<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> batterie di nuova generazione. | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

batterie di nuova generazione.

Se continuiamo con i post vari ... arriveremo alle macchine di F1 attuali: infatti proprio su queste si stanno sperimentando le più moderne tecnologie di recupero energia - stoccaggio - ritorno alle ruote.

In pratica gli stessi concetti di cui discutiamo in questo 3D , ma elevati alla massima potenza.

Chissà che un giorno dalla montagna se ne esca un topolino ... :thumbup: :thumbup:
 
a_gricolo ha scritto:
E' la ricarica rapida che è e rimarrà praticamente impossibile.

Se intendi pochi minuti, rimarrà fantascienza; ma se l'autonomia arriva ad un determinato chilometraggio, la ricarica di un'ora diventa del tutto sopportabile ( come affermavi anche tu poco sopra); devo fare un viaggio di 800 km e ne ho 500 di autonomia? Dopo 400 mi fermo, metto la macchina sotto carica, pranzo, e quando ho finito la macchina è carica; devo andare e tornare da una grossa città per un appuntamento di lavoro? Mentre sono all'appuntamento la macchina si ricarica; questo, però, presuppone la distribuzione capillare delle ricariche veloci.
 
Tutto si basa sulla velocità di ricarica dei pacchi batterie.

Una volta trovata la tecnologia necessaria, sarà un giochetto abbinare un doppio pacchetto di accu. ad un altrettanto doppia serie di capacità di supercondensatori che si ricaricano con ERS.

Il funzionamento sarà "in alternanza" tra di essi: quando un accu. cala viene ricaricato dai super condensatori, mentre si continua a guidare con il secondo accu.
 
Cometa Rossa ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
E' la ricarica rapida che è e rimarrà praticamente impossibile.

Se intendi pochi minuti, rimarrà fantascienza; ma se l'autonomia arriva ad un determinato chilometraggio, la ricarica di un'ora diventa del tutto sopportabile ( come affermavi anche tu poco sopra); devo fare un viaggio di 800 km e ne ho 500 di autonomia? Dopo 400 mi fermo, metto la macchina sotto carica, pranzo, e quando ho finito la macchina è carica; devo andare e tornare da una grossa città per un appuntamento di lavoro? Mentre sono all'appuntamento la macchina si ricarica; questo, però, presuppone la distribuzione capillare delle ricariche veloci.

ok, quando posso mi fiondo in Germania, sono mille km da casa mia e, per quanto anticipi o ritardi il pranzo, trovo tutte le stazioni di servizio affollate di macchine parcheggiate. Ora immaginiamo che siano tutte elettriche; durando la ricarica un'ora ci vorrebbero due o trecento colonnine.... con quell'amperaggio se non ci vuole una centrale atomica per ogni stazione di servizio poco ci manca. Poi succederebbe che le ricariche avverrebbero tutte nell'arco di due o tre stazioni di servizio e così si dovrebbero moltiplicare i kw/h necessari.... ora con un banale diesel mi faccio una tiratona unica senza rifornimento. Non dico di pretendere una elettrica con questa autonomia, ma 600 km veri (non quelli della prova della Q7 in home pag. / andate a leggere) mi sembrano il minimo.
 
a_gricolo ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
questo, però, presuppone la distribuzione capillare delle ricariche veloci.

....e siamo punto e daccapo......

se ti avessero detto, 25 anni fa, che nel 2016 avresti telefonato ovunque con un affare grande come un apcchetto di sigarette perchè c'erano ripetitori ovunque, ci avresti creduto?
 
davide2570 ha scritto:
a parte che di esempi,anche in uno stupido trapano senza filo,di batterie che si ricaricano in 10 min ne esistono già(almeno all'80%) da tempo,come esiste la possibilità di standardizzare batterie modulari(sempre che costruttori e qualcun latro lo vogliano,come con le pile AA e non i telefonini che ognuno ha la sua! :rolleyes: ) e fare il cambio rapido,che già avviene ad esempio con i carrelli elevatori e pesantissime batterie al Pb,basta che qualcuno si inventi un tipo di batteria con caratteristiche adatte o ne migliori uno di quelli già esistenti e tutto si potrebbe rivoluzionare.

