<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Charlie Hebdo, sul nuovo numero Maometto in copertina | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Charlie Hebdo, sul nuovo numero Maometto in copertina

arizona77 ha scritto:
HomerJ-2 ha scritto:
ALGEPA ha scritto:
"Abbiamo fatto la scelta di diffondere qualche caricatura di Charlie Hebdo sui cattolici - ha spiegato la rivista gesuita Etudes, nata nel 1956, in un editoriale pubblicato accanto al marchio "Je suis Charlie" su fondo nero -. E' un segnale di forza quello di poter ridere di alcuni tratti dell'istituzione alla quale apparteniamo. L'umorismo nella fede è un buon antidoto al fanatismo"

ma io dico, uno deve per forza dover ridere di tutto? ma è indice di libertà la derisione o l'umorismo?

No, è indice di libertà poter dire quel che si pare senza che qualcuno si senta offeso a tal punto da ucciderti. Se qualcosa mi offende semplicemente lo evito, lo ignoro, me ne fotto!
Mi offendono profondamente i musulmani in piazza con il tunicone e le mogli coperte da testa a piedi, mi offendono i manifestanti gay che si conciano come pagliacci o vanno in giro mezzi nudi per ribadire la loro appartenenza alla categoria, mi offendono i tifosi di calcio che rendono andare allo stadio un pericolo..mi offendono molte cose che vedo in giro, ma non ho ucciso nessuno.
Se i cari musulmani sono offesi dallo stile di vita occidentale e dalla stampa occidentale, semplicemente se ne freghino e se ne stiano laddove non c'è nulla che li turbi.

Verissimo e giustissimo.
Ma se loro sono fatti cosi'.....Come ne usciamo :?:

magari avendo anche rispetto per la cultura altrui, se io se che ad una persona che ha perso i capelli da fastidio scherzarci su non trovo che sia diritto sacrosanto ed espressione di libertà metterlo in ridicolo, poi se questa persona vive un periodo di problematiche sue mi sembra ancora meno opportuno farlo.
Solo che siccome io mi sento tanto fico e mi sento al di sopra di tutto e di tutti mi sento anche in diritto di prenderlo per il sedere
 
Adesso so dove fare la "spesa"

Charlie, Coulibaly comprò le armi in Belgio: «Finanziato da un prestito avuto dalla banca

http://www.corriere.it/esteri/15_gennaio_14/charlie-hebdo-attacchi-parigi-coulibaly-armi-comprate-belgio-81431cfe-9bf8-11e4-96e6-24b467c58d7f.shtml
 
ALGEPA ha scritto:
arizona77 ha scritto:
HomerJ-2 ha scritto:
ALGEPA ha scritto:
"Abbiamo fatto la scelta di diffondere qualche caricatura di Charlie Hebdo sui cattolici - ha spiegato la rivista gesuita Etudes, nata nel 1956, in un editoriale pubblicato accanto al marchio "Je suis Charlie" su fondo nero -. E' un segnale di forza quello di poter ridere di alcuni tratti dell'istituzione alla quale apparteniamo. L'umorismo nella fede è un buon antidoto al fanatismo"

ma io dico, uno deve per forza dover ridere di tutto? ma è indice di libertà la derisione o l'umorismo?

No, è indice di libertà poter dire quel che si pare senza che qualcuno si senta offeso a tal punto da ucciderti. Se qualcosa mi offende semplicemente lo evito, lo ignoro, me ne fotto!
Mi offendono profondamente i musulmani in piazza con il tunicone e le mogli coperte da testa a piedi, mi offendono i manifestanti gay che si conciano come pagliacci o vanno in giro mezzi nudi per ribadire la loro appartenenza alla categoria, mi offendono i tifosi di calcio che rendono andare allo stadio un pericolo..mi offendono molte cose che vedo in giro, ma non ho ucciso nessuno.
Se i cari musulmani sono offesi dallo stile di vita occidentale e dalla stampa occidentale, semplicemente se ne freghino e se ne stiano laddove non c'è nulla che li turbi.

Verissimo e giustissimo.
Ma se loro sono fatti cosi'.....Come ne usciamo :?:

magari avendo anche rispetto per la cultura altrui

Questo l' ho gia scritto piu' volte addietro nei vari 3D sull' argomento.....( Puoi perdere 10 min e controllare )
e mi son beccato come se avessi detto
" se la sono cercata "
Ah.....puoi vedere anche poco sopra la risposta a Gheddo
 
Premesso che sono ateo e me ne frego totalmente della religione, a me un approccio come quello che ha avuto Charlie Hebdo riguardo l'Islam, non piace, perché comunque può essere considerato offensivo e questo non è bello. Ricordiamoci che in Italia associare una parola poco carina a qualcosa venerato religiosamente è una cosa che è punita (una volta era addirittura reato, ora non so se lo è sempre, ma comunque, ben che vada, sempre multati si viene), per cui, se ad un musulmano da fastidio che ciò che lui venera sia rappresentato, penso ne abbia diritto e abbia ragione ad arrabbiarsi.

