<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> costosetta la &#34;giulia&#34; | Page 8 | Il Forum di Quattroruote

costosetta la &#34;giulia&#34;

Jambana ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
entrare nel mondo premium è sicuramente difficilissimo ma non impossibile, vedi Jaguar che ha vissuto dei brutti momenti ma ora sta andando alla grande.

Sinceramente questo "entrare nel mondo premium" riferito a Jaguar non lo capisco: a parte il fatto che il marchio Jaguar è sempre stato tradizionalmente diversi gradini oltre il premium, cioé in quello che oggi si chiama segmento luxury - quando negli stabilimenti Audi di oggi si costruiva la Prinz l'entry level della Jaguar era la MK2 - Jaguar ha vissuto brutti momenti così come quasi tutti i produttori di automobili di lusso europei, compresi, in diversi momenti, Ferrari e Lamborghini, fra l'altro.
Ma la produzione delle XJ e delle varie XK non è mai venuta meno, così come il fascino delle automobili prodotte.

Fare automobili cosiddette "premium" per Jaguar ha voluto dire allargare la gamma (parecchio) verso il basso, con la S-Type (che tanto verso il basso non era posizionata, per le motorizzazioni e il listino) poi, con la sciagurata ricarrozzatura della Mondeo, poi con il nuovo corso nel design dato dalla XF e tutta la gamma a seguire, comprese l'ultima XE che pur essendo una segmento D ha contenuti interessanti, e ora addirittura l'immancabile SUV.
Ovvio che oggi come oggi un produttore per stare in modo sostenibile sul mercato internazionale debba fare numeri che solo una gamma abbastanza completa permette. Restare ai tempi della gamma costituita solo dalla XJ e da una coupé di alto livello sarebbe significato relegarsi ad un mondo di piccole produzioni quasi artigianali.

Quindi non capisco la difficoltà, a livello di marketing - fatta astrazione del, quello sì complesso, processo economico industriale e progettuale per la realizzazione dei modelli, ma parliamo d'altro - di entrare in un mondo fatto di auto di segmento di mercato più basso rispetto a quello tradizionalmente occupato, quando un marchio ha comunque così grande fascino. Per molti utenti possedere una Jaguar ha sempre rappresentato un sogno, quando gli se ne propone finalmente una più accessibile, e interessante, ovvio che riscuota interesse.
usare il termine premium mi sta antipatico ma purtroppo ci casco sempre anch'io. Avrei dovuto usare il termine " alta gamma o gamma superiore" perché queste auto per grandezza, costi, potenza e lusso sono superiori a quelle di gamma inferiore.
Verissimo ció che dici circa di Jaguar quando parli di luxury car ( MK2 era stupenda) perché erano veramente tali. Purtroppo erano autentici bidoni. Mi ricordo che a quei tempi avevo un amico il cui datore di lavoro aveva appunto la MK2 e ogni 3 x 2 doveva portare l'auto in officina ( a MI perché a CO non c'era la concessionaria) per problemi vari. Infatti ha fatto una brutta fine.
Ma ora.... ;)
 
bumper morgan ha scritto:
Ovviamente questa Giulia deve essere per AR l'inizio di un lu go cammino visto che dovrá darsi da fare con altri modelli. Se no....col piffero che arriva in alto.
esatto , ben detto , devono ritagliarsi il loro spazio piano piano con continue offerte di nuovi modelli , probabilmente dovranno accettare di guadagnare di meno pur di rubare clienti agli altri
 
bumper morgan ha scritto:
Jambana ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
entrare nel mondo premium è sicuramente difficilissimo ma non impossibile, vedi Jaguar che ha vissuto dei brutti momenti ma ora sta andando alla grande.

Sinceramente questo "entrare nel mondo premium" riferito a Jaguar non lo capisco: a parte il fatto che il marchio Jaguar è sempre stato tradizionalmente diversi gradini oltre il premium, cioé in quello che oggi si chiama segmento luxury - quando negli stabilimenti Audi di oggi si costruiva la Prinz l'entry level della Jaguar era la MK2 - Jaguar ha vissuto brutti momenti così come quasi tutti i produttori di automobili di lusso europei, compresi, in diversi momenti, Ferrari e Lamborghini, fra l'altro.
Ma la produzione delle XJ e delle varie XK non è mai venuta meno, così come il fascino delle automobili prodotte.

