elancia ha scritto:Ovviamente voler uscire dalla tana pseudo-sicura quando fuori c'è una tormenta di neve è da fessi, a meno che tu non abbia una tana migliore dove sei sicuro di poter entrare oppure uno strato di mezzo metro di grasso (soldi) che ti protegga dal freddo e ti permetta di vagare a tempo indeterminato consentendoti il lusso di scegliere il tuo futuro.
Bellissimo paragone... nella mia zona il mercato del lavoro è stagnante, nessuno assume, molti chiudono. La gente finchè c'è la cig sopravvive, poi si adatta a fare qualsiasi cosa: nero (esploso nell'ultimo periodo), violazioni dei diritti dei lavoratori ed altre amenità varie.
Moltissima gente è in arretrato con gli stipendi da molti mesi finendo per fungere da fido gratuito per le aziende: le aziende non pagano i lavoratori per avere più liquidità, i lavoratori si indebitano per tirare avanti e pagano gli interessi al posto dell'azienda. Poi se l'azienda fallisce i lavoratori hanno lavorato aggratis, se si riprende avranno comunque pagato gli oneri finanziari dell'azienda e saranno coperti di debiti al suo posto per parecchi anni... terzo scenario, il peggiore: la delocalizzazione... oltre al danno, la beffa...
E' un pò come se uno contraesse un mutuo per la casa e poi se non riesce a pagarlo usa i risparmi della donna delle pulizie... mi spiace ma è troppo facile così...
Parlo di aziende medio piccole, profondo nordest...
So che è impossibile, ma fosse per me se sei un'amministratore e non puoi pagare gli stipendi, per un mese passi, al secondo chiudi, fosse anche per lo stipendio di un solo dipendente. Oppure cedi quote dell'azienda, della tua azienda, a chi lavora per te a titolo di interesse sul prestito/stipendi non pagati... e li cedi subito, non se e quando avra la liquidità, troppo comodo altrimenti... questo a titolo di risarcimento, per il resto tale e quale come ora...