<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Auto elettrica, forse la svolta | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Auto elettrica, forse la svolta

Ti immagini un reattore, per quanto piccolo, installato in un classico condominio italiano?

In un classico condominio italiano non dovrebbe esserci neanche la caldaia, eppure c'è. Se il sistema evolve in quella direzione, si adatteranno, e magari, sapendo di avere una potenziale bomba atomica in cantina, forse - dico forse- è la volta che ci stanno un attimo più attenti.
 
Ti immagini il padre di zanzi alle prese con un reattore nucleare?
053.gif

Non oso nemmeno immaginare una circostanza del genere........

the_simpsons_tapped_out1.jpg
 
Se vedessi il casino che combinano anche solo a riempire il serbatoio dell'addolcitore condominiale di sale, e non solo quelli attempati!

Beh, se è per quello un reattore SMR sarebbe assolutamente inaccessibile a qualsiasi manutentore DIY, quindi da questo punto di vista non ci sarebbero problemi. Comunque, tornano IT, abbiamo anche il testimonial......

http://www.ansa.it/canale_motori/no...ica_e0dac419-eb6f-45f2-8dcd-39abfc6ee0c5.html

Io già mi immagino Bond che aspetta che l'Aston Martin finisca la ricarica prima di lanciarsi all'inseguimento del villain di turno.......
 
Intanto le energica per il campionato mondiale di moto elettriche sono andate tutte a fuoco.. Inizio campionato del mondo decisamente a rischio.... Non ci sono ancora conferme sull'innesco incendio.
 
Serve solo un caricabatterie da 1200 ampere a 800 volt, che ci vuole......

Forse ci vuole questo?

http://www.affaritaliani.it/cultura...e-per-ridurre-le-emissioni-di-co2-593278.html

Sta a vedere che tutta 'sta corsa all'elettrico potrebbe essere una sorta di cavallo di Troia per far rientrare dalla finestra il nucleare sbattuto fuori dalla porta.....

Articolo spiccatamente di parte che esalta i vantaggi e non credibile sugli inconvenienti ("impossibili scenari tipo Fukushima", non si parla dell'inquinamento ambientale da isotropi radioattivi e del problema immane della gestione delle scorie)

Io un tempo ero, direi, pro nucleare, poi informandomi ho capito che la fissione è una tecnologia molto problematica per gli effetti ambientali e sulla salute che comunque ha, checché se ne dica, e soprattutto per gli oneri e i costi per le future generazioni nella gestione delle scorie e dei siti dismessi.
Non sono contro tutto a priori, ma sarebbe bene che fossimo davvero informati in maniera obiettiva su quali sono gli effetti di qualsiasi tecnologia che utilizziamo.
 
In un classico condominio italiano non dovrebbe esserci neanche la caldaia, eppure c'è. Se il sistema evolve in quella direzione, si adatteranno, e magari, sapendo di avere una potenziale bomba atomica in cantina, forse - dico forse- è la volta che ci stanno un attimo più attenti.
Anche rendendolo inaccessibile, il problema risolto sarebbe solo quello del "durante".
Ma a me preoccupa soprattutto il "DOPO". A giochino esaurito, chi si farà carico della dismissione e smaltimento? E in caso di problemi nella vita utile, che comportino costosi interventi di riparazione o dismissione anticipata, chi si fa carico delle spese?
Gli stessi che non vogliono spendere per rifare la facciata del palazzo?
Una caldaia può stare lì a marcire, magari fa solo inquinamento in quel punto...
 
Ti immagini un reattore, per quanto piccolo, installato in un classico condominio italiano?
Pensa ai danni che fanno i condomini con un banalissimo allaccio del gas, o l'antenna condominiale, sarebbe una catastrofe annunciata, altro che terza guerra mondiale...
Senza contare che non mettono due euro nemmeno per riparare un cornicione, figuriamoci poi pagare per la dismissione o la messa in sicurezza di un reattore, anche microscopico.

Sarebbe meglio isolarli a palla e magari generalizzare il teleriscaldamento, o il riscaldamento dei singoli edifici con generatori di calore ad alta efficienza (es. pompe di calore geotermiche alimentate da energia rinnovabile) , altro che mini reattori nucleari.