Riporto solo questa parte per sottolineare ancora una volta che il problema delle ricariche rapide non è tecnologico, ma solo pratico. Un conto è ricaricare in pochi minuti la batteria da poche decine di Wh di un trapano, altro paio di maniche diventa quando si parla di decine di kWh. Già le batterie dei cellulari si scaldano (e si degradano....) se si esagera con la corrente, immaginiamoci un pacco di batterie da 80 kWh (e qualche migliaio di euro) sottoposto a un tale stress tutti i giorni.... Per il resto, basta provare per dieci minuti una BMW i3 per rendersi conto che la tecnologia è già qui, con tutti i suoi vantaggi, acceleratore con funzione freno inclusa.
 
Cometa Rossa ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
questo, però, presuppone la distribuzione capillare delle ricariche veloci.

....e siamo punto e daccapo......

se ti avessero detto, 25 anni fa, che nel 2016 avresti telefonato ovunque con un affare grande come un apcchetto di sigarette perchè c'erano ripetitori ovunque, ci avresti creduto?

Un ripetitore telefonico serve migliaia di utenti contemporaneamente. Se ne servisse uno per apparecchio avrebbero cambiato tecnologia.
 
davide2570 ha scritto:
scusa agricolo,ma cosa c'entra?

ma chi lo ha detto che le batterie si degradano a ricaricarle (anche) tutti i giorni?

A caricarle LENTAMENTE non si degradano, a scaraventargli dentro la corrente con la pala.....

http://www.mobileworld.it/2015/07/06/ricarica-rapida-danneggia-batterie/

http://www.sciencedaily.com/releases/2015/04/150414094117.htm
E se vale per le batterie dei cellulari, vale anche per le altre.

davide2570 ha scritto:
le batterie hanno un ciclo di vita e di ricariche medio e quello è!

se poi si scaldano ci sono i sistemi per raffreddarle e di controllo,mica che se la batteria è da 0,1Kw o da 300 cambia qualcosa: come dire che un motore da 300CV si rovina di più che uno da 30 perchè produce più calore.

[/quote]

I sistemi di controllo possono agire in due modi: o rallentando la carica (e addio carica rapida) o raffreddando il sistema (e arrivederci efficienza). Di nuovo: io parlo di ricarica IN POCHI MINUTI, so bene che anche gli attuali Supercharger e ChaDeMo funzionano sui 40-50 minuti. Ma passare a dieci minuti è tutta un'altra musica.

davide2570 ha scritto:
la bmw i3 è il perfetto esempio di come una tecnologia ridicola come quella del (solito) carrello elevatore sia stata usata su un'auto e venga venduta a carissimo prezzo senza giustificazione alcuna.

perchè a parte l'alone fantascientifico che gli è stato costruito attorno,l'auto in se non ha proprio nulla

La i3 non sarà fantascientifica, ma come commuter urbano è fantastica. Che poi costi come un figlio scemo al college, è un altro discorso.
 
davide2570 ha scritto:
la bmw i3 è il perfetto esempio di come una tecnologia ridicola come quella del (solito) carrello elevatore sia stata usata su un'auto e venga venduta a carissimo prezzo senza giustificazione alcuna.
Quotone! quando provarono la i3 feci proprio l'esempio del carrello elevatore e ci fu una reazione persino dal solitamente compassato ing Massai!
Eppure la i3 è solo il modo per far strapagare un'auto che ha nettamente minore autonomia di una Leaf, la quale costa meno ed è più capiente.
Non aspettatevi mai innovazioni dalla Germania!
 
"delenda Cartago"
la soluzione c'è già: 500 km di autonomia, 3 minuti di ricarica (tanto quanto ci vuole a fare il pieno di benzina). Si chiama Mirai
 
Cometa Rossa ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
questo, però, presuppone la distribuzione capillare delle ricariche veloci.

....e siamo punto e daccapo......

se ti avessero detto, 25 anni fa, che nel 2016 avresti telefonato ovunque con un affare grande come un apcchetto di sigarette perchè c'erano ripetitori ovunque, ci avresti creduto?

dici giusto, ma negli accumulatori siamo ancora più o meno al punto di partenza: circa 120 anni fa la Jamais Contente elettrica superava i 100 km/orari ed aveva quasi 40 km di autonomia (3 in più della Q7 ibrida). E non dico altro.
 
