<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> calze da neve | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

calze da neve

keko01 ha scritto:
certo che adesso che ho le gomme invernali non catenabili un pensierino stavo tornano a farlo
d'altronde non saranno catene ma beneficio lo portano..non credo rendano meno della gomme invernali
pare invece di sì
la graduatoria decrescente del grip su neve è
  • catenesnowflakecalze

Le catene hanno il limite di costringerti ad una velocità molto bassa; di non essere versatili nel cso di alternarsi di tratti innevati e tratti puliti; di rovinare le sospensioni su asfalto; di richiedere tempo per montagio e smontaggio; di non essere di alcuna utilità quando l'asfalto è molto freddo ma non innevato. In compenso sono insuperabili come aderenza. Ci sono delle catene estremamente efficaci su ghiaccio e molto veloci da montare, adatte pure alla magior parte delle gommature "non catenabili", ovvero quelle tipo Trak, ma costicchiano parecchio (anche se, va detto, con un minimo di manutenzione durano decenni ...)

Le snowflake hanno il pregio della gran versatilità perché sono utili sia su asfalto asciutto e bagnato purché freddo, sia su neve; non occorre scendere per montarle e smontarle come le catene; con delle buone snowflake si elimina del 90% - 95% la necessità di catenare (ma non al 100%). I limiti sono essenzialmente due: se devi ripartire da fermo su fondo innevato o ghiacciato, lo puoi fare solo se sei entro una pendenza limite, che, per una vettura 2x4, a parità di conducente, indicativamente varia dall'8% al 12% a seconda della vettura, del tipo di neve e della bontà dei pneumatici (oltre ci vogliono comunque le catene o una 4x4). Il secondo limite è che, se la temperatura non è molto bassa (per esperienza personale direi dai 5/6 °C in su), le "termiche" vanno peggio o anche molto peggio delle estive (si frena lunghi ... anche molto lunghi).

Le calze sono davvero ottime per un uso sporadico in zone pianeggianti, inteso nel senso di utilizzo del veicolo in zone in cui, di solito, le temperature non si avvicinano allo zero ed in cui raramente nevica. A questo punto, se le temperature mediamente stanno oltre i 5°C, non ha alcun senso montare le termiche (anzi, è controproducente): nel caso di nevicata, le calze fungono benissimo e sono molto pratiche e veloci nell'operazione di montaggio e smontaggio. Ovviamente, si è al di fuori del CdS.

La soluzione che personalmente ho adottato da diversi anni è sempre snowflake + catene di scorta.
 
|Mauro65| ha scritto:
I limiti sono essenzialmente due: se devi ripartire da fermo su fondo innevato o ghiacciato, lo puoi fare solo se sei entro una pendenza limite, che, per una vettura 2x4, a parità di conducente, indicativamente varia dall'8% al 12% a seconda della vettura, del tipo di neve e della bontà dei pneumatici (oltre ci vogliono comunque le catene o una 4x4).

tutto giusto, ma a questo "inconveniente" si rimedia senza troppa difficoltà parcheggiando, nel caso, con il muso verso valle.
io faccio così.
 
|Mauro65| ha scritto:
keko01 ha scritto:
certo che adesso che ho le gomme invernali non catenabili un pensierino stavo tornano a farlo
d'altronde non saranno catene ma beneficio lo portano..non credo rendano meno della gomme invernali
pare invece di sì
la graduatoria decrescente del grip su neve è
  • catenesnowflakecalze

Le catene hanno il limite di costringerti ad una velocità molto bassa; di non essere versatili nel cso di alternarsi di tratti innevati e tratti puliti; di rovinare le sospensioni su asfalto; di richiedere tempo per montagio e smontaggio; di non essere di alcuna utilità quando l'asfalto è molto freddo ma non innevato. In compenso sono insuperabili come aderenza. Ci sono delle catene estremamente efficaci su ghiaccio e molto veloci da montare, adatte pure alla magior parte delle gommature "non catenabili", ovvero quelle tipo Trak, ma costicchiano parecchio (anche se, va detto, con un minimo di manutenzione durano decenni ...)

Le snowflake hanno il pregio della gran versatilità perché sono utili sia su asfalto asciutto e bagnato purché freddo, sia su neve; non occorre scendere per montarle e smontarle come le catene; con delle buone snowflake si elimina del 90% - 95% la necessità di catenare (ma non al 100%). I limiti sono essenzialmente due: se devi ripartire da fermo su fondo innevato o ghiacciato, lo puoi fare solo se sei entro una pendenza limite, che, per una vettura 2x4, a parità di conducente, indicativamente varia dall'8% al 12% a seconda della vettura, del tipo di neve e della bontà dei pneumatici (oltre ci vogliono comunque le catene o una 4x4). Il secondo limite è che, se la temperatura non è molto bassa (per esperienza personale direi dai 5/6 °C in su), le "termiche" vanno peggio o anche molto peggio delle estive (si frena lunghi ... anche molto lunghi).

