantieri a iosa e palazzo crollato) e per andare da una parte all'altra di Napoli, che come tutte le città costiere è stretta e lunga, ci sono solo due strade, una è il lungomare unito a via Marina e l'altra è la tangenziale. Di solito sono intasate tutte e due, se poi me ne blocchi una è pure normale che sorga qualche problema.

Diverso è il discorso manifestazione con i loschi figuri: quelle accadono sempre e dappertutto (se non son i camorristi del sud son quelli dei centri sociali del nord, nella fattispecie sempre e solo sobillatori di professione sono), e come tali alla fine si ritrovano la credibilità che meritano. Insomma non gliene frega niente a nessuno, i giornali fanno un po' di casino, se ne parla per un altro po', ma dopo si ritorna alla vita di prima, e non è che questo faccia cambiare l'opinione che si ha di un sindaco, che alla fine viene sempre valutato per quello che ha effettivamente fatto. Possibile che se quasi tutti i napoletani abbiano da ridire su De Magistris questo sia dovuto solo ed unicamente all'amore per il caos e per il "faccio un po' come cacchio mi pare?".
io da esterno penso questo: in tutte le maggiori e più vivibili città del mondo sono previste nelle zone centrali delle limitazioni al traffico, a meno di trovarsi in conformazioni urbane tanto moderne e recenti da non averne esigenza.
Le città italiane presentano tutte, da quelle più grandi a quelle di provincia, una conformazione dei centri storici molto delicata. La presenza delle auto rovina inevitabilmente la vivibilità degli spazi abbassandone la fruibilità e quindi diminuendo la qualità della vita.
E' chiaro che in questi contesti la mobilità deve essere garantita da mezzi di trasporto pubblico efficiente e capillare.. cosa non sempre presente in Italia.

Tornando al caso specifico, posso comprendere che un tale provvedimento adottato nel "momento sbagliato", come mi pare di capire dal commento di Matteo, comporti grandi disagi ai cittadini che devono attraversare la città. La protesta dei commercianti mi pare tuttavia mossa dai soli interessi personali che prescindono dal momento temporale
 
E infatti ho specificato più su che per capire se una ZTL sia funzionale o meno si dovrebbe chiedere a chi in quella zona ci vive, certo non a chi ci tiene il negozio. E chi ci vive scommetto che quasi sempre sia favorevole, persino in quei casi (pochi in verità e comunque non quello specifico) in cui si sia costretti a lasciare l'auto fuori, ovviamente in presenza di parcheggi ben accessibili, sia economicamente che logisticamente, e di adeguato trasporto pubblico. Questo è pacifico, non si può certo bloccare le persone in casa.
 
Secondo me, invece, proprio a Torino ztl e zone pedonali hanno migliorato e di molto la vivibilità del centro a favore della mobilità "pubblica".
Non vedo queste bolgie infernali quando sono obbligato ad usare la macchina, e anzi trovo molto meno caos rispetto a prima.
Sarò fortunato nello scegliere le strade giuste probabilmente.
 
sentite io Gramellini non so chi sia, e non mi interessa, mi sembra solo di capire che non vive a napoli, e come al solito infierisce sui luoghi comuni per sminuire quella che è stata una protesta della napoli produttiva, dove pochi cretini hanno sparato 4 petardi, insomma come se parlando di tornino mi mettessi a dilagare sul parrucchino di conti ( che non c'entra NULLA).
Molto più rilevante invece è il commento scritto oggi da un tecnico che a Napoli ci vive, e che esprime alla grande la situazione ZTL in questa città, eccolo:

Egregio sindaco di Napoli Luigi De Magistris,
non sono un camorrista, non sono un facinoroso, non sono un ultras, non sono un uomo di destra, ma le scrivo nelle vesti di residente della città di Napoli, di pendolare e di tecnico.

Le vorrei proporre un?analisi che vuole andare al di là di ogni soggettiva idea, di ogni qualunquismo (a suo favore o a sfavore) e di ogni banalità sentita in giro (a suo favore o sfavore). La mia analisi è un?analisi tecnica e asettica, i toni potrebbero sembrare accesi ma sono i toni che un tecnico userebbe con un altro tecnico dopo un anno di soluzioni tecniche bizzarre.

Sarà noioso, sarà ripetitivo, sarà inflazionato ma il tema è sempre lo stesso: la sconcertante gestione di quel che resta del sistema di trasporto della città di Napoli.

