<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Com'era quel discorso sulla parità di genere? | Il Forum di Quattroruote

Com'era quel discorso sulla parità di genere?

a parte che poco più di 200 visitati in 8 mesi non mi sembra che sia un numero da giustificare come scritto il pericolo di 'ingorgo' della struttura, altresì non capisco il discorso di parità del genere, per entrambi i sessi non è lecito farsi visitare da un medico del sesso opposto, quindi non è un problema di parità di genere
 
ALGEPA ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
ALGEPA ha scritto:
non è un problema di parità di genere

Come no?

se per parità di genere intendi una discriminazione di quello femminile non è questo il caso, qui sembra di capire che gli uomini non possono farsi visitare dalle donne e viceversa

Appunto. Discriminazione di una persona in quanto femmina, da una parte, o in quanto maschio dall'altra.
 
a_gricolo ha scritto:
ALGEPA ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
ALGEPA ha scritto:
non è un problema di parità di genere

Come no?

se per parità di genere intendi una discriminazione di quello femminile non è questo il caso, qui sembra di capire che gli uomini non possono farsi visitare dalle donne e viceversa

Appunto. Discriminazione di una persona in quanto femmina, da una parte, o in quanto maschio dall'altra.

allora è anche discriminatorio che un agente non possa perquisire una persona di altro sesso.
 
a_gricolo ha scritto:
ALGEPA ha scritto:
allora è anche discriminatorio che un agente non possa perquisire una persona di altro sesso.

Mi sembra una questione leggermente diversa.

si è differente ma a me non sembra di ravvisarci una discriminazione, è un precetto religioso ma non mi sembra discriminatorio
 
ALGEPA ha scritto:
si è differente ma a me non sembra di ravvisarci una discriminazione, è un precetto religioso ma non mi sembra discriminatorio

Lo diventa nel momento in cui un'istituzione pubblica (ASL) è "costretta" a richiamare in servizio dei medici - volontari o no non importa, non è questo il punto - per accontentare persone che si impuntano su una questione per la quale, se sollevata da italiani, gli ridono in faccia. Io la discriminazione la ravviso eccome, e pure duplice.
 
a_gricolo ha scritto:
ALGEPA ha scritto:
si è differente ma a me non sembra di ravvisarci una discriminazione, è un precetto religioso ma non mi sembra discriminatorio

Lo diventa nel momento in cui un'istituzione pubblica (ASL) è "costretta" a richiamare in servizio dei medici - volontari o no non importa, non è questo il punto - per accontentare persone che si impuntano su una questione per la quale, se sollevata da italiani, gli ridono in faccia. Io la discriminazione la ravviso eccome, e pure duplice.

si torti non ne hai , ma visto il trand di crescita della religione Islamica anche tra gli italiani e che continuerà ad aumentare nei prox 50 anni portando una percentuale non trascurabile di Italiani a quella convinzione religiosa credo che prima o poi dovranno affrontare la cosa.
 
ALGEPA ha scritto:
si torti non ne hai , ma visto il trand di crescita della religione Islamica anche tra gli italiani e che continuerà ad aumentare nei prox 50 anni portando una percentuale non trascurabile di Italiani a quella convinzione religiosa credo che prima o poi dovranno affrontare la cosa.

Si fa presto ad affrontarla: queste menate vanno stroncate sul nascere, senza se, mi, mo e ma. Vuoi farti curare a spese della collettività? Bene, se vuoi è così, se no quella è la porta. Altrimenti PAGHI e ti fai visitare anche da uno sciamano bantù, ma non con i MIEI soldi.
 
ma infatti da questo punto di vista gli stati uniti sono da prendere come esempio, la religione non entra mai nelle questioni statali.
Dovremmo farlo anche noi, ma per tutte le religioni
 
a_gricolo ha scritto:
ALGEPA ha scritto:
si torti non ne hai , ma visto il trand di crescita della religione Islamica anche tra gli italiani e che continuerà ad aumentare nei prox 50 anni portando una percentuale non trascurabile di Italiani a quella convinzione religiosa credo che prima o poi dovranno affrontare la cosa.

Si fa presto ad affrontarla: queste menate vanno stroncate sul nascere, senza se, mi, mo e ma. Vuoi farti curare a spese della collettività? Bene, se vuoi è così, se no quella è la porta. Altrimenti PAGHI e ti fai visitare anche da uno sciamano bantù, ma non con i MIEI soldi.
Mi sono spesso trovato in disaccordo con quanto affermi, ma in questo caso sono totalmente in accordo con te, in Italia abbiamo queste regole, questa culura e queste forme di assistenza, se non ti vanno bene è un problema tuo e non puoi pretendere che ti venga risolto dal paese ospitante.
Vorrei far presente inoltre che il problema si presenta anche, ad es., con l'assistenza infermieristica in corsia o in ambulatorio per cui sarebbe auspicabile che il ministero della Salute emanasse delle direttive che autorizzino gli operatori sanitari a non prestare la propria opera su pazienti che la rifiutano per motivi etici o religiosi una volta che si siano spiegati i rischi che comporta il rifiuto.
 
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