Credo che ci sia stato un qui quo qua che richiede da parte mia due precisazioni.
1) "condominiale" l'ho messo tra virgolette apposta perchè una decina di anni fa ho letto su "Le Scienze" che Toshiba aveva realizzato un prototipo di minireattore definendolo appunto "condominiale" per le piccole dimensioni (e potenza). Nel caso di un SMR più che di condominio si parlerebbe di isolato o meglio di quartiere, in altre parole era per indicare le dimensioni, più che la destinazione (concordo che un reattore nucleare sotto casa non farebbe saltare di gioia neanche me.....)
2) e più importante: il mio non era assolutamente un auspicio verso la disseminazione di piccole centrali nucleari, ma una prefigurazione di un possibile scenario futuro. Che risolverebbe (a un prezzo ancora ignoto) un po' di problemi: primo, questo pianeta non ci permetterà la follia di convertire in pochi anni decine (o centinaia?) di milioni di autoveicoli a litio e cobalto; d'altra parte, le tecnologie alternative ci sono, penso in particolare a idrogeno ed e-fuel rinnovabile, ma passano per la necessità di elevate disponibilità di energia per produrre i vettori energetici. Le rinnovabili possono contribuire, ma per loro natura sono discontinue, e comunque si stanno costruendo tuttora centrali a carbone. Se - ripeto, SE - si fa accettare all'opinione pubblica che tutto sommato il nucleare è pulito, sicuro, che i problemi sono stati risolti (magari ci dicessero anche come.....), molte strategie oggi insostenibili potrebbero essere applicate con la benedizione di ambientalisti e "rinnovabilisti". In fin dei conti, la crociata contro il diesel è partita da uno "studio" che ha tanti di quei buchi che potrebbe essere usato come scolapasta.....