Detto questo, che lo stesso musulmano, per quanto di cui sopra, pensi di poter fare ciò che è successo, è un'altro discorso, perché se loro hanno diritto di pretendere rispetto per il loro credo, comincino loro per primi ad averlo per i credo altrui, e quindi smettere di lapidare gli apostati, consentire a chi professa un'altra religione di farlo liberamente pur nei loro luoghi sacri, smettere di considerare la donna, per parafrasare una battuta di Fiorello/Camilleri, "quella cosa inutile che sta attorno all'utero", consentire a chi transita o risiede nei loro paesi di mangiare un salame, bersi un bicchiere di vino o sollazzarsi con You.... e via dicendo.

Quando cominceranno a fare questo, si lamentino pure di Charlie Hebdo e delle vignette, sarò con loro. Per adesso, non sono Charlie ma sto al suo fianco.
 
ALGEPA ha scritto:
magari avendo anche rispetto per la cultura altrui, se io se che ad una persona che ha perso i capelli da fastidio scherzarci su non trovo che sia diritto sacrosanto ed espressione di libertà metterlo in ridicolo, poi se questa persona vive un periodo di problematiche sue mi sembra ancora meno opportuno farlo.
Solo che siccome io mi sento tanto fico e mi sento al di sopra di tutto e di tutti mi sento anche in diritto di prenderlo per il sedere

Sul concetto di rispetto ti quoto e ti riquoto, comprese le virgole. Ma la rivista ha dissacrato un po' tutto, e solo una determinata componente della popolazione umana ha fatto quello che ha fatto, ha lanciato Fatwa e via dicendo
Detta meglio, se vuoi ti trovo una vignetta di quella rivista che definire blasfema, irriverente, odiosa, inconcepibile e vergognosa, per un cattolico, è ancora dire poco. Ma non mi risulta che nessun cattolico, praticante o meno, abbia mai tentato di fare quanto è successo la settimana scorsa. Quindi non penso sia solo una questione di rispetto, ma la cosa sia più complessa, e questo non è il sito adatto a parlarne, dato che il regolamento lo vieta.
 
Cometa Rossa ha scritto:
Sul concetto di rispetto ti quoto e ti riquoto, comprese le virgole. Ma la rivista ha dissacrato un po' tutto, e solo una determinata componente della popolazione umana ha fatto quello che ha fatto, ha lanciato Fatwa e via dicendo
Detta meglio, se vuoi ti trovo una vignetta di quella rivista che definire blasfema, irriverente, odiosa, inconcepibile e vergognosa, per un cattolico, è ancora dire poco. Ma non mi risulta che nessun cattolico, praticante o meno, abbia mai tentato di fare quanto è successo la settimana scorsa. Quindi non penso sia solo una questione di rispetto, ma la cosa sia più complessa, e questo non è il sito adatto a parlarne, dato che il regolamento lo vieta.

Come sempre, sono totalmente d'accordo con te. Aggiungerei un dettaglio: scommetti che se sulle pagine di C.H. cominciano a comparire stelle a sei punte e candelabri a sette fiamme, entro un mese chiudono bottega?
 
a_gricolo ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
Sul concetto di rispetto ti quoto e ti riquoto, comprese le virgole. Ma la rivista ha dissacrato un po' tutto, e solo una determinata componente della popolazione umana ha fatto quello che ha fatto, ha lanciato Fatwa e via dicendo
Detta meglio, se vuoi ti trovo una vignetta di quella rivista che definire blasfema, irriverente, odiosa, inconcepibile e vergognosa, per un cattolico, è ancora dire poco. Ma non mi risulta che nessun cattolico, praticante o meno, abbia mai tentato di fare quanto è successo la settimana scorsa. Quindi non penso sia solo una questione di rispetto, ma la cosa sia più complessa, e questo non è il sito adatto a parlarne, dato che il regolamento lo vieta.

Come sempre, sono totalmente d'accordo con te. Aggiungerei un dettaglio: scommetti che se sulle pagine di C.H. cominciano a comparire stelle a sei punte e candelabri a sette fiamme, entro un mese chiudono bottega?

In francese in questo caso si utilizza l'espressione "Il n'y a pas photo"

per dire è evidente, ne sa qualcosa l'umorista Dieudonné
 
a_gricolo ha scritto:
Aggiungerei un dettaglio: scommetti che se sulle pagine di C.H. cominciano a comparire stelle a sei punte e candelabri a sette fiamme, entro un mese chiudono bottega?
per quel poco che ho visto in questi giorni, hai perso la scommessa in partenza.
 
belpietro ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Aggiungerei un dettaglio: scommetti che se sulle pagine di C.H. cominciano a comparire stelle a sei punte e candelabri a sette fiamme, entro un mese chiudono bottega?
per quel poco che ho visto in questi giorni, hai perso la scommessa in partenza.

