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Comprare Italiano

A me sembra che molti vogliano cercare la scusa nel fatto che molti prodotti con marchio italiano non vengano realizzati interamente in Italia. Sicuramente, anche se prodotti all'estero, danno più lavoro di oggetti di marche straniere. In campo automobilistico, è vero che la Ypsilon è fatta in Polonia, ma, sicuramente, crea più lavoro in Italia rispetto ad una Polo.

La 500, il simbolo stesso del marchio e della sua storia, a Tychy...mi ricordo tutta la retorica sull'italianità al momento della faraonica presentazione nel 2007... Un po' stridente imho.

Secondo me il fatto che "diano piú lavoro" mi pare un contentino... Piú lavoro lo darebbero, come é stato detto, stabilimenti in Italia con il loro indotto... Ma in passato guardacaso é stato fatto di tutto per osteggiarli, pensiamo per esempio a Toyota che voleva aprire uno stabilimento in Italia e a quanti posti di lavoro avrebbe generato... E poi scelse la Francia.
 
Ultima modifica:
Ma dove li fanno?
Abbiamo delocalizzato tantissimo, non é un mistero, putroppo
Personalmente, per un vero made in Italy certificato, sugli elettrodomestici sarei disposto anche a pagare un po' di piú.
bhe mio fratello lavora in uno stabilimento di Longarone passato da pochi anni alla DeLonghi e ad un gruppo cinese (51%), producono elettrodomestici ma anche componentistica per automotive e qualche semilavorato per la Bosch. Ah! Non scordiamoci che in Italia c'è Luxottica e proprio in quel distretto di Longarone producono montature per quasi tutti i brand che si vedono nelle ottiche.
 
Non ho un account amazon.

...il che non significa necessariamente aiutare l'economia italiana. A parte i discorsi sulle condizioni di lavoro su cui si può aprire un altro discorso, dipendenti dei magazzini e corrieri sono italiani, ma soprattutto molti piccoli produttori locali vendono proprio su Amazon. Anzi, potrebbe essere una grande opportunità per certe realtà produttive anche quando sarà finito questo casino, IMHO.
 
La 500, il simbolo stesso del marchio e della sua storia, a Tychy...mi ricordo tutta la retorica sull'italianità al momento della faraonica presentazione nel 2007... Un po' stridente imho.
la 500 fu voluta fortemente da Lapo (quando ancora contava qualcosa) e probabilmente avrebbe voluto produrla in Italia, ma le decisioni venivano prese da Marchionne (pace all'anima sua) e dal consiglio d'amministrazione. Lapo è un forte sostenitore dell'italianità
 
...il che non significa necessariamente aiutare l'economia italiana. A parte i discorsi sulle condizioni di lavoro su cui si può aprire un altro discorso, dipendenti dei magazzini e corrieri sono italiani, ma soprattutto molti piccoli produttori locali vendono proprio su Amazon. Anzi, potrebbe essere una grande opportunità per certe realtà produttive anche quando sarà finito questo casino, IMHO.
Amazon è l'ultimo posto che può aiutare l'economia italiana, il tempio del lavoro sottopagato compreso tutti i nuovi delivery, altra piaga da abbattere. Gente che rischia la vita (e la rischia davvero a correre tutto il giorno senza pause e con l'ossessione del centesimo di secondo) per una paga ridicola. Lo dico e lo sottoscrivo bisogna rivalutare il negozio di vicinato e ripopolare il centro cittadino
 
bhe mio fratello lavora in uno stabilimento di Longarone passato da pochi anni alla DeLonghi e ad un gruppo cinese (51%), producono elettrodomestici ma anche componentistica per automotive e qualche semilavorato per la Bosch. Ah! Non scordiamoci che in Italia c'è Luxottica e proprio in quel distretto di Longarone producono montature per quasi tutti i brand che si vedono nelle ottiche.

Quello degli occhiali é un settore di eccellenza italiano, come ce ne sono tanti altri. Per quanto riguarda gli elettrodomestici, produciamo ancora in Italia ma abbiamo delocalizzato moltissimo, é un dato di fatto
 
Quello degli occhiali é un settore di eccellenza italiano, come ce ne sono tanti altri. Per quanto riguarda gli elettrodomestici, produciamo ancora in Italia ma abbiamo delocalizzato moltissimo, é un dato di fatto
si senza dubbio ma volevo portare la testimonianza di un azienda che ancora produce parte dei suoi prodotti in italia
 
...il che non significa necessariamente aiutare l'economia italiana. A parte i discorsi sulle condizioni di lavoro su cui si può aprire un altro discorso, dipendenti dei magazzini e corrieri sono italiani, ma soprattutto molti piccoli produttori locali vendono proprio su Amazon. Anzi, potrebbe essere una grande opportunità per certe realtà produttive anche quando sarà finito questo casino, IMHO.

E' vero, ma bisognerebbe fare in modo che i piccoli produttori (e commercianti) locali, possano mandare avanti la loro attività senza dover pagare l'obolo alla grande piattaforma di turno per vendere.