Fare automobili cosiddette "premium" per Jaguar ha voluto dire allargare la gamma (parecchio) verso il basso, con la S-Type (che tanto verso il basso non era posizionata, per le motorizzazioni e il listino) poi, con la sciagurata ricarrozzatura della Mondeo, poi con il nuovo corso nel design dato dalla XF e tutta la gamma a seguire, comprese l'ultima XE che pur essendo una segmento D ha contenuti interessanti, e ora addirittura l'immancabile SUV.
Ovvio che oggi come oggi un produttore per stare in modo sostenibile sul mercato internazionale debba fare numeri che solo una gamma abbastanza completa permette. Restare ai tempi della gamma costituita solo dalla XJ e da una coupé di alto livello sarebbe significato relegarsi ad un mondo di piccole produzioni quasi artigianali.

Quindi non capisco la difficoltà, a livello di marketing - fatta astrazione del, quello sì complesso, processo economico industriale e progettuale per la realizzazione dei modelli, ma parliamo d'altro - di entrare in un mondo fatto di auto di segmento di mercato più basso rispetto a quello tradizionalmente occupato, quando un marchio ha comunque così grande fascino. Per molti utenti possedere una Jaguar ha sempre rappresentato un sogno, quando gli se ne propone finalmente una più accessibile, e interessante, ovvio che riscuota interesse.
usare il termine premium mi sta antipatico ma purtroppo ci casco sempre anch'io. Avrei dovuto usare il termine " alta gamma o gamma superiore" perché queste auto per grandezza, costi, potenza e lusso sono superiori a quelle di gamma inferiore.
Verissimo ció che dici circa di Jaguar quando parli di luxury car ( MK2 era stupenda) perché erano veramente tali. Purtroppo erano autentici bidoni. Mi ricordo che a quei tempi avevo un amico il cui datore di lavoro aveva appunto la MK2 e ogni 3 x 2 doveva portare l'auto in officina ( a MI perché a CO non c'era la concessionaria) per problemi vari. Infatti ha fatto una brutta fine.
Ma ora.... ;)

Non erano per niente bidoni, in relazione ai loro tempi. e posso confermartelo per esperienza diretta. Infatti parli per sentito dire.
Ovvio che fossero auto delicate che esigevano uso e manutenzione scrupolosi e meccanici esperti, come qualsiasi automobile di lusso o sportiva degli anni '60.
Non è che con una Maserati, una Ferrari o un'Aston Martin, statisticamente, sarebbe andata meglio al datore di lavoro del tuo amico, anzi... forse con una Mercedes, escludendo meccanismi sofisticati come sospensioni pneumatiche, etc...
Come pure le Alfa Romeo dei tempi, fra l'altro, per rientrare in topic.
Mio padre, per esempio, negli anni '60 aveva una bellissima Giulietta Sprint che faceva però strage di pistoni.

Sinceramente, più che le soste in officina di una Jaguar o una Maserati negli anni '60, mi fanno pensare immensamente di più alla parola "bidone" le rotture importanti a motori, cambi, iniettori, catene di distribuzione, e i taroccamenti delle emissioni di svariate vetture di oggi prodotte in milioni di esemplari, con progressi metallurgici, le tecnologie, e i sistemi avanzati e completamente informatizzati di progettazione e controllo qualità di cui disponiamo attualmente.
 
Ho capito quello che intendi:
volevo solo evidenziare che il grosso della ricrescita avviene soprattutto per l' allargamento delle gamme.
Tranne che per Jaguar che, nonostante l' arrivo della baby XE, non ha seguito
l' andazzo della sorellona Land Rover, che invece va fortissimo.
 
Jambana ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
Jambana ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
entrare nel mondo premium è sicuramente difficilissimo ma non impossibile, vedi Jaguar che ha vissuto dei brutti momenti ma ora sta andando alla grande.

Sinceramente questo "entrare nel mondo premium" riferito a Jaguar non lo capisco: a parte il fatto che il marchio Jaguar è sempre stato tradizionalmente diversi gradini oltre il premium, cioé in quello che oggi si chiama segmento luxury - quando negli stabilimenti Audi di oggi si costruiva la Prinz l'entry level della Jaguar era la MK2 - Jaguar ha vissuto brutti momenti così come quasi tutti i produttori di automobili di lusso europei, compresi, in diversi momenti, Ferrari e Lamborghini, fra l'altro.
Ma la produzione delle XJ e delle varie XK non è mai venuta meno, così come il fascino delle automobili prodotte.

