<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Auto elettriche - Dubbi e perplessità | Page 17 | Il Forum di Quattroruote

Auto elettriche - Dubbi e perplessità

A parte la questione del consumo delle gomme che diceva Algepa a me sta venendo un dubbio.
Visto che si parla di sostituire le accise sui carburanti e sull'energia con quella sugli pneumatici e visto che le auto mediamente con 1 solo treno di pneumatici bruciano qualche migliaio di litri di carburante...
Quanto dovrebbe costare una singola gomma per compensare la mancanza di accise su,ipotizzo,4000 litri di carburante?
 
D'accordo ma il tutto sarebbe giusto se non c'è la necessità di avere ed utilizzare un automobile, altrimenti così si da un vantaggio a chi ad esempio può scegliere di non utilizzarla a dispetto chi è costretto e di solito è un vantaggio dato dal censo
che e' pero' quello che succede ora con le elettriche.
chi ha la grana, ha la tesla e un bel suv.
chi non l'ha ha la y di 10 anni (ogni riferimento e' puramente casuale :D)

quando domani mi diranno che, per entrare in milano, devo avere l'elettrica, chi ha la tesla ed il suv, e' a posto.
chi ha la y, e deve cacciare 20 o 30 mila euro per una zoe, resta a piedi

i primi, se tutto va bene, entrano in citta' per farsi un giro, i secondi per lavorarci.
 
D'accordo ma il tutto sarebbe giusto se non c'è la necessità di avere ed utilizzare un automobile, altrimenti così si da un vantaggio a chi ad esempio può scegliere di non utilizzarla a dispetto chi è costretto e di solito è un vantaggio dato dal censo
si paga il consumo, se tengo la macchina ferma in garage non sto usufruendo del suolo pubblico, non sto consumando l'asfalto, non sto inquinando, non sto sporcando, il possesso lo pago col 22% di iva sull'acquisto e sul consumo di tutti i beni accessori, se sono costretto a usare la macchina e ho partita iva detraggo parte dell'accisa e pago meno, ma comunque in tutto questo calcoliamo il risparmio annuo fra bollo e accise sul carburante. Quello sbagliato è il sistema attuale tant'è che passando all'elettrico ci si dovrà inventare un sistema per riprendere questo gettito
 
Banalmente per le auto o le caldaie si potrebbe trovare il modo di monitorarne l'uso col consenso degli utenti.
Hai un'auto vecchia e non puoi permetterti di cambiarla?
Ok mi dimostri che da domani ti impegnerai a usarla di meno e io te la lascio tenere.
Così tu non devi indebitarti per cambiare auto e un beneficio per l'ambiente c'è lo stesso,senza cambiare nulla e senza spendere soldi.
Idem per le caldaie,forse li è più difficile perchè non c'è un contakm ne una scatola nera.
Ma si potrebbe intervenire sui termostati installandone di nuovi che ad esempio non permettano di superare i 21 gradi di temperatura massima.
Sarebbe già qualcosa.

Guarda, da persona "informata dei fatti" ti dico che è molto più importante l'isolamento, insomma l'edificio dove la piazzi, delle caldaie. Anche perché un isolamento ha un ciclo di vita più lungo di quello di una caldaia, che fra l'altro si innovano ed evolvono ad una velocità maggiore.
E il modo per cambiare questo involucro lo stato oggi te lo dà, col superbonus, anche se so che sei scettico.
 
Ultima modifica:
In realtà a volte i concessionari fanno di tutto per non far acquistare auto elettriche. Quindi, boh... forse le pubblicità apparentemente contraddittorie tali non sono.

Ti consiglio di leggere questa testimonianza:

https://www.vaielettrico.it/compro-lauto-elettrica-il-problema-e-il-concessionario/

Mah, è un articolo vecchio.
Ho appena acquistato una macchina a benzina, ma il concessionario mi ha lodato e decantato l'elettrico, invitandomi anche ad una prova che probabilmente farò.
Quindi dipende.
 
che e' pero' quello che succede ora con le elettriche.
chi ha la grana, ha la tesla e un bel suv.
chi non l'ha ha la y di 10 anni (ogni riferimento e' puramente casuale :D)

quando domani mi diranno che, per entrare in milano, devo avere l'elettrica, chi ha la tesla ed il suv, e' a posto.
chi ha la y, e deve cacciare 20 o 30 mila euro per una zoe, resta a piedi

i primi, se tutto va bene, entrano in citta' per farsi un giro, i secondi per lavorarci.

Se facciamo un discorso di sostenibilità economica credo che si dovrebbe rivedere tutto perché anche la persona che ora non ha grandi disponibilità se costretto a prendere una vettura termica gli parte una percentuale di stipendio che spesso non è irrisoria e spesso il tutto serve per andarci a lavorare , il discorso che faccio io però e un altro , in città mi devi dare la possibilità di entrarci e muovermi con altri mezzi in un modo discretamente economico come del resto esiste già in altre metropoli, quindi per me la risposta non è ne quella di far entrare solo le vetture elettriche perché altrimenti è come dici tu ,ma neanche quella che abbiamo ora per cui sono costretto spesso ad entrare in città con la mia auto, in un traffico congestionato che mi fa perdere parecchio tempo e spendono um bel po di soldi per gestire la mia auto. Poi se a qualcuno piace uno dei due scenari libero di farlo ,a me non piacciono nessuno dei due , io vorrei avere la possibilità di usare la mia vettura per un mio piacere personale e avere altri mezzi per le incombenze quotidiane
 