L'e-commerce purtroppo non è più una grande opportunità per i piccoli ma, in molti casi un male necessario per poter andare avanti.
L'e-commerce ha abbassato i prezzi medi di molti prodotti, quindi costringe ad aumentare i volumi produttivi e di vendita costringendo i piccoli a vendere anche a centinaia di Km dalla propria sede per "drogare" i fatturati ed alla fine della giostra avere gli stessi ricavi di quando fatturavano 1/3 ma solo ed esclusivamente vendendo ai cliente del quartiere.

I dipendenti che "campano" (si fa per dire) con la logistica di tutto questo grande sistema, e che al momento sono a dir poco sfruttati e che vivono la loro giornata con un occhio al lavoro che fanno ed un altro al cronometro che misura la loro efficienza, dovrebbe si reinventarsi e reimmettersi nella catena produttiva locale, ma se si riuscisse ad andare a regime ne guadagneremmo tutti.

Discorso auto; si possono produrre dove si vuole, a mio parere, non è importante che la loro catena produttiva/commerciale si svolga tutta in Italia, magari ammazzando la forza lavoro con turni e salari improponibili e costringendo i rivenditori ad investire 1.000.000 di € per avere ricavi a fine anno di 20.000 €.
L'importante e che la catena di cui sopra produca "ricchezza" in loco
senza consumare fisicamente le nostre risorse umane.

Incominciamo a ribaltare il nostro modo di vedere le cose e con un po di impegno riusciremo a ribaltare anche il modello economico del nostro tessuto sociale.

Ma vi immaginate come si potrebbe vivere se ci avvicinassimo (non dico ritornare a quei livelli) al benessere economico degli anni 90 con le possibilità/opportunità che ci offre il livello tecnologico raggiunto oggi ?
 
Allora bisogna mettere il negozio di vicinato nelle condizioni di lavorare, ad esempio senza rubargli il 70% del ricavato in tasse e senza strozzarlo di burocrazia. L'alternativa è proprio mettere la testa (o qualcos'altro) sul ceppo di Bezos.
guarda io ho proprio un negozio di vicinato e non puoi capire lo sforzo di alzare una saracinesca ogni santa mattina, non hai idea di quante volte ho avuto voglia di chiudere e andare a rubare specie leggendo certe notizie sul giornale, tante volte ho avuto l'impressione che uno spacciatore o un ladro rispetto me ha sempre una corsia preferenziale e non è una cosa bella, ci si sente come se lo stato non vuole assolutamente che lavori e fa di tutto per metterti i bastoni fra le gambe. Uno stato dovrebbe aiutare tutti, non il criminale e le grandi lobby che influiscono e ricattano giornalmente il politico di turno. Adesso c'è un grande problema da risolvere ed è importante concentrarci tutti su quello, ma forse solo adesso i nodi vengono al pettine e forse solo adesso ci si rende conto di quanto era importante il negozietto sotto casa che ti vendeva le uova, la farina, il detersivo e la lampadina, ora che non si può uscire fuori paese, non si può andare al centro commerciale e non si può aspettare il tempo di una spedizione. Ci si deve reinventare in qualche modo
 
Computer italiani? non ci sono. Macchine fotografiche italiane? non ci sono. Cellulari italiani? non ci sono?Apparecchiature ad alta elettronica? non ci sono. Occhiali? si c'è la salmoiraghi, vestiti? si c'è la palzileri, Auto?si c'è la lamborghini e ferrari. Soldi? no non ce ne sono.
Allora quando avro' soldi comprerò una lamborghini, occhiali da sole salmoiraghi e vestiti palzileri e sarò finalmente italiano
 
guarda io ho proprio un negozio di vicinato e non puoi capire lo sforzo di alzare una saracinesca ogni santa mattina, non hai idea di quante volte ho avuto voglia di chiudere e andare a rubare specie leggendo certe notizie sul giornale, tante volte ho avuto l'impressione che uno spacciatore o un ladro rispetto me ha sempre una corsia preferenziale e non è una cosa bella, ci si sente come se lo stato non vuole assolutamente che lavori e fa di tutto per metterti i bastoni fra le gambe. Uno stato dovrebbe aiutare tutti, non il criminale e le grandi lobby che influiscono e ricattano giornalmente il politico di turno. Adesso c'è un grande problema da risolvere ed è importante concentrarci tutti su quello, ma forse solo adesso i nodi vengono al pettine e forse solo adesso ci si rende conto di quanto era importante il negozietto sotto casa che ti vendeva le uova, la farina, il detersivo e la lampadina, ora che non si può uscire fuori paese, non si può andare al centro commerciale e non si può aspettare il tempo di una spedizione. Ci si deve reinventare in qualche modo

Se non sbaglio, ho scritto più o meno la stessa cosa....
 
Lamborghini? NI ...tecnicamente no.

Lamborghini è molto più italiana di altre, dato che viene prodotta interamente a Sant'Agata da manodopera locale. Per chi ci lavora, che la carta intestata dei comunicati aziendali sia scritta in italiano, tedesco o sanscrito IMHO cambia poco.
 
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