Fare automobili cosiddette "premium" per Jaguar ha voluto dire allargare la gamma (parecchio) verso il basso, con la S-Type (che tanto verso il basso non era posizionata, per le motorizzazioni e il listino) poi, con la sciagurata ricarrozzatura della Mondeo, poi con il nuovo corso nel design dato dalla XF e tutta la gamma a seguire, comprese l'ultima XE che pur essendo una segmento D ha contenuti interessanti, e ora addirittura l'immancabile SUV.
Ovvio che oggi come oggi un produttore per stare in modo sostenibile sul mercato internazionale debba fare numeri che solo una gamma abbastanza completa permette. Restare ai tempi della gamma costituita solo dalla XJ e da una coupé di alto livello sarebbe significato relegarsi ad un mondo di piccole produzioni quasi artigianali.

Quindi non capisco la difficoltà, a livello di marketing - fatta astrazione del, quello sì complesso, processo economico industriale e progettuale per la realizzazione dei modelli, ma parliamo d'altro - di entrare in un mondo fatto di auto di segmento di mercato più basso rispetto a quello tradizionalmente occupato, quando un marchio ha comunque così grande fascino. Per molti utenti possedere una Jaguar ha sempre rappresentato un sogno, quando gli se ne propone finalmente una più accessibile, e interessante, ovvio che riscuota interesse.
usare il termine premium mi sta antipatico ma purtroppo ci casco sempre anch'io. Avrei dovuto usare il termine " alta gamma o gamma superiore" perché queste auto per grandezza, costi, potenza e lusso sono superiori a quelle di gamma inferiore.
Verissimo ció che dici circa di Jaguar quando parli di luxury car ( MK2 era stupenda) perché erano veramente tali. Purtroppo erano autentici bidoni. Mi ricordo che a quei tempi avevo un amico il cui datore di lavoro aveva appunto la MK2 e ogni 3 x 2 doveva portare l'auto in officina ( a MI perché a CO non c'era la concessionaria) per problemi vari. Infatti ha fatto una brutta fine.
Ma ora.... ;)

Non erano per niente bidoni, in relazione ai loro tempi. e posso confermartelo per esperienza diretta. Infatti parli per sentito dire.
Ovvio che fossero auto delicate che esigevano uso e manutenzione scrupolosi e meccanici esperti, come qualsiasi automobile di lusso o sportiva degli anni '60.
Non è che con una Maserati, una Ferrari o un'Aston Martin, statisticamente, sarebbe andata meglio al datore di lavoro del tuo amico, anzi... forse con una Mercedes, escludendo meccanismi sofisticati come sospensioni pneumatiche, etc...
Come pure le Alfa Romeo dei tempi, fra l'altro, per rientrare in topic.
Mio padre, per esempio, negli anni '60 aveva una bellissima Giulietta Sprint che faceva però strage di pistoni.

Sinceramente, più che le soste in officina di una Jaguar o una Maserati negli anni '60, mi fanno pensare immensamente di più alla parola "bidone" le rotture importanti a motori, cambi, iniettori, catene di distribuzione, e i taroccamenti delle emissioni di svariate vetture di oggi prodotte in milioni di esemplari, con progressi metallurgici, le tecnologie, e i sistemi avanzati e completamente informatizzati di progettazione e controllo qualità di cui disponiamo attualmente.

certamente erano tanti i bidoni , ma, tra tutti i bidoni o presunti tali, solo le inglesi sono fallite. E questo è un dato di fatto. Stessa cosa per le moto.
Poi, ovviamente, altre case hanno avuto problemi grossi (tra le teutoniche porsche e bmw) ma in un modo o nell'altro si sono riprese.

