<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Auto elettrica, forse la svolta | Il Forum di Quattroruote

Auto elettrica, forse la svolta

I casi sono due...o le batterie sono piccole, e quindi si ricaricano in fretta, o lascia al buio una città mentre viene ricaricata...

Serve solo un caricabatterie da 1200 ampere a 800 volt, che ci vuole......

Forse ci vuole questo?

http://www.affaritaliani.it/cultura...e-per-ridurre-le-emissioni-di-co2-593278.html

Sta a vedere che tutta 'sta corsa all'elettrico potrebbe essere una sorta di cavallo di Troia per far rientrare dalla finestra il nucleare sbattuto fuori dalla porta.....
 
Serve solo un caricabatterie da 1200 ampere a 800 volt, che ci vuole......

Forse ci vuole questo?

http://www.affaritaliani.it/cultura...e-per-ridurre-le-emissioni-di-co2-593278.html

Sta a vedere che tutta 'sta corsa all'elettrico potrebbe essere una sorta di cavallo di Troia per far rientrare dalla finestra il nucleare sbattuto fuori dalla porta.....

è il cavallo di troia, costi elevati, difficolta di utilizzo, è Dulcis in fundo è piu inquinante del diesel...
 
Di piccoli reattori "condominiali" se sento parlare da una decina di anni, può darsi che la tecnologia sia maturata...... quindi ora si tratta di farli accettare all'opinione pubblica, e se la transizione alla mobilità elettrica richiede un incremento della produzione elettrica continuativa, dato che con le rinnovabili non si caverà un ragno dal buco...... pronta la soluzione. Scenario plausibile, secondo voi?
 
Di piccoli reattori "condominiali" se sento parlare da una decina di anni, può darsi che la tecnologia sia maturata...... quindi ora si tratta di farli accettare all'opinione pubblica, e se la transizione alla mobilità elettrica richiede un incremento della produzione elettrica continuativa, dato che con le rinnovabili non si caverà un ragno dal buco...... pronta la soluzione. Scenario plausibile, secondo voi?
io non credo alle rivoluzioni tecniche che stravolgono le nostre abitudini. Non aspettiamoci che un giorno uno trovi improvvisamente il modo per ricaricare in due minuti un'autonomia di 1000 km.
Ci arriveremo gradualmente e lentamente, così come immagino che le fonti energetiche pulite o alternative incrementeranno sempre più il loro peso ridimensionando l'uso di quelle a derivazione fossile
 
Di piccoli reattori "condominiali" se sento parlare da una decina di anni, può darsi che la tecnologia sia maturata...... quindi ora si tratta di farli accettare all'opinione pubblica, e se la transizione alla mobilità elettrica richiede un incremento della produzione elettrica continuativa, dato che con le rinnovabili non si caverà un ragno dal buco...... pronta la soluzione. Scenario plausibile, secondo voi?
Bruciano ancora Chernobyl e Fukushima. Non so ancora se ci sono i bambini bielorussi che vengono da noi a respirare aria non contaminata dalle radiazioni.
 
io non credo alle rivoluzioni tecniche che stravolgono le nostre abitudini. Non aspettiamoci che un giorno uno trovi improvvisamente il modo per ricaricare in due minuti un'autonomia di 1000 km.
Ci arriveremo gradualmente e lentamente, così come immagino che le fonti energetiche pulite o alternative incrementeranno sempre più il loro peso ridimensionando l'uso di quelle a derivazione fossile

E infatti, è dal 2009 che se ne parla di questi reattorini.... e altrettanto dicasi delle batterie miracolose da 5 minuti. Non c'è fretta.....
 
Basta avere una colonnina di ricarica da 2 Megawatt...
Per calcolare quanta potenza serve per ricaricare in 5 minuti basta moltiplicare la capacità della batteria in kWh per 60/x, dove x sono i minuti desiderati di ricarica.
Nel caso di una batteria da 100 kWh, la potenza richiesta per ricaricarla in 5 minuti risulta di 1200 kW, ossia 1,2 MW. Una potenza da locomotiva...
Per come la vedo io, l'auto elettrica avrà successo (e spero che lo avrà, e presto, sia chiaro) quando verranno inventate batterie che si ricaricano con un liquido, così da far "rifornimento" né più né meno come con la benzina.
 
Di piccoli reattori "condominiali" se sento parlare da una decina di anni, può darsi che la tecnologia sia maturata...... quindi ora si tratta di farli accettare all'opinione pubblica, e se la transizione alla mobilità elettrica richiede un incremento della produzione elettrica continuativa, dato che con le rinnovabili non si caverà un ragno dal buco...... pronta la soluzione. Scenario plausibile, secondo voi?
Ti immagini un reattore, per quanto piccolo, installato in un classico condominio italiano?
Pensa ai danni che fanno i condomini con un banalissimo allaccio del gas, o l'antenna condominiale, sarebbe una catastrofe annunciata, altro che terza guerra mondiale...
Senza contare che non mettono due euro nemmeno per riparare un cornicione, figuriamoci poi pagare per la dismissione o la messa in sicurezza di un reattore, anche microscopico.
 
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