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Consumi truccati dalle case automobilistiche

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/28/carburanti-ecco-come-case-automobilistiche-truccano-legalmente-test-sui-consumi/545292/

Ecco come le case automobilistiche truccano (legalmente) i test sui consumi
Bloccare la ricarica della batteria durante le prove, spogliare l?auto per farla pesare di meno, chiudere le fessure con nastro adesivo per ridurre l?attrito dell?aria, gonfiare al massimo gli pneumatici: secondo uno studio di una Ong, sono alcuni degli escamotage con cui l'industria a quattro ruote raggira gli automobilisti

di Andrea Bertaglio | 28 marzo 2013Commenti (60)

Avete comprato un?auto che consuma più di quanto vi era stato detto? Il motivo può essere la vostra guida sportiva. O, più probabilmente, il fatto che le case automobilistiche hanno barato durante i test sui consumi di carburante. A rivelarlo è Transport & Environment (T&E), Ong legata all?Unione europea e ormai presente in 23 nazioni. La T&E, nel suo ultimo studio, spiega come i costruttori riescano a far sembrare i consumi dei loro veicoli di gran lunga inferiori a quelli reali. Bloccare la ricarica della batteria durante le prove, spogliare l?auto per farla pesare di meno, chiudere le fessure con nastro adesivo per ridurre l?attrito dell?aria, gonfiare al massimo gli pneumatici: sono solo alcuni dei creativi escamotage che, tirate le somme, ?costano agli automobilisti europei migliaia di euro ogni anno?. Le differenze fra i dati ufficiali e quelli riportati dallo studio non sono affatto trascurabili: il consumo di carburante dichiarato dai costruttori, infatti, è in media del 25% inferiore a quello reale, e in alcuni casi addirittura del 50%.

Lo studio di T&E, Mind the gap!, sta mettendo in imbarazzo gran parte dell?automotive europea e ?indica che i controlli correnti sui veicoli [?] sono incoerenti e inadeguati, con i produttori che pagano le organizzazioni che certificano le prove?. I metodi per eseguire i test, quindi, sono ormai ?superati e non rappresentativi del mondo reale?. Secondo gli studiosi, il problema è racchiuso in un ?lassismo nelle procedure di collaudo? che sta permettendo alle case automobilistiche di ?manipolare le prove ufficiali, per produrre risultati irrealistici?. Che fare, dunque? Serve ?un aggiornamento urgente dell?attuale sistema di misurazione dei consumi?.

I trucchi usati dalle case automobilistiche, per quanto scorretti, sono del tutto legali. Sono i test che, sottolinea l?ong, a decenni di distanza dalla loro entrata in vigore non sono più applicabili. Sotto accusa in particolare il New European Driving Cycle (Nedc): introdotta in Europa per la prima volta nel 1970, questa prova vuole rappresentare l?uso tipico di una vettura per valutarne i livelli di emissioni inquinanti. Come fa notare T&E, però, i veicoli sono ben diversi da quelli dei decenni passati (una seconda versione del Nedc è stata introdotta nel 1990), tanto che il gap fra le prestazioni dichiarate e quelle reali aumenta man mano che i modelli sono più nuovi. Secondo un?analisi svolta (sempre per T&E) da un laboratorio indipendente, infatti, le prestazioni dei veicoli sono peggiori in condizioni reali rispetto ai risultati ottenuti nelle prove ufficiali, in media, del 19% per i modelli più vecchi, e addirittura del 37% per quelli più recenti.

I dati delle case automobilistiche sono stati confrontati nel report anche con quelli raccolti da singoli automobilisti di Germania, Paesi Bassi e Svizzera in database come Spritmonitor.de. Siti che, raccogliendo le testimonianze degli automobilisti, hanno mostrato più di ogni altra analisi la gravità del fenomeno. ?Le case automobilistiche in Europa stanno truffando i propri clienti e manipolando le prove ufficiali, portando a migliaia di euro di costi aggiuntivi?, afferma Greg Archer, manager di T&E. A essere frodati, però, sono anche ?le leggi comunitarie, volte a ridurre le emissioni di CO2 delle autovetture e dei furgoni?. Il motivo? ?L?attuale procedura consente inspiegabilmente al costruttore di dichiarare emissioni di CO2 fino al 4% al di sotto di quelle effettivamente misurate?.

