<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Come ci è riuscito secondo voi? | Il Forum di Quattroruote

Come ci è riuscito secondo voi?

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/04/16/opel-insignia-oltre-duemila-chilometri-con-un-pieno-il-record-e-di-uno-svizzero/2638526/

Secondo voi come ha fatto a tenere la media dei 30 km/l?
Non si può mica andare sempre a 70kmh in 6a....che metodi ha potuto usare?

A me viene in mente solo un'accurata scelta del percorso, ma probabilmente c'è molto di più in gioco.

Buon weekend a tutti :)
 
Be' nell'articolo si parla di "trucchi" che non vengono rivelati. Vi sono degli accorgimenti che tutti conosciamo; pneumatici più piccoli possibili e gonfissimi, finestrini rigorosamente chiusi, sfruttare le discese mettendo in folle se è particolarmente lunga (è vero che se tieni la marcia inserita hai il cutoff dell'alimentazione, ma è anche vero che hai il freno motore), alleggerire l'automobile più che sia possibile, e chiaramente utilizzatori elettrici disattivati. Si potrebbe andare più avanti: su un Diesel, ad esempio, potresti aumentare la pressione di sovralimentazione.

Tanti anni fa, con Opel Calibra con motorizzazione C20XE facevo, in autostrada, 25 km con un litro (chiaramente tentando il suicidio dopo queste sperimentazioni :D , chè erano snervanti), quindi, con questo motore non mi pare un risultato "impossibile" (stante l'esistenza dei trucchi). Certo, se l'Insignia fosse stata equipaggiata con l'A16LET, l'avrei voluto DAVVERO vedere un consume inferiore di quello dichiarato dalla Casa; ma con questo motore...
 
involt ha scritto:
Be' nell'articolo si parla di "trucchi" che non vengono rivelati. Vi sono degli accorgimenti che tutti conosciamo; pneumatici più piccoli possibili e gonfissimi, finestrini rigorosamente chiusi, sfruttare le discese mettendo in folle se è particolarmente lunga (è vero che se tieni la marcia inserita hai il cutoff dell'alimentazione, ma è anche vero che hai il freno motore), alleggerire l'automobile più che sia possibile, e chiaramente utilizzatori elettrici disattivati. Si potrebbe andare più avanti: su un Diesel, ad esempio, potresti aumentare la pressione di sovralimentazione.

Però trattandosi di una macchina stock non credo che ci siano particolari accorgimenti tecnici...scegliendo gli pneumatici più stretti ad esempio, si tratta comunque di una Insigna quindi la misura più piccola disponibile sarà 205 al massimo, più probabilmente 215. Anche la pressione e il peso credo siano relativi, a meno che non usi il trucchetto di dire che la macchina è stock perché non ha aggiunto niente, quando però ha tolto qualcosa (panchetta posteriore+ sedile passeggero, magari anche il condizionatore)

Tanti anni fa, con Opel Calibra con motorizzazione C20XE facevo, in autostrada, 25 km con un litro (chiaramente tentando il suicidio dopo queste sperimentazioni :D , chè erano snervanti), quindi, con questo motore non mi pare un risultato "impossibile" (stante l'esistenza dei trucchi). Certo, se l'Insignia fosse stata equipaggiata con l'A16LET, l'avrei voluto DAVVERO vedere un consume inferiore di quello dichiarato dalla Casa; ma con questo motore...

Ma infatti velocità costante credo che ci possabo arrivare tutti a quelle percorrenze, soprattutto con i cruise di adesso: lo imposti a 80, 6a marcia e fai i 30 al litro....per tenere una media di 30 al litro però bisogna che su alcuni tratti devi arrivare a farne molti di più, perché in città o comunque dovendo variare la velocità credo ci siano ben pochi trucchi da applicare.

Possibile che a velocità costante "picchietti" l'acceleratore sfruttando il cutoff per qualche frazione di secondo che, moltiplicata per i 2000 km, magari diventa una mezz'ora di consumo 0?
 