Di inglese invece, ormai, ci è rimasto poco o niente.
Correggimi pure se sbaglio ;)
 
Vi posto il listino tedesco per la Giulia

Spunta il 2.2 con 136CV

Autobild ha mostrato i prezzi e motorizazzioni della Giulia
in Germania

Alfa Romeo Giulia: Preise und Ausstattungsversionen (Stand: 6. Mai 2016)
Alfa Romeo Giulia 2.2 JTDm 136 PS 33.100 Euro (ab ca. Mitte Juni)
Alfa Romeo Giulia 2.2 JTDm 150 PS 34.100 Euro
Alfa Romeo Giulia Super 2.2 JTDm 150 PS 35.900 Euro
Alfa Romeo Giulia Super 2.2 JTDm AT8 150 PS 36.350 Euro (ab ca. Mitte Mai)
Alfa Romeo Giulia Super 2.2 JTDm AT8 150 PS 38.150 Euro (ab ca. Mitte Mai)
Alfa Romeo Giulia Super 2.2 JTDm 180 PS 37.400 Euro
Alfa Romeo Giulia Super 2.2 JTDm AT8 180 PS 39.650 Euro (ab ca. Mitte Mai)
Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio 2.9 V6 Bi-Turbo 510 PS 71.800 Euro
 
bumper morgan ha scritto:
Jambana ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
Jambana ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
entrare nel mondo premium è sicuramente difficilissimo ma non impossibile, vedi Jaguar che ha vissuto dei brutti momenti ma ora sta andando alla grande.

Sinceramente questo "entrare nel mondo premium" riferito a Jaguar non lo capisco: a parte il fatto che il marchio Jaguar è sempre stato tradizionalmente diversi gradini oltre il premium, cioé in quello che oggi si chiama segmento luxury - quando negli stabilimenti Audi di oggi si costruiva la Prinz l'entry level della Jaguar era la MK2 - Jaguar ha vissuto brutti momenti così come quasi tutti i produttori di automobili di lusso europei, compresi, in diversi momenti, Ferrari e Lamborghini, fra l'altro.
Ma la produzione delle XJ e delle varie XK non è mai venuta meno, così come il fascino delle automobili prodotte.

Fare automobili cosiddette "premium" per Jaguar ha voluto dire allargare la gamma (parecchio) verso il basso, con la S-Type (che tanto verso il basso non era posizionata, per le motorizzazioni e il listino) poi, con la sciagurata ricarrozzatura della Mondeo, poi con il nuovo corso nel design dato dalla XF e tutta la gamma a seguire, comprese l'ultima XE che pur essendo una segmento D ha contenuti interessanti, e ora addirittura l'immancabile SUV.
Ovvio che oggi come oggi un produttore per stare in modo sostenibile sul mercato internazionale debba fare numeri che solo una gamma abbastanza completa permette. Restare ai tempi della gamma costituita solo dalla XJ e da una coupé di alto livello sarebbe significato relegarsi ad un mondo di piccole produzioni quasi artigianali.

Quindi non capisco la difficoltà, a livello di marketing - fatta astrazione del, quello sì complesso, processo economico industriale e progettuale per la realizzazione dei modelli, ma parliamo d'altro - di entrare in un mondo fatto di auto di segmento di mercato più basso rispetto a quello tradizionalmente occupato, quando un marchio ha comunque così grande fascino. Per molti utenti possedere una Jaguar ha sempre rappresentato un sogno, quando gli se ne propone finalmente una più accessibile, e interessante, ovvio che riscuota interesse.
usare il termine premium mi sta antipatico ma purtroppo ci casco sempre anch'io. Avrei dovuto usare il termine " alta gamma o gamma superiore" perché queste auto per grandezza, costi, potenza e lusso sono superiori a quelle di gamma inferiore.
Verissimo ció che dici circa di Jaguar quando parli di luxury car ( MK2 era stupenda) perché erano veramente tali. Purtroppo erano autentici bidoni. Mi ricordo che a quei tempi avevo un amico il cui datore di lavoro aveva appunto la MK2 e ogni 3 x 2 doveva portare l'auto in officina ( a MI perché a CO non c'era la concessionaria) per problemi vari. Infatti ha fatto una brutta fine.
Ma ora.... ;)

Non erano per niente bidoni, in relazione ai loro tempi. e posso confermartelo per esperienza diretta. Infatti parli per sentito dire.
Ovvio che fossero auto delicate che esigevano uso e manutenzione scrupolosi e meccanici esperti, come qualsiasi automobile di lusso o sportiva degli anni '60.
Non è che con una Maserati, una Ferrari o un'Aston Martin, statisticamente, sarebbe andata meglio al datore di lavoro del tuo amico, anzi... forse con una Mercedes, escludendo meccanismi sofisticati come sospensioni pneumatiche, etc...
Come pure le Alfa Romeo dei tempi, fra l'altro, per rientrare in topic.
Mio padre, per esempio, negli anni '60 aveva una bellissima Giulietta Sprint che faceva però strage di pistoni.

