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Chi e come può contrastare l?egemonia tedesca..

Oh la la ha scritto:
Non voglio assolutamente parlare di politica, che sia chiaro :D

Secondo voi il record di vendite di una casa tedesca , è meritato :?:
Sarebbe opportuno , giusto, richiamare alla storia di un marchio ( Alfa Romeo, Peugeot ecc) , al suo passato , sue invenzioni , suoi successi nello sport ecc.
Pensate che a un potenziale acquirente esperto / inesperto potrebbero interessare questi fattori , importanti / futili ... :?: ;)

Forse alcune case automobilitiche , italiane , francesi per esempio dovrebbero adottare questa filosofia , o piuttosto dovrebbero puntare sulla pubblicità , marketing più agressivi , come continuano ininterrottamente le varie VW, Audi ,BMW ecc .. :?:

Obiettivamente e realisticamente l'acquirente medio (italiano?) quando deve tirar fuori di tasca sua una certa somma di denaro, vuole avere la sicurezza di possedere una vettura affidabile e robusta.
Questo è quello che i tedeschi sanno vendere meglio, che poi nella realtà dei fatti questo sia effettivamente riscontrabile è tutto da vedere, ma ormai è una concreta realtà, seppur illusoria, radicata nella mente di chi compra.
In fin dei conti, quanti conoscono la gloria sportiva di una Peugeot o di un'Alfa? E quanti sono disposti a spendere il proprio denaro per questo? Credo una nicchia ristretta di appassionati del marchio stesso.
 
roby hybrid ha scritto:
se si guarda al mercato locale come il nostro, effettivamente la triade vende bene, ma se si guarda il mercato mondiale i risultati cambiano e parecchio.

Mi domando allora: perché Mercedes ha adattato il suo nuovo design (vedi classe C ed S) al gusto dei consumatori asiatici (Cina per lo più)?
 
Baron89 ha scritto:
roby hybrid ha scritto:
se si guarda al mercato locale come il nostro, effettivamente la triade vende bene, ma se si guarda il mercato mondiale i risultati cambiano e parecchio.

Mi domando allora: perché Mercedes ha adattato il suo nuovo design (vedi classe C ed S) al gusto dei consumatori asiatici (Cina per lo più)?

ha dovuto fare un prodotto piu' globale, e se loro oggi sono quelli che hanno maggiore disponibilita' economica ,provabilmente dettano le tendenze....
anche se in cina sono le 3 volumi classiche ad andare per la maggiore.
 
Baron89 ha scritto:
roby hybrid ha scritto:
se si guarda al mercato locale come il nostro, effettivamente la triade vende bene, ma se si guarda il mercato mondiale i risultati cambiano e parecchio.

Mi domando allora: perché Mercedes ha adattato il suo nuovo design (vedi classe C ed S) al gusto dei consumatori asiatici (Cina per lo più)?

Le case ( DA NUMERI ), ancorche' Triadesche,
non fanno prodotti da callezionisti, ma, DA NUMERI, appunto ;)
 
renatom ha scritto:
Bisogna studiare cosa hanno fatto i tedeschi per creare questi marchi premium.

In particolare Audi, nell'80 era niente; 10 anni dopo era già un marchio "premium". Come hanno fatto?

Direi che come marketing hanno e continuano a lavorare assai bene, non è solo questione di prodotto.
 
In Germania tutto è improntato all'efficenza e alla produttività, dalla scuola che sforna già tecnici pronti a lavorare al welfare. Evidentemente la Germania ha a cuore produrre e vendere, in Italia invece tutto ha remato contro l'industria e l'artigianato, e il fuggi fuggi delle imprese lo testimonia. Per cui se in Italia non c'è interesse a produrre figurati se c'è interesse a produrre bene.
Probabilmente il potenziale di un Italiano, come individuo è superiore a quello di un tedesco ma nell'insieme siamo perdenti. Insomma anche un ingegnere o un responsabile marketting Italiano che lavora in uno stabilimento Italiano che avesse innovazioni e idee valide è impedito a concorrere con l'egemonia tedesca.
 