Sarà......
 
a_gricolo ha scritto:
belpietro ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Aggiungerei un dettaglio: scommetti che se sulle pagine di C.H. cominciano a comparire stelle a sei punte e candelabri a sette fiamme, entro un mese chiudono bottega?
per quel poco che ho visto in questi giorni, hai perso la scommessa in partenza.

Sarà......
non capisco la risposta.
sul corriere avevano pubblicato parecchie vecchie vignette, e ce ne sono un fottìo sugli islamici, una caterva sui cattolici (dalla divinità, al papa, ai cardinali, giù giù fino ai preti e ai contributori Opus Dei) e parecchie sui giudei, tutti rappresentati alla vecchia maniera con il nasone e i riccioli laterali (tipo le vignette del tempo di goebbels, per intenderci sulla rappresentazione grafica) e tutti avari eccetera.

meno che sugli islamici, ma in proporzione tra un paio di miliardi di cristiani, un miliardo e mezzo di maomettani e qualche milione di ebrei c'è il suo perché

del resto la rivista (che non è solo vignette) si colloca in un'area culturale apertamente ostile a Israele.
ed è rimasta aperta.

ergo: siccome le vignette sui giudei ci sono state più volte, ed il mese successivo la rivista era ancora in giro, hai già perso la scommessa.
 
belpietro ha scritto:
ergo: siccome le vignette sui giudei ci sono state più volte, ed il mese successivo la rivista era ancora in giro, hai già perso la scommessa.

Prima di scrivere il post, ho fatto un giro su google immagini, che non è il Vangelo (o il Corano o la Torah, per par condicio), ma un'idea permette di farsela. L'impressione che ne ho avuto è che sì, ci sono caricature dello stereotipo del giudeo, ma non sono così "mordaci" come quelle che hanno fatto imbestialire i maomettani, per non parlare di quel threesome sulla Trinità che un nostro collega ha postato anche qui. Un po' come il maresciallo di don Matteo: preso in giro, ma non troppo. Almeno, è la mia impressione, ma ovviamente mi posso sbagliare.

PS: nel 2009, Charbonnier sostituì, quale direttore responsabile, Philippe Val, dopo il licenziamento del disegnatore Siné, accusato di antisemitismo.....
 
Cometa Rossa ha scritto:
ALGEPA ha scritto:
magari avendo anche rispetto per la cultura altrui, se io se che ad una persona che ha perso i capelli da fastidio scherzarci su non trovo che sia diritto sacrosanto ed espressione di libertà metterlo in ridicolo, poi se questa persona vive un periodo di problematiche sue mi sembra ancora meno opportuno farlo.
Solo che siccome io mi sento tanto fico e mi sento al di sopra di tutto e di tutti mi sento anche in diritto di prenderlo per il sedere

Sul concetto di rispetto ti quoto e ti riquoto, comprese le virgole. Ma la rivista ha dissacrato un po' tutto, e solo una determinata componente della popolazione umana ha fatto quello che ha fatto, ha lanciato Fatwa e via dicendo
Detta meglio, se vuoi ti trovo una vignetta di quella rivista che definire blasfema, irriverente, odiosa, inconcepibile e vergognosa, per un cattolico, è ancora dire poco. Ma non mi risulta che nessun cattolico, praticante o meno, abbia mai tentato di fare quanto è successo la settimana scorsa. Quindi non penso sia solo una questione di rispetto, ma la cosa sia più complessa, e questo non è il sito adatto a parlarne, dato che il regolamento lo vieta.

anche io sono d'accordo con te, e in merito alle tue ultime righe mi sento di dire che la reazione di quella componente della popolazione umana è da inquadrare in un contesto storico e sociale differente da quello in cui vive un cristiano cattolico occidentale.

Ieri ho ascoltato alle invasioni barbariche il disegnatore Gipi che esponeva le sue idee in merito alle vignette e tutto quello che è capitato, su di una cosa però mi sono un poco perso, lui diceva che la satira per essere tale deve essere rivolta contro il potente a favore del debole, ergo nessuno farebbe mai satira sulla shoah o i campi di concentramento perchè andrebbe contro questa regola, ma quello che mi chiedo io ma la satira verso una religione perchè dovrebbe andare contro i potenti?
Se io pubblico vignette conto una qualsiasi religione credo di andare a toccare la sensibilità dei credenti di quella fede, si toccherò anche le alte sfere , ma fondamentalmente non faccio altro che deridere un idea o un concetto che in alcuni casi è di conforto ad una persona che magari soffre e trova conforto in questa.
Ovviamente quando mi riferisco ai credenti di una fede escludo terroristi che in nome di quella fede fanno quello che fanno.
 

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