<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Cinema, che passione | Page 127 | Il Forum di Quattroruote

Cinema, che passione

Aaargh!
Volevamo andare domani a vedere l'Odissea in iMax, ma è già tutto prenotato!
E così i giorni successivi!
L'ultima possibilità è stata per l'11 agosto, tre posti molto laterali (per non stare troppo avanti e vicino allo schermo).

Pensavo fosse più facile, ma a quanto pare vengono da tutta l'Italia per vedere l'Odissea in iMax...
Fare questa prenotazione è stata una vera e propria odissea, sto ancora sudando...
È vero, anche io ci ho guardato perché mi incuriosisce vederlo in quel formato, ma nei paraggi non ci sono sale IMAX; la più vicina è a Firenze, ma è già tutto esaurito quasi sempre.
Spero che, vista la richiesta, continuino con le proiezioni anche a settembre: sarebbe anche nel loro interesse.
 
Ho visto anch'io Odissea, non in iMax perché in quelle sale non c'era posto.
Non mi ha deluso, ma nemmeno entusiasmato in realtà.
Non per questioni tecniche o simili, ma per qualche "licenza poetica" che lo allontana da quella che dovrebbe essere la tradizione omerica, ben incarnata invece, per come la ricordo io, nell'Odissea televisiva (trasmessa allora ovviamente in B/N, ma non per questo meno efficace) del 1968.
Manca completamente tutta la parte sull'isola dei Feaci, là dove tradizionalmente iniziava la narrazione delle peripezie di Ulisse ; e per me, che sono un po' tradizionalista, un'Odissea senza Nausicaa, incarnata nello sceneggiato TV dalla bellissima Barbara Bach, è un po' monca.
Ho poi trovato assurda l'idea di rappresentare i Lestrigoni, feroci guerrieri assai poco ospitali, come giganti con le armature metalliche addosso (non svelo nulla, è una scena già mostrata nei trailer) cosa del tutto fuori luogo a quei tempi, una scena senza credibilità alcuna.
C'è molto, troppo spazio nel film a dialoghi anche lenti e spesso superflui e logorroici, a scapito del tempo dedicato alla vera avventura ed all'azione, tutto ciò fa parte del conformismo dei nostri tempi, in cui se nei film non inserisci analisi psicologiche e roba del genere sei considerato superficiale e grezzo : ma la realtà è che spesso questo genere di cose risulta poi trito e ritrito, già sentito mille volte, e può risultare ben noioso,
Ed infatti questa Odissea ne soffre ; si sarebbe potuta accorciare un po' la durata, senza perdere nulla.
 
ripensando ad Odissea, credo che gli scostamenti nello script del film rispetto al poema siano funzionali all'inserimento dell'idea nuova di Nolan: Ulisse non è l'astuto acheo che con l'intelligenza sconfigge il nemico (Troia, Polifemo, Proci). Ulisse, nel suo film, si rende conto delle conseguenze dell'aver vinto una guerra a costo della perdita dei principi morali della sua civiltà. Ha sbagliato Nolan a voler dare alla storia una diversa espressione? Secondo me, no. Questa è arte (cinematografica) che esprime un valore aggiunto.
 
ripensando ad Odissea, credo che gli scostamenti nello script del film rispetto al poema siano funzionali all'inserimento dell'idea nuova di Nolan: Ulisse non è l'astuto acheo che con l'intelligenza sconfigge il nemico (Troia, Polifemo, Proci). Ulisse, nel suo film, si rende conto delle conseguenze dell'aver vinto una guerra a costo della perdita dei principi morali della sua civiltà. Ha sbagliato Nolan a voler dare alla storia una diversa espressione? Secondo me, no. Questa è arte (cinematografica) che esprime un valore aggiunto.

anche perchè se doveva riportare in maniera classica l'Odissea a parte le migliorie nelle tecniche cinematrografiche che senso aveva rispetto a realizzazioni precedenti ? Quindi accetto la tua ricostruzione che secondo me è quella dello stesso regista, poi personalmente non mi ha entusiasmato questa caratterizzazione del personaggio, ma non perchè distaccata dall'originale, ma perchè per me troppo basica, da Nolan mi sarei aspettato qualcosa di più approfondito, forse anche più ostico alla massa, e forse da questo punto di vista ha voluto evitare di fare un film che poi sarebbe stato catalogato come difficile da capire.
 
