<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Clarion Full Digital Sound: audio hi-fi in auto. | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Clarion Full Digital Sound: audio hi-fi in auto.

Aggiungo solo che guardando il video si vede che in realtà solo il sub è pilotato in modo digitale diretto, usando probabilmente dei mosfet come interruttori per pilotare le 6 bobine che avranno un'impedenza diversa relativa al "peso" del bit di riferimento. Tutto questo al posto di un amplificatore analogico. l'unico vantaggio che vedo è il minor consumo e calore dissipato rispetto ad un amplificatore analogico. Per quanto riguarda la qualità, 6 bit (le sei bobine) rappresentano 2^6=64 livelli diversi di compressione del cono, che per i bassi di una percussione andranno anche bene, ma ad esempio la sfumatura di una nota di un basso (strumento) penso che sarà ben avvertibile la scalettatura nel variare dell'intensità.
Sicuramente soluzione qualitativamente impraticabile per frequenze medio/alte... a meno di non costruire altoparlanti con almeno 16 bobine/finali per riprodurre bene un normale audio a 16 bit.

Edit: corretto nel mio post seguente
 
No, il sistema a sei bobine è comune a tutti gli altoparlanti, tweeter compresi. Inoltre hai calcolato male i livelli possibili, perchè l'altoparlante funziona con le sei bobine anche in contemporanea e in combinazioni di esse: senza contare il dominio temporale (cioè per quanto tempo la bobina viene eccitata) sono almeno 6^6 combinazioni possibili (cioè siamo a circa 50000, vicini ai circa 65000 livelli possibili col segnale a 16 bit del CD), contando invece anche quello in pratica le combinazioni aumentano ulteriormente e assieme a queste la risoluzione. Ora le mie sono ipotesi per quel che riguarda la risoluzione (e infatti mi ponevo il problema), ma il meccanismo di funzionamento dell'avvolgimento credo di averlo capito bene. E' per questo che dicevo che viene comunque operata una conversione di segnale, anche se solo in ambito digitale, perchè chiaramente quello che esce dalla sorgente non è in grado di far funzionare direttamente il sistema solo previa amplificazione.
 
Ho visto male, avevo scritto "Scusami, ma guardando il filmato al minuto 1:55 si vede che gli altoparlanti anteriore, tweeter compresi rimangono in analogico tradizionale", invece è il contrario, mea culpa :oops:
Per quanto riguarda le combinazioni, prima ho fatto un calcolo affrettato (anche se avevo già calcolato le combinazioni) ma ripensando meglio se ogni bobina può essere spenta/accesa/accesa-inversa, visto che non credo abbia senso accenderne una che spinge in un lato e una che spinge al contrario, credo che le combinazioni siano 64 in spinta da un alto e 64 (-1 a zero) al contrario = 127 posizioni. Che poi facciano una specie di PWM per compensare le posizioni intermedie... può darsi, anche se si rischia di riprodurre le frequenze di PWM, inevitabilmente aggiunte al suono... rimaniamo comunque nel campo delle ipotesi.
Rimane il fatto che al di là della qualità sicuramente inferiore ad un sistema analogico, come sistema non mi piace: se si deforma un cono (cosa non rara in auto) la sostituzione dell'altoparlante avrà sicuramente dei costi ben diversi nei due sistemi.

Edit: scritto meglio :)
 
Sotto consiglio di Suppa mi sono fatto un paio di Focal che suonano benissimo...0 distorsioni e suono pulito, anche a capote aperta.
120 euro e via...
 
matteo_ e 3nigm4 mi inchino alla vostra competenza...siete la parte tecnica e scientifica che manca alla mia passione...diciamo che io le cose (ampli e casse) nn le apro perché c capirei ben poco....mi limito a saperle usare...ma voi siete oltre...

solo passione o siete ingegneri?? periti??
 
suppasandro ha scritto:
matteo_ e 3nigm4 mi inchino alla vostra competenza...
Occhio ad inchinarti... visti i tempi che corrono farei attenzione :lol:

suppasandro ha scritto:
...ma voi siete oltre...