Sinceramente, più che le soste in officina di una Jaguar o una Maserati negli anni '60, mi fanno pensare immensamente di più alla parola "bidone" le rotture importanti a motori, cambi, iniettori, catene di distribuzione, e i taroccamenti delle emissioni di svariate vetture di oggi prodotte in milioni di esemplari, con progressi metallurgici, le tecnologie, e i sistemi avanzati e completamente informatizzati di progettazione e controllo qualità di cui disponiamo attualmente.

certamente erano tanti i bidoni , ma, tra tutti i bidoni o presunti tali, solo le inglesi sono fallite. E questo è un dato di fatto. Stessa cosa per le moto.
Poi, ovviamente, altre case hanno avuto problemi grossi (tra le teutoniche porsche e bmw) ma in un modo o nell'altro si sono riprese.

Di inglese invece, ormai, ci è rimasto poco o niente.
Correggimi pure se sbaglio ;)

Beh si, mi pare che il tuo ragionamento abbia bisogno di parecchie correzioni.

Soltanto le inglesi sono fallite?

Prima di tutto Jaguar non è mai fallita né ha smesso di produrre auto, semmai ha cambiato proprietà: alla fine degli anni '60 (anche per motivi personali di Sir William Lyons) entrò nell'orbita British Leyland, poi fu acquisita da Ford nel 1990, a infine da Tata Motors nel 2008.

Che dire allora delle passate crisi profonde e dei numerosi passaggi di proprietà di Maserati e Lamborghini, della stessa Ferrari passata a Fiat, della stessa Lancia di cui conosciamo le sorti attuali, delle vicissitudini della stessa Alfa Romeo, o di marchi oggi scomparsi come Innocenti, De Tomaso, Iso Rivolta, Bizzarrini, la magnifica Bugatti di Campogalliano, etc etc...

E' chiaro storicamente che l'industria automobilistica inglese ha attraversato in passato una grande e lunga crisi, che è stata innescata soprattutto dalla crisi della British Leyland, che possedeva la quasi totalità dell'industria automobilistica inglese. Crisi iniziata a metà degli anni '70, e legata anche a problematiche sindacali, oltre che, in generale, a modelli - soprattutto quelli popolari che dovevano fare i numeri - inadeguati, scarsa qualità costruttiva, oltre alla crisi petrolifera del '73, che a tutti creò problemi.

Quindi dire che solo le inglesi sono fallite non corrisponde certo a verità: ne abbiamo tanti di esempi in casa nostra. E soprattutto non corrisponde a verità per Jaguar.

Anche l'affermazione "di inglese, ormai, ci è rimasto poco o niente" sinceramente non la capisco: Tata Motors (che fa parte di una holding immensa, che va dall'industria pesante, all'alimentare, al food & beverage, al software, agli hotels, etc) ci mette i capitali, ma produzione, R&D, progettazione rimangono stabilmente in Inghilterra. Sarebbe un po' come dire che Lamborghini e Ducati non sono case italiane perché l'azionariato è straniero.
 
angelo0 ha scritto:
Vi posto il listino tedesco per la Giulia

Spunta il 2.2 con 136CV

Autobild ha mostrato i prezzi e motorizazzioni della Giulia
in Germania

Alfa Romeo Giulia: Preise und Ausstattungsversionen (Stand: 6. Mai 2016)
Alfa Romeo Giulia 2.2 JTDm 136 PS 33.100 Euro (ab ca. Mitte Juni)
Alfa Romeo Giulia 2.2 JTDm 150 PS 34.100 Euro
Alfa Romeo Giulia Super 2.2 JTDm 150 PS 35.900 Euro
Alfa Romeo Giulia Super 2.2 JTDm AT8 150 PS 36.350 Euro (ab ca. Mitte Mai)
Alfa Romeo Giulia Super 2.2 JTDm AT8 150 PS 38.150 Euro (ab ca. Mitte Mai)
Alfa Romeo Giulia Super 2.2 JTDm 180 PS 37.400 Euro
Alfa Romeo Giulia Super 2.2 JTDm AT8 180 PS 39.650 Euro (ab ca. Mitte Mai)
Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio 2.9 V6 Bi-Turbo 510 PS 71.800 Euro

Più bassi che in Italia, mi pare.
 