ripensando ad Odissea, credo che gli scostamenti nello script del film rispetto al poema siano funzionali all'inserimento dell'idea nuova di Nolan: Ulisse non è l'astuto acheo che con l'intelligenza sconfigge il nemico (Troia, Polifemo, Proci). Ulisse, nel suo film, si rende conto delle conseguenze dell'aver vinto una guerra a costo della perdita dei principi morali della sua civiltà. Ha sbagliato Nolan a voler dare alla storia una diversa espressione? Secondo me, no. Questa è arte (cinematografica) che esprime un valore aggiunto.
In effetti questo Ulisse lascia almeno in parte quest'impressione.
Solo che questo, da te visto come un valore aggiunto, ai miei occhi è invece una riscrittura della storia - della storia inventata, ok, della mitologia, ma sempre una riscrittura - secondo criteri "woke" e di buonismo, molto in voga in certi ambienti sui quali non dirò altro perché qui non si deve parlare di politica : una deformazione, ad uso e consumo della mentalità buonista, di quello che è lo spirito originale del personaggio, l'unico possibile : che piaccia o no ai buonisti, Ulisse è un personaggio astuto, che usa la sua astuzia per ribaltare a favore della sua parte l'esito della guerra di Troia come anche per sopravvivere a situazioni molto difficili.
Non per questo è censurabile o privo di valori morali, visto che di guerre di conquista, piaccia o meno ai buonisti, è intrisa la storia : è un uomo che ha vissuto i suoi tempi e stop, e non c'è alcuna ragione, se non l'adeguamento conformistico a certi modi di pensare di oggi, di dipingerlo in perenne crisi di valori.
La storia, si dice sempre, non si riscrive : non vedo perché si debba riscrivere la mitologia, che potremmo considerare il lato "fantasy" della storia.

In definitiva, mi era piaciuto molto di più "Troy", incentrato sulla guerra di Troia : nonostante non fosse tanto fedele, in molti dettagli, a ciò che succede nell'Iliade, era più godibile ma direi anche più credibile, pieno di dramma e di azione ma comunque non privo di attenzione al pensiero dei protagonisti e ad alcuni loro scrupoli, come ad esempio la gentilezza con cui Achille tratta Briseide, sua prigioniera, o la bellissima scena in cui, sempre Achille, restituisce a Priamo il corpo del figlio Ettore, da lui ucciso in duello, riconoscendo a Priamo, re di Troia ma arrivato da solo di notte nel campo di Achille per supplicarlo di rendergli il corpo del figlio in modo da poter fare le onoranze funebri, un coraggio ed una volontà da rispettare.
Troy era un film che potremmo definire più comune, meno impegnato e più commerciale, ma non aveva pretese di riscrivere la mitologia, salvo alcune licenze soprattutto sul destino di alcuni personaggi : eppure risultava più credibile, nell'impianto generale come anche in diversi personaggi : Ulisse sicuramente, ma anche per esempio Agamennone, superbamente interpretato da Brian Cox con tutto il cinismo del caso, mentre in questa Odissea il personaggio di Agamennone è una specie di fantasma senza spessore alcuno.
 
Ultima modifica:
io semplifico la cosa, secondo me il cinema non riesce più ad affrontare i temi direttamente questo perchè il pubblico delle sale si è abituato a non spremersi più di tanto le meningi, quindi se si vuole fare un film che incassi tanto bisogna togliere molti livelli di ragionamento e renderlo abbastanza basico, del resto basta andare a vedere i film di maggior incasso negli ultimi anni, Avatar e tutti i super eroi, quindi film che in teoria avevano anche un possibile sviluppo di analisi, ma lo hanno veramente accennato lasciando le grande immagini. Anche l'Odissea secondo me ricalca questo andazzo, film per il largo pubblico che non deve stare troppo ad annoiare , i temi sono ridotti, le possibilità di analisi poche e si gode dello spettacolo.
 