Tonino91Roma ha scritto:
Di sicuro non ha portato con se la moglie con i mille bagagli dietro :D

Su questo mi trovi perfettamente d'accordo, anche perché credo abbia dovuto adottare uno stile di guida molto concentrato che la presenza di un'esponente del gentil sesso non sempre consente ;)
 
Bombazza95 ha scritto:
Però trattandosi di una macchina stock non credo che ci siano particolari accorgimenti tecnici...scegliendo gli pneumatici più stretti ad esempio, si tratta comunque di una Insigna quindi la misura più piccola disponibile sarà 205 al massimo, più probabilmente 215. Anche la pressione e il peso credo siano relativi, a meno che non usi il trucchetto di dire che la macchina è stock perché non ha aggiunto niente, quando però ha tolto qualcosa (panchetta posteriore+ sedile passeggero, magari anche il condizionatore)

Possibile che a velocità costante "picchietti" l'acceleratore sfruttando il cutoff per qualche frazione di secondo che, moltiplicata per i 2000 km, magari diventa una mezz'ora di consumo 0?

Di solito c'è un certo ritardo nel cut off, per cui picchettare l'acceleratore credo sia controproducente.

L'articolo parla di auto "di serie", ma non è chiaro cosa voglia significare, se automobile senza modifiche meccaniche o aerodinamiche specificamente eseguite per raggiungere questo record, o automobile alla quale non sia stata apportata la benchè minima modifica. La pressione di sovralimentazione può essere variata "via software" e questo, senza altre modifiche, si traduce in un lieve aumento del rendimento pur senza alterare i tempi di iniezione. E d'altra parte, non pare che il risultato sia stato "omologato" in qualche modo

Opel stessa, su molto modelli, riporta sul manuale diverse pressioni di gonfiaggio degli pneumatici tra le quali una definta "Eco". Andando al di là di questa (senza esagerare :D ), potresti avere un ulteriore vantaggio in termini di riduzone dell'attrito volvente, con una lieve riduzione della tenuta (che per lui non credo proprio avesse importanza).

Il peso è assolutamente fonadamentale per questo tipo di performance. Ogni volti che devi accelerare la massa, è lì che consumi. Per mantenere la velocità devi solo vincere la resistenza dell'aria. E' il motivo per il quale i consumi urbani sono sempre i più elevati, eccetto che quando non vai a velocità ben superiori a quella codice. La resistenza dell'aria aumenta con il quadrato della velocità, per cui a basse velocità incide poco; nelle accelerazioni, invece, anche minime, i consumi si impennano. E lo stesso vale per mantenere la velocità in salita. In questi casi conviene sfruttare l'abbrivio della discesa precedente (avendo studiato il percorso) e aumentare leggermente la pressione sul pedale all'inizio della salita per perdere velocità il meno possibile. Ma anche così è facile giungere alla sommità delle grandi salita utostradali a velocità più basse di 60 km/h.

L'aspetto speculare è costituito dal frenare il meno possibile: ogni volta che deceleri stai trasformando in calore quell'energia cinetica che dovrai riacquistare ria ccelerando. In città pertanto una delle tattiche è quella di "prevedere" i semafori, mettere in folle molto prima, turarsi le orecchie per non sentire gli improperi di quelli che seguono, rallentare innestando la marcia e toccare il freno solo se indispensabile.

Ripeto. è da suicidio. L'ultima volta che feci un giochetto del genere (circa due anni fa) stiedi, in autostrada, dietro ad un'"APE Poker" carica di verdure forse per quindici chilometri...
 
Bombazza95 ha scritto:
Non si può mica andare sempre a 70kmh in 6a....che metodi ha potuto usare?
Lo dici tu che non si può.... uno così, tutto teso solo a consumare pochissimo, lo fa e come.

E' snervante, quasi insopportabile a lungo andare : ma per i fissati del consumo come lui è evidentemente sopportabile...

A parte gli ovvi e ben noti accorgimenti per consumare poco (scelta del percorso, in primis) un trucco potrebbe essere la limitazione della corsa del pedale gas, utile per alleviare la tensione alla gamba dx.

E' roba da fissati, maniaci, mica tanto normali.... ma al mondo c'è di tutto, si sa, e quindi ci sono pure questi.