Eneagatto ha scritto:
Quotone! quando provarono la i3 feci proprio l'esempio del carrello elevatore e ci fu una reazione persino dal solitamente compassato ing Massai!
Eppure la i3 è solo il modo per far strapagare un'auto che ha nettamente minore autonomia di una Leaf, la quale costa meno ed è più capiente.
Non aspettatevi mai innovazioni dalla Germania!

La tecnologia del one-pedal brake sarà anche di derivazione carrellistica, ma funziona bene e in ambito automobilistico ce l'ha solo la i3. Che poi, non è proprio pari pari al pedale del carrello.... In più, è l'unica elettrica con un range extender fatto come va fatto un range extender. Se sfori con l'autonomia delle batterie la i3 ti porta a casa, la Leaf ti lascia per strada. Punto.
 
la i3 ti porta a casa con uno scialo infinito di carburante (il motore rende il 35% e la batteria il 40% vuol dire che alla ruota arriva un rendimento del 13% circa) e trotterellando. Sono soddisfazioni.
Ma stiamo parlando di un'auto elettrica?
Altrimenti forniamo alle auto elettriche un lazo da lanciare a qualche camion che le precede quando sono a corto di energia.
oh, ci sono delle ibride che caricano in discesa e nei rallentamenti senza bisogno di fare alcunchè. Peccato che siano tutte della stessa marca.
 
Eneagatto ha scritto:
la i3 ti porta a casa con uno scialo infinito di carburante (il motore rende il 35% e la batteria il 40% vuol dire che alla ruota arriva un rendimento del 13% circa) e trotterellando. Sono soddisfazioni.
Ma stiamo parlando di un'auto elettrica?

Sì, stiamo parlando di un'auto elettrica. Il motore termico in teoria non dovrebbe servire mai, se non in caso di allungamento imprevisto del tragitto, ed è esattamente così che dovrebbe essere. Se no, sarebbe un'ibrida.
 
davide2570 ha scritto:
[
raffreddare il sistema non significa dire addio all'efficienza,ma diminuirla di qualche punto.

che poi,torno a dire,il sistema più intelligente sarebbe probabilmente quello delle batterie modulari,da estrarre e reinserirna altre già cariche,come si fa con qualsiasi apparecchio elettrico in caso di mancanza di fonte di ricarica o fretta di avere la piena potenza.

l'i3 è quello che è: un carrello elevatore vestito da automobile e con batterie leggere invece che pesanti al Pb(nei carrelli serve il peso)

che vada bene o male non significa nulla,il concetto è che è una tecnologia NORMALISSIMA e non c'è nulla di rivoluzionario.

questo cmq non fa che rafforzare quello che sto dicendo(in alcuni stanno dicendo) e che invece sembra tu contrasti: batterie a parte ma nemmeno in modo così drasticamente grave,l'auto elettrica è una roba tutt'altro che così improbabile,specialmente per certi utilizzi che non sono la maggioranza,anzi!

Parto da metà per non quotare mezza pagina:

1) ho scritto ARRIVEDERCI all'efficienza, non addio. Poi, le batterie saranno parenti alla lontana, ma stiamo sempre parlando di una reazione chimica forzata all'incontrario. Per farla avvenire rapidamente serve più energia, e se si disperde calore quella è energia persa. Sui numeri possiamo discutere, ma il principio è quello.

2) batterie modulari estraibili: l'hanno già fatto (Renault, progetto Better Place) e il progetto è fallito per i costi stratosferici. Serve un multiplo di pacchi batteria rispetto alle auto circolanti e una logistica molto, molto, molto costosa.

3) ma quando e dove avrei scritto che la i3 è "rivoluzionaria"? Ho solo affermato, e lo ribadisco, che ATTUALMENTE, con la versione Range Extender è l'unica elettrica pura sfruttabile anche in caso di imprevisti. Che poi la facciano pagare come se la vendessero in gioielleria, è un altro discorso e non ci piove. Il che si collega con quanto dici anche tu: ad essere improbabile non è l'auto elettrica come citycar, quello è solo un problema che quelle disponibili costano una fucilata. L'improbabile (per me impossibile) è la gestione dei viaggi medio-lunghi con autonomie e soprattutto tempi di ricarica competitivi almeno con quelli del metano.
 
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