Fermo restando che le proroghe più o meno ripetute sono un fenomeno assai discutibile, peraltro certamente non osteggiato da coloro che di volta in volta sono in qualche modo danneggiati o infastiditi dal provvedimento che viene prorogato (chi altri chiederebbe una proroga?), devo dire che davvero non mi sembra molto sensato parlare di "soli X giorni di preavviso".
Il termine entro il quale bisogna adeguarsi ad una certa norma viene (o dovrebbe venire) stabilito con opportuno anticipo, proprio per permettere a chi di dovere di prepararsi per tempo senza subire particolari danni. La proroga (già di per sé discutibile, a meno che non veramente giustificata) dovrebbe servire a concedere un po' più di tempo ai ritardatari. Se le proroghe sono ripetute (cosa ancora più discutibile) i ritardatari dovrebbero diventare sempre meno numerosi e se, dopo le varie proroghe, c'è ancora qualcuno che nulla ha fatto per prepararsi, non mi pare proprio che si possa considerarlo una vittima.
Indubbiamente la nostrana tendenza al geniale binomio
"regole affrettate e poco razionali" + "reiterate modifiche e proroghe"
può insegnare ad aspettare l'ultimissimo momento, anche perché spesso la norma viene nel frattempo modificata e chi si era messo in regola "presto" si ritrova a dover rifare o cambiare, con relative perdite di tempo e denaro che certamente non mancheranno di essere ricordate nel momento in cui una nuova scadenza si prospetterà.
Ciò però non giustifica, a mio avviso, l'atteggiamento di chi dà per scontata sempre e comunque una nuova proroga, per poi addirittura lamentarsi se essa non arriva puntuale e generosa, specie in un caso come questo in cui la "norma" (stop ai sacchetti di plastica) è estremamente chiara e non passibile di particolari modifiche.