Le calze sono davvero ottime per un uso sporadico in zone pianeggianti, inteso nel senso di utilizzo del veicolo in zone in cui, di solito, le temperature non si avvicinano allo zero ed in cui raramente nevica. A questo punto, se le temperature mediamente stanno oltre i 5°C, non ha alcun senso montare le termiche (anzi, è controproducente): nel caso di nevicata, le calze fungono benissimo e sono molto pratiche e veloci nell'operazione di montaggio e smontaggio. Ovviamente, si è al di fuori del CdS.

La soluzione che personalmente ho adottato da diversi anni è sempre snowflake + catene di scorta.

ecco la risposta che aspettavo!

pensavo che le "calze" offrissero più grip delle invernali su neve battuta o ghiacciata, pe intenerci quella che non entra nelle lamellature, allora, per prudenza mi ero domandato, se viaggiassi su fondi simili (neve tipo pista da sci per intenderci) converrebbe comrare un paio (o due) di calze per maggior sicurezza? In questo caso si inseriva la mia domanda, se mi fermano sono in regola in quanto dotato di invernali o "fuori legge" per via delle calze non equiparate a catene o M+S?

Invece da quanto scrivi apprendo che mi sbagliavo, mi domando se siano mai state fatte delle prove comparative catene vs invernali vs calze, sui diversi fondi, tipo neve bagnata, neve soffice, neve compatta o neve ghiacciata.

lascio fuori il ghiaccio vero (tipo verglas) a cui si può ovviare solo con i chiodati, che però hanno una regolamentazione molto restrittiva e un utilizzo più limitato.

Sbaglio? Grazie delle info!
 
belpietro ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
I limiti sono essenzialmente due: se devi ripartire da fermo su fondo innevato o ghiacciato, lo puoi fare solo se sei entro una pendenza limite, che, per una vettura 2x4, a parità di conducente, indicativamente varia dall'8% al 12% a seconda della vettura, del tipo di neve e della bontà dei pneumatici (oltre ci vogliono comunque le catene o una 4x4).

tutto giusto, ma a questo "inconveniente" si rimedia senza troppa difficoltà parcheggiando, nel caso, con il muso verso valle.
io faccio così.

mi hai rubato le parole di bocca, se non riesco a spuntare in salita, scendo sino al primo pianetto e poi cerco di prendere un po' di abbrivio
 
pi_greco ha scritto:
belpietro ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
I limiti sono essenzialmente due: se devi ripartire da fermo su fondo innevato o ghiacciato, lo puoi fare solo se sei entro una pendenza limite, che, per una vettura 2x4, a parità di conducente, indicativamente varia dall'8% al 12% a seconda della vettura, del tipo di neve e della bontà dei pneumatici (oltre ci vogliono comunque le catene o una 4x4).
tutto giusto, ma a questo "inconveniente" si rimedia senza troppa difficoltà parcheggiando, nel caso, con il muso verso valle. io faccio così.
mi hai rubato le parole di bocca, se non riesco a spuntare in salita, scendo sino al primo pianetto e poi cerco di prendere un po' di abbrivio
vero, però io pensavo non tanto al caso del parcheggio quanto ai passi alpini ... se trovi davanti il fenomeno che procede incerto e si pianta, ti pianti pure tu. una buona tecnica d'emergenza per riprendere abbrivio senza romperti con le catene è quella di prendere un po' di rametti di pino (con coltello regolamentare di bordo ...) e posizionarli davanti alle ruote motrici incastrandoli sotto (a meno di non essere come mio padre che, da perfetto pensionato organizzato, c'ha sempre in baule un cestello di ghiaino :lol: )
 
