<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> ATTENZIONE!!!! Marchionne in diretta su rai3 adesso!! | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

ATTENZIONE!!!! Marchionne in diretta su rai3 adesso!!

ragazzi, le parole del marpionne effettivamente sono un pò dure, però ha detto alcune verità "scomode" che tutti sanno ma nessuno ha mai il coraggio di esternare...

nello specifico approvo le seguenti affermazioni:

1. l'itaglia NON è un paese competitivo per 1000 ragioni, di cui 999 sono imputabili direttamente alla sciagurata politica degli ultimi 40 anni, si insomma un crescendo di incompetenza e leggerezza nel gestire la cosa pubblica

2. i sindacati sono oggi ridicoli e non assolvono più le funzioni per cui sono nati, diciamo che sono diventati una fettina della tanto criticata "casta"

3. gli itagliani, in parte e solo per alcuni territori, preferiscono alternative meno faticose, l'abitudine a sollazzarsi rende mogi, gli antichi romani ne sapevano qualcosa... la storia è lì a ricordarcelo ogni giorno

4. la FIAT non è una onlus, oggi i tempi sono cambiati e quindi la FIAT da azienda "privata" multinazionale è giusto che scelga il posto dove convenga di più

cosa invece non condivido:

1. la fiat non ha preso 1? di incentivi... no! qui non sono affatto concorde, poichè è ben noto che anche gli ultimi incentivi "studiati ad-hoc" (ben 5000 cucuzze) per le auto ad alimentazione alternativa (gas) hanno favorito nel 90% dei casi modelli FIAT, difatti i dati di vendita delle auto gpl/metano sono inesorabilmente crollati in verticale inglobando in parte il tracollo fiat

2. sempre sugli incentivi... all'estero (francia ad es.) è vero che hanno preso incentivi ma comunque al fine di non delocalizzare, è una bella differenza!

3. a mio avviso, la fiat non vende, semplicemente per 2 ragioni: 1. alcuni ultimi modelli non piaciono; 2. troppa differenza di prezzo rispetto alla concorrenza diretta (il delta fra prezzo e qualità), si insomma ultimamente le auto del gruppo sono un pò troppo care rispetto a quello che offrono

4. 20 miliardi di investimenti?!! ma dove... con i soldi di chi?!! tanto per citare un es. concreto, lo stabilimento in serbia è finanziato per 1/3 dalla comunità europea, per 1/3 dal governo di belgrado ed il restante dalla fiat sotto forma di sconto fiscale da qui sino al 2016!!! questi vogliono fare i "bulici" col cuxo degli altri...
 
suiller ha scritto:
ragazzi, le parole del marpionne effettivamente sono un pò dure, però ha detto alcune verità "scomode" che tutti sanno ma nessuno ha mai il coraggio di esternare...

nello specifico approvo le seguenti affermazioni:

1. l'itaglia NON è un paese competitivo per 1000 ragioni, di cui 999 sono imputabili direttamente alla sciagurata politica degli ultimi 40 anni, si insomma un crescendo di incompetenza e leggerezza nel gestire la cosa pubblica

2. i sindacati sono oggi ridicoli e non assolvono più le funzioni per cui sono nati, diciamo che sono diventati una fettina della tanto criticata "casta"

3. gli itagliani, in parte e solo per alcuni territori, preferiscono alternative meno faticose, l'abitudine a sollazzarsi rende mogi, gli antichi romani ne sapevano qualcosa... la storia è lì a ricordarcelo ogni giorno

4. la FIAT non è una onlus, oggi i tempi sono cambiati e quindi la FIAT da azienda "privata" multinazionale è giusto che scelga il posto dove convenga di più

cosa invece non condivido:

1. la fiat non ha preso 1? di incentivi... no! qui non sono affatto concorde, poichè è ben noto che anche gli ultimi incentivi "studiati ad-hoc" (ben 5000 cucuzze) per le auto ad alimentazione alternativa (gas) hanno favorito nel 90% dei casi modelli FIAT, difatti i dati di vendita delle auto gpl/metano sono inesorabilmente crollati in verticale inglobando in parte il tracollo fiat

2. sempre sugli incentivi... all'estero (francia ad es.) è vero che hanno preso incentivi ma comunque al fine di non delocalizzare, è una bella differenza!