Siamo sicuri che l'egemonia tedesca sia solo legata al prodotto in quanto tale e non alla percezione dello stesso? Tralasciando i marchi premium e soffermandoci invece sui generalisti alla VW mi pare infatti che questa faccia pagare più un'immagine di qualità fatta di assemblaggi curati che non di affidabilità di cambi e motori eppure nonostante le tante segnalazioni di guasti se venisse svolto un sondaggio tra i comuni utenti probabilmente alla VW verrebbe associata la affidabilità come caratteristica principale. E come mai case come Opel ed ora anche Ford calcano la mano sull'origine tedesca dei loro prodotti? Non credo che aspirino a venir percepiti come produttori premium, ma solo a beneficiare di una percezione di serietà di qualsiasi oggetto (o idea) prodotto o concepito in Germania.
Credo che sia la sudditanza di noi latini nei confronti della Germania il più forte alleato delle vendite dei tedeschi e questa sudditanza ce la siamo creata noi seguendo sempre l'utile immediato, la soluzione facile ma dannosa a lungo termine, non programmando, cercando di eludere i problemi anzichè affrontarli ed affidandoci non al lavoro ma alla buona stella.
 
renatom ha scritto:
U2511 ha scritto:
renatom ha scritto:
In particolare Audi, nell'80 era niente; 10 anni dopo era già un marchio "premium". Come hanno fatto?
Beh, ha impostato il percorso negli anni 70, lo ha raggiunto negli anni 90 e realmente consolidato una decina d'anni fa. Ci ha messo più di 10 anni (il settore automotive è molto conservatore, sia come produttori che come consumatori

Questa era la segmento D di Audi nei primi anni '80

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/4/43/Audi_80_Formel_E_GL_Heck.JPG

Non credo potesse essere considerata un prodotto premium.

Questa, invece, cominciava ad esserlo

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/5/5f/Audi_80_B3_front_20081201.jpg

Ma, se non ricordo male, siamo già nella seconda metà degli anni '80.
Se non erro però nello stesso periodo aveva la 100 e 200 cghe già non erano niente male
http://www.audi-me.com/me_partner/p_aeau000010/home/experience/audi_history/Evolution_of_the_models/1965-1990/audi_100_c3/audi_100_avant_quattro_1984.html
 
Abbiamo una certa sudditanza psicologica per le tedesche, ammettiamolo io ne ho avuto una vw passat per 17 anni e non posso certo parlarne male, pero' nel 2009 ho cambiato marchio perche' tra una golf dell'epoca e la megane che possiedo ballavano 4 mila euro di differenza e mia moglie da profana mi chiese ma quella golf vale 4 mila euro in piu' di questa megane?io gli risposi non lo so prendiamola e fra dieci anni avremo la risposta, per il momento sono soddisfatto fra cinque anni faro' un resoconto adesso è presto ;)
 
ANDRY30 ha scritto:
Abbiamo una certa sudditanza psicologica per le tedesche, ammettiamolo io ne ho avuto una vw passat per 17 anni e non posso certo parlarne male, pero' nel 2009 ho cambiato marchio perche' tra una golf dell'epoca e la megane che possiedo ballavano 4 mila euro di differenza e mia moglie da profana mi chiese ma quella golf vale 4 mila euro in piu' di questa megane?io gli risposi non lo so prendiamola e fra dieci anni avremo la risposta, per il momento sono soddisfatto fra cinque anni faro' un resoconto adesso è presto ;)

Io che sono uno dei vari ammiratori delle D
ho avuto non una, ma 2 Megane II....
Ma solo perche', specie il 3 porte con quel taglio al vetro posteriore,
mi piaceva di piu', anzi molto di piu'.
 
purtroppo alla base del succo del topic aperto c'è sempre l'eterna consapevolezza del quanto denaro l'acquirente medio puo' spendere per acquistare un prodotto che gli deve servire senza avere troppe seccature. io credo che l'auto principalmente debba essere un mezzo utile al servizio e non un oggetto di culto anche se un pizzico di gusto, ognuno con il proprio, sia equo e sostenibile.
l'egemonia tedesca si basa sulla qualita' della triade audi-bmw-mercedes,e,in taluni casa su marchi meno d'elite quali volkswagen,skoda,seat,opel.
non è detto che se i modelli delle case sopracitate costassero meno all'acquirente la qualita' potrebbe essere inferiore. consapevole di dare addosso ad una categoria che comprende innumerevoli lavoratori dipendenti abolirei o sperimenterei gli acquisti direttamente dalla casa madre senza i passaggi ed i costi supplettivi a carico del cliente finale eliminando concessionari e rivenditori che ovviamente ci guadagnano sopra. per l'assistenza affiderei ad una rete capillare in italia ed europa di tradizionali e selezionate officine qualificate per la manutenzione ordinaria,straordinaria,magazzino ricambi in modo da abbattere quei costi che gravano in misura percentuale su chi acquista.
se poi andiamo a vedere in una qualsialsi concessionaria quanti dipendenti venditori ci sono questi li possiamo riallocare in posizioni amministrative,laddove necessario, perché non rimangano disoccupati,idem i meccanici affiliati alle concessionarie che lavorerebbero in collaborazione in altrettante officine specialistiche.
eliminare la figura del concessionario sarebbe un vantaggio innegabile per chi acquista,idem quella del venditore.
non conosco non essendo un contabile quale sarebbe in concreto la percentuale di guadagno per ogni auto acquistata dal privato direttamente dalla casa madre.sicuramente sarebbe molto piu' interessante che lo sconto min./max. offerto dal concessionario idem il pagamento agevolato tranite finanziaria.
un modo diverso per la casa madre di proporsi all'acquirente con un prezzo signitivamente piu' basso.
inoltre l'acquisto dalla casa madre e l'onere di questa sarebbe il pagamento del dazio doganale e la targa del paese in cui si importa il modello richiesto dal privato.
con la flessibilita' questi obiettivi si raggiungono facilmente ma se si continuera' sempre sulla "strada tradizionale" ci lamenteremo sempre.
questo è un'imput anche per i costruttori italiani.
questa è la mia idea per driblare il contenimento dei costi e rendere possibile a piu' utenti l'acquisto di un prodotto migliore che per tante altre case non tedesche diventerebbe in origine fonte maggiore di competizione in termini di qualita' reale e percepita dall'acquirente.
 
