<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Avete sentito?...asilo | Page 5 | Il Forum di Quattroruote

Avete sentito?...asilo

silverrain ha scritto:
Andiamo a vedere chi ha macchine da almeno 50000? e vediamo quante di esse sono a disposizione dei dipendenti.... :D
Ti stupirebbe sapere che la maggior parte sono in fringe benefit a dipendenti? 8)

Oppure andiamo a vedere la tassazione di stati che a detta di tutti non hanno (quasi) nero (scandinavia in primis) e vediamo come fanno quelle povere aziende a sopravvivere.
Guarda, cadi male, perché mio malgrado mi tocca conoscere un pochino la fiscalità di quei paesi.
Su questo campo, l'ipocrisia è assunta a regola di vita (Poulsen docet).
Chi vive e opera solo in quel contesto, paga una botta mostruosa, riceve un enorme welfare, si suicida a ratei elevatissimi, ed appena può fotte agilmente il fisco locale (rammento il caso di un'imprea agricola danese che subì il furto di oltre 100.000 euro dalla cassaforte e che non denunciò mai il fatto alle autorità di Polizia ... chissà come mai)
Le imprese organizzate che operano con l'estero, hanno ogni più ampia e benevola comprensione se, putacaso, conferiscono le loro attività in una holding con sede a Ginevra, a sua volta controllata fiduciariamente da un trust con sede a Vaduz piuttosto che nel Lussemburgo. E, se andiamo sui redditi da lavoro dipendente, ti potrebbe interessare sapere che chi opera sulle piattaforme norvegesi paga meno dell'1% di imposte e contributi ... con il fisco norvegese che chiude compiacente gli occhi sulle certificazioni delle società di revisione.
Però, loro sono onesti e noi mafiosi
 
silverrain ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
Riprendo l'esempio fatto, mi pare, da belpi:
puoi ragionevolmente pensare di prendere delle vettovaglie al supermercato e non pagare perchè "se la cassiera non mi fa passare oltre punisce indebitamente mio figlio innocente?"

Esempio sbagliato.
Io non pago le merci alla cassiera, la cassiera prende il giocattolo del bimbo.

no, se non lo paghi il giocattolo non è del bimbo, è del negozio.

silverrain ha scritto:
Io non pago, mio figlio viene punito.

viene punito da te che lo porti fino alla cassa e poi non paghi, o dalla cassiera che non ti lascia pigliare il giocattolo gratis?[/quote]

silverrain ha scritto:
Giusto?
Per me no, per voi si.
Questione di punti di vista....
senza dubbio.
la tua soluzione è che ai negozi basta andare con un bambino per mano e si può prelevare tutto?
possibile.
però poi il negozio chiude.
 
silverrain ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
Riprendo l'esempio fatto, mi pare, da belpi: puoi ragionevolmente pensare di prendere delle vettovaglie al supermercato e non pagare perchè "se la cassiera non mi fa passare oltre punisce indebitamente mio figlio innocente?"
Esempio sbagliato. Io non pago le merci alla cassiera, la cassiera prende il giocattolo del bimbo. Io non pago, mio figlio viene punito.
Giusto? Per me no, per voi si. Questione di punti di vista....

No no, caro, non cercare di imbrogliare le carte:
la cassiera si riprende ciò che hai messo nel carrello della spesa.
L'esempio è correttissimo

Vuoi la mensa? Paga
Non puoi pagare? Il Comune ti aiuta o la paga per te
Non vuoi pagare? Fuori dai .... :twisted:
 
rema007 ha scritto:
Claudio b. ha scritto:
Questo è un affare rognoso.
Ho condomini che non pagano il condominio sostenendo che non ce la fanno economicamente, ma hanno l'appartamento più grande del mio e hanno due macchine, mentre io ne ho una.
Forse neanch'io ce la farei, se spendessi come loro ma mi organizzo per farcela.
Quel che voglio dire è che alle volte si perde la dimensione delle cose, visto che ad esempio quel prezzo mensile è solo un contributo, a fronte di un costo reale ben più alto sostenuto in parte dal comune o da qualche altro ente.
Se poi veramente una persona non ce la fa, questo è un discorso di necessità di intervento sociale a favore di quelle persone indigenti che sia strutturale, la soluzione non è la carità dal salumiere, la carità della mensa o del parrucchiere.
Non concordo con la visione di uno stato forte con i deboli e debole con i forti, o per lo meno non me la sento di giustificare qualsiasi cosa con la constatazione vera che lo stato è debole con i forti.
Che ci siano scandali e sprechi non c'è dubbio, ma questo atteggiamento di benaltrismo non risolve le problematiche reali, come nel caso di specie il debito di una scuola.
E poi scusate, ma non è che chi non viene ammesso alla mensa deve necessariamente morire di fame, io all'asilo andavo avanti a panini, la mensa non sapevamo neanche cosa fosse.
Questi sono spunti di riflessione critica e provocatoria, perché qualcosa di marcio comunque c'è.
Claudio

Non è questione di sprechi e scandali ma di un metodico imbarbarimento nello stabilire i criteri di priorità per i privilegi.