3. a mio avviso, la fiat non vende, semplicemente per 2 ragioni: 1. alcuni ultimi modelli non piaciono; 2. troppa differenza di prezzo rispetto alla concorrenza diretta (il delta fra prezzo e qualità), si insomma ultimamente le auto del gruppo sono un pò troppo care rispetto a quello che offrono

4. 20 miliardi di investimenti?!! ma dove... con i soldi di chi?!! tanto per citare un es. concreto, lo stabilimento in serbia è finanziato per 1/3 dalla comunità europea, per 1/3 dal governo di belgrado ed il restante dalla fiat sotto forma di sconto fiscale da qui sino al 2016!!! questi vogliono fare i "bulici" col cuxo degli altri...

tralasciando la seconda parte che mi trova abbastanza d'accordo, mi vuoi spiegare come mai in italia ci sono realtà industriali che veleggiano abbastanza bene e non soffrono della sciagurata politica di cui tu parli e non soffrono per il sindacato che pure loro hanno?
ed i loro operai non amano solazzarsi, almeno dai risultati?
e se la fiat ha fatto finora la onlus non è di certo colpa nostra e neppure di marchionne, ovviamente.
come ha detto lui nel 2004 ha preso in mano una azienda decotta.
ha fatto un bel ripulisti finanziario, ha venduto qualcosa per incassare, sono stati trovati fondi di non molto chiara provenienza, gli agnelli, vivaddio, si sono impegnati anche finanziariamente e basta.
in sei anni si avrebbe dovuto rivoluzionare il listino, invece niente.
si è perso con l'america, e noi?
 
Possiamo star qua fino a domani a discutere se Marchionne ha ragione o torto, e probabilmente non ne usciamo lo stesso perchè la verità sta nel mezzo. Il punto, qua, è un altro: Marchionne ha fatto un taglio netto col passato, non vuole più aiuti statali visto che sta mutando l'azienda Fiat da realtà nazional-provinciale a multinazionale!
Quindi, la Fiat ragionerà sempre più da multinazionale e piaccia o no, facciamoci l'abitudine e guardiamo a questa nuova realtà di conseguenza...
 
conan2001 ha scritto:
suiller ha scritto:
ragazzi, le parole del marpionne effettivamente sono un pò dure, però ha detto alcune verità "scomode" che tutti sanno ma nessuno ha mai il coraggio di esternare...

nello specifico approvo le seguenti affermazioni:

1. l'itaglia NON è un paese competitivo per 1000 ragioni, di cui 999 sono imputabili direttamente alla sciagurata politica degli ultimi 40 anni, si insomma un crescendo di incompetenza e leggerezza nel gestire la cosa pubblica

2. i sindacati sono oggi ridicoli e non assolvono più le funzioni per cui sono nati, diciamo che sono diventati una fettina della tanto criticata "casta"

3. gli itagliani, in parte e solo per alcuni territori, preferiscono alternative meno faticose, l'abitudine a sollazzarsi rende mogi, gli antichi romani ne sapevano qualcosa... la storia è lì a ricordarcelo ogni giorno

4. la FIAT non è una onlus, oggi i tempi sono cambiati e quindi la FIAT da azienda "privata" multinazionale è giusto che scelga il posto dove convenga di più

cosa invece non condivido:

1. la fiat non ha preso 1? di incentivi... no! qui non sono affatto concorde, poichè è ben noto che anche gli ultimi incentivi "studiati ad-hoc" (ben 5000 cucuzze) per le auto ad alimentazione alternativa (gas) hanno favorito nel 90% dei casi modelli FIAT, difatti i dati di vendita delle auto gpl/metano sono inesorabilmente crollati in verticale inglobando in parte il tracollo fiat

2. sempre sugli incentivi... all'estero (francia ad es.) è vero che hanno preso incentivi ma comunque al fine di non delocalizzare, è una bella differenza!