solo passione o siete ingegneri?? periti??
Perito informatico, ma l'elettronica è una passione: smontavo quello che mi capitava a casa già ad 8 anni, con conseguenti legnate dei miei :(
 
3nigm4 ha scritto:
suppasandro ha scritto:
matteo_ e 3nigm4 mi inchino alla vostra competenza...
Occhio ad inchinarti... visti i tempi che corrono farei attenzione :lol:

suppasandro ha scritto:
...ma voi siete oltre...

solo passione o siete ingegneri?? periti??
Perito informatico, ma l'elettronica è una passione: smontavo quello che mi capitava a casa già ad 8 anni, con conseguenti legnate dei miei :(

con le tue conoscenze nn avresti difficoltà a farti un buon impianto stereo in macchina, o sbaglio??
 
suppasandro ha scritto:
matteo_ e 3nigm4 mi inchino alla vostra competenza...siete la parte tecnica e scientifica che manca alla mia passione...diciamo che io le cose (ampli e casse) nn le apro perché c capirei ben poco....mi limito a saperle usare...ma voi siete oltre...

solo passione o siete ingegneri?? periti??

Grazie per l'apprezzamento ma per quel che mi riguarda andavo solo a naso, e in parte quasi sicuramente davo i numeri e l'ho anche specificato, nella vita faccio tutt'altro..... :lol: :lol: :lol:

Troppo buono ma per capire bene certe cose servono ingegneri e anche di quelli davvero bravi.
 
3nigm4 ha scritto:
Ho visto male, avevo scritto "Scusami, ma guardando il filmato al minuto 1:55 si vede che gli altoparlanti anteriore, tweeter compresi rimangono in analogico tradizionale", invece è il contrario, mea culpa :oops:
Per quanto riguarda le combinazioni, prima ho fatto un calcolo affrettato (anche se avevo già calcolato le combinazioni) ma ripensando meglio se ogni bobina può essere spenta/accesa/accesa-inversa, visto che non credo abbia senso accenderne una che spinge in un lato e una che spinge al contrario, credo che le combinazioni siano 64 in spinta da un alto e 64 (-1 a zero) al contrario = 127 posizioni. Che poi facciano una specie di PWM per compensare le posizioni intermedie... può darsi, anche se si rischia di riprodurre le frequenze di PWM, inevitabilmente aggiunte al suono... rimaniamo comunque nel campo delle ipotesi.
Rimane il fatto che al di là della qualità sicuramente inferiore ad un sistema analogico, come sistema non mi piace: se si deforma un cono (cosa non rara in auto) la sostituzione dell'altoparlante avrà sicuramente dei costi ben diversi nei due sistemi.

Edit: scritto meglio :)

Avrebbe senso accenderli in senso inverso per poter riprodurre livelli intermedi non riproducibili con semplici segnali discreti. Come dicevo prima c'è anche la questione tempo: a livello di suono un impulso di un centesimo di secondo non ha lo stesso effetto di un altro identico ma di durata differente. Se dai un impulso di determinata surata e gliene contrapponi uno contrario ma di surata leggermente inferiore avrai come risultato la somma algebrica dei due (che in quel caso non fa zero), che può essere un modo per aumentare i livelli riproducibili dal sistema. Siamo sempre nel campo delle ipotesi, però un sacco di dispositivi funzionano in quel modo, a cominciare proprio dai sistemi di altoparlanti convenzionali. Mai sentito parlare di fattore di smorzamento di un amplificatore? ;)
 
suppasandro ha scritto:
con le tue conoscenze nn avresti difficoltà a farti un buon impianto stereo in macchina, o sbaglio??
Dopo il furto dell'Alpine con 5 mesi di vita ho smesso... ho iniziato con "gli auguri"...
 