L'ordine corretto sarebbe:

la famiglia
la sanità
poi la scuola
poi la produzione
......

alla fine la politica, con quello che avanza

ora è il contrario se mi permetti.

1 - Belpietro, scusa ma te lo devo chiedere ....non è che di nome fai Maurizio?

2 - non per essere ripetitivo, ne tantomeno per buttarla in politica, che non è poi una parolaccia ma significa esattamente "Arte di governare gli Stati/ città / la cosa pubblica", ma vorrei un tuo chiaro e onesto pensiero a riguardo della graduatoria di priorità nella spesa pubblica da me su esposta, cioè:

la famiglia
la sanità
poi la scuola
poi la produzione
......

alla fine la politica, con quello che avanza

I forum dovrebbero servire a questo, no?

Un confronto con tutti, per un libero approrto di contributi e idee.

Se poi ci vogliamo limitare a una semplice chat fra amici, tipo cerchia di amici che si compiaciono fra di loro, questa è un'altra cosa.
 
|Mauro65| ha scritto:
silverrain ha scritto:
Andiamo a vedere chi ha macchine da almeno 50000? e vediamo quante di esse sono a disposizione dei dipendenti.... :D
Ti stupirebbe sapere che la maggior parte sono in fringe benefit a dipendenti? 8)

Oppure andiamo a vedere la tassazione di stati che a detta di tutti non hanno (quasi) nero (scandinavia in primis) e vediamo come fanno quelle povere aziende a sopravvivere.
Guarda, cadi male, perché mio malgrado mi tocca conoscere un pochino la fiscalità di quei paesi.
Su questo campo, l'ipocrisia è assunta a regola di vita (Poulsen docet).
Chi vive e opera solo in quel contesto, paga una botta mostruosa, riceve un enorme welfare, si suicida a ratei elevatissimi, ed appena può fotte agilmente il fisco locale (rammento il caso di un'imprea agricola danese che subì il furto di oltre 100.000 euro dalla cassaforte e che non denunciò mai il fatto alle autorità di Polizia ... chissà come mai)
Le imprese organizzate che operano con l'estero, hanno ogni più ampia e benevola comprensione se, putacaso, conferiscono le loro attività in una holding con sede a Ginevra, a sua volta controllata fiduciariamente da un trust con sede a Vaduz piuttosto che nel Lussemburgo. E, se andiamo sui redditi da lavoro dipendente, ti potrebbe interessare sapere che chi opera sulle piattaforme norvegesi paga meno dell'1% di imposte e contributi ... con il fisco norvegese che chiude compiacente gli occhi sulle certificazioni delle società di revisione.
Però, loro sono onesti e noi mafiosi
Ciao Mauro. Scusa ma vado un attimo fuori OT.
Ti risulta che nel calcolo del PIL italiano venga sommata una percentuale del 17% per tenere conto dell'evasione?
L'ho sentito l'altro giorno alla radio. Il conduttore (Oscar Giannino) affermava poi, che, tenuto conto di questo dato la pressione fiscale (per chi paga) reale in Italia sarebbe attorno al 60% circa.
Con questo dato l'Italia si piazzerebbe al terzo posto nella classifica mondiale della pressione fiscale (dietro a Svezia e Danimarca mi pare). :oops: :twisted: :oops:
 
Kren ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
silverrain ha scritto:
Andiamo a vedere chi ha macchine da almeno 50000? e vediamo quante di esse sono a disposizione dei dipendenti.... :D
Ti stupirebbe sapere che la maggior parte sono in fringe benefit a dipendenti? 8)