3. a mio avviso, la fiat non vende, semplicemente per 2 ragioni: 1. alcuni ultimi modelli non piaciono; 2. troppa differenza di prezzo rispetto alla concorrenza diretta (il delta fra prezzo e qualità), si insomma ultimamente le auto del gruppo sono un pò troppo care rispetto a quello che offrono

4. 20 miliardi di investimenti?!! ma dove... con i soldi di chi?!! tanto per citare un es. concreto, lo stabilimento in serbia è finanziato per 1/3 dalla comunità europea, per 1/3 dal governo di belgrado ed il restante dalla fiat sotto forma di sconto fiscale da qui sino al 2016!!! questi vogliono fare i "bulici" col cuxo degli altri...

tralasciando la seconda parte che mi trova abbastanza d'accordo, mi vuoi spiegare come mai in italia ci sono realtà industriali che veleggiano abbastanza bene e non soffrono della sciagurata politica di cui tu parli e non soffrono per il sindacato che pure loro hanno?
ed i loro operai non amano solazzarsi, almeno dai risultati?
e se la fiat ha fatto finora la onlus non è di certo colpa nostra e neppure di marchionne, ovviamente.
come ha detto lui nel 2004 ha preso in mano una azienda decotta.
ha fatto un bel ripulisti finanziario, ha venduto qualcosa per incassare, sono stati trovati fondi di non molto chiara provenienza, gli agnelli, vivaddio, si sono impegnati anche finanziariamente e basta.
in sei anni si avrebbe dovuto rivoluzionare il listino, invece niente.
si è perso con l'america, e noi?

beh, sono poche le realtà che funzionano e di certo non in comparti ad alta concorrenza come l'automobile. poi far funzionare fabbriche medie è un coto, ma dimmi tu un altra multinazionale straniera che sia ancora in italia con la produzione.....nessuna......ci sarà un motivo? che poi la straegia fiat e specie Alfa faccia acqua non è solo opinione mia ma per il resto quanto ha detto è la cruda realtà......
e non mettiamola sullo scontro padrone operaio, è molto più profonda, è una questione di sistema paese e di italianità che ormai è una parolaccia....
 
Gunsite ha scritto:
conan2001 ha scritto:
suiller ha scritto:
ragazzi, le parole del marpionne effettivamente sono un pò dure, però ha detto alcune verità "scomode" che tutti sanno ma nessuno ha mai il coraggio di esternare...

nello specifico approvo le seguenti affermazioni:

1. l'itaglia NON è un paese competitivo per 1000 ragioni, di cui 999 sono imputabili direttamente alla sciagurata politica degli ultimi 40 anni, si insomma un crescendo di incompetenza e leggerezza nel gestire la cosa pubblica

2. i sindacati sono oggi ridicoli e non assolvono più le funzioni per cui sono nati, diciamo che sono diventati una fettina della tanto criticata "casta"

3. gli itagliani, in parte e solo per alcuni territori, preferiscono alternative meno faticose, l'abitudine a sollazzarsi rende mogi, gli antichi romani ne sapevano qualcosa... la storia è lì a ricordarcelo ogni giorno

4. la FIAT non è una onlus, oggi i tempi sono cambiati e quindi la FIAT da azienda "privata" multinazionale è giusto che scelga il posto dove convenga di più

cosa invece non condivido:

1. la fiat non ha preso 1? di incentivi... no! qui non sono affatto concorde, poichè è ben noto che anche gli ultimi incentivi "studiati ad-hoc" (ben 5000 cucuzze) per le auto ad alimentazione alternativa (gas) hanno favorito nel 90% dei casi modelli FIAT, difatti i dati di vendita delle auto gpl/metano sono inesorabilmente crollati in verticale inglobando in parte il tracollo fiat

2. sempre sugli incentivi... all'estero (francia ad es.) è vero che hanno preso incentivi ma comunque al fine di non delocalizzare, è una bella differenza!

