<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Charlie Hebdo, sul nuovo numero Maometto in copertina | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

Charlie Hebdo, sul nuovo numero Maometto in copertina

ALGEPA ha scritto:
HomerJ-2 ha scritto:
ALGEPA ha scritto:
"Abbiamo fatto la scelta di diffondere qualche caricatura di Charlie Hebdo sui cattolici - ha spiegato la rivista gesuita Etudes, nata nel 1956, in un editoriale pubblicato accanto al marchio "Je suis Charlie" su fondo nero -. E' un segnale di forza quello di poter ridere di alcuni tratti dell'istituzione alla quale apparteniamo. L'umorismo nella fede è un buon antidoto al fanatismo"

ma io dico, uno deve per forza dover ridere di tutto? ma è indice di libertà la derisione o l'umorismo?

No, è indice di libertà poter dire quel che si pare senza che qualcuno si senta offeso a tal punto da ucciderti. Se qualcosa mi offende semplicemente lo evito, lo ignoro, me ne fotto!
Mi offendono profondamente i musulmani in piazza con il tunicone e le mogli coperte da testa a piedi, mi offendono i manifestanti gay che si conciano come pagliacci o vanno in giro mezzi nudi per ribadire la loro appartenenza alla categoria, mi offendono i tifosi di calcio che rendono andare allo stadio un pericolo..mi offendono molte cose che vedo in giro, ma non ho ucciso nessuno.
Se i cari musulmani sono offesi dallo stile di vita occidentale e dalla stampa occidentale, semplicemente se ne freghino e se ne stiano laddove non c'è nulla che li turbi.

non è poter dire quelle che si vuole,ma è ridicolizzare , che è cosa differente.

Anche ridicolizzare! Nessuno obbliga alcun musulmano a leggere, comprare, anche solo sapere dell'esistenza di una vignetta satirica. E nessuno obbliga nessun musulmano a prendere su armi e bagagli e venire nel mondo occidentale, dove la legge della sharia non esiste, non è riconosciuta, non è applicata e dove del loro profeta non frega una fava a nessuno!
Paese che vai, usi e leggi che trovi. Non è che un tedesco che ama fare i 200 sulle autobahn viene in Italia e dato che è tedesco può fare lo stesso sulle nostre autostrade. Si adegua e bona!!!!

Come la risolviamo? A calci in culo!
 
ALGEPA ha scritto:
arizona77 ha scritto:
HomerJ-2 ha scritto:
ALGEPA ha scritto:
"Abbiamo fatto la scelta di diffondere qualche caricatura di Charlie Hebdo sui cattolici - ha spiegato la rivista gesuita Etudes, nata nel 1956, in un editoriale pubblicato accanto al marchio "Je suis Charlie" su fondo nero -. E' un segnale di forza quello di poter ridere di alcuni tratti dell'istituzione alla quale apparteniamo. L'umorismo nella fede è un buon antidoto al fanatismo"

ma io dico, uno deve per forza dover ridere di tutto? ma è indice di libertà la derisione o l'umorismo?

No, è indice di libertà poter dire quel che si pare senza che qualcuno si senta offeso a tal punto da ucciderti. Se qualcosa mi offende semplicemente lo evito, lo ignoro, me ne fotto!
Mi offendono profondamente i musulmani in piazza con il tunicone e le mogli coperte da testa a piedi, mi offendono i manifestanti gay che si conciano come pagliacci o vanno in giro mezzi nudi per ribadire la loro appartenenza alla categoria, mi offendono i tifosi di calcio che rendono andare allo stadio un pericolo..mi offendono molte cose che vedo in giro, ma non ho ucciso nessuno.
Se i cari musulmani sono offesi dallo stile di vita occidentale e dalla stampa occidentale, semplicemente se ne freghino e se ne stiano laddove non c'è nulla che li turbi.

Verissimo e giustissimo.
Ma se loro sono fatti cosi'.....Come ne usciamo :?:

magari avendo anche rispetto per la cultura altrui, se io se che ad una persona che ha perso i capelli da fastidio scherzarci su non trovo che sia diritto sacrosanto ed espressione di libertà metterlo in ridicolo, poi se questa persona vive un periodo di problematiche sue mi sembra ancora meno opportuno farlo.
Solo che siccome io mi sento tanto fico e mi sento al di sopra di tutto e di tutti mi sento anche in diritto di prenderlo per il sedere

Se fai ironia su uno che ha perso i capelli quello ti toglie il saluto, non ti spara in fronte.