Anch'io limito il consumo, con la M6.... spesso riesco a star sotto i 20 l/100 km. :D :D (... non è una battuta).
 
Bombazza95 ha scritto:
.....
Non si può mica andare sempre a 70kmh in 6a....che metodi ha potuto usare?
.....
Penso che il trucco principalmente sia questo. E' l'unica velocita' a cui un'auto come l'Insigna puo' registrare consumi attorno ai 3 litri x 100km.
Vai poi considerato che ha impiegato 3 giorni a percorre i 2100km, quindi e' probabile che abbia viaggiato principalmente di notte o comunque negli orari meno trafficati per poter mantenere la suddetta velocita' di crociera.
 
Mastertanto ha scritto:
...un trucco potrebbe essere la limitazione della corsa del pedale gas, utile per alleviare la tensione alla gamba dx.

Certo, questo potrebbe certamente esserlo, tenendo presente la potenziale pericolosità della cosa. Forse meno pericoloso potrebbe essere incrementare la resistenza del pedale oltre una certa posizione (ad esempio con gli elastici da fitness)
 
involt ha scritto:
Bombazza95 ha scritto:
Però trattandosi di una macchina stock non credo che ci siano particolari accorgimenti tecnici...scegliendo gli pneumatici più stretti ad esempio, si tratta comunque di una Insigna quindi la misura più piccola disponibile sarà 205 al massimo, più probabilmente 215. Anche la pressione e il peso credo siano relativi, a meno che non usi il trucchetto di dire che la macchina è stock perché non ha aggiunto niente, quando però ha tolto qualcosa (panchetta posteriore+ sedile passeggero, magari anche il condizionatore)

Possibile che a velocità costante "picchietti" l'acceleratore sfruttando il cutoff per qualche frazione di secondo che, moltiplicata per i 2000 km, magari diventa una mezz'ora di consumo 0?

Di solito c'è un certo ritardo nel cut off, per cui picchettare l'acceleratore credo sia controproducente.

L'articolo parla di auto "di serie", ma non è chiaro cosa voglia significare, se automobile senza modifiche meccaniche o aerodinamiche specificamente eseguite per raggiungere questo record, o automobile alla quale non sia stata apportata la benchè minima modifica. La pressione di sovralimentazione può essere variata "via software" e questo, senza altre modifiche, si traduce in un lieve aumento del rendimento pur senza alterare i tempi di iniezione. E d'altra parte, non pare che il risultato sia stato "omologato" in qualche modo

Opel stessa, su molto modelli, riporta sul manuale diverse pressioni di gonfiaggio degli pneumatici tra le quali una definta "Eco". Andando al di là di questa (senza esagerare :D ), potresti avere un ulteriore vantaggio in termini di riduzone dell'attrito volvente, con una lieve riduzione della tenuta (che per lui non credo proprio avesse importanza).

Il peso è assolutamente fonadamentale per questo tipo di performance. Ogni volti che devi accelerare la massa, è lì che consumi. Per mantenere la velocità devi solo vincere la resistenza dell'aria. E' il motivo per il quale i consumi urbani sono sempre i più elevati, eccetto che quando non vai a velocità ben superiori a quella codice. La resistenza dell'aria aumenta con il quadrato della velocità, per cui a basse velocità incide poco; nelle accelerazioni, invece, anche minime, i consumi si impennano. E lo stesso vale per mantenere la velocità in salita. In questi casi conviene sfruttare l'abbrivio della discesa precedente (avendo studiato il percorso) e aumentare leggermente la pressione sul pedale all'inizio della salita per perdere velocità il meno possibile. Ma anche così è facile giungere alla sommità delle grandi salita utostradali a velocità più basse di 60 km/h.

L'aspetto speculare è costituito dal frenare il meno possibile: ogni volta che deceleri stai trasformando in calore quell'energia cinetica che dovrai riacquistare ria ccelerando. In città pertanto una delle tattiche è quella di "prevedere" i semafori, mettere in folle molto prima, turarsi le orecchie per non sentire gli improperi di quelli che seguono, rallentare innestando la marcia e toccare il freno solo se indispensabile.