Jambana ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
Jambana ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
Jambana ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
entrare nel mondo premium è sicuramente difficilissimo ma non impossibile, vedi Jaguar che ha vissuto dei brutti momenti ma ora sta andando alla grande.

Sinceramente questo "entrare nel mondo premium" riferito a Jaguar non lo capisco: a parte il fatto che il marchio Jaguar è sempre stato tradizionalmente diversi gradini oltre il premium, cioé in quello che oggi si chiama segmento luxury - quando negli stabilimenti Audi di oggi si costruiva la Prinz l'entry level della Jaguar era la MK2 - Jaguar ha vissuto brutti momenti così come quasi tutti i produttori di automobili di lusso europei, compresi, in diversi momenti, Ferrari e Lamborghini, fra l'altro.
Ma la produzione delle XJ e delle varie XK non è mai venuta meno, così come il fascino delle automobili prodotte.

Fare automobili cosiddette "premium" per Jaguar ha voluto dire allargare la gamma (parecchio) verso il basso, con la S-Type (che tanto verso il basso non era posizionata, per le motorizzazioni e il listino) poi, con la sciagurata ricarrozzatura della Mondeo, poi con il nuovo corso nel design dato dalla XF e tutta la gamma a seguire, comprese l'ultima XE che pur essendo una segmento D ha contenuti interessanti, e ora addirittura l'immancabile SUV.
Ovvio che oggi come oggi un produttore per stare in modo sostenibile sul mercato internazionale debba fare numeri che solo una gamma abbastanza completa permette. Restare ai tempi della gamma costituita solo dalla XJ e da una coupé di alto livello sarebbe significato relegarsi ad un mondo di piccole produzioni quasi artigianali.

Quindi non capisco la difficoltà, a livello di marketing - fatta astrazione del, quello sì complesso, processo economico industriale e progettuale per la realizzazione dei modelli, ma parliamo d'altro - di entrare in un mondo fatto di auto di segmento di mercato più basso rispetto a quello tradizionalmente occupato, quando un marchio ha comunque così grande fascino. Per molti utenti possedere una Jaguar ha sempre rappresentato un sogno, quando gli se ne propone finalmente una più accessibile, e interessante, ovvio che riscuota interesse.
usare il termine premium mi sta antipatico ma purtroppo ci casco sempre anch'io. Avrei dovuto usare il termine " alta gamma o gamma superiore" perché queste auto per grandezza, costi, potenza e lusso sono superiori a quelle di gamma inferiore.
Verissimo ció che dici circa di Jaguar quando parli di luxury car ( MK2 era stupenda) perché erano veramente tali. Purtroppo erano autentici bidoni. Mi ricordo che a quei tempi avevo un amico il cui datore di lavoro aveva appunto la MK2 e ogni 3 x 2 doveva portare l'auto in officina ( a MI perché a CO non c'era la concessionaria) per problemi vari. Infatti ha fatto una brutta fine.
Ma ora.... ;)

Non erano per niente bidoni, in relazione ai loro tempi. e posso confermartelo per esperienza diretta. Infatti parli per sentito dire.
Ovvio che fossero auto delicate che esigevano uso e manutenzione scrupolosi e meccanici esperti, come qualsiasi automobile di lusso o sportiva degli anni '60.
Non è che con una Maserati, una Ferrari o un'Aston Martin, statisticamente, sarebbe andata meglio al datore di lavoro del tuo amico, anzi... forse con una Mercedes, escludendo meccanismi sofisticati come sospensioni pneumatiche, etc...
Come pure le Alfa Romeo dei tempi, fra l'altro, per rientrare in topic.
Mio padre, per esempio, negli anni '60 aveva una bellissima Giulietta Sprint che faceva però strage di pistoni.