bayermayer ha scritto:
sperimenterei gli acquisti direttamente dalla casa madre senza i passaggi ed i costi supplettivi a carico del cliente finale eliminando concessionari e rivenditori che ovviamente ci guadagnano sopra.

in un paese normale si....

nel nostro visto la litigiosita' media del cliente italiano, i problemi nei pagamenti, nel trasporto delle vetture e nello stocccaggio.

e per finire in una causa giudiziaria civile che puo' protrarsi per decenni...

dubito che una qualsiasi casa automobilistica voglia vendere direttamente...

;) ;) ;)
 
ch4 ha scritto:
Siamo sicuri che l'egemonia tedesca sia solo legata al prodotto in quanto tale e non alla percezione dello stesso? Tralasciando i marchi premium e soffermandoci invece sui generalisti alla VW mi pare infatti che questa faccia pagare più un'immagine di qualità fatta di assemblaggi curati che non di affidabilità di cambi e motori eppure nonostante le tante segnalazioni di guasti se venisse svolto un sondaggio tra i comuni utenti probabilmente alla VW verrebbe associata la affidabilità come caratteristica principale. E come mai case come Opel ed ora anche Ford calcano la mano sull'origine tedesca dei loro prodotti? Non credo che aspirino a venir percepiti come produttori premium, ma solo a beneficiare di una percezione di serietà di qualsiasi oggetto (o idea) prodotto o concepito in Germania.
Credo che sia la sudditanza di noi latini nei confronti della Germania il più forte alleato delle vendite dei tedeschi e questa sudditanza ce la siamo creata noi seguendo sempre l'utile immediato, la soluzione facile ma dannosa a lungo termine, non programmando, cercando di eludere i problemi anzichè affrontarli ed affidandoci non al lavoro ma alla buona stella.

Per avere una buona fama, devi prima avere buoni prodotti.
La percezione di qualità e affidabilità del prodotto crucco non nasce da oggi.
C'è un film di Woody Allen del 1973, Il Dormiglione, in cui il protagonista si risveglia nel futuro. In una scena, ritrova un Maggiolino vecchio di duecento anni in una grotta: prova ad accenderlo, e quello si avvia al primo colpo :D

https://www.youtube.com/watch?v=DlDdIrPwE-s
 
saturno_v ha scritto:
Il successo nelle vendite di qualunque casa e di qualsiasi prodotto, a meno che aiutata da posizioni di monopolio, e' sempre e comunque meritato.
sante parole.

aggiungiamo: sicuramente l'industria automobilistica italiana avrebbe i mezzi (progettuali, culturali ed industriali) per giocarsela.
tra avere i mezzi e il farlo, ci stanno di mezzo la volontà e l'efficienza complessiva del sistema.
ci sarà un perché se Bayer e BASF sono dei colossi mentre in Italia l'industria chimica di base non esiste più...

la Francia ha un sistema-Paese più efficiente, ma sul lato manifatturiero è probabilmente un passo indietro all'Italia.

aggiungo ancora: se si pensa che per posizionarsi con successo sul mercato mondiale abbia una qualche utilità il richiamarsi a una storia più o meno lontana, ci sono lì i casi eclatanti del Giappone prima e della Corea poi a dimostrare l'inutilità.
se poi addirittura ci si illude che la storia sia da sé bastevole, allora è il suicidio industriale
 
matteomatte1 ha scritto:
mikuni ha scritto:
Ormai i tedeschi hanno paura solo dei coreani. E hanno ragione.

calma calma, intanto in Usa il gruppo VAG segna un bel - 4,8% e la sola VW un -13,4%...

Gli americani sono molto più sensibili rispetto agli europei di fronte ai richiami... ( DSG , 1.4TSI ecc) , o saranno semplicemente più informati ???
 
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