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Avvistamenti

le difficoltà a reperire i pezzi sono state enormi
Dunque io ci sono appena passato perché ho restaurato una 500 L che era della mia famiglia e ne aveva viste di tutti i colori. Il problema maggiore è che tantissimi pezzi riprodotti sono sbagliati e, pur essendo a conoscenza degli errori, i fornitori (che sono sempre i soliti) continuano imperterriti a sbagliare. E non ci sono praticamente alternative, se non quelle di recuperare qualche fondo di magazzino. Ad esempio: maniglie alzavetro interne della L (sono diverse da tutte le altre) completamente sbagliate come disegno anche se simili da lontano, tergicristalli cromati con il profilo in gomma più corto della racchetta (!!!), moquette preformata "corta" che non arriva sotto al cruscotto, paraurti cromati nuovi di carta velina che si stortano a montarli, profili lucidi del gocciolatoio che si deformano montandoli, lamierati completamente fuori sagoma, devioluci che si montano e lasciano (specialmente sulle D) i cavi a vista sul piantone, eccetera.
In sede di certificazione ASI (anche la cosiddetta "Targa Oro") in commissione tecnica nazionale si tende ad accettare questi errori in caso di auto dichiarata A3 (restaurata) perché di fatto non c'è alternativa. La moquette preformata ad esempio non si può più rifare giusta perché serve proprio uno stampo che nessuno ha. O meglio, c'è in pratica un solo stampo sbagliato (cinese ovviamente) che sta facendo il giro del mondo. La cosa buffa è che subito dopo la fine produzione della 500 L esistevano delle moquette riprodotte giuste. Le hanno fatte per un po' poi misteriosamente sparite! Abbiamo interpellato anche famose tappezzerie (tipo una di Padova molto nota) che fanno auto di altissimo livello mandate a Pebble Beach eccetera ma niente da fare, a meno di non investire decine di migliaia di euro per uno stampo nuovo.
 
Dunque io ci sono appena passato perché ho restaurato una 500 L che era della mia famiglia e ne aveva viste di tutti i colori. Il problema maggiore è che tantissimi pezzi riprodotti sono sbagliati e, pur essendo a conoscenza degli errori, i fornitori (che sono sempre i soliti) continuano imperterriti a sbagliare. E non ci sono praticamente alternative, se non quelle di recuperare qualche fondo di magazzino. Ad esempio: maniglie alzavetro interne della L (sono diverse da tutte le altre) completamente sbagliate come disegno anche se simili da lontano, tergicristalli cromati con il profilo in gomma più corto della racchetta (!!!), moquette preformata "corta" che non arriva sotto al cruscotto, paraurti cromati nuovi di carta velina che si stortano a montarli, profili lucidi del gocciolatoio che si deformano montandoli, lamierati completamente fuori sagoma, devioluci che si montano e lasciano (specialmente sulle D) i cavi a vista sul piantone, eccetera.
In sede di certificazione ASI (anche la cosiddetta "Targa Oro") in commissione tecnica nazionale si tende ad accettare questi errori in caso di auto dichiarata A3 (restaurata) perché di fatto non c'è alternativa. La moquette preformata ad esempio non si può più rifare giusta perché serve proprio uno stampo che nessuno ha. O meglio, c'è in pratica un solo stampo sbagliato (cinese ovviamente) che sta facendo il giro del mondo. La cosa buffa è che subito dopo la fine produzione della 500 L esistevano delle moquette riprodotte giuste. Le hanno fatte per un po' poi misteriosamente sparite! Abbiamo interpellato anche famose tappezzerie (tipo una di Padova molto nota) che fanno auto di altissimo livello mandate a Pebble Beach eccetera ma niente da fare, a meno di non investire decine di migliaia di euro per uno stampo nuovo.
OT: ma a questo livello ha ancora senso "restaurare" una macchinetta come la 500?
Ok il valore affettivo, ma se la macchina diventa più "falsa" che "vera" ... che senso ha spenderci una vagonata di soldi ?
Io non lo farei.
fine OT .
 
Io ingenuamente speravo che almeno per modelli super popolari come la 500 i ricambi non fossero un problema come reperibilità.
Comunque è da anni secondo me che il costo del restauro di modelli simili supera il valore che poi potrà avere l'auto una volta restaurata.
 
Io ingenuamente speravo che almeno per modelli super popolari come la 500 i ricambi non fossero un problema come reperibilità.
Comunque è da anni secondo me che il costo del restauro di modelli simili supera il valore che poi potrà avere l'auto una volta restaurata.
Si trova tutto, ma la qualità e a volte proprio l'aspetto lasciano a desiderare. E non che il costo sia di conseguenza basso. Per quanto riguarda il costo di un restauro, dipende da tantissimi fattori. Non si può stabilire una regola, ma diciamo che finché l'auto una volta finita ha un valore di mercato superiore a 60-80 mila euro si può ancora affrontare un restauro totale e impegnativo (a patto di non aver pagato la base una cifra assurda). Al di sotto è solo passione. Per una 500, come un Maggiolino o simili sei in perdita a prescindere. La 2CV ad esempio è un po' più facile avendo pochi scatolati, così come le inglesi classiche col telaio separato.
 
Tempo fa avevo visto una 500l giallo Positano in vendita a 8500 euro.
Il proprietario l'aveva restaurata facendo rifare il motore,i fondi e l'aveva fatta riverniciare.
Anche gli interni non erano conservati,i rivestimenti erano nuovi.
Però la vendeva in perdita e probabilmente non avrà nemmeno concluso a quel prezzo ma a una cifra inferiore.
E ne ho viste altre anche sopra i 10000 perché probabilmente tra l'acquisto e il restauro sia meccanico che di carrozzeria ci vogliono quei soldi li.
Ma non penso ci siano tante persone che,salvo versioni particolari,sono disposte a pagare così tanto un cinquino.
 
Un 190E...

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Un 520i...

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