3. a mio avviso, la fiat non vende, semplicemente per 2 ragioni: 1. alcuni ultimi modelli non piaciono; 2. troppa differenza di prezzo rispetto alla concorrenza diretta (il delta fra prezzo e qualità), si insomma ultimamente le auto del gruppo sono un pò troppo care rispetto a quello che offrono

4. 20 miliardi di investimenti?!! ma dove... con i soldi di chi?!! tanto per citare un es. concreto, lo stabilimento in serbia è finanziato per 1/3 dalla comunità europea, per 1/3 dal governo di belgrado ed il restante dalla fiat sotto forma di sconto fiscale da qui sino al 2016!!! questi vogliono fare i "bulici" col cuxo degli altri...

tralasciando la seconda parte che mi trova abbastanza d'accordo, mi vuoi spiegare come mai in italia ci sono realtà industriali che veleggiano abbastanza bene e non soffrono della sciagurata politica di cui tu parli e non soffrono per il sindacato che pure loro hanno?
ed i loro operai non amano solazzarsi, almeno dai risultati?
e se la fiat ha fatto finora la onlus non è di certo colpa nostra e neppure di marchionne, ovviamente.
come ha detto lui nel 2004 ha preso in mano una azienda decotta.
ha fatto un bel ripulisti finanziario, ha venduto qualcosa per incassare, sono stati trovati fondi di non molto chiara provenienza, gli agnelli, vivaddio, si sono impegnati anche finanziariamente e basta.
in sei anni si avrebbe dovuto rivoluzionare il listino, invece niente.
si è perso con l'america, e noi?

beh, sono poche le realtà che funzionano e di certo non in comparti ad alta concorrenza come l'automobile. poi far funzionare fabbriche medie è un coto, ma dimmi tu un altra multinazionale straniera che sia ancora in italia con la produzione.....nessuna......ci sarà un motivo? che poi la straegia fiat e specie Alfa faccia acqua non è solo opinione mia ma per il resto quanto ha detto è la cruda realtà......
e non mettiamola sullo scontro padrone operaio, è molto più profonda, è una questione di sistema paese e di italianità che ormai è una parolaccia....

dove lavoro io..è una multinazionale danese che ha investito in italia circa dieci anni fa ed ora sta andando a gonfie vele.
abbiamo perfino la nostra bella fabbrica in cina, alcune filiali sparse per il mondo e non abbiamo fatto nemmeno un'ora di cig.
circa un migliaio di operai senza contare il resto del gruppo.
 
Gunsite ha scritto:
beh, sono poche le realtà che funzionano e di certo non in comparti ad alta concorrenza come l'automobile.
Se vieni a Lippo di Calderara, prima periferia di Bologna, c'è la fabbrica della Motori Minarelli, per intenderci una ditta che produce i motori per gli scooter Yamaha e non solo, venduti in Europa. Se vai ad Atessa, provincia di Chieti, troverai una fabbrica dove Honda ha concentrato la produzione europea di motoveicoli, eccettuati i modelli speciali made in Japan. Se vieni a Borgo Panigale, prima periferia di Bologna, trovi la Ducati, che non produce solo le 1198 e le Desmosedici (che sono l'alto e altissimo di gamma, con margini elevati) ma anche plebee Monster, con margini ben inferiori. Eppure queste ditte sopravvivono e in certi casi prosperano, nonostante le produzioni di massa, nonostante la crisi. E non ho citato Aprilia e Piaggio.
Mi dispiace se torno a ripetermi, ma se sento la solita musichetta che in Italia è impossibile impiantare una produzione di massa con profitti, non posso non tirar fuori gli esempi di chi ce la fa alla faccia dei sindacati, della politica, della crisi e delle infrastrutture mancanti.
 