Sinceramente, più che le soste in officina di una Jaguar o una Maserati negli anni '60, mi fanno pensare immensamente di più alla parola "bidone" le rotture importanti a motori, cambi, iniettori, catene di distribuzione, e i taroccamenti delle emissioni di svariate vetture di oggi prodotte in milioni di esemplari, con progressi metallurgici, le tecnologie, e i sistemi avanzati e completamente informatizzati di progettazione e controllo qualità di cui disponiamo attualmente.

certamente erano tanti i bidoni , ma, tra tutti i bidoni o presunti tali, solo le inglesi sono fallite. E questo è un dato di fatto. Stessa cosa per le moto.
Poi, ovviamente, altre case hanno avuto problemi grossi (tra le teutoniche porsche e bmw) ma in un modo o nell'altro si sono riprese.

Di inglese invece, ormai, ci è rimasto poco o niente.
Correggimi pure se sbaglio ;)

Beh si, mi pare che il tuo ragionamento abbia bisogno di parecchie correzioni.

Soltanto le inglesi sono fallite?

Prima di tutto Jaguar non è mai fallita né ha smesso di produrre auto, semmai ha cambiato proprietà: alla fine degli anni '60 (anche per motivi personali di Sir William Lyons) entrò nell'orbita British Leyland, poi fu acquisita da Ford nel 1990, a infine da Tata Motors nel 2008.

Che dire allora delle passate crisi profonde e dei numerosi passaggi di proprietà di Maserati e Lamborghini, della stessa Ferrari passata a Fiat, della stessa Lancia di cui conosciamo le sorti attuali, delle vicissitudini della stessa Alfa Romeo, o di marchi oggi scomparsi come Innocenti, De Tomaso, Iso Rivolta, Bizzarrini, la magnifica Bugatti di Campogalliano, etc etc...

E' chiaro storicamente che l'industria automobilistica inglese ha attraversato in passato una grande e lunga crisi, che è stata innescata soprattutto dalla crisi della British Leyland, che possedeva la quasi totalità dell'industria automobilistica inglese. Crisi iniziata a metà degli anni '70, e legata anche a problematiche sindacali, oltre che, in generale, a modelli - soprattutto quelli popolari che dovevano fare i numeri - inadeguati, scarsa qualità costruttiva, oltre alla crisi petrolifera del '73, che a tutti creò problemi.

Quindi dire che solo le inglesi sono fallite non corrisponde certo a verità: ne abbiamo tanti di esempi in casa nostra. E soprattutto non corrisponde a verità per Jaguar.

Anche l'affermazione "di inglese, ormai, ci è rimasto poco o niente" sinceramente non la capisco: Tata Motors (che fa parte di una holding immensa, che va dall'industria pesante, all'alimentare, al food & beverage, al software, agli hotels, etc) ci mette i capitali, ma produzione, R&D, progettazione rimangono stabilmente in Inghilterra. Sarebbe un po' come dire che Lamborghini e Ducati non sono case italiane perché l'azionariato è straniero.
Nel campo delle due ruote aggiungerei Triumph, inglesissima al 100% proprietario compreso (John Bloor).
 
Mah... Ho letto buona parte degli interventi e mi pare si discuta del sesso degli angeli...

Marchionne ha una sua strategia, come l'ha sempre avuta per tutto. Sembra (dico, sembra) che il teorema sia: vi faccio la Tipo e ve la "regalo" a 12.500? (ma tenete conto che a quel prezzo vi consegno un'auto con un motore ridicolo e assolutamente non al passo coi tempi), la Giulietta la uso per dar fastidio alle segmento C per quanto riesco... Ma la Giulia è una signora auto, ora il mio problema sarà farvi comprendere che tecnicamente vale più di Classe C, Serie 3 e A4 (e qui se volete una dotazione adeguata si parte da 38.000 per arrivare a 47.000, preventivi alla mano).

Questo lavoro di "convincimento" sarà lungo e difficile, ma è stato messo in conto. Tutto qui.

Poi possiamo passare mesi a discutere, ma i contenuti della Giulia sulla carta sono più elevati della concorrenza: basti pensare al sistema di frenata (Integrated Brake System) peraltro supportato da un sistema di sospensioni molto raffinato.