|Mauro65| ha scritto:
pi_greco ha scritto:
belpietro ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
I limiti sono essenzialmente due: se devi ripartire da fermo su fondo innevato o ghiacciato, lo puoi fare solo se sei entro una pendenza limite, che, per una vettura 2x4, a parità di conducente, indicativamente varia dall'8% al 12% a seconda della vettura, del tipo di neve e della bontà dei pneumatici (oltre ci vogliono comunque le catene o una 4x4).
tutto giusto, ma a questo "inconveniente" si rimedia senza troppa difficoltà parcheggiando, nel caso, con il muso verso valle. io faccio così.
mi hai rubato le parole di bocca, se non riesco a spuntare in salita, scendo sino al primo pianetto e poi cerco di prendere un po' di abbrivio
vero, però io pensavo non tanto al caso del parcheggio quanto ai passi alpini ... se trovi davanti il fenomeno che procede incerto e si pianta, ti pianti pure tu. una buona tecnica d'emergenza per riprendere abbrivio senza romperti con le catene è quella di prendere un po' di rametti di pino (con coltello regolamentare di bordo ...) e posizionarli davanti alle ruote motrici incastrandoli sotto (a meno di non essere come mio padre che, da perfetto pensionato organizzato, c'ha sempre in baule un cestello di ghiaino :lol: )
meglio di MacGyver!!
:lol:
 
pi_greco ha scritto:
In questo caso si inseriva la mia domanda, se mi fermano sono in regola in quanto dotato di invernali o "fuori legge" per via delle calze non equiparate a catene o M+S?
Se il milite delle ffoo vuol far la punta, sì, sei fuori dal CdS per via delle calze

Invece da quanto scrivi apprendo che mi sbagliavo, mi domando se siano mai state fatte delle prove comparative catene vs invernali vs calze, sui diversi fondi, tipo neve bagnata, neve soffice, neve compatta o neve ghiacciata.
alcuni anno fa 4R ha provate calze, catene e snowflake su neve ... una prova semplice, da cui però è risultato chiaramente che le calze sono buone come emergenza, ma anche il mezzo antisdrucciolevole meno efficace. Insomma, meglio di niente, ma sono le prime a fermarsi in salita. Chissà se la Redazione potesse ripubblicare quel test

lascio fuori il ghiaccio vero (tipo verglas) a cui si può ovviare solo con i chiodati, che però hanno una regolamentazione molto restrittiva e un utilizzo più limitato. Sbaglio? Grazie delle info!
Beh, sul verglas (di cui, come sai, ho sia pur saltuaria esperienza) si affronta benissimo anche con delle buone catene da neve. Un tempo la Konig produceva le P1, con anellini mordighiaccio: erano ottime ed indistruttibili. Ne ho ancora un paio, senzio un filo di corrosione, purtroppo per misure non ora in uso (roba da 13" o 14), ma le tengo, non si sa mai. Dicono i venditori che costavano troppo (alla produzione). Ad oggi comunque con delle romboidali da almeno 9 mm ce la fai ugualmente bene, con le Trak o K - Summit ancora meglio. Ovvio che con i chiodati hai un eccellente controllo anche sull'asse non motrice, però, procedendo con prudenza, ce la fai comunque. Per capirci, se hai qualche ricordo, mio padre con la A112 riusciva (aveva esigenze di lavoro) ad affrontare tanto via Commerciale e via Ovidio quanto Scala Santa :!: con il cròstel (il verglas): in retromarcia, ovviamente ;) (per i forèsti: pendenze tra il 16% ed il 20%, e pure in curva). Io con la mia ex tp l'ho superato con le catene senza anellini mordighiaccio e le ruotine da bicicletta, ma ovviamente a marcia avanti.

Ho trovato una foto in cui so distinguono abbastanza bene questi anellini mordighiaccio:
chain_wheel_500398.jpg
 
|Mauro65| ha scritto:
pi_greco ha scritto:
In questo caso si inseriva la mia domanda, se mi fermano sono in regola in quanto dotato di invernali o "fuori legge" per via delle calze non equiparate a catene o M+S?
Se il milite delle ffoo vuol far la punta, sì, sei fuori dal CdS per via delle calze

Invece da quanto scrivi apprendo che mi sbagliavo, mi domando se siano mai state fatte delle prove comparative catene vs invernali vs calze, sui diversi fondi, tipo neve bagnata, neve soffice, neve compatta o neve ghiacciata.
alcuni anno fa 4R ha provate calze, catene e snowflake su neve ... una prova semplice, da cui però è risultato chiaramente che le calze sono buone come emergenza, ma anche il mezzo antisdrucciolevole meno efficace. Insomma, meglio di niente, ma sono le prime a fermarsi in salita. Chissà se la Redazione potesse ripubblicare quel test