Oppure andiamo a vedere la tassazione di stati che a detta di tutti non hanno (quasi) nero (scandinavia in primis) e vediamo come fanno quelle povere aziende a sopravvivere.
Guarda, cadi male, perché mio malgrado mi tocca conoscere un pochino la fiscalità di quei paesi.
Su questo campo, l'ipocrisia è assunta a regola di vita (Poulsen docet).
Chi vive e opera solo in quel contesto, paga una botta mostruosa, riceve un enorme welfare, si suicida a ratei elevatissimi, ed appena può fotte agilmente il fisco locale (rammento il caso di un'imprea agricola danese che subì il furto di oltre 100.000 euro dalla cassaforte e che non denunciò mai il fatto alle autorità di Polizia ... chissà come mai)
Le imprese organizzate che operano con l'estero, hanno ogni più ampia e benevola comprensione se, putacaso, conferiscono le loro attività in una holding con sede a Ginevra, a sua volta controllata fiduciariamente da un trust con sede a Vaduz piuttosto che nel Lussemburgo. E, se andiamo sui redditi da lavoro dipendente, ti potrebbe interessare sapere che chi opera sulle piattaforme norvegesi paga meno dell'1% di imposte e contributi ... con il fisco norvegese che chiude compiacente gli occhi sulle certificazioni delle società di revisione.
Però, loro sono onesti e noi mafiosi
Ciao Mauro. Scusa ma vado un attimo fuori OT.
Ti risulta che nel calcolo del PIL italiano venga sommata una percentuale del 17% per tenere conto dell'evasione?
L'ho sentito l'altro giorno alla radio. Il conduttore (Oscar Giannino) affermava poi, che, tenuto conto di questo dato la pressione fiscale (per chi paga) reale in Italia sarebbe attorno al 60% circa.
Con questo dato l'Italia si piazzerebbe al terzo posto nella classifica mondiale della pressione fiscale (dietro a Svezia e Danimarca mi pare). :oops: :twisted: :oops:

Mi meraviglio che l'Unione Europea non ci abbia ancora buttato fuori. :cry:
 
rema007 ha scritto:
1 - Belpietro, scusa ma te lo devo chiedere ....non è che di nome fai Maurizio?

2 - non per essere ripetitivo, ne tantomeno per buttarla in politica, che non è poi una parolaccia ma significa esattamente "Arte di governare gli Stati/ città / la cosa pubblica", ma vorrei un tuo chiaro e onesto pensiero a riguardo della graduatoria di priorità nella spesa pubblica da me su esposta, cioè:

la famiglia
la sanità
poi la scuola
poi la produzione
......

alla fine la politica, con quello che avanza

I forum dovrebbero servire a questo, no?

Un confronto con tutti, per un libero approrto di contributi e idee.

Se poi ci vogliamo limitare a una semplice chat fra amici, tipo cerchia di amici che si compiaciono fra di loro, questa è un'altra cosa.

1 - no, mi chiamo antonio

2 - comprendo il tuo interesse, e lo condivido.
anche io credo che la politica non sia una "cosa brutta" ma anzi una parte essenziale della vita di tutti noi, e che confrontarsi, anche da posizioni culturali diametralmente opposte, su temi politici sia costruttivo

purtroppo per una serie di ragioni, che sono state affrontate tempo fa, su questo specifico forum è stato chiesto di non affrontare questo tema.
è una delle poche limitazioni che ci sono imposte per poter usufruire di tutta questa area

anche se a malincuore, accetto le limitazione che la casa editrice ha posto.

in qualsiasi altra sede ti risponderei volentieri
 
belpietro ha scritto:
rema007 ha scritto:
1 - Belpietro, scusa ma te lo devo chiedere ....non è che di nome fai Maurizio?

2 - non per essere ripetitivo, ne tantomeno per buttarla in politica, che non è poi una parolaccia ma significa esattamente "Arte di governare gli Stati/ città / la cosa pubblica", ma vorrei un tuo chiaro e onesto pensiero a riguardo della graduatoria di priorità nella spesa pubblica da me su esposta, cioè:

la famiglia
la sanità
poi la scuola
poi la produzione
......

alla fine la politica, con quello che avanza

I forum dovrebbero servire a questo, no?

Un confronto con tutti, per un libero approrto di contributi e idee.

Se poi ci vogliamo limitare a una semplice chat fra amici, tipo cerchia di amici che si compiaciono fra di loro, questa è un'altra cosa.

