sottoscrivo ogni cosa ma la qualità di un università almeno in italia non la fa i soldi della retta ma la mentalità!belpietro ha scritto:key-one ha scritto:Pensierino della notte : quando le industrie manufatturiere chiederanno migliaia di laureati e o personale qualificato e istruito (han già cominciato a non trovarli) che cosa risponderemo loro che le risorse sono limitate e la qualità costa ,che meglio un' università di qualità per pochi , che sarebbe bello girare tutti in Ferrari e roba del genere ?
ammesso e non concesso che l'università serva a fornire alle imprese del personale qualificato, la "qualificazione" non la fornisce il pezzo di carta ma la vera preparazione.
ovvero, torniamo al precedente discorso: se lo scopo del sistema universitario è preparare le persone (alla ricerca, alla docenza, al lavoro, alla vita culturale, eccetera), l'unica cosa da non fare è rinunciare alla qualità perché si finisce per NON produrre alcuna preparazione e sfornare dei laureati inadatti (che poi casualmente potrebbero finire tutti in concorsi pubblici dove conta il punteggio, HSQMYP).
e lì si, che si produce la qualità per pochi (se qualcuno ha mai sentito parlare di Bocconi , o di gente che studia all'estero... )
se uno va a studiare per esempio "agraria" e ha 4 esami di agraria e 15 di "altra roba" mi spieghi cosa centrano i soldi con questa scelta idiota dei 15 esami che nn centrano un tubo?
ps: non so come sia agraria ho preso una facolta a caso.. nell mio percorso di studi in altro campo è stato cosi