<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> chiamano una bambina Andrea | Page 7 | Il Forum di Quattroruote

chiamano una bambina Andrea

belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
Imho i genitori sono liberi di dare il nome che vogliono al proprio figlio, posto degli ovvi limiti di decenza.

dei genitori sono liberissimi di dare il nome che credono al loro figlio, che è LORO figlio...

veramente, il figlio è di se stesso, non dei genitori.
noi genitori abbiamo delle responsabilità sui nostri figli, non la proprietà (anche se certi genitori faticano a capirlo ... giusto stamattina sono in questione con dei servizi sociali eccetera... )

concordo che ci sia libertà entro ragionevoli limiti, ma non concordo su dove mettere il limite; mica si può chiamare una bambina Giuseppe, o un bambino Margherita.
il caso del nome Andrea magari è un caso limite, giusto perché fa moda usare un nome straniero; ma è limite per il genere e non certo per l'etimologia che non interessa nessuno.
Vedi sopra, mai detto che ne abbiano la proprietà.
Ho solo detto che il figlio è dei genitori, che decidono per lui fino alla sua indipendenza, non dello stato. Ovviamente entro i limiti del degrado e della violenza famigliare.
 
jaccos ha scritto:
pi_greco ha scritto:
jaccos ha scritto:
... LORO figlio...

NESSUN essere umano è PROPRIETARIO di ALCUN altro essere, tantomeno plenipotenziario

la responsabilità genitoriale prevede DOVERI NON DIRITTI
Vediamo se capisci la differenza:
"andrea è mia figlia"
"andrea è mia"

;)
sei tu che non capisci,

Mia figlia non é MIA, ma ne sono responsabile davanti ad essa, alla società (morale) e a Dio (Etica)

tè capì?
 
jaccos ha scritto:
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
Imho i genitori sono liberi di dare il nome che vogliono al proprio figlio, posto degli ovvi limiti di decenza.

dei genitori sono liberissimi di dare il nome che credono al loro figlio, che è LORO figlio...

veramente, il figlio è di se stesso, non dei genitori.
noi genitori abbiamo delle responsabilità sui nostri figli, non la proprietà (anche se certi genitori faticano a capirlo ... giusto stamattina sono in questione con dei servizi sociali eccetera... )

concordo che ci sia libertà entro ragionevoli limiti, ma non concordo su dove mettere il limite; mica si può chiamare una bambina Giuseppe, o un bambino Margherita.
il caso del nome Andrea magari è un caso limite, giusto perché fa moda usare un nome straniero; ma è limite per il genere e non certo per l'etimologia che non interessa nessuno.
Vedi sopra, mai detto che ne abbiano la proprietà.
Ho solo detto che il figlio è dei genitori, che decidono per lui fino alla sua indipendenza, non dello stato. Ovviamente entro i limiti del degrado e della violenza famigliare.
NON decidono per lui, essendo individuo, ma NEL SUO INTERESSE e nel rispetto della società in cui vive, è così difficile?
 
jaccos ha scritto:
Vedi sopra, mai detto che ne abbiano la proprietà.
Ho solo detto che il figlio è dei genitori, che decidono per lui fino alla sua indipendenza, non dello stato.
decidono per lui, compresa l'infibulazione? o la rupe tarpea?
dai, non scherziamo.
il figlio è CITTADINO dello Stato, e come tale ha diritto ad essere tutelato. anche da eventuali cazzate dei genitori.
poi si può discutere su cosa sia una scelta responsabile, e cosa sia invece una cazzata. ma non si può cambiare il principio.
 
pi_greco ha scritto:
jaccos ha scritto:
pi_greco ha scritto:
jaccos ha scritto:
... LORO figlio...

NESSUN essere umano è PROPRIETARIO di ALCUN altro essere, tantomeno plenipotenziario

la responsabilità genitoriale prevede DOVERI NON DIRITTI
Vediamo se capisci la differenza:
"andrea è mia figlia"
"andrea è mia"

;)
sei tu che non capisci,

Mia figlia non é MIA, ma ne sono responsabile davanti ad essa, alla società (morale) e a Dio (Etica)

tè capì?
Abbiamo valori diversi.
In primo luogo dio (ateo), in secondo la società (imho lo stato entra nella sfera privata e famigliare solo ed esclusivamente in caso di gravissimi problemi, e il nome non vi rientra). Quanto ad agire nell'interesse del figlio sfondi una porta aperta, per me è è l'unico vero valore.
Il nome, ne più ne meno dell'educazione, è responsabilità dei genitori. C'è chi crescerà viziato e chi no, chi si chiamera andrea maschio e andrea femmina... tutte scelte che dipendono dai genitori, non dallo stato o dalla società... quindi imho la società si attacca, il figlio che ho generato (che è il senso di MIO figlio, generato da me e non da qualcun'altro) lo cresco come meglio credo e posso.
 
