<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Da gennaio 2011 stop ai sacchetti di plastica | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Da gennaio 2011 stop ai sacchetti di plastica

biasci ha scritto:
Bello, dopo settemila proroghe, a 10 giorni dall' entrata in vigore, tutte quelle ditte che ne hanno tonnellate in magazzino, cosa devono farci ??????????
si sa da secoli che dal 2011 ci sarebbe stato lo stop ai sacchetti di plastica.
 
vucomeviagra ha scritto:
biasci ha scritto:
Bello, dopo settemila proroghe, a 10 giorni dall' entrata in vigore, tutte quelle ditte che ne hanno tonnellate in magazzino, cosa devono farci ??????????
si sa da secoli che dal 2011 ci sarebbe stato lo stop ai sacchetti di plastica.
Si sa da secoli ma è sempre stata prorogata.
Ora, dieci giorni di preavviso.
Hanno fatto come con gli etilometri nei ristoranti: entrato in vigore ma non ce l'ha quasi nessuno perchè sono introvabili !!!!!!!!!!!!!!!
Solo la classica scusa per poter fare multe.
 
Fermo restando che le proroghe più o meno ripetute sono un fenomeno assai discutibile, peraltro certamente non osteggiato da coloro che di volta in volta sono in qualche modo danneggiati o infastiditi dal provvedimento che viene prorogato (chi altri chiederebbe una proroga?), devo dire che davvero non mi sembra molto sensato parlare di "soli X giorni di preavviso".

Il termine entro il quale bisogna adeguarsi ad una certa norma viene (o dovrebbe venire) stabilito con opportuno anticipo, proprio per permettere a chi di dovere di prepararsi per tempo senza subire particolari danni. La proroga (già di per sé discutibile, a meno che non veramente giustificata) dovrebbe servire a concedere un po' più di tempo ai ritardatari. Se le proroghe sono ripetute (cosa ancora più discutibile) i ritardatari dovrebbero diventare sempre meno numerosi e se, dopo le varie proroghe, c'è ancora qualcuno che nulla ha fatto per prepararsi, non mi pare proprio che si possa considerarlo una vittima.

Indubbiamente la nostrana tendenza al geniale binomio
"regole affrettate e poco razionali" + "reiterate modifiche e proroghe"
può insegnare ad aspettare l'ultimissimo momento, anche perché spesso la norma viene nel frattempo modificata e chi si era messo in regola "presto" si ritrova a dover rifare o cambiare, con relative perdite di tempo e denaro che certamente non mancheranno di essere ricordate nel momento in cui una nuova scadenza si prospetterà.
Ciò però non giustifica, a mio avviso, l'atteggiamento di chi dà per scontata sempre e comunque una nuova proroga, per poi addirittura lamentarsi se essa non arriva puntuale e generosa, specie in un caso come questo in cui la "norma" (stop ai sacchetti di plastica) è estremamente chiara e non passibile di particolari modifiche.
 
marimasse ha scritto:
Fermo restando che le proroghe più o meno ripetute sono un fenomeno assai discutibile, peraltro certamente non osteggiato da coloro che di volta in volta sono in qualche modo danneggiati o infastiditi dal provvedimento che viene prorogato (chi altri chiederebbe una proroga?), devo dire che davvero non mi sembra molto sensato parlare di "soli X giorni di preavviso".

Il termine entro il quale bisogna adeguarsi ad una certa norma viene (o dovrebbe venire) stabilito con opportuno anticipo, proprio per permettere a chi di dovere di prepararsi per tempo senza subire particolari danni. La proroga (già di per sé discutibile, a meno che non veramente giustificata) dovrebbe servire a concedere un po' più di tempo ai ritardatari. Se le proroghe sono ripetute (cosa ancora più discutibile) i ritardatari dovrebbero diventare sempre meno numerosi e se, dopo le varie proroghe, c'è ancora qualcuno che nulla ha fatto per prepararsi, non mi pare proprio che si possa considerarlo una vittima.

