<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> batterie di nuova generazione. | Il Forum di Quattroruote

batterie di nuova generazione.

Al-Ion: che dite, ora ci siamo?

Auto elettrica, il sogno della ricarica in 1 minuto

Nasce in California la batteria agli ioni di alluminio, più sicura, affidabile e ultraveloce.

Quanti di voi hanno sognato di poter ricaricare il proprio smartphone in un solo minuto? Oggi è possibile, almeno nei laboratori della Stanford University dove un gruppo di ricercatori guidati dal professore di chimica Hongjie Dai ha sperimentato con successo la ricarica rapida di un'innovativa batteria agli ioni di alluminio che in linea teorica potrebbe trovare applicazione anche nelle auto elettriche. La nuova tecnologia di accumulatori agli ioni di alluminio messa a punto dagli scienziati americani supera di gran lunga le prestazioni delle batterie alcaline e di quelle agli ioni di litio sia in fatto di tempi di ricarica che di cicli di funzionamento, fino al limite di 7.500 contro i quasi 1.000 delle pile Li-Ion.
Ricarica ultraveloce per le auto elettriche
Il limite tecnico è il voltaggio (nei laboratori di Stanfdord sono arrivati al massimo a 2 Volt), ma se i ricercatori troveranno il modo per superarlo, si può facilmente immaginare come le batterie agli ioni di alluminio potrebbero rivoluzionare il mercato dell'elettronica di consumo - smartphone e tablet in testa - ma in prospettiva anche quello dell'automobile elettrica che da più di un secolo cerca un modo rapido e sicuro per fare il pieno. Anche perchè un grande vantaggio offerto dagli accumulatori a ioni di alluminio, oltre ai tempi di ricarica estremamente ridotti, è quello di una maggiore durata e di una resistenza all'esplosione e all'autocombustione, anche quando guaste o forate.
Non più ore, ma minuti
La prospettiva è potenzialmente rivoluzionaria perchè una tecnologia del genere potrebbe bypassare concretamente il più grande limite alla diffusione delle auto elettriche: l'autonomia limitata. I proprietari di Nissan Leaf, Renault Zoe o Tesla Model S che oggi sono costretti a rimanere collegati alla presa di corrente anche 4-5 ore per avere un'autonomia sufficiente, potranno un giorno - non sappiamo quanto lontano - fermarsi al distributore per fare il pieno alle batterie "Al-Ion" in pochi minuti, esattamente come avviene con le auto a benzina o diesel. E volgendo lo sguardo verso un futuro ancora più lontano si può pensare ad una rete elettrica più efficiente dove le case accumulano energia dal sole e dal vento per immagazzinarla in compatte batterie agli ioni di alluminio pronte ad alimentare la rete domestica e a ricaricare le EV ospitate in garage.

http://www.omniauto.it/magazine/29839/auto-elettrica-ricarica-ioni-alluminio
 
XPerience74 ha scritto:
Auto elettrica, il sogno della ricarica in 1 minuto

Nasce in California la batteria agli ioni di alluminio, più sicura, affidabile e ultraveloce.

Quanti di voi hanno sognato di poter ricaricare il proprio smartphone in un solo minuto? Oggi è possibile, almeno nei laboratori della Stanford University dove un gruppo di ricercatori guidati dal professore di chimica Hongjie Dai ha sperimentato con successo la ricarica rapida di un'innovativa batteria agli ioni di alluminio che in linea teorica potrebbe trovare applicazione anche nelle auto elettriche. La nuova tecnologia di accumulatori agli ioni di alluminio messa a punto dagli scienziati americani supera di gran lunga le prestazioni delle batterie alcaline e di quelle agli ioni di litio sia in fatto di tempi di ricarica che di cicli di funzionamento, fino al limite di 7.500 contro i quasi 1.000 delle pile Li-Ion.
Ricarica ultraveloce per le auto elettriche
Il limite tecnico è il voltaggio (nei laboratori di Stanfdord sono arrivati al massimo a 2 Volt), ma se i ricercatori troveranno il modo per superarlo, si può facilmente immaginare come le batterie agli ioni di alluminio potrebbero rivoluzionare il mercato dell'elettronica di consumo - smartphone e tablet in testa - ma in prospettiva anche quello dell'automobile elettrica che da più di un secolo cerca un modo rapido e sicuro per fare il pieno. Anche perchè un grande vantaggio offerto dagli accumulatori a ioni di alluminio, oltre ai tempi di ricarica estremamente ridotti, è quello di una maggiore durata e di una resistenza all'esplosione e all'autocombustione, anche quando guaste o forate.
Non più ore, ma minuti
La prospettiva è potenzialmente rivoluzionaria perchè una tecnologia del genere potrebbe bypassare concretamente il più grande limite alla diffusione delle auto elettriche: l'autonomia limitata. I proprietari di Nissan Leaf, Renault Zoe o Tesla Model S che oggi sono costretti a rimanere collegati alla presa di corrente anche 4-5 ore per avere un'autonomia sufficiente, potranno un giorno - non sappiamo quanto lontano - fermarsi al distributore per fare il pieno alle batterie "Al-Ion" in pochi minuti, esattamente come avviene con le auto a benzina o diesel. E volgendo lo sguardo verso un futuro ancora più lontano si può pensare ad una rete elettrica più efficiente dove le case accumulano energia dal sole e dal vento per immagazzinarla in compatte batterie agli ioni di alluminio pronte ad alimentare la rete domestica e a ricaricare le EV ospitate in garage.