suiller ha scritto:
ragazzi, le parole del marpionne effettivamente sono un pò dure, però ha detto alcune verità "scomode" che tutti sanno ma nessuno ha mai il coraggio di esternare...

nello specifico approvo le seguenti affermazioni:

1. l'itaglia NON è un paese competitivo per 1000 ragioni, di cui 999 sono imputabili direttamente alla sciagurata politica degli ultimi 40 anni, si insomma un crescendo di incompetenza e leggerezza nel gestire la cosa pubblica

2. i sindacati sono oggi ridicoli e non assolvono più le funzioni per cui sono nati, diciamo che sono diventati una fettina della tanto criticata "casta"

3. gli itagliani, in parte e solo per alcuni territori, preferiscono alternative meno faticose, l'abitudine a sollazzarsi rende mogi, gli antichi romani ne sapevano qualcosa... la storia è lì a ricordarcelo ogni giorno

4. la FIAT non è una onlus, oggi i tempi sono cambiati e quindi la FIAT da azienda "privata" multinazionale è giusto che scelga il posto dove convenga di più

cosa invece non condivido:

1. la fiat non ha preso 1? di incentivi... no! qui non sono affatto concorde, poichè è ben noto che anche gli ultimi incentivi "studiati ad-hoc" (ben 5000 cucuzze) per le auto ad alimentazione alternativa (gas) hanno favorito nel 90% dei casi modelli FIAT, difatti i dati di vendita delle auto gpl/metano sono inesorabilmente crollati in verticale inglobando in parte il tracollo fiat

2. sempre sugli incentivi... all'estero (francia ad es.) è vero che hanno preso incentivi ma comunque al fine di non delocalizzare, è una bella differenza!

3. a mio avviso, la fiat non vende, semplicemente per 2 ragioni: 1. alcuni ultimi modelli non piaciono; 2. troppa differenza di prezzo rispetto alla concorrenza diretta (il delta fra prezzo e qualità), si insomma ultimamente le auto del gruppo sono un pò troppo care rispetto a quello che offrono

4. 20 miliardi di investimenti?!! ma dove... con i soldi di chi?!! tanto per citare un es. concreto, lo stabilimento in serbia è finanziato per 1/3 dalla comunità europea, per 1/3 dal governo di belgrado ed il restante dalla fiat sotto forma di sconto fiscale da qui sino al 2016!!! questi vogliono fare i "bulici" col cuxo degli altri...
Certo è che adesso come adesso alla Fiat servirebbe un "Car Guy", tipo un Winterkorn di VW, gente che ti sviluppano la gamma, invece marchionne è un uomo di alta finanza, che vede solamente il lato finanziario, massimo profitto e basta, ricerca Zero, investimenti Zero, delocalizzazione spinta , vedere Kragujevac (Serbia), dove praticamente hanno rilevato lo stabilimento Zastava a costo zero e pagano gli oparai 400 e mensili, una miseria anche in Serbia.
Marchionne andava bene finche c'era da risanare, e non può credere che un industria automobilistica senza innovazione tecnica possa sopravvivere, non basta produrre le auto nei paesi poveri per reggere, basti vedere che in Polonia preferiscono le auto tedesche usate alle fiat nuove prodotte in loco.
Oltretutto il suo stellone si sta offuscando da quando ha mostrato la sua vera faccia quest'estate con Pomigliano e gli operai di Melfi, non rendendosi conto che il mercato italiano per Fiat è vitale, altro che america, invece gioca a fare il superuomo, e i risultati commerciali si stanno vedendo tutti, con un crollo epocale delle vendite, legato sia alla vetustà della gamma sia anche in parte al sentimento popolare legato al fatto che noi italiani ci teniamo molto che le auto nazionali vengano prodotte in casa.
 