Indubbiamente la nostrana tendenza al geniale binomio
"regole affrettate e poco razionali" + "reiterate modifiche e proroghe"
può insegnare ad aspettare l'ultimissimo momento, anche perché spesso la norma viene nel frattempo modificata e chi si era messo in regola "presto" si ritrova a dover rifare o cambiare, con relative perdite di tempo e denaro che certamente non mancheranno di essere ricordate nel momento in cui una nuova scadenza si prospetterà.
Ciò però non giustifica, a mio avviso, l'atteggiamento di chi dà per scontata sempre e comunque una nuova proroga, per poi addirittura lamentarsi se essa non arriva puntuale e generosa, specie in un caso come questo in cui la "norma" (stop ai sacchetti di plastica) è estremamente chiara e non passibile di particolari modifiche.

Non fossimo in Italia, varrebbe il tuo ragionamento. Ma dato che siamo in Italia...Tiracconto l'anneddotoche è successo a mia madre: da anni si parlava dell'informatizzazione dei medci, per cui mia madre, tanto diligente quanto ingenua, si è attrezzata in merito, col pc portatile, i programmi, stampanti e via dicendo. Quest'anno, è venuto fuori un contrubuto di 2300? per "informatizzarsi", ma valido solo ed esclusivametne per le fatture del 2010. Mia madre, avendo già tutto, ne ha potuti usare solo 300 (gli altri ha dovuto restituirli) per l'estensione del Millewin che gestisce i flussi informativi con l'ASL (altra novità di quest'anno, e gli anni prossimi dovrà pagare questi 300? di tasca sua, grazie a chi comanda che tanto non deve scucire una lira ma se lo fanno gli altri chissenefrega). Ergo, in questo caso sono stati premiati SOLAMENTE i ritadrtari: come si suol dire, nel luogo sbagliato nel tempo sbagliato: chi si è preso per tempo se l'è preso in quel posto!
 
a torino sono già banditi da un pezzo....la grande distribuzione vende quelli biodegradabili, ma la maggioranza dei clienti si è dotata di grandi buste in cui mettere la spesa....

sono gli ambulanti dei mercati a vendere la meerce ancora nei sacchetti di plastica...
 
biasci ha scritto:
Bello, dopo settemila proroghe, a 10 giorni dall' entrata in vigore, tutte quelle ditte che ne hanno tonnellate in magazzino, cosa devono farci ??????????
questa direttiva indicava l' inizio della abolizione degli shopper il primo gennaio 2010 ma è stato prorogato quindi tutti sapevano, se non hannoprovveduto in merito sono azzi loro
 
EdoMC ha scritto:
...Ti racconto l'aneddoto che è successo a mia madre...
Come dicevo, una certa tendenza a "non prendersi in anticipo" è comprensibile e probabilmente anche saggia, proprio per via della reiterata tendenza a modificare e prorogare dando per scontato che nessuno si sia ancora mosso e quindi, spesso, addirittura premiando chi nulla ha fatto.
Io stesso mi sono trovato a suo tempo nella situazione di tua madre e ho "imparato", purtroppo, che fare il bravo cittadino diligente non conviene, per lo meno in questo ambito. Se il legislatore dà per scontato che nessuno faccia alcun che in anticipo, allora è meglio adeguarsi.

Però non mi sembra sensato neanche l'esatto opposto, ovvero continuare imperterriti a nulla fare proroga dopo proroga, dichiarandosi poi stupiti o addirittura arrabbiati (?) nel momento in cui l'ennesima proroga non arriva.
 
jaccos ha scritto:
Qui la coop usa le buste bio da ormai 4-5 anni...

Anche qua'....ma costano il quadruplo, che per l' ecosistema si puo' pure fare,
ma si rompono solo a guardarle.
Speriamo che quando le adotteranno anche i concorrenti, aumentera' la qualita'
;) per via della concorrenza ;)
 
spartacodaitri ha scritto:
jaccos ha scritto:
Qui la coop usa le buste bio da ormai 4-5 anni...

Anche qua'....ma costano il quadruplo, che per l' ecosistema si puo' pure fare,
ma si rompono solo a guardarle.
Speriamo che quando le adotteranno anche i concorrenti, aumentera' la qualita'
;) per via della concorrenza ;)
Oddio, basta non caricarle all'inverosimile... :rolleyes:
 
jaccos ha scritto:
spartacodaitri ha scritto:
jaccos ha scritto:
Qui la coop usa le buste bio da ormai 4-5 anni...