Le tedesche facessero lo stesso anziché esporre negli autosaloni auto-immagine dai contenuti (in certi casi) molto buoni, ma non eccelsi.
 
angelo0 ha scritto:
Vi posto il listino tedesco per la Giulia

Spunta il 2.2 con 136CV

Autobild ha mostrato i prezzi e motorizazzioni della Giulia
in Germania

Alfa Romeo Giulia: Preise und Ausstattungsversionen (Stand: 6. Mai 2016)
Alfa Romeo Giulia 2.2 JTDm 136 PS 33.100 Euro (ab ca. Mitte Juni)
Alfa Romeo Giulia 2.2 JTDm 150 PS 34.100 Euro
Alfa Romeo Giulia Super 2.2 JTDm 150 PS 35.900 Euro
Alfa Romeo Giulia Super 2.2 JTDm AT8 150 PS 36.350 Euro (ab ca. Mitte Mai)
Alfa Romeo Giulia Super 2.2 JTDm AT8 150 PS 38.150 Euro (ab ca. Mitte Mai)
Alfa Romeo Giulia Super 2.2 JTDm 180 PS 37.400 Euro
Alfa Romeo Giulia Super 2.2 JTDm AT8 180 PS 39.650 Euro (ab ca. Mitte Mai)
Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio 2.9 V6 Bi-Turbo 510 PS 71.800 Euro

Un 2,2 da 136 cavalli :shock: :?: :shock:

Cioe',

uno si comprerebbe una Giulia,
la macchina che fara' sfracelli lasciando un segno indelebile nella storia mondiale dell' auto....
Con un motore 2,2 da 136 cv :shock: :?: :shock:
P.s.: Un domani, facessero un club di proprietari,
quelli col 136 cv li lascerebbero fuori di sicuro
 
Babilrob ha scritto:
Mah... Ho letto buona parte degli interventi e mi pare si discuta del sesso degli angeli...

trattandosi di una discussione sui soldi è normale che si parli di aria fritta: circa 40 mila euro .... sono troppi? Sono pochi? Dipende da quanti soldi hai ...... è come discutere se una macchina è bella o brutta ... "de gustibus" ....

L'unico dato oggettivo si può derivare solo da un confronto diretto e, configuratori alla mano, una BMW serie 3 costa ancora (poco) più della Giulia ...... penso che questo basti a convincere a visitare una concessionaria e vedere veramente quanto costa la Giulia ....... poi ognuno decide .... per me è più bella ed ha più contenuti tecnici della BMW per cui alla fine la comprerei anche se non mi fanno il 18% di sconto ..... ma, naturalmente, è un'opinione personale ......
 
arizona77 ha scritto:
Un 2,2 da 136 cavalli :shock: :?: :shock:

Cioe',

uno si comprerebbe una Giulia,
la macchina che fara' sfracelli lasciando un segno indelebile nella storia mondiale dell' auto....
Con un motore 2,2 da 136 cv :shock: :?: :shock:
P.s.: Un domani, facessero un club di proprietari,
quelli col 136 cv li lascerebbero fuori di sicuro

Menomale che ci sei tu sul forum, con queste perle di saggezza automobilistica... :rolleyes:
 
Jambana ha scritto:
arizona77 ha scritto:
Un 2,2 da 136 cavalli :shock: :?: :shock:

Cioe',

uno si comprerebbe una Giulia,
la macchina che fara' sfracelli lasciando un segno indelebile nella storia mondiale dell' auto....
Con un motore 2,2 da 136 cv :shock: :?: :shock:
P.s.: Un domani, facessero un club di proprietari,
quelli col 136 cv li lascerebbero fuori di sicuro

Menomale che ci sei tu sul forum, con queste perle di saggezza automobilistica... :rolleyes:

Lo so....
nel mio piccolo arrivo quasi al tuo livello
 
Jambana ha scritto:
arizona77 ha scritto:
Un 2,2 da 136 cavalli :shock: :?: :shock:

Cioe',

uno si comprerebbe una Giulia,
la macchina che fara' sfracelli lasciando un segno indelebile nella storia mondiale dell' auto....
Con un motore 2,2 da 136 cv :shock: :?: :shock:
P.s.: Un domani, facessero un club di proprietari,
quelli col 136 cv li lascerebbero fuori di sicuro

Menomale che ci sei tu sul forum, con queste perle di saggezza automobilistica... :rolleyes:

Lo so....
nel mio piccolo arrivo quasi al tuo irragiungibile livello....
Ma io so accontentarmi
 
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