1 - no, mi chiamo antonio

2 - comprendo il tuo interesse, e lo condivido.
anche io credo che la politica non sia una "cosa brutta" ma anzi una parte essenziale della vita di tutti noi, e che confrontarsi, anche da posizioni culturali diametralmente opposte, su temi politici sia costruttivo

purtroppo per una serie di ragioni, che sono state affrontate tempo fa, su questo specifico forum è stato chiesto di non affrontare questo tema.
è una delle poche limitazioni che ci sono imposte per poter usufruire di tutta questa area

anche se a malincuore, accetto le limitazione che la casa editrice ha posto.

in qualsiasi altra sede ti risponderei volentieri

sempre umilmente e solo per capire se d'improvviso non sono diventato stupido, ma voi state parlando di tasse, educazione, scuola, controlli .... questà non è politica????
 
domani siete qui ancora a discutere e alla fine ognuno rimarrà della prpria idea... ;)

cmq concordo con la risposta di Kren, ma si esce dal seminato
 
rema007 ha scritto:
sempre umilmente e solo per capire se d'improvviso non sono diventato stupido, ma voi state parlando di tasse, educazione, scuola, controlli .... questà non è politica????

il thread parla di un fatto di cronaca e i partecipanti parlavano dei suoi aspetti umani e amministrativi.

effettivamente siamo ai limiti.

cerchiamo (tutti) di barcamenarci entro quel limite; apposta avevo fatto l'annotazione al tuo primo intervento, che aveva toni pacatissimi ed educati ma semplicemente andava molto oltre il fatto singolo per entrare in un discorso di totale generalità.

ovviamente cercare di vedere il limite è difficile, e tutti siamo largamente inadeguati.
del resto, le soluzioni sono solo due: essere molto rigidi (ma allora si rischia di tarpare qualsiasi discussione, compreso il prezzo della benzina) oppure essere elastici, con il rischio di lasciare spazio a discussione non accettate dalla redazione.
anche in quel secondo caso, ci sarà sempre un messaggio appena al di là dal limite individuato e il suo autore ha motivo di lamentarsi, e ha anche ragione

unica soluzione è fare le cose cercando di usare criterio, sapendo che si sbaglia, e contando che tra tanti moderatori che ci sono la somma delle singole capacità e sensibilità porti un discreto compromesso.
 
rema007 ha scritto:
sempre umilmente e solo per capire se d'improvviso non sono diventato stupido, ma voi state parlando di tasse, educazione, scuola, controlli .... questà non è politica????

:rolleyes:
 
Kren ha scritto:
Ciao Mauro. Scusa ma vado un attimo fuori OT.
Ti risulta che nel calcolo del PIL italiano venga sommata una percentuale del 17% per tenere conto dell'evasione?
Assolutamente sì, alcuni anni fa una quota prudenziale del "sommerso" (non rammento la percentuale esatta) fu in qualche modo conteggiata nel PIL

L'ho sentito l'altro giorno alla radio. Il conduttore (Oscar Giannino) affermava poi, che, tenuto conto di questo dato la pressione fiscale (per chi paga) reale in Italia sarebbe attorno al 60% circa. Con questo dato l'Italia si piazzerebbe al terzo posto nella classifica mondiale della pressione fiscale (dietro a Svezia e Danimarca mi pare). :oops: :twisted: :oops:
Correggo: la pressione fiscale/contributiva media
Il che significa che c'è anche chi arriva (arriverebbe) al 70%

Non servono altre parole
 
rema007 ha scritto:
Mi meraviglio che l'Unione Europea non ci abbia ancora buttato fuori. :cry:
Anche se ti sembra strano, l'eventuale uscita dell'Italia dall'UE sarebbe un grosso danno per l'UE stessa, anzi, sotto certi aspetti, forse più per l'UE che per l'Italia
 
rema007 ha scritto:
sempre umilmente e solo per capire se d'improvviso non sono diventato stupido, ma voi state parlando di tasse, educazione, scuola, controlli .... questà non è politica????
penso che il limite sia quello di evitare riferimenti ad una precisa o facilmente individuabile parte politica; nonché a proposte di azioni da intraprendere ;)
 
|Mauro65| ha scritto:
rema007 ha scritto:
sempre umilmente e solo per capire se d'improvviso non sono diventato stupido, ma voi state parlando di tasse, educazione, scuola, controlli .... questà non è politica????
penso che il limite sia quello di evitare riferimenti ad una precisa o facilmente individuabile parte politica; nonché a proposte di azioni da intraprendere ;)

avevo appena deciso di accettare l'invito di Belpietro di evitare vespai per quieto vivere.

in effetti già avevo precisato di essere scevro da bandiere e fazioni.

Quello che mi piacerebbe è una piccola utopia auspicabile,

Una partecipazione più diretta alle scelte delle amministrazioni, vedi ns. esempio mense scolastiche, che detto in termini "provocanti" sarebbe "democrazia diretta".

E per favore non mi si venga a dire che qualcuno di quei genitori abbia potuto dare peso alle proprie volontà di scelta per i figli.

Certe decisioni ti piombano sul cranio e tu le devi solo accettare.
 
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