Anche qua'....ma costano il quadruplo, che per l' ecosistema si puo' pure fare,
ma si rompono solo a guardarle.
Speriamo che quando le adotteranno anche i concorrenti, aumentera' la qualita'
;) per via della concorrenza ;)
Oddio, basta non caricarle all'inverosimile... :rolleyes:

Giuro di no
;) non sono uno speculatore di borse ;)
a parita' di carico queste arrivano sempre a casa tagliate perche' non reggono l' impatto con qualsiasi spigolo cartaceo...dal gelato al biscotto...
 
spartacodaitri ha scritto:
... costano il quadruplo ... si rompono solo a guardarle...
Entrambe le affermazioni sono a mio avviso corrette, per lo meno se si considerano come metro di paragone le borse in plastica.
Fortunatamente, però, non siamo stati costretti a scegliere tra queste e quelle, così come dalla prossima settimana non saremo costretti ad usare le borse "bio".
Infatti si è sempre potuto e si potrà, molto più semplicemente, ecologicamente ed economicamente, smettere di usarle sostituendole con due o tre borse "fisse", oltre tutto assai più robuste e di norma dotate di manici che non "segano" le mani.

Senza dimenticare, tra l'altro, che gran parte del peso e del volume che portiamo a casa non è costituita dai cibi e dagli oggetti che ci servono ma dagli imballaggi che li contengono (il più delle volte di gran lunga esagerati, anche per ragioni commerciali).
D'altronde siamo sempre alle solite: fintanto che il prodotto tale, confezionato in un contenitore di gran lunga più grande del necessario per far sì che sembri "di più" (tanto scatole e barattoli costano meno del prodotto che contengono), si continuerà a vendere senza problemi, non ci sarà alcuna ragione perché l'azienda produttrice riduca volume e peso dell'imballo.
 
Secondo me dal 01.01.2011 non cambia assolutamente nulla.
Mancano di decreti attuativi, mancano i regolamenti, mancano le sanzioni.
Chi ha scorte le smaltirà nel 2011
Tra l'altro, nel furore ecologista non ci si è accorti che i sacchetti forniti dai supermercati a circa 5 centesimi dcadauno vanno benissimo per la monnezza, mentre i sacchetti "specifici" sono molto più costosi.
 
|Mauro65| ha scritto:
Secondo me dal 01.01.2011 non cambia assolutamente nulla.
Mancano di decreti attuativi, mancano i regolamenti, mancano le sanzioni.
Chi ha scorte le smaltirà nel 2011
Tra l'altro, nel furore ecologista non ci si è accorti che i sacchetti forniti dai supermercati a circa 5 centesimi dcadauno vanno benissimo per la monnezza, mentre i sacchetti "specifici" sono molto più costosi.
Infatti.
i sacchetti in plastica normale li ho sempre riutilizzati, non mi è mai successo di buttarne via uno.
Sono resistenti come nessun altro sacchetto bio e per questo sono ottimi come sacchetto per la munnezza, per metterci le scarpe da mettere in valigia, li usavo addirittura per metterci la legna da portare in casa (un tempo quando erano belli resistenti)... li usavo finche non ne facevo brandelli... :rolleyes:
 
jaccos ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
...nel furore ecologista non ci si è accorti...
...i sacchetti in plastica normale li ho sempre riutilizzati ... finché non ne facevo brandelli...
Beh, a quanto pare le persone che usano e riusano i sacchetti di plastica fino a farne brandelli non sono certo la maggioranza, anzi. Se così fosse il problema dei sacchetti non esisterebbe o come minimo avrebbe proporzioni ben diverse.
Inoltre le immondizie hanno sempre meno bisogno di essere contenute in robusti sacchetti, a mano a mano che la raccolta differenziata e (soprattutto) la relativa mentalità si diffondono e perfezionano.

Parlare di "furore ecologista" in questo caso mi sembra parecchio esagerato e fuori luogo; se davvero vogliamo evitare i vari fondamentalismi e "furori", dobbiamo evitare sia quelli di un segno che quelli di segno opposto.

Senza dimenticare, come dicevo, che nessuno ci obbliga a usare i sacchetti "fragili" e che se si vuole fare qualcosa di concreto per l'ambiente non serve aspettare di esserci costretti dalla legge. Non c'è alcun... merito nel fare una cosa obbligatoria.
 
Back
Alto