modus72 ha scritto:
Gunsite ha scritto:
beh, sono poche le realtà che funzionano e di certo non in comparti ad alta concorrenza come l'automobile.
Se vieni a Lippo di Calderara, prima periferia di Bologna, c'è la fabbrica della Motori Minarelli, per intenderci una ditta che produce i motori per gli scooter Yamaha e non solo, venduti in Europa. Se vai ad Atessa, provincia di Chieti, troverai una fabbrica dove Honda ha concentrato la produzione europea di motoveicoli, eccettuati i modelli speciali made in Japan. Se vieni a Borgo Panigale, prima periferia di Bologna, trovi la Ducati, che non produce solo le 1198 e le Desmosedici (che sono l'alto e altissimo di gamma, con margini elevati) ma anche plebee Monster, con margini ben inferiori. Eppure queste ditte sopravvivono e in certi casi prosperano, nonostante le produzioni di massa, nonostante la crisi. E non ho citato Aprilia e Piaggio.
Mi dispiace se torno a ripetermi, ma se sento la solita musichetta che in Italia è impossibile impiantare una produzione di massa con profitti, non posso non tirar fuori gli esempi di chi ce la fa alla faccia dei sindacati, della politica, della crisi e delle infrastrutture mancanti.

fate esempi di ditte specialistiche o di prodotti di alta gamma, anche fiat ha ferrari e va bene....
ma le varie IBM, Motorola, GoodYear e potre andare avanti se ne sono andate, mi sice ma ha ragione lui, io stesso se dovessi aprire una attività cercherei un altro posto....
 
tutti esempi, scusate il gioco di parole, esemplari... ma qui come sottolineato la verità sta nel mezzo, difatti dopo il discorso di marpionne l'italia si è divisa in 2 scuola di pensiero, ovvero 1. ben detto, 2. è un ingrato

ma è sbagliato, da un lato deve ringraziare lo stato italiano e gli italiani per aver sempre unto il carrozzone fiat, dall'altro gli italiani e lo stato devono capire che la fiat per emergere a livello internazionale e smetterla di vivacchiare deve poter fare quello che possono i competitors... quindi anche delocalizzare

sono numeri e non chiacchiere che in italia ci sono troppi dipendenti rispetto a quello che rendono, e questo vale un pò per tutte le aziende statali/para-statali, ora la fiat non vuole più fare la parte dell'azienda para-statale e quindi vorrebbe liberarsi di un certo "fardello"... triste dirlo ma è la cruda realtà
 
suiller ha scritto:
tutti esempi, scusate il gioco di parole, esemplari... ma qui come sottolineato la verità sta nel mezzo, difatti dopo il discorso di marpionne l'italia si è divisa in 2 scuola di pensiero, ovvero 1. ben detto, 2. è un ingrato

ma è sbagliato, da un lato deve ringraziare lo stato italiano e gli italiani per aver sempre unto il carrozzone fiat, dall'altro gli italiani e lo stato devono capire che la fiat per emergere a livello internazionale e smetterla di vivacchiare deve poter fare quello che possono i competitors... quindi anche delocalizzare

sono numeri e non chiacchiere che in italia ci sono troppi dipendenti rispetto a quello che rendono, e questo vale un pò per tutte le aziende statali/para-statali, ora la fiat non vuole più fare la parte dell'azienda para-statale e quindi vorrebbe liberarsi di un certo "fardello"... triste dirlo ma è la cruda realtà

gli agnelli presero sempre soldi perchè garantivano il quieto vivere ai nostri politicanti dando posto ad operai di cui non avevano bisogno (che poi si sia fatti il tesoretto è un altra storia)....
ora la situazione è cambiata, Fiat non prende più soldi dallo stato per cui lui vuole sbarazzarsi della troppa manodopera o comunque renderla produttiva per aumentare la produzione (per questo ha spostato dalla polonia la panda)
possiamo discutere quanto vogliamo ma molti anche quì sono stati inculcati di assistenzialismo la fiat deve fare utili punto e basta altrimenti tutti a casa (cosa che quasi succedeva nel 2003...) poi possiamo criticare il piano industriale (e pure io lo faccio specie sull'Alfa) ma sulla gestione aziendale credo che faccia l'unica cosa che si possa fare al momento per andare avanti
 