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
Vedi sopra, mai detto che ne abbiano la proprietà.
Ho solo detto che il figlio è dei genitori, che decidono per lui fino alla sua indipendenza, non dello stato.
decidono per lui, compresa l'infibulazione? o la rupe tarpea?
dai, non scherziamo.
il figlio è CITTADINO dello Stato, e come tale ha diritto ad essere tutelato. anche da eventuali cazzate dei genitori.
poi si può discutere su cosa sia una scelta responsabile, e cosa sia invece una cazzata. ma non si può cambiare il principio.
Ho o non ho specificatamente scritto "salvo casi di degrado o violenza"????
Mai detto che il figlio non debba essere tutelato, ma va fatto quando è necessario.
 
jaccos ha scritto:
pi_greco ha scritto:
jaccos ha scritto:
pi_greco ha scritto:
jaccos ha scritto:
... LORO figlio...

NESSUN essere umano è PROPRIETARIO di ALCUN altro essere, tantomeno plenipotenziario

la responsabilità genitoriale prevede DOVERI NON DIRITTI
Vediamo se capisci la differenza:
"andrea è mia figlia"
"andrea è mia"

;)
sei tu che non capisci,

Mia figlia non é MIA, ma ne sono responsabile davanti ad essa, alla società (morale) e a Dio (Etica)

tè capì?
Abbiamo valori diversi.
In primo luogo dio (ateo), in secondo la società (imho lo stato entra nella sfera privata e famigliare solo ed esclusivamente in caso di gravissimi problemi, e il nome non vi rientra). Quanto ad agire nell'interesse del figlio sfondi una porta aperta, per me è è l'unico vero valore.
Il nome, ne più ne meno dell'educazione, è responsabilità dei genitori. C'è chi crescerà viziato e chi no, chi si chiamera andrea maschio e andrea femmina... tutte scelte che dipendono dai genitori, non dallo stato o dalla società... quindi imho la società si attacca, il figlio che ho generato (che è il senso di MIO figlio, generato da me e non da qualcun'altro) lo cresco come meglio credo e posso.
Primo: Dio nel mio discorso non è un teocrate religioso ma un PRINCIPIO ETICO NATURALE condiviso anche da atei come Einstein o Socrate

Secondo la società non entral nella faiglia ma viceversa

Terzo la società organizzata tramite una struttura pubblica ha il DOVERE di farti crescere ed educare i figli al MEGLIO delle possibilità ed IMPEDIRE ogni atto che vada contro il loro e comune interesse.

PUNTO e STOP ho già scritto fin troppo e fin troppe volte le stesse cose
 
jaccos ha scritto:
lo stato entra nella sfera privata e famigliare solo ed esclusivamente in caso di gravissimi problemi, e il nome non vi rientra

su questo sbagli. lo stato "entra" nella sfera privata ogni volta che la costituzione o la legge lo prevedono. e in merito all'attribuzione dei nomi personali c'è una legge specifica (DPR 396/2000) che prevede appunto la possibilità da parte dello stato, nella figura dell'ufficiale dello stato civile, di intervenire in caso d 'attribuzione di nomi ritenuti non conformi alla legge stessa. e tra le caratteristiche previste è appunto indicato che "Il nome imposto al bambino deve corrispondere al sesso". possiamo discutere di tutto, ma lo stato che interviene lo fa legittimamente.
 
belpietro ha scritto:
poi si può discutere su cosa sia una scelta responsabile, e cosa sia invece una cazzata. ma non si può cambiare il principio.

Appunto. Per me chiamare Andrea una femmina in Italia è una cazzata. Veniale, ma sempre una cazzata. Che poi ci si metta in mezzo un tribunale con tutto quello che ci sarebbe da fare probabilmente è una cazzata ancora più grossa.
 
pi_greco ha scritto:
jaccos ha scritto:
pi_greco ha scritto:
jaccos ha scritto:
pi_greco ha scritto:
jaccos ha scritto:
... LORO figlio...