Il problema è di contenuti, di metodo e di opportunità. Ritengo che la sua amministrazione abbia fallito su tutti e tre i fronti.

Il tutto ruota intorno alla creazione di un?area pedonale sul lungomare e della zona a traffico limitato del mare (ZTL).

L?area pedonale nasce dall?obbiettivo di restituire alla città una strada, la ZTL dall?idea che l?eliminazione di 3 corsie per senso di marcia potesse essere sopportata solamente vietando l?accesso ai veicoli che normalmente la attraversano. Alla base di tutto, la leggenda che narra di tutte le ?capitali? del mondo che hanno fatto scelte simili.

Egregio sindaco, posto che ben poche città nel mondo hanno avuto l?ardire di chiudere al traffico una porzione così estesa di territorio, mi preme obiettare che tutte queste città non presentano la complessità sociale, economica, culturale ed urbanistica di Napoli e, soprattutto, si sono preliminarmente dotate di modalità di trasporto alternative: tram veloci, metropolitane, parcheggi di interscambio ?veri?, corsie preferenziali ?vere?, parcheggi sotterranei, servizi di car-sharing e bike-sharing ?veri?. Sono, cioè, diventate prima ?capitali? e poi si sono concesse ?sfizi? da capitale.

E? bene chiarire che una ZTL è tipicamente introdotta in aree di particolare pregio con l?obiettivo di aumentarne la vivibilità e l?utilizzo. In quest?ottica, una ZTL è area di destinazione di rilevanti flussi di utenti, è delimitata e, spesso, autosufficiente. Non dovrebbe contenere arterie di rilevante importanza, non dovrebbe intercettare arterie caratterizzate da flussi veicolari di attraversamento e, soprattutto, non dovrebbe andare a indebolire un sistema viario già fortemente inefficiente.

Ebbene, l?area pedonale e la ZTL del mare rispondono perfettamente a tutti i requisiti che un?area pedonale e una ZTL non dovrebbero avere. La sua amministrazione, signor sindaco, non solo ha introdotto un?area pedonale in corrispondenza di uno dei due assi portanti della viabilità cittadina ma anche una ZTL a protezione di un?area pedonale. Ben poche città nel mondo potrebbero permettersi una siffatta soluzione e ben poche cittadinanze l?avrebbero accettata, per oltre un anno, con la stessa pazienza e civiltà mostrate da quella napoletana.

Tutto questo è stato fatto trascurando che le scelte residenziali e lavorative di una città si formano negli anni in base al sistema di trasporto esistente. La città di Napoli è cresciuta su quattro direttrici: Via Caracciolo, la Tangenziale, Corso Vittorio Emanuele e Via Manzoni. Tra queste, le prime due si sviluppano in un contesto poco urbanizzato e rappresentano i due assi portanti della viabilità napoletana, le seconde due sono ormai infrastrutture immerse nel tessuto urbano e non rispondono alla funzione che gli competerebbe.

Ebbene, da un momento all?altro, si è deciso che una delle due direttrici fondamentali poteva essere eliminata e che la viabilità alternativa esistente potesse essere utilizzata solo in alcune ore della giornata. Tutto questo ha restituito una lingua di asfalto ai cittadini, ha consentito a migliaia di napoletani di passeggiare per ammirare uno dei più bei panorami del mondo ma sta avvelenando la restante parte della città: spostamento di ingenti flussi veicolari su strade non in grado di sopportarli (Via Crispi, Corso Vittorio Emanuele, Via Manzoni), aumento dei tempi di viaggio (pressoché raddoppiati), inquinamento atmosferico semplicemente spostato da strade poste in contesti aperti e ventilati a strade interne fortemente abitate e con scarso ricambio d?aria, riduzione degli stalli di sosta su strada, aumento dei tempi di ricerca parcheggio, aumento della congestione sulla Tangenziale, aumento dei tempi di viaggio in autobus, perdita di utenza del trasporto collettivo, aumento della lunghezza degli spostamenti e conseguente incremento dell?inquinamento prodotto, riduzione dell?accessibilità di zone a carattere prettamente commerciale.

Non mi sembrano danni trascurabili.

