sandro63s ha scritto:
Credo che la cosa sia talmente trita e ritrita da risultare noiosa.
Fa parte delle conoscenze che s'acquisiscono al compimento del sesto anno d'età: i regali non li porta Babbo Natale, i bimbi non giungono appesi al lungo becco della cicogna e... i consumi dichiarati non sono veritieri.
Eppure, per quanto miracolosi, una utilità ce l'hanno: essendo tutti falsati allo stesso modo, sono raffrontabili tra loro e, volendo, riparametrabili con un margine di precisione accettabile, nel caso in cui si conosca il consumo reale di una delle auto prese come confronto.
Sono d'accordo
I consumi così come sono calcolati sono semplicemente normalizzati
Il problema nascerebbe se la normalizzazione non fosse corretta e per tanto i dati diverrebbero non più confrontabili tra loro
(cioè se i dati sono tutti sovrastimati di un 40+-2 % è ok, se alcuni dati sono sovrastimati di 50% e altri di 10% allora si capisce che non ha più senso confrontarli)
Qualunque test non sarà in ogni caso attendibile, allora si dovranno avere le stesse condizioni, stesso autista, stesso... stesso... cioè normalizzare che è esattamente quello che si fa adesso.
Cambiare le norme per avere tutti i dati in un range di scarto del 20% invece che del 40% cosa cambia?