NESSUN essere umano è PROPRIETARIO di ALCUN altro essere, tantomeno plenipotenziario

la responsabilità genitoriale prevede DOVERI NON DIRITTI
Vediamo se capisci la differenza:
"andrea è mia figlia"
"andrea è mia"

;)
sei tu che non capisci,

Mia figlia non é MIA, ma ne sono responsabile davanti ad essa, alla società (morale) e a Dio (Etica)

tè capì?
Abbiamo valori diversi.
In primo luogo dio (ateo), in secondo la società (imho lo stato entra nella sfera privata e famigliare solo ed esclusivamente in caso di gravissimi problemi, e il nome non vi rientra). Quanto ad agire nell'interesse del figlio sfondi una porta aperta, per me è è l'unico vero valore.
Il nome, ne più ne meno dell'educazione, è responsabilità dei genitori. C'è chi crescerà viziato e chi no, chi si chiamera andrea maschio e andrea femmina... tutte scelte che dipendono dai genitori, non dallo stato o dalla società... quindi imho la società si attacca, il figlio che ho generato (che è il senso di MIO figlio, generato da me e non da qualcun'altro) lo cresco come meglio credo e posso.
Primo: Dio nel mio discorso non è un teocrate religioso ma un PRINCIPIO ETICO NATURALE condiviso anche da atei come Einstein o Socrate

Secondo la società non entral nella faiglia ma viceversa

Terzo la società organizzata tramite una struttura pubblica ha il DOVERE di farti crescere ed educare i figli al MEGLIO delle possibilità ed IMPEDIRE ogni atto che vada contro il loro e comune interesse.

PUNTO e STOP ho già scritto fin troppo e fin troppe volte le stesse cose
E chiamare una bimba andrea va contro il comune interesse o viola principi etici? Suvvia..... ;)
 
a_gricolo ha scritto:
Appunto. Per me chiamare Andrea una femmina in Italia è una cazzata. Veniale, ma sempre una cazzata. Che poi ci si metta in mezzo un tribunale con tutto quello che ci sarebbe da fare probabilmente è una cazzata ancora più grossa.

Discorso corretto se si parlasse di Giorgio, ad esempio.
Ma Andrea, volente o nolente, è un nome neutro con una predominanza netta in Italia per il maschile ma non esclusivo checché ne diciate voi (già dimostrato che in alcune regioni, specialmente verso il nordest non è così inusuale visto che è il femminile di Andreas).
Il mondo è pieno di nomi neutri, quindi cheffamo?
 
chepallerossi! ha scritto:
jaccos ha scritto:
lo stato entra nella sfera privata e famigliare solo ed esclusivamente in caso di gravissimi problemi, e il nome non vi rientra

su questo sbagli. lo stato "entra" nella sfera privata ogni volta che la costituzione o la legge lo prevedono. e in merito all'attribuzione dei nomi personali c'è una legge specifica (DPR 396/2000) che prevede appunto la possibilità da parte dello stato, nella figura dell'ufficiale dello stato civile, di intervenire in caso d 'attribuzione di nomi ritenuti non conformi alla legge stessa. e tra le caratteristiche previste è appunto indicato che "Il nome imposto al bambino deve corrispondere al sesso". possiamo discutere di tutto, ma lo stato che interviene lo fa legittimamente.
ho detto come la penso io, non come funziona nella realtà.
So benissimo che lo stato può fare quel che vuole e si infila nella sfera privata delle persone in maniera invasiva e prepotente, i casi sono tanti e non sto qui ad elencarli che c'entra poco...
Ma spiegami un pò, se due vogliono chiamare un figlio o una figlia Sam? O Kunang? Eppure lo fanno, i nomi neutri esistono, vengono usati e registrati. Come al solito, lo stato fa leggi assurde, nessuno le rispetta e poi salta fuori il caso eclatante...
 
a_gricolo ha scritto:
belpietro ha scritto:
poi si può discutere su cosa sia una scelta responsabile, e cosa sia invece una cazzata. ma non si può cambiare il principio.

Appunto. Per me chiamare Andrea una femmina in Italia è una cazzata. Veniale, ma sempre una cazzata. Che poi ci si metta in mezzo un tribunale con tutto quello che ci sarebbe da fare probabilmente è una cazzata ancora più grossa.
E alla fine arriviamo al punto di accordo.
Anch'io difficilmente chiamerei una figlia andrea, ma è una scelta mia. Per un'altro può non essere così. L'altro può anche farlo e io posso ritenerla una cazzata, ma da li a finire in tribunale per il nome della figlia è assurdo, davvero assurdo...
 
Io non vedo il problema.
Andrea E' un nome straniero femminile, perchè lo stato dovrebbe OBBLIGARE i genitori a non utilizzare un nome straniero? :shock:
Perchè se l'avessero chiamata Crocifissa nessuno avrebbe detto niente? :shock:
 
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