Se i contenuti mi lasciano perplesso, il metodo utilizzato, poi, è a dir poco imbarazzante. Tutto questo è stato realizzato, infatti, senza che fosse redatto un documento di piano, che fossero condotte simulazioni, analisi preventive, stime di effetti e/o attività di coinvolgimento della collettività. Il metodo seguito nell?ultimo anno ripercorre un approccio che la pianificazione dei trasporti ha abbandonato da circa 30 anni: prova, verifica e modifica. È come se si fosse deciso di realizzare un edificio senza progettarlo, senza effettuare alcun calcolo strutturale; decidendo di realizzare l?opera per tentativi fino al raggiungimento di una struttura stabile. È sconcertante osservare che interventi sul sistema di trasporto di una tale importanza siano stati introdotti surrettiziamente per la Coppa America senza alcuna verifica preliminare, è stupefacente che siano stati prorogati senza verifiche in itinere ed è incredibile che si sia continuato nonostante gli evidenti disagi e gli impatti negativi sull?intera città.

Da circa 30 anni, nelle aule di tutte le Università campane (oltre che italiane) si ?cerca? di insegnare che qualsiasi intervento su di un sistema di trasporto andrebbe affrontato con preliminari analisi sul funzionamento del sistema, sulle principali criticità, con la simulazione degli effetti e con l?individuazione della migliore opzione di intervento. Credo che questa città meriti più rispetto e che questo rispetto glielo si possa concedere anche alla luce dell?esistenza di una ?scuola napoletana? dell?Ingegneria dei Trasporti che è riferimento in Italia e nel mondo.

Infine, vorrei parlare dell?opportunità delle scelte adottate. Ritengo che ogni intervento su di un sistema di trasporto debba sempre confrontarsi con il contesto in cui viene calato. Senza considerare il recente crollo alla Riviera di Chiaia, è sotto gli occhi di tutti che il sistema di trasporto cittadino è già al collasso: il trasporto collettivo su gomma è prossimo al fallimento, la società di gestione controllo della sosta (NapoliPark) oltre ad essere stata depotenziata non è più efficiente come una volta, la Polizia Municipale non è in grado supportare le scelte dell?amministrazione, il trasporto ferroviario metropolitano ed extraurbano - prima fiore all?occhiello - è nuovamente inefficiente e inaffidabile, esistono cantieri aperti in ogni nodo strategico della città, il sistema parcheggi aspetta di essere potenziato, non esiste un servizio efficiente di gestione e manutenzione dei dissesti stradali. Ebbene, signor sindaco, le sembra il momento di mettere in ginocchio un malato terminale con interventi così radicali, così repentini e così non integrati?

Per questi motivi, la invito a ripartire da zero, a definire obiettivi e tempi realistici, a individuare contenuti che Napoli si possa permettere, a utilizzare un metodo che consenta di capire in anticipo effetti e problemi, a rendere partecipe la collettività, ad accettare delle conclusioni differenti dalle sue aspettative e dal desiderio di lasciare un marchio indelebile nella storia di questa città.

Errare è umano, perseverare è diabolico, persistere e ignorare è ?ignorante?.

Stefano de Luca

cittadino napoletano
pendolare
docente di Pianificazione dei Trasporti, Università di Salerno"
 
silverrain ha scritto:
Sarò fortunato nello scegliere le strade giuste probabilmente.

fra le 7.45 e le 8.45 il perimetro della ztl è praticamente un lungo serpentone di auto (con i bus incastrati in mezzo)... mentre nel centro girano i "paglioni" stile far west...

in particolare cso vittorio, cso inghilterra e cso moncalieri... sicuro di vivere a torino?? :D

poi la cosa curiosa... gpl-metano possono entrare... le ibride no :lol:

non dico che la ztl sia un follia... ma applicata così in maniera discriminatoria si!

bisogna dare la possibilità di passare in centro anche alle 8 di mattina... basta pagare e con quei soldi incentivi e potenzi i mezzi così da creare un circolo vizioso positivo e spostare parte dei pendolari dall'auto al mezzo pubblico... ma se con i mezzi ci metti lo stesso tempo che con l'auto privata e ti costa "uguale" chi te lo fa fare?

così chi è "obbligato" o insiste ad entrare in centro paga, chi non lo è si prende il mezzo e leva la sua auto dalla strada... in cambio risparmia, con meno traffico impiega lo stesso tempo a recarsi al lavoro, fa bene all'ambiente, etc...

se nn si installa un circolo vizioso positivo è solo uno dei tanti sistemi x fa cassa con la scusa dell'ambiente...
 
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