Ripeto. è da suicidio. L'ultima volta che feci un giochetto del genere (circa due anni fa) stiedi, in autostrada, dietro ad un'"APE Poker" carica di verdure forse per quindici chilometri...

Quindi alla fine ha estremizzato i consigli che si danno di solito secondo te, ma non c'è nessun "trucco miracoloso".
 
Mastertanto ha scritto:
A parte gli ovvi e ben noti accorgimenti per consumare poco (scelta del percorso, in primis) un trucco potrebbe essere la limitazione della corsa del pedale gas, utile per alleviare la tensione alla gamba dx

Secondo me sarebbe più proficuo accelerare con i tasti del cruise, oltre che molto più sicuro (non che questo qui faccia sorpassi eh!).

Anch'io limito il consumo, con la M6.... spesso riesco a star sotto i 20 l/100 km. :D :D (... non è una battuta).

....c'è da dire che è molto più godurioso fare i 5 al litro con l'M6 che fare i 30 con una Insigna 1.6, ma ognuno gode come meglio crede ;) .

La M6 è quella in foto? E63 V10? Wow!!!! :oops: :oops:
 
involt ha scritto:
Mastertanto ha scritto:
...un trucco potrebbe essere la limitazione della corsa del pedale gas, utile per alleviare la tensione alla gamba dx.

Certo, questo potrebbe certamente esserlo, tenendo presente la potenziale pericolosità della cosa. Forse meno pericoloso potrebbe essere incrementare la resistenza del pedale oltre una certa posizione (ad esempio con gli elastici da fitness)

Mio padre mi racconta che le macchine vecchie avevano proprio un blocco sotto al pedale durante il rodaggio....quello della ritmo addirittura era rimovibile solo in officina Fiat :shock: .
 
Bombazza95 ha scritto:
Mio padre mi racconta che le macchine vecchie avevano proprio un blocco sotto al pedale durante il rodaggio....quello della ritmo addirittura era rimovibile solo in officina Fiat :shock: .

Sì, infatti. Ma quel blocco evitava che venisse premuto completamente il pedale. Un blocco analogo per consumare meno sarebbe pericoloso nel caso in cui ti serva accelerare per toglierti d'impiccio; l'escursione da sfruttare è infatti minima. Devi tenere una pressione così "minimale" che a lungo andare può arrivare a generare crampi a carico dei muscoli della loggia tibiale anteriore; di solito ci si regola in base ai valori del consumo istantaneo segnati dal CdB. Un elastico da fitness annodato alla lunghezza esatta dell'escursione utile ti consentirebbe di tenere il piede appoggiato ma senza estensione attiva, e poter comunque usufruire di tutta la coppia che il motore può erogare pestando con decisione, qualora dovesse essere indispensabile
 
Con la mia Honda Civic VIII 2.2 cdti faccio 24km/l tranquillamente in estate.
Con la Fiat Punto 1.3 e Dacia Sandero 1.5 faccio 30km/l tranquillamente anche in questi casi.
Guida 90% extraurbano non superando 90km/h.
 
involt ha scritto:
Bombazza95 ha scritto:
Mio padre mi racconta che le macchine vecchie avevano proprio un blocco sotto al pedale durante il rodaggio....quello della ritmo addirittura era rimovibile solo in officina Fiat :shock: .

Sì, infatti. Ma quel blocco evitava che venisse premuto completamente il pedale. Un blocco analogo per consumare meno sarebbe pericoloso nel caso in cui ti serva accelerare per toglierti d'impiccio; l'escursione da sfruttare è infatti minima. Devi tenere una pressione così "minimale" che a lungo andare può arrivare a generare crampi a carico dei muscoli della loggia tibiale anteriore; di solito ci si regola in base ai valori del consumo istantaneo segnati dal CdB. Un elastico da fitness annodato alla lunghezza esatta dell'escursione utile ti consentirebbe di tenere il piede appoggiato ma senza estensione attiva, e poter comunque usufruire di tutta la coppia che il motore può erogare pestando con decisione, qualora dovesse essere indispensabile

Secondo me l'operazione che descrivi la svolge molto meglio il CC, anche se ammetto di non averne mai usato uno.
 
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