io semplifico la cosa, secondo me il cinema non riesce più ad affrontare i temi direttamente questo perchè il pubblico delle sale si è abituato a non spremersi più di tanto le meningi, quindi se si vuole fare un film che incassi tanto bisogna togliere molti livelli di ragionamento e renderlo abbastanza basico, del resto basta andare a vedere i film di maggior incasso negli ultimi anni, Avatar e tutti i super eroi, quindi film che in teoria avevano anche un possibile sviluppo di analisi, ma lo hanno veramente accennato lasciando le grande immagini. Anche l'Odissea secondo me ricalca questo andazzo, film per il largo pubblico che non deve stare troppo ad annoiare , i temi sono ridotti, le possibilità di analisi poche e si gode dello spettacolo.
Che ci sia, come c'è sempre stato, un cinema che punta solo allo spettacolo è evidente, ma appunto c'è sempre stato, per un pubblico essenzialmente di ragazzi o comunque di bocca buona.
Ma non è così per tutti ed anche il successo commerciale stesso di questa "Odissea" indica che la voglia di vedere film di qualità, con aspettative alte, c'è eccome, indipendentemente da quanto le aspettative, poi, siano soddisfatte o meno.
Quanto alle "poche possibilità di analisi" io la vedo esattamente al contrario : questa Odissea soffre proprio di dialoghi troppo lunghi e di un eccesso di velleità - molto comune come ho già detto nel cinema d'oggi, spesso a livelli fastidiosi - di dubbi esistenziali / psicologici, fuori luogo per il personaggio di Ulisse, che ha una solida struttura morale senza bisogno di coinvolgerlo nei dubbi esistenziali che minano la nostra epoca.
 
io semplifico la cosa, secondo me il cinema non riesce più ad affrontare i temi direttamente questo perchè il pubblico delle sale si è abituato a non spremersi più di tanto le meningi, quindi se si vuole fare un film che incassi tanto bisogna togliere molti livelli di ragionamento e renderlo abbastanza basico, del resto basta andare a vedere i film di maggior incasso negli ultimi anni, Avatar e tutti i super eroi, quindi film che in teoria avevano anche un possibile sviluppo di analisi, ma lo hanno veramente accennato lasciando le grande immagini. Anche l'Odissea secondo me ricalca questo andazzo, film per il largo pubblico che non deve stare troppo ad annoiare , i temi sono ridotti, le possibilità di analisi poche e si gode dello spettacolo.
Concordo, temo - purtroppo - che un'Odissea più "aderente" alla tradizione e meno spettacolare sarebbe stata un flop.
E, con quello che costa di soldi e di fatica in film del genere (perdipiù girato in iMax, quindi ancora più soldi e ancora più fatica!) un flop non si può neanche immaginare.
Invece pare che sia un successone, anche tra i più giovani, e in tutto il mondo è davvero un'impresa omerica riuscire a vederselo in iMax, vista anche l'assoluta scarsità delle sale apposite!
 
Che ci sia, come c'è sempre stato, un cinema che punta solo allo spettacolo è evidente, ma appunto c'è sempre stato, per un pubblico essenzialmente di ragazzi o comunque di bocca buona.
Ma non è così per tutti ed anche il successo commerciale stesso di questa "Odissea" indica che la voglia di vedere film di qualità, con aspettative alte, c'è eccome, indipendentemente da quanto le aspettative, poi, siano soddisfatte o meno.
Quanto alle "poche possibilità di analisi" io la vedo esattamente al contrario : questa Odissea soffre proprio di dialoghi troppo lunghi e di un eccesso di velleità - molto comune come ho già detto nel cinema d'oggi, spesso a livelli fastidiosi - di dubbi esistenziali / psicologici, fuori luogo per il personaggio di Ulisse, che ha una solida struttura morale senza bisogno di coinvolgerlo nei dubbi esistenziali che minano la nostra epoca.

sono punti di vista figuriamoci, per me i dialoghi sono anche lunghi ma poco approfonditi, la caratterizzazione del personaggio è sbiadita e anche in questo caso poco approfondita , io però sono molto più vicino alla letteratura che secondo me è un arte che si presta meglio allo scopo rispetto il cinema e quindi mi aspetto forse un qualcosa che il grande schermo fatica a dare . Poi personalmente da uno che legge circa 40 libri all'anno confesso di non aver letto mai l'Odissea, quindi non mi sento in grado di fare un analisi del l'Ulissa omerico, non credo che neanche le reminiscenze scolastiche aiutino, almeno le mie, ma è una mia situazione personale.
 