Cifre importanti, che fanno sperare lo studioso di vedere introdotti nei prossimi anni nuovi test, in modo da riflettere maggiormente le condizioni di guida reali. ?Fornire informazioni affidabili circa i consumi di carburante delle automobili aiuta i conducenti a scegliere modelli con minori costi di esercizio?, scrive T&E nel suo rapporto: ?Avere accurati test sulle emissioni di CO2 dei veicoli è invece essenziale per consentire ai governi di imporre il corretto livello di tasse automobilistiche e garantire efficaci regolamenti di riduzione delle emissioni delle nuove autovetture?. Arrivati a questo punto, però, serve anche riportare gli automobilisti a fidarsi dei costruttori. Ma come? ?L?unico modo per ricostruire questa fiducia è quello di colmare le lacune nelle procedure di prova in corso?, insiste Greg Archer: ?E garantire che gli imbroglioni non prosperino?.
 
Credo che la cosa sia talmente trita e ritrita da risultare noiosa.
Fa parte delle conoscenze che s'acquisiscono al compimento del sesto anno d'età: i regali non li porta Babbo Natale, i bimbi non giungono appesi al lungo becco della cicogna e... i consumi dichiarati non sono veritieri.
Eppure, per quanto miracolosi, una utilità ce l'hanno: essendo tutti falsati allo stesso modo, sono raffrontabili tra loro e, volendo, riparametrabili con un margine di precisione accettabile, nel caso in cui si conosca il consumo reale di una delle auto prese come confronto.
 
sandro63s ha scritto:
Credo che la cosa sia talmente trita e ritrita da risultare noiosa.
Fa parte delle conoscenze che s'acquisiscono al compimento del sesto anno d'età: i regali non li porta Babbo Natale, i bimbi non giungono appesi al lungo becco della cicogna e... i consumi dichiarati non sono veritieri.
Eppure, per quanto miracolosi, una utilità ce l'hanno: essendo tutti falsati allo stesso modo, sono raffrontabili tra loro e, volendo, riparametrabili con un margine di precisione accettabile, nel caso in cui si conosca il consumo reale di una delle auto prese come confronto.

Se non avevi niente da dire potevi non rispondere.
 
sandro63s ha scritto:
Credo che la cosa sia talmente trita e ritrita da risultare noiosa.
Fa parte delle conoscenze che s'acquisiscono al compimento del sesto anno d'età: i regali non li porta Babbo Natale, i bimbi non giungono appesi al lungo becco della cicogna e... i consumi dichiarati non sono veritieri.
Eppure, per quanto miracolosi, una utilità ce l'hanno: essendo tutti falsati allo stesso modo, sono raffrontabili tra loro e, volendo, riparametrabili con un margine di precisione accettabile, nel caso in cui si conosca il consumo reale di una delle auto prese come confronto.

hai dimenticato....
" il Gruppo VAG e' fraudolento per natura " :D :D :D :D :D :D :D :D
 
l'articolista non è molto aggiornato
il nastro adesivo non serve a nulla perché le veture si provano sui banchi a rulli e dopo a posteriori si calcolano le resistenze indotte da sezione frontale e cx in base a degli scaglioni (e sul fatto di appartenre per un pelo all'uno o all'altro si giocano parecchi punti()
poi le moderne centraline riconoscono il ciclo di prova tagliando coppia e consumi ... nessun inganno legale perché se un automobilista riesce a riprodurre l'assurdo ciclo di prova con le ridicole rampe di accelerazione la centralina automaticamente si commuterà in modalità eco
sullo stacco batteria idem .. molte vetture ce l'hanno di serie, l'alternatore carica solo in rilascio a meno che non vi siano molti carichi inseriti o la batteria sia non ben carica o altre condiuzioni particolari .. basta presentarsi al test con batteria perfettamente carica, nei test non ci sono utenze attive, ed ecco che 2 - 3 kW di potenza sono risparmiati
 
Un amico di mio cugggino mi ha mandato via feisbuc un filmino di iutub dove dicono che la Cia ha scoperto l'acqua calda negli anni 50 ma tiene la cosa nascosta per usarla a fini militari, per creare le scie chimiche. Chissà quante cose ci nascondono.
 
Comunque in USA, al di là del sarcasmo, i consumi omologati mi sembrano molto più aderenti alla realtà (ma molto).
Quindi, basterebbe anche dalle nostre parti creare i cicli di omologazione con un occhio più attento agli utenti invece che alla lobby dei costruttori di automobili...
 
Jambana ha scritto:
Comunque in USA, al di là del sarcasmo, i consumi omologati mi sembrano molto più aderenti alla realtà (ma molto).
Quindi, basterebbe anche dalle nostre parti creare i cicli di omologazione con un occhio più attento agli utenti invece che alla lobby dei costruttori di automobili...

La differenza é che in usa anche i consumatori hanno una lobby, in Europa no.