Che le vignette siano di cattivo gusto sono d'accordo, che sia colpa delle vignette e dello stile di vita occidentale, NO!
 
ALGEPA ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
ALGEPA ha scritto:
magari avendo anche rispetto per la cultura altrui, se io se che ad una persona che ha perso i capelli da fastidio scherzarci su non trovo che sia diritto sacrosanto ed espressione di libertà metterlo in ridicolo, poi se questa persona vive un periodo di problematiche sue mi sembra ancora meno opportuno farlo.
Solo che siccome io mi sento tanto fico e mi sento al di sopra di tutto e di tutti mi sento anche in diritto di prenderlo per il sedere

Sul concetto di rispetto ti quoto e ti riquoto, comprese le virgole. Ma la rivista ha dissacrato un po' tutto, e solo una determinata componente della popolazione umana ha fatto quello che ha fatto, ha lanciato Fatwa e via dicendo
Detta meglio, se vuoi ti trovo una vignetta di quella rivista che definire blasfema, irriverente, odiosa, inconcepibile e vergognosa, per un cattolico, è ancora dire poco. Ma non mi risulta che nessun cattolico, praticante o meno, abbia mai tentato di fare quanto è successo la settimana scorsa. Quindi non penso sia solo una questione di rispetto, ma la cosa sia più complessa, e questo non è il sito adatto a parlarne, dato che il regolamento lo vieta.

anche io sono d'accordo con te, e in merito alle tue ultime righe mi sento di dire che la reazione di quella componente della popolazione umana è da inquadrare in un contesto storico e sociale differente da quello in cui vive un cristiano cattolico occidentale.

Ieri ho ascoltato alle invasioni barbariche il disegnatore Gipi che esponeva le sue idee in merito alle vignette e tutto quello che è capitato, su di una cosa però mi sono un poco perso, lui diceva che la satira per essere tale deve essere rivolta contro il potente a favore del debole, ergo nessuno farebbe mai satira sulla shoah o i campi di concentramento perchè andrebbe contro questa regola, ma quello che mi chiedo io ma la satira verso una religione perchè dovrebbe andare contro i potenti?
Se io pubblico vignette conto una qualsiasi religione credo di andare a toccare la sensibilità dei credenti di quella fede, si toccherò anche le alte sfere , ma fondamentalmente non faccio altro che deridere un idea o un concetto che in alcuni casi è di conforto ad una persona che magari soffre e trova conforto in questa.
Ovviamente quando mi riferisco ai credenti di una fede escludo terroristi che in nome di quella fede fanno quello che fanno.

Però la componente umana vuole vivere in occidente, con i suoi agi e comodità..quindi si deve adeguare!
E' come dire che è giusto che i rom rubino perchè è la loro cultura e il loro stato sociale gli insegna questo, quindi che facciano..
 
rispondo sempre con la premessa che sono considerazioni personali e quindi magari grandi castronerie.

Se c'è una legge da rispettare in un paese la si rispetta, ma la satira non credo che rientri nella legge, è un discorso di buono o cattivo gusto, quindi fare il paragone dei limiti di velocità non lo considero proprio.

Poi credo che le mie considerazioni non giustificano le azioni, se anche non credo che ridicolarizzare sia una libertà non penso che uccidere sia una risposta appropriata alla cosa.

Ma perchè uno deve pensare sempre che l'islamico sia uno che vive in un paese per noi ameno del medio oriente? Se puta caso un Italiano si converte all'islamismo, non da terrorista, allora lo prendiamo a calci...??
 
ALGEPA ha scritto:
rispondo sempre con la premessa che sono considerazioni personali e quindi magari grandi castronerie.

Se c'è una legge da rispettare in un paese la si rispetta, ma la satira non credo che rientri nella legge, è un discorso di buono o cattivo gusto, quindi fare il paragone dei limiti di velocità non lo considero proprio.

Poi credo che le mie considerazioni non giustificano le azioni, se anche non credo che ridicolarizzare sia una libertà non penso che uccidere sia una risposta appropriata alla cosa.

Ma perchè uno deve pensare sempre che l'islamico sia uno che vive in un paese per noi ameno del medio oriente? Se puta caso un Italiano si converte all'islamismo, non da terrorista, allora lo prendiamo a calci...??