È assodato che il governo tramite provvedimenti sensati è in grado di stimolare comportamenti virtuosi da un punto di vista energetico sfruttando la leva economica e ciò può avvenire o partecipando alle spese oppure ponendo limitazioni alla fruizione di un bene. Ogni forma utilizzata, se ben studiata, può sortire benefici effetti pur se le seconde risulteranno più indigeste. A mio avviso la cosa fondamentale è (sarebbe è meglio) che gli effetti vengano valutati attentamente e nella loro globalità. Comunque generalmente la situazione mi pare molto migliorata e vi voglio portare un mio esempio personale.
Nel '79 ristrutturammo la casa in cui abito tuttora e chiedemmo i permessi per installare un cappotto esterno ed ampliare un paio di finestre e rialzare il tetto di una ventina di centimetri. Il comune ci chiese allora ben 17 milioni di lire per il permesso. Inutile dire che coibentammo internamente (soluzione più costosa e meno efficace) riducendo di fatto le dimensioni degli ambienti. Se lo stesso intervento lo dovessi fare oggi non solo lo potrei fare senza pagare il permesso, ma anche detraendo il 110% della spesa. Mi pare quindi che parecchie decisioni prese per migliorare l'ambiente siano positive, spero solo che siano abbastanza lungimiranti e sappiano valutare in modo analitico gli impatti globali sull'ambiente e non solo quelli sulle emissioni localizzate nelle città
 
Se lo stesso intervento lo dovessi fare oggi non solo lo potrei fare senza pagare il permesso, ma anche detraendo il 110% della spesa.
Questo del 110% è uno specchietto per le allodole, minimo devi scendere di 2 classi energetiche e solo il "cappotto" non basta, poi esiste una burocrazia fatta di certificazioni che spaventerebbe Giobbe, e non tutte le banche si accollerebbero il credito d'imposta.
 
Questo del 110% è uno specchietto per le allodole, minimo devi scendere di 2 classi energetiche e solo il "cappotto" non basta, poi esiste una burocrazia fatta di certificazioni che spaventerebbe Giobbe, e non tutte le banche si accollerebbero il credito d'imposta.
Scendere, o meglio salire, di due classi energetiche è molto facile per vecchi edifici in classe G o simili. Che le detrazioni non spettino a tutti è vero, ci sono dei requisiti da rispettare però dire che siano specchietti per le allodole non corrisponde al vero. Comunque io personalmente ho fatto anni addietro il rifacimento del tetto e l'installazione contestuale del fotovoltaico e, due anni dopo, la sostituzione degli infissi con le detrazioni, vado a memoria, del 65% e del 50% e tutti gli anni i rimborsi mi arrivano puntuali assieme alla pensione e sono convinto che, se dovessi ristrutturare ora casa con la certificazione energetica ante 1979 la detrazione al 110% l'avrei ottenuta.
 
Scusate se riprendo l'OT ma sono un po' perplesso.
Prima si parlava di acquisti di oggetti anche di piccole dimensioni che sono avvolti in imballaggi voluminosi e vengono consegnati con veicoli grandi,spesso con motori diesel e se va male anche datati.
Ovviamente si tratta di un male necessario però uno si aspetta almeno che questi mezzi facciano meno km possibile,ottimizzando l'ordine delle consegne mettendole in ordine in base all'itinerario.
I corrieri lo fanno ad esempio,almeno quelli esperti.
E immagino che oggi ci siano anche software che lo fanno per loro.

Quindi applicando questa logica uno penserebbe che se un pacco deve partire da Torino e arrivare a Novara debba percorrere circa 100 km.
Giusto?
Sbagliato,ne percorrerà almeno 200.

Io ho ordinato alcuni articoli e sto monitorando la spedizione sul sito delle Poste.
Preso in consegna a Torino.
In lavorazione a Torino.
Partito da Torino.
E arrivato a.........Milano!!!
Ora io immagino che a Milano ci sia un grosso centro di smistamento e che questa soluzione sia la più pratica dal punto di vista logistico,almeno spero.
Ma dal punto di vista ambientale a me pare na XXXXXXXXX e pure grossa visto che il camion che avrà portato quel pacco (assieme a tanti altri) da Torino a Milano è passato sicuramente da Novara.
Perchè portare un pacco che sta transitando proprio nella città verso cui è diretto 50 km fuori strada e poi riportarlo indietro?
Se anche il pacco avesse viaggiato su un treno cambia poco visto che tutti i treni da Torino a Milano passano da Novara.

Imho possiamo rimodernare il parco dei mezzi circolanti e farli diventare tutti elettrici.
Però se poi facciamo 100 km più del necessario ci tiriamo la zappa sui piedi.
 
Se viene applicata la regola più emetti Co2 più paghi, molte cose cambieranno in breve tempo. Se usi l'auto tradizionale e paghi la benzina a 10 euro al litro, penso che ben pochi la useranno. Se acquisti un prodotto che viene dalla Cina e che per arrivare da noi ha "inquinanto in Co2", o per produrre un bene ha utilizzato tecnologie con alte emissioni di Co2, deve essere tassato con una percentuale che varia in base all'eccesso di emissioni di Co2 rispetto a un produzione "zero emissioni". È una questione di soldi, molte persone capisco solo nel lato economico, i ragionamenti scientifici spesso vengono ignoranti o derisi. I mari sono "pieni" di plastica, ma si continua ad usare la plastica...eppure esiste la plastica "naturale" biodegradabile ma costa di più di quella del petrolio, perciò si usa quella inquinante. Dai un motivo economico e le persone useranno prodotti ecologici.
E pensare che io vorrei che la plastica finisca dalla Renault per i pezzi delle auto come quelle che abbiamo noi. Però di questa ce ne siamo dimenticati
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