Per quanto riguarda il riscaldamento e la climatizzazione, abbiamo già da anni le tecnologie sul mercato per avere edifici con un ottimo confort (molto migliore degli standard attuali) senza ricorrere a sistemi di riscaldamento tradizionale, anche nelle ristrutturazioni, non consumando energia fossile.
E funzionano, siamo davvero nell'era degli edifici near to zero, zero e addirittura positive energy.
"Basterebbe" (ovvio che sia un'impresa enorme) mettere in campo politiche diffuse di miglioramento termico davvero spinto degli edifici, per avere risultati spettacolari nella riduzione dei consumi di energia ed emissioni di inquinanti...
Creando tantissimo lavoro per piccole e medie imprese
 
Anche rendendolo inaccessibile, il problema risolto sarebbe solo quello del "durante".
Ma a me preoccupa soprattutto il "DOPO". A giochino esaurito, chi si farà carico della dismissione e smaltimento? E in caso di problemi nella vita utile, che comportino costosi interventi di riparazione o dismissione anticipata, chi si fa carico delle spese?
Gli stessi che non vogliono spendere per rifare la facciata del palazzo?
Una caldaia può stare lì a marcire, magari fa solo inquinamento in quel punto...

Sarebbe fantascienza.

Comunque già oggi un edificio passivo (che non è chissà cosa, ha solo un involucro estremamente isolato, infissi pure molto isolanti, e un sistema di ventilazione meccanica con recupero di oltre il 90% del calore) non ha neanche bisogno di una vera caldaia, ma basta, se fa molto freddo, una piccola pompa di calore alimentata da pannelli fotovoltaici.
Non c'è bisogno di caldaia, figuriamoci nucleare :)
 
In un classico condominio italiano non dovrebbe esserci neanche la caldaia, eppure c'è. Se il sistema evolve in quella direzione, si adatteranno, e magari, sapendo di avere una potenziale bomba atomica in cantina, forse - dico forse- è la volta che ci stanno un attimo più attenti.
Io la caldaia ce l'ho dietro di me quando sono a tavola in cucina. Però riscalda solamente il nostro appartamento.
 
Articolo spiccatamente di parte (...)

Gli stessi che non vogliono spendere per rifare la facciata del palazzo?
Una caldaia può stare lì a marcire, magari fa solo inquinamento in quel punto...

Credo che ci sia stato un qui quo qua che richiede da parte mia due precisazioni.
1) "condominiale" l'ho messo tra virgolette apposta perchè una decina di anni fa ho letto su "Le Scienze" che Toshiba aveva realizzato un prototipo di minireattore definendolo appunto "condominiale" per le piccole dimensioni (e potenza). Nel caso di un SMR più che di condominio si parlerebbe di isolato o meglio di quartiere, in altre parole era per indicare le dimensioni, più che la destinazione (concordo che un reattore nucleare sotto casa non farebbe saltare di gioia neanche me.....)
2) e più importante: il mio non era assolutamente un auspicio verso la disseminazione di piccole centrali nucleari, ma una prefigurazione di un possibile scenario futuro. Che risolverebbe (a un prezzo ancora ignoto) un po' di problemi: primo, questo pianeta non ci permetterà la follia di convertire in pochi anni decine (o centinaia?) di milioni di autoveicoli a litio e cobalto; d'altra parte, le tecnologie alternative ci sono, penso in particolare a idrogeno ed e-fuel rinnovabile, ma passano per la necessità di elevate disponibilità di energia per produrre i vettori energetici. Le rinnovabili possono contribuire, ma per loro natura sono discontinue, e comunque si stanno costruendo tuttora centrali a carbone. Se - ripeto, SE - si fa accettare all'opinione pubblica che tutto sommato il nucleare è pulito, sicuro, che i problemi sono stati risolti (magari ci dicessero anche come.....), molte strategie oggi insostenibili potrebbero essere applicate con la benedizione di ambientalisti e "rinnovabilisti". In fin dei conti, la crociata contro il diesel è partita da uno "studio" che ha tanti di quei buchi che potrebbe essere usato come scolapasta.....
 
Back
Alto