i problemi non sono il se e il ma, ma il perché e il come.
tutte cose che non sono cambiate: le condizioni economiche (in senso ampio) sono più o meno sempre quelle, le questioni scorie idem, l'unico aspetto che può essere influenzato dai fatti del Giappone è quello della sicurezza.
e anche lì, non mi sembra che sia successo nulla che possa giustificare un razionale cambiamento di idea, nell'uno o nell'altro senso: che possa essere pericoloso lo si sapeva anche prima, e quella che è successo alla centrale di Fukushima non è altro che la conferma.
che possa essere sicuro anche rispetto a eventi di gravità imprevista anche, e lo dimostrano le altre centrali in zona, più recenti, che non hanno avuto problemi.
gli altri argomenti sono sempre quelli, con le ragioni dell'una come dell'alta posizione.
che le persone abbiano visioni diverse è giustissimo, che le cambino emotivamente è un tantino meno ammirevole
(vale ovviamente sia per chi prima si era illuso che mai e poi mai ci fosse del rischio, come per chi sia passato al timore panico)