si paga il consumo, se tengo la macchina ferma in garage non sto usufruendo del suolo pubblico, non sto consumando l'asfalto, non sto inquinando, non sto sporcando, il possesso lo pago col 22% di iva sull'acquisto e sul consumo di tutti i beni accessori, se sono costretto a usare la macchina e ho partita iva detraggo parte dell'accisa e pago meno, ma comunque in tutto questo calcoliamo il risparmio annuo fra bollo e accise sul carburante. Quello sbagliato è il sistema attuale tant'è che passando all'elettrico ci si dovrà inventare un sistema per riprendere questo gettito
Però io il bollo so quanto mi viene , il.consumo no. Nel senso che io quando compro una vettura so che per quella dovrò pagare tot di bollo e di conseguenza mi regolo il consumo non è un dato fisso , nel senso che ora posso consumare tot ma domani potrei consumare di più perché mi cambia la sede di lavoro o perché devo cambiare abitazione e quindi un sistema così andrebbe probabilmente a svantaggio di chi è costretto ad usare l'auto e a vantaggio di chi non ha questa costrizione, visto che il bollo è una tassa,ed i proventi vengono utilizzati per la società, mi sembrerebbe un sistema ancora più ingiusto di quello di ora e meno equo rispetto le disponibilità economiche. La giovane coppia che ha il.muto da pagare e si è comprata casa in periferia o anche fuori dalla città pagherebbe più tasse del benestante che si può permettere la casa in centro vicino al ufficio . Poi se come società mi crei un sistema per cui la giovane coppia al lavoro ci riesce ad andare tranquillamente con i mezzi alternativi alla vettura privata allora un sistema come il tuo lo posso comprendere