Se pretende che non solo le donne islamiche ma tutte le donne portino il velo altrimenti offendono la sua fede, se pretende che nessuno attorno a lui consumi alcol o maiale altrimenti si offende la sua religione, se pretende che nessuno nomini il suo dio o lo riproduca in alcun modo altrimenti si offende, se in barba alla legge pretende che sua moglie vada in giro coperta da testa a piedi, non riconoscibile, SI!

Questo è stato scritto degli attacchi:
"E' stato condotto un attacco la settimana scorsa che ha fatto giustizia contro gli autori di questi atti osceni"
E invece nei confronti delle vignette e caricature:
"Condanniamo questi atti ripugnanti e disumani e consideriamo i loro autori e quelli che li hanno perpetrati come nemici dell'umanità. Chiediamo al mondo, in particolare ai capi di tutti gli Stati interessati, di impedire tali atti odiosi"

I disegni sono atti ripugnanti e uccidere è fare giustizia? Io non sono più pronto a scendere a compromessi.
 
ALGEPA ha scritto:
......

Ieri ho ascoltato alle invasioni barbariche il disegnatore Gipi che esponeva le sue idee in merito alle vignette e tutto quello che è capitato, su di una cosa però mi sono un poco perso, lui diceva che la satira per essere tale deve essere rivolta contro il potente a favore del debole, ergo nessuno farebbe mai satira sulla shoah o i campi di concentramento perchè andrebbe contro questa regola, ma quello che mi chiedo io ma la satira verso una religione perchè dovrebbe andare contro i potenti?
Se io pubblico vignette conto una qualsiasi religione credo di andare a toccare la sensibilità dei credenti di quella fede, si toccherò anche le alte sfere , ma fondamentalmente non faccio altro che deridere un idea o un concetto che in alcuni casi è di conforto ad una persona che magari soffre e trova conforto in questa.
Ovviamente quando mi riferisco ai credenti di una fede escludo terroristi che in nome di quella fede fanno quello che fanno.
provo a rispondere alla domanda (bada bene, vale anche per i cattolici e tutte le altre religioni).

la satira in genere non va a colpire il dio in sè. anche perchè, il concetto stesso di dio che abbiamo, è idealizzato dagli uomini.
va a colpire le interpretazioni umane del suo messaggio (spesso costruito o semplicemente tradotto a comodità del trascrittore o di chi interpreta a proprio favore il testo sacro) .

alcuni rapidi esempi? il famoso cammello nella cruna dell'ago, frutto di un banale errore di trascrizione/traduzione dei monaci e rimasto lì. e quanti errori voluti di interpretazione, che hanno portato alla sanguinaria Inquisizione nel vecchio millennio, e tante altre cose, spesso dettate dall'avidità di denaro di chi dovrebbe fare il bene dei fedeli.
nè più nè meno quello che sta accadendo oggi con altre religioni.
si interpreta i testi a proprio conto e nascono i "movimenti radicalisti".

ma sono tutte interpretazioni (leggasi invenzioni) umane, piene di contraddizioni palesi che solo i seguaci non notano.
e sulle quali viene fatta la satira.
al dio di turno non resta altro che mettersi le mani sulla faccia. :rolleyes:
 
ecco che dice uno dei fondatori di CH

http://www.corriere.it/esteri/15_gennaio_15/fondatori-charlie-charb-ce-l-ho-te-che-bisogno-c-era-c9885e92-9cc6-11e4-8bf6-694fc7ea2d25.shtml
 
NEWsuper5 ha scritto:
ALGEPA ha scritto:
......

Ieri ho ascoltato alle invasioni barbariche il disegnatore Gipi che esponeva le sue idee in merito alle vignette e tutto quello che è capitato, su di una cosa però mi sono un poco perso, lui diceva che la satira per essere tale deve essere rivolta contro il potente a favore del debole, ergo nessuno farebbe mai satira sulla shoah o i campi di concentramento perchè andrebbe contro questa regola, ma quello che mi chiedo io ma la satira verso una religione perchè dovrebbe andare contro i potenti?
Se io pubblico vignette conto una qualsiasi religione credo di andare a toccare la sensibilità dei credenti di quella fede, si toccherò anche le alte sfere , ma fondamentalmente non faccio altro che deridere un idea o un concetto che in alcuni casi è di conforto ad una persona che magari soffre e trova conforto in questa.
Ovviamente quando mi riferisco ai credenti di una fede escludo terroristi che in nome di quella fede fanno quello che fanno.
provo a rispondere alla domanda (bada bene, vale anche per i cattolici e tutte le altre religioni).