Chi ha detto "Si vede?"
 
scusate, invece che riscontri avete coi consumi dichiarati nel libretto di circolazione? La mia Y dichiara 7,2l x 100km nel ciclo combinato e devo dire che realmente consuma così.....le vostre macchine?
 
Jambana ha scritto:
Comunque in USA, al di là del sarcasmo, i consumi omologati mi sembrano molto più aderenti alla realtà (ma molto).
Quindi, basterebbe anche dalle nostre parti creare i cicli di omologazione con un occhio più attento agli utenti invece che alla lobby dei costruttori di automobili...
un ciclo di omologazione unico in tutto il mondo sarebbe il massimo, però nessuno rispecchierebbe le condizioni stradali....mi spiego. Il ciclo di omologazione calcola i consumi seguendo uno standard unico, diciamo strada pianeggiante liscia come la seta dritta e senza traffico. Se nel territorio etneo le strade sono piene di buche,piene di salite e discese, curve,traffico,semafori,rotatorie ecc ecc.....è ovvio che qualsiasi macchina consuma il doppio del ciclo di omologazione, ma non è colpa dei produttori o degli enti se le nostre strade fanno schifo e ci massacrano le macchine (e la schiena e li palli) aumentando il consumo di carburante,copertoni,ammortizzatori,freni e supporti motore. A questo punto l'unica soluzione è di calcolarci un buon +30% sul consumo dichiarato....ma perchè non lo fanno loro?
 
Jambana ha scritto:
Comunque in USA, al di là del sarcasmo, i consumi omologati mi sembrano molto più aderenti alla realtà (ma molto).
Quindi, basterebbe anche dalle nostre parti creare i cicli di omologazione con un occhio più attento agli utenti invece che alla lobby dei costruttori di automobili...

Bè, ma in USA, anche i prezzi delle auto paiono essere molto più aderenti alla realtà (ma molto).
Mi sa che la presa in giro, qui da noi, è ad alto livello... :D :rolleyes:
 
Faccio un esempio pratico delle differenze nei cicli di omologazione europeo e americano.

In USA i consumi vengono omologati dall'EPA (U.S. Environmental Protection Agency) . Prendiamo ad esempio un modello diffuso che viene venduto sia in UE che in USA, la Golf GTI con cambio manuale. MY2012 = 2011 in UE.

http://www.fueleconomy.gov/feg/noframes/31201.shtml

Gli EPA ratings per la GTI sono:

25 MPG (miles per US gallon) combinato = 10,63 km/l

21 MPG città = 8,93 km/l

31 MPG extraurbano = 13,18 km/l

Consumi assolutamente aderenti a quelli riscontrati nell'utilizzo reale e nelle prove strumentali.

Il dato cittadino è identico a quello rilevato da Quattroruote nella prova della GTI DSG...

Questi invece i dati omologati in UE :

Consumo combinato: 7.3 l/100 km ( 13,6 km/l )

Ciclo estraurbano: 5.8 l/100 km ( 17, 24 km/l )

Ciclo urbano: 10 l /100 km ( 10 km/l )
 
ottovalvole ha scritto:
Jambana ha scritto:
Comunque in USA, al di là del sarcasmo, i consumi omologati mi sembrano molto più aderenti alla realtà (ma molto).
Quindi, basterebbe anche dalle nostre parti creare i cicli di omologazione con un occhio più attento agli utenti invece che alla lobby dei costruttori di automobili...
un ciclo di omologazione unico in tutto il mondo sarebbe il massimo, però nessuno rispecchierebbe le condizioni stradali....mi spiego. Il ciclo di omologazione calcola i consumi seguendo uno standard unico, diciamo strada pianeggiante liscia come la seta dritta e senza traffico. Se nel territorio etneo le strade sono piene di buche,piene di salite e discese, curve,traffico,semafori,rotatorie ecc ecc.....è ovvio che qualsiasi macchina consuma il doppio del ciclo di omologazione, ma non è colpa dei produttori o degli enti se le nostre strade fanno schifo e ci massacrano le macchine (e la schiena e li palli) aumentando il consumo di carburante,copertoni,ammortizzatori,freni e supporti motore. A questo punto l'unica soluzione è di calcolarci un buon +30% sul consumo dichiarato....ma perchè non lo fanno loro?

Scusa, il ciclo EPA, che è pure una simulazione sul banco a rulli, sembrerebbe estattamente calibrato per simulare i consumi normali, visti i risultati molto aderenti alla realtà. Vedi i dati postati da me sopra.

Mi pare che il problema, pù che tecnico, sia di volontà.
 
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