Matteo__ ha scritto:
Come dicevo prima c'è anche la questione tempo: a livello di suono un impulso di un centesimo di secondo non ha lo stesso effetto di un altro identico ma di durata differente. Se dai un impulso di determinata surata e gliene contrapponi uno contrario ma di surata leggermente inferiore avrai come risultato la somma algebrica dei due (che in quel caso non fa zero), che può essere un modo per aumentare i livelli riproducibili dal sistema.
Se sovrapponi due impulsi contrapposti ma della stessa durata ottieni un'impulso pari alla differenza dei due, mentre se le durate sono diverse, a seconda di dove poni nel tempo l'impulso più breve otterrai un'onda quadra dove solo la sovrapposizione del breve hai la differenza lasciando inalterato il resto dell'impulso maggiore. In pratica si compromette la timbrica della frequenza. È per questo che sono scettico sull'uso di impulsi diversi. Oltretutto diventerbbe contrastante con l'affermazione della Clarion di un minor consumo energetico e se non erro farebbe anche aumentare la temperatura delle bobine.

Edit: ragionandoci la contrapposizione non ha senso, con sei bobine diverse dove ognuna ha un'impedenza doppia della precedente, si ottengono già tutti i livelli possibili anche senza contrapporle tra di loro: es. (discorso semplicistico aritmetico) mettiamo che le bobine producano rispettivamente 1, 2, 4, 8, 16 e 32 dB (range combinatorio da 0 a 63 dB con passi di 1 dB), per ottenere 6 dB non è necessario contrapporre la 8 e la 2, basta sommare la 2 e la 4.

Matteo__ ha scritto:
Mai sentito parlare di fattore di smorzamento di un amplificatore?
Non capisco cosa centri col discorso: il fattore di smorzamento incide sull'impatto e fedeltà delle frequenze del suono riprodotto in base alle impedenze... nel caso specifico del digitale al limite può far comodo per smorzare gli spigoli dell'onda quadra riprodotta ma non certo a cancellare le eventuali microvariazioni degli impulsi nella timbrica.

Poi magari mi sbaglio... servirebbe il parere di un ingegnere specializzato nella gestione del suono ;)
 
Mi riferivo semplicemente alla capacità di controllo su un altoparlante di un amplificatore, cioè alla capacità che questo ha di far fare al cono quello che vuole. Il fattore di smorzamento in pratica è la misura che esprime questa capacità (al netto di discorsi come la controreazione, che è direttamente proporzionale al fattore di smorzamento ma che in questo caso non c'entra). Insomma il discorso che facevo era scorrelato da considerazioni di carattere elettrotecnico ma essendo il funzionamento di questo sistema del tutto differente si riferiva solo ad una similitudine di tipo meccanico (lo introducevo già più su), in pratica un impulso contrario potrebbe servire anche solo a bloccare l'altoparlante in un punto preciso.
Allo stesso modo se guardi il video che introduce il sistema noterai proprio che le bobine funzionano tutte assieme e per tempi differenti, se lo fanno nello stesso verso nulla vieta che lo facciano anche in senso contrapposto, ed anche qui, considerare il funzionamento riconducendolo a quello di un sistema convenzionale a mio avviso è fuorviante, esattamente come limitarsi a considerare semplici interazioni tra due sole bobine e non tutte e sei, il che potrebbe essere utile con segnali di prova, ma forse non con un segnale musicale, molto più complesso. Stesso discorso per le impedenze delle bobine: in questo sistema a mio avviso non contano, semplicemente perchè ai capi di ciascuna di esse non arriva un segnale musicale, ma solo il loro funzionamento congiunto ne crea uno. Insomma è la membrana stessa che funziona da convertitore D/A, in modo meccanico.
Non so se mi sono spiegato bene, come dicevo non sono del mestiere e quindi il mio ragionamento, pur essendo corroborato da un'infarinatura, è basato su intuizione più che su base tecnica, e ovviamente da quello che ho letto e visto ora, sia dal fatto che su sistemi del genere ci lavorano da parecchi anni, e spesso mi sono trovato a leggere articoli tecnici (capendone forse una metà o poco più :D ) che ne spiegavano i principi. Tutto qui, alle considerazioni che facevi tu non arrivo :lol:
 
secondo me tutte queste considerazioni sono interessanti, ma alla fin fine, stringi stringi, ciò che conta è come suona l'impianto (impianto ah ah ah :lol: :lol: ) in rapporto al costo d'acquisto...

e tre l'altro nell'articolo postato nn dice neppure quanti watt sviluppi sto miracolo di elettronica....
 
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