la satira in genere non va a colpire il dio in sè. anche perchè, il concetto stesso di dio che abbiamo, è idealizzato dagli uomini.
va a colpire le interpretazioni umane del suo messaggio (spesso costruito o semplicemente tradotto a comodità del trascrittore o di chi interpreta a proprio favore il testo sacro) .

alcuni rapidi esempi? il famoso cammello nella cruna dell'ago, frutto di un banale errore di trascrizione/traduzione dei monaci e rimasto lì. e quanti errori voluti di interpretazione, che hanno portato alla sanguinaria Inquisizione nel vecchio millennio, e tante altre cose, spesso dettate dall'avidità di denaro di chi dovrebbe fare il bene dei fedeli.
nè più nè meno quello che sta accadendo oggi con altre religioni.
si interpreta i testi a proprio conto e nascono i "movimenti radicalisti".

ma sono tutte interpretazioni (leggasi invenzioni) umane, piene di contraddizioni palesi che solo i seguaci non notano.
e sulle quali viene fatta la satira.
al dio di turno non resta altro che mettersi le mani sulla faccia. :rolleyes:

io sono abbastanza d'accordo con quello che hai scritto , però credo che stiamo entrando nell'ottica di cosa sia una religione e quale funzioni assolva nelle società attuali, che poi probabilmente è anche il fulcro della questione.
Io credo che noi tra virgolette occidentali abbiamo ormai un rapporto con la religione (sempre che uno ce l'abbia) che è molto mutato rispetto anche a quello che avevamo anche soli 50 anni fa, come giustamente qualcuno qui mi ha evidenziato e mi scuso ma non ricordo il nome il nostro è diventato un rapporto molto personale con il Dio che non prevede molto la figura di intermediari che possano essere sacerdoti o imam e dove tutto e criticabili nel senso buono della parola. Altre culture hanno ancora invece un approccio che io direi ortodosso alla religione, e forse per questo non ci riusciamo a confrontarci con loro o a comprenderli.
 
HomerJ-2 ha scritto:
ALGEPA ha scritto:
rispondo sempre con la premessa che sono considerazioni personali e quindi magari grandi castronerie.

Se c'è una legge da rispettare in un paese la si rispetta, ma la satira non credo che rientri nella legge, è un discorso di buono o cattivo gusto, quindi fare il paragone dei limiti di velocità non lo considero proprio.

Poi credo che le mie considerazioni non giustificano le azioni, se anche non credo che ridicolarizzare sia una libertà non penso che uccidere sia una risposta appropriata alla cosa.

Ma perchè uno deve pensare sempre che l'islamico sia uno che vive in un paese per noi ameno del medio oriente? Se puta caso un Italiano si converte all'islamismo, non da terrorista, allora lo prendiamo a calci...??

Se pretende che non solo le donne islamiche ma tutte le donne portino il velo altrimenti offendono la sua fede, se pretende che nessuno attorno a lui consumi alcol o maiale altrimenti si offende la sua religione, se pretende che nessuno nomini il suo dio o lo riproduca in alcun modo altrimenti si offende, se in barba alla legge pretende che sua moglie vada in giro coperta da testa a piedi, non riconoscibile, SI!

Questo è stato scritto degli attacchi:
"E' stato condotto un attacco la settimana scorsa che ha fatto giustizia contro gli autori di questi atti osceni"
E invece nei confronti delle vignette e caricature:
"Condanniamo questi atti ripugnanti e disumani e consideriamo i loro autori e quelli che li hanno perpetrati come nemici dell'umanità. Chiediamo al mondo, in particolare ai capi di tutti gli Stati interessati, di impedire tali atti odiosi"

I disegni sono atti ripugnanti e uccidere è fare giustizia? Io non sono più pronto a scendere a compromessi.

ma tu fai sempre riferimento ad una corrente di islamismo che pretende alcune cose...io poi sono sempre pragmatico su queste questioni e mi sento di replicare ma senza spiriti polemico ma per capire...come fai a cacciare un italiano?? E poi , ma qui è soltanto una provocazione..non so se hai letto 'Io sono leggenda', sai come finisce?Non è la stessa fine del film,molto più intelligente ed interessante ma non molto corretta politicamente.. che alla fine gli zombie gli dicono che in un mondo in cui lui è l'unico umano il diverso è lui non gli zombie
..per dire che in un mondo in cui l'islamismo sta facendo molti più proseliti di altre religioni più che usare i calci forse sarebbe più utile capire il perchè di questa cosa...
 