http://www.omniauto.it/magazine/29839/auto-elettrica-ricarica-ioni-alluminio
Decisamente un gran bel passo avanti, sarà meraviglioso quando si potranno ottenere tensioni e correnti maggiori.

XPerience74 ha scritto:
...
...potranno un giorno - non sappiamo quanto lontano - fermarsi al distributore per fare il pieno alle batterie "Al-Ion" in pochi minuti, esattamente come avviene con le auto a benzina o diesel.
...

Come al solito: non a benzina o a gasolio :D
 
renexx ha scritto:
Batterie a 2 volt, per ora.
Siamo ancora distanti.

Quelle degli smartphone (almeno quelle che conosco io) sono da 3,8 V, che per capacità di circa 4000 mAh degli ultimi dispositivi fanno circa 0,015 kWh. Le batterie della "solita" Leaf di confronto dispongono di 24 kWh a una tensione di 360 V. Hai voglia..... E comunque, resta irrisolto (e irrisolvibile) il problema vero........ ;)
 
Il problema non è il voltaggio. il problema è il dato di "energy density", solo 40 W.h/kg contro 110 - 160 per le batterie a ioni di litio. In altre parole: le nuove batterie all'alluminio sono - a parità di energia - molto pesanti (articolo originale: Nature, 2015. DOI: 10.1038/nature14340 ).

Comunque, la vera novità non è l'alluminio metallico per l'anodo, ma la "spuma di grafene" utilizzata al catodo.
 
a_gricolo ha scritto:
renexx ha scritto:
Batterie a 2 volt, per ora.
Siamo ancora distanti.

Quelle degli smartphone (almeno quelle che conosco io) sono da 3,8 V, che per capacità di circa 4000 mAh degli ultimi dispositivi fanno circa 0,015 kWh. Le batterie della "solita" Leaf di confronto dispongono di 24 kWh a una tensione di 360 V. Hai voglia..... E comunque, resta irrisolto (e irrisolvibile) il problema vero........ ;)

Le quattro sorelle?
 
bzyx ha scritto:
Il problema non è il voltaggio. il problema è il dato di "energy density", solo 40 W.h/kg contro 110 - 160 per le batterie a ioni di litio. In altre parole: le nuove batterie all'alluminio sono - a parità di energia - molto pesanti (articolo originale: Nature, 2015. DOI: 10.1038/nature14340 ).

Comunque, la vera novità non è l'alluminio metallico per l'anodo, ma la "spuma di grafene" utilizzata al catodo.

:XD:

Maremma buhajola... io non vedo l'ora di spegnerlo, il telefono. Altro che ricarica veloce.
 
GheddoStella ha scritto:
Intendi forse insinuare che se uno ricarica l'auto in 1 minuto l'intera città potrebbe rimanere al buio? :D

...ci potrebbero essere effetti collaterali sul conducente..... :D :D :D

Attached files /attachments/1937329=43786-il-castello-di-frankenstein.jpg
 
a_gricolo ha scritto:
G.T.O. ha scritto:
Le quattro sorelle?

Quali sorelle?

http://www.agoravox.it/Le-4-sorelle-del-petrolio.html

Per fare un esempio limite, se anche qualche inventore avesse mai trovato il modo di far funzionare il moto perpetuo, questo brevetto sarebbe custodito al sicuro nei cassetti delle sorelle.

Più semplicemente, non mi stupirei se ci siano già alternative valide al petrolio e queste fossero "saldamente" in loro possesso
 
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