lascio fuori il ghiaccio vero (tipo verglas) a cui si può ovviare solo con i chiodati, che però hanno una regolamentazione molto restrittiva e un utilizzo più limitato. Sbaglio? Grazie delle info!
Beh, sul verglas (di cui, come sai, ho sia pur saltuaria esperienza) si affronta benissimo anche con delle buone catene da neve. Un tempo la Konig produceva le P1, con anellini mordighiaccio: erano ottime ed indistruttibili. Ne ho ancora un paio, senzio un filo di corrosione, purtroppo per misure non ora in uso (roba da 13" o 14), ma le tengo, non si sa mai. Dicono i venditori che costavano troppo (alla produzione). Ad oggi comunque con delle romboidali da almeno 9 mm ce la fai ugualmente bene, con le Trak o K - Summit ancora meglio. Ovvio che con i chiodati hai un eccellente controllo anche sull'asse non motrice, però, procedendo con prudenza, ce la fai comunque. Per capirci, se hai qualche ricordo, mio padre con la A112 riusciva (aveva esigenze di lavoro) ad affrontare tanto via Commerciale e via Ovidio quanto Scala Santa :!: con il cròstel (il verglas): in retromarcia, ovviamente ;) (per i forèsti: pendenze tra il 16% ed il 20%, e pure in curva). Io con la mia ex tp l'ho superato con le catene senza anellini mordighiaccio e le ruotine da bicicletta, ma ovviamente a marcia avanti.

Ho trovato una foto in cui so distinguono abbastanza bene questi anellini mordighiaccio:
chain_wheel_500398.jpg

sono esattamente le catene che ho (una per i pneus estivi e una per gli invernali) solo di un'altra marca cruccofona, ed in più con la sezione degli anelli quadrata per migliorare, invero non le ho mai provate, avendo una TA pesante usata principalmente in pianura, e con le gomme più strette possibili, ma cerco sempre il meglio, e penso semrpe che posso migliorare la dotazione che ho. Sono soddisfatto (molto) dalla tua risposta, è la conferma che mi sono mosso bene, per ora almeno.

Grazie!

mAX
 
Io da neve uso calzettoni tecnici, talvolta in duplice strato, e con scarponi in pelle e goretex con suola vibram, e sto caldo e asciutto, ma starei più volentieri a piedi nudi... in casa col pavimento radiante... ;-)
 
|Mauro65| ha scritto:
keko01 ha scritto:
certo che adesso che ho le gomme invernali non catenabili un pensierino stavo tornano a farlo
d'altronde non saranno catene ma beneficio lo portano..non credo rendano meno della gomme invernali
pare invece di sì
la graduatoria decrescente del grip su neve è
  • catenesnowflakecalze

Le catene hanno il limite di costringerti ad una velocità molto bassa; di non essere versatili nel cso di alternarsi di tratti innevati e tratti puliti; di rovinare le sospensioni su asfalto; di richiedere tempo per montagio e smontaggio; di non essere di alcuna utilità quando l'asfalto è molto freddo ma non innevato. In compenso sono insuperabili come aderenza. Ci sono delle catene estremamente efficaci su ghiaccio e molto veloci da montare, adatte pure alla magior parte delle gommature "non catenabili", ovvero quelle tipo Trak, ma costicchiano parecchio (anche se, va detto, con un minimo di manutenzione durano decenni ...)

Le snowflake hanno il pregio della gran versatilità perché sono utili sia su asfalto asciutto e bagnato purché freddo, sia su neve; non occorre scendere per montarle e smontarle come le catene; con delle buone snowflake si elimina del 90% - 95% la necessità di catenare (ma non al 100%). I limiti sono essenzialmente due: se devi ripartire da fermo su fondo innevato o ghiacciato, lo puoi fare solo se sei entro una pendenza limite, che, per una vettura 2x4, a parità di conducente, indicativamente varia dall'8% al 12% a seconda della vettura, del tipo di neve e della bontà dei pneumatici (oltre ci vogliono comunque le catene o una 4x4). Il secondo limite è che, se la temperatura non è molto bassa (per esperienza personale direi dai 5/6 °C in su), le "termiche" vanno peggio o anche molto peggio delle estive (si frena lunghi ... anche molto lunghi).

Le calze sono davvero ottime per un uso sporadico in zone pianeggianti, inteso nel senso di utilizzo del veicolo in zone in cui, di solito, le temperature non si avvicinano allo zero ed in cui raramente nevica. A questo punto, se le temperature mediamente stanno oltre i 5°C, non ha alcun senso montare le termiche (anzi, è controproducente): nel caso di nevicata, le calze fungono benissimo e sono molto pratiche e veloci nell'operazione di montaggio e smontaggio. Ovviamente, si è al di fuori del CdS.

La soluzione che personalmente ho adottato da diversi anni è sempre snowflake + catene di scorta.

grazie per l'informazione, credevo avessero leggermente più grip le calze ma non le ho provate sulla stessa auto su cui monto le invernali, ignoravo insomma :)
le mie non sono catenabili, ecco il problema, e mi tengo il problema
 
Back
Alto