ALGEPA ha scritto:
io sono abbastanza d'accordo con quello che hai scritto , però credo che stiamo entrando nell'ottica di cosa sia una religione e quale funzioni assolva nelle società attuali, che poi probabilmente è anche il fulcro della questione.
Io credo che noi tra virgolette occidentali abbiamo ormai un rapporto con la religione (sempre che uno ce l'abbia) che è molto mutato rispetto anche a quello che avevamo anche soli 50 anni fa, come giustamente qualcuno qui mi ha evidenziato e mi scuso ma non ricordo il nome il nostro è diventato un rapporto molto personale con il Dio che non prevede molto la figura di intermediari che possano essere sacerdoti o imam e dove tutto e criticabili nel senso buono della parola. Altre culture hanno ancora invece un approccio che io direi ortodosso alla religione, e forse per questo non ci riusciamo a confrontarci con loro o a comprenderli.
sì, concordo.

c'è anche da dire che noi occidentali (ma anche altre religioni monoteiste, specie di origine asiatica) siamo ormai abituati a rispettare le differenze di pensiero e credo, in nome della convivenza pacifica.
in parole molto povere: Io credo questo, tu credi chi ti pare, non mi dsturbi affatto.
Che dovrebbe essere, sempre secondo me, l'unica filosofia di vita possibile per una serena convivenza sulla terra.

il tutto al netto delle teste calde e di quelle vuote (che ci sono anche qui, purtroppo).
e anche degli interessi economici che creano queste guerre senza campo nascondendole sotto il nome di una religione contraffatta.
 
NEWsuper5 ha scritto:
in parole molto povere: Io credo questo, tu credi chi ti pare, non mi disturbi affatto.

In parole ancora più povere: dato che il medioevo è finito da mille anni, sarebbe ora che chi non se n'è ancora accorto ne prendesse atto e la finisse di rompere le palle. E finchè siamo ancora padroni a casa nostra, sarebbe altrettanto cosa buona e giusta dire a chi ancora prende alla lettera libri scritti al tempo di Marco Cacco che o impara a contestualizzare il messaggio e adattarlo ai tempi moderni, o si accomoda alla porta, con le buone o con le cattive.
 
NEWsuper5 ha scritto:
e anche degli interessi economici che creano queste guerre senza campo nascondendole sotto il nome di una religione contraffatta.

io quoto tantissimo questo che hai scritto perchè secondo me la verità di fondo è questa, e aggiungo che ad esempio in Asia ci sono fenomeni di integralismo religioso in ambito buddista, di cui qui non se ne parla assolutmante, in paesi come l'ex Birmania, ovvero in condizioni politiche e sociali particolari.
 
ALGEPA ha scritto:
NEWsuper5 ha scritto:
e anche degli interessi economici che creano queste guerre senza campo nascondendole sotto il nome di una religione contraffatta.

io quoto tantissimo questo che hai scritto perchè secondo me la verità di fondo è questa, e aggiungo che ad esempio in Asia ci sono fenomeni di integralismo religioso in ambito buddista, di cui qui non se ne parla assolutmante, in paesi come l'ex Birmania, ovvero in condizioni politiche e sociali particolari.

Forse più che crearle apposta le assecondano e le sfruttano. Non credo che i massacri che avvengono quotidianamente in Africa e di cui l'occidente se sbatte allegramente le balle siano creati ad arte, semplicemente non gliene frega niente a nessuno.
 
a_gricolo ha scritto:
NEWsuper5 ha scritto:
in parole molto povere: Io credo questo, tu credi chi ti pare, non mi disturbi affatto.

In parole ancora più povere: dato che il medioevo è finito da mille anni, sarebbe ora che chi non se n'è ancora accorto ne prendesse atto e la finisse di rompere le palle. E finchè siamo ancora padroni a casa nostra, sarebbe altrettanto cosa buona e giusta dire a chi ancora prende alla lettera libri scritti al tempo di Marco Cacco che o impara a contestualizzare il messaggio e adattarlo ai tempi moderni, o si accomoda alla porta, con le buone o con le cattive.

ma il medioevo se vogliamo chiamarlo cosi è uno stato mentale, ripeto da appassionato di motor sport trovo molto tribale e medioevale tutto quello che accade nel calcio, non mi riferisco alle violenze ma anche ai semplici cori offensivi da stadio, con questo non è che vado in giro a mettere bombe contro i tifosi , ma se fosse per me con molti tifosi utilizzerei i metodi che propugni tu
 

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