Concordo, temo - purtroppo - che un'Odissea più "aderente" alla tradizione e meno spettacolare sarebbe stata un flop.
E, con quello che costa di soldi e di fatica in film del genere (perdipiù girato in iMax, quindi ancora più soldi e ancora più fatica!) un flop non si può neanche immaginare.
Invece pare che sia un successone, anche tra i più giovani, e in tutto il mondo è davvero un'impresa omerica riuscire a vederselo in iMax, vista anche l'assoluta scarsità delle sale apposite!
ma sicuramente si è messo in moto un fenomeno che invita la gente ad andarlo a vedere, e se continua vuol dire che il passa parola è positivo. Probabilmente con un film più 'pesante' avrebbe un poco scoraggiato una parte del pubblico.
 
ha una solida struttura morale senza bisogno di coinvolgerlo nei dubbi esistenziali che minano la nostra epoca.
Penso che i dubbi esistenziali ci siano stati in tutte le epoche storiche, non solo nella nostra attuale. Gli uomini sono sempre stati uomini.
E' vero che nel passato spesso si narravano le imprese più o meno mitologiche di eroi tutti d'un pezzo, che somigliano abbastanza ai supereroi fumettistici e cinematografici dell'epoca contemporanea, e questo anche per motivi "propagandistici" (i popoli avevano bisogno di eroi forti e senza dubbi esistenziali), ma mi sembra più aderente alla realtà un personaggio che ha tratti sì di eroe - nel senso che dà tutto se stesso nelle imprese titaniche, ma ha anche le tipiche debolezze e i conseguenti "dubbi esistenzali" di ogni essere umano vero.
E questo rende il personaggio, l'"eroe umano", più vicino a chi assiste alla sue imprese, seppur attraverso uno schermo cinematografico.
D'altra parte Ulisse è stato 10 anni senza poter tornare a casa, e ha perso una marea di compagni... ogni suo dubbio esistenziale è molto più che legittimo!
 
Che ci sia, come c'è sempre stato, un cinema che punta solo allo spettacolo è evidente, ma appunto c'è sempre stato, per un pubblico essenzialmente di ragazzi o comunque di bocca buona.
Ma non è così per tutti ed anche il successo commerciale stesso di questa "Odissea" indica che la voglia di vedere film di qualità, con aspettative alte, c'è eccome, indipendentemente da quanto le aspettative, poi, siano soddisfatte o meno.
Quanto alle "poche possibilità di analisi" io la vedo esattamente al contrario : questa Odissea soffre proprio di dialoghi troppo lunghi e di un eccesso di velleità - molto comune come ho già detto nel cinema d'oggi, spesso a livelli fastidiosi - di dubbi esistenziali / psicologici, fuori luogo per il personaggio di Ulisse, che ha una solida struttura morale senza bisogno di coinvolgerlo nei dubbi esistenziali che minano la nostra epoca.


Non vorrei che....

La gente vuole soprattutto spettacolo....
( altrimenti saremmo ancora al cinemascope di Ben Hur )
Specie se, OGGI, glielo si presenta con immagini ad altissima tecnologia
( piu' reali della realta' ).
Ha gia tanti " problemacci " suoi a cui pensare,
e da cui vuole evadere in quelle 2 ore in sala
Il cinema non e' piu' quello di una volta,
( in soldoni: quello che fa pensare ).
E il succitato " Avatar " e' stato il suo profeta....

Con illustri precursori
Vedi
H. Ford che sull' avventura ci ha fatto i miliardi
e
la saga infinita di mister Bond
 
Ultima modifica:
1999 cosa ha di speciale questo anno? Beh cinefili o meno Magnolia, American Biut, Fight Club, e alcuni colossal....ma non li ricordo nemmeno tutti....

Veramente un anno eccezionale per i cinefili....peccato che questo anno non gli sia pari....
 
1999 cosa ha di speciale questo anno? Beh cinefili o meno Magnolia, American Biut, Fight Club, e alcuni colossal....ma non li ricordo nemmeno tutti....

Veramente un anno eccezionale per i cinefili....peccato che questo anno non gli sia pari....
American Beauty, non Biut!!
Visti tutti al cinema, all'epoca.
Per me quello più controverso è Magnolia, ancora oggi non so dire se mi piace o no. Me lo dovrei rivedere, magari 27 anni fa alcune cose non le capivo. Purtroppo, quando penso a quel film, la prima cosa che mi viene in mente è la pioggia di rane... eppure c'è molto altro!
Comunque stupenda la colonna sonora, con le canzoni di Aimee Mann... soprattutto "Save me", nei titoli di coda, che con il tempo è diventata una delle mie canzoni preferite.
 
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