suiller ha scritto:
tutti esempi, scusate il gioco di parole, esemplari... ma qui come sottolineato la verità sta nel mezzo, difatti dopo il discorso di marpionne l'italia si è divisa in 2 scuola di pensiero, ovvero 1. ben detto, 2. è un ingrato

ma è sbagliato, da un lato deve ringraziare lo stato italiano e gli italiani per aver sempre unto il carrozzone fiat, dall'altro gli italiani e lo stato devono capire che la fiat per emergere a livello internazionale e smetterla di vivacchiare deve poter fare quello che possono i competitors... quindi anche delocalizzare

sono numeri e non chiacchiere che in italia ci sono troppi dipendenti rispetto a quello che rendono, e questo vale un pò per tutte le aziende statali/para-statali, ora la fiat non vuole più fare la parte dell'azienda para-statale e quindi vorrebbe liberarsi di un certo "fardello"... triste dirlo ma è la cruda realtà

ma allora perchè ostinarsi con pomigliano?
lì è tutto marcio, purtroppo.
vedi anche con i rifiuti, ma possibile che sia così difficile mettere la plastica nei sacchi azzurri, la carta nei gialli edi vetro nel secchio?
è possibile costruire fin dentro il cratere del vesuvio?
non capiscono e non capiranno mai.
marchionne ha detto che c'è un indotto di 20.000 persone.
ma allora se vuole fare beneficienza che vada a piangere altrove.
 
ma dove sono finiti i fiattari doc?
sembra che siano tutti in ferie o malati.
il kanarino, il gigio, il multy e gli altri...tutti assenti.
la discussione non è divertente se non intervengono.
 
Gunsite ha scritto:
fate esempi di ditte specialistiche o di prodotti di alta gamma, anche fiat ha ferrari e va bene....
ma le varie IBM, Motorola, GoodYear e potre andare avanti se ne sono andate, mi sice ma ha ragione lui, io stesso se dovessi aprire una attività cercherei un altro posto....

Ditte specialistiche???
Ti pare che la gamma di scooter Honda, la Hornet, la Deauville siano prodotti specialistici o di alta gamma???? Sei sicuro di quello che dici???
Ti pare che la Motori Minarelli sia fornitore di componentistica pregiata? http://www.minarelli.com/clienti.html
Certo che molti se ne sono andati, ne potremmo aggiungere altri... Ma c'è chi rimane, e quindi dimostra che l'Italia non è necessariamente un buco nero dove sia IMPOSSIBILE esser competitivi con le norme attuali. E' questo il punto del contendere.
 
modus72 ha scritto:
Gunsite ha scritto:
fate esempi di ditte specialistiche o di prodotti di alta gamma, anche fiat ha ferrari e va bene....
ma le varie IBM, Motorola, GoodYear e potre andare avanti se ne sono andate, mi sice ma ha ragione lui, io stesso se dovessi aprire una attività cercherei un altro posto....

Ditte specialistiche???
Ti pare che la gamma di scooter Honda, la Hornet, la Deauville siano prodotti specialistici o di alta gamma???? Sei sicuro di quello che dici???
Ti pare che la Motori Minarelli sia fornitore di componentistica pregiata? http://www.minarelli.com/clienti.html
Certo che molti se ne sono andati, ne potremmo aggiungere altri... Ma c'è chi rimane, e quindi dimostra che l'Italia non è necessariamente un buco nero dove sia IMPOSSIBILE esser competitivi con le norme attuali. E' questo il punto del contendere.
sono realtà non grandi, quasi neanche medie, andiamo a vedere se attuano qanto fanno i sindacati in Fiat? andiamo a vedere la produttività? non sono realtà da 10000 operai con 20 pause che bloccano la produzione se gli tira......

comunque, visto quanto riportato dal tiggì LEVATA DI SCUDI DEI POLITICI CONTRO MARCHIONNE se avessi avuto qualche dubbio mi è stato fugato, marchionne ha ragione.
 
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