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Attenti senno' piange...

vi chiedo umilmente, ma fermamente di soffermarvi sul fatto e argomenti correlati senza partire con guerre ideologiche/partitiche

grazie anticipatamente
 
arizona77 ha scritto:
devo dire che " Un ministro che nega la Costituzione
( il primo articolo poi, quello che conoscono tutti ), non penso esista neanche in Kagakistan " dopo la " Tombolata " degli esodati poi....
Mah, non mi pare che abbia "negato" la Costituzione (magari la Carta bisognerebbe leggerla meglio ;) )
 
Mauro 65 ha scritto:
arizona77 ha scritto:
devo dire che " Un ministro che nega la Costituzione
( il primo articolo poi, quello che conoscono tutti ), non penso esista neanche in Kagakistan " dopo la " Tombolata " degli esodati poi....
Mah, non mi pare che abbia "negato" la Costituzione (magari la Carta bisognerebbe leggerla meglio ;) )

" non esiste il diritto al lavoro "
a me pare piu' che sufficente
 
arizona77 ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Trattasi di ministro della mutua per ben altri motivi. Quell'affermazione non vuol dire niente.

non direi propio,
dal lavoro scaturisce la dignita' delle persone

Da convinto detrattore della papera lacrimante, affermo che in quello specifico caso la frase, per quanto infelice, se contestualizzata può avere un suo perchè, soprattutto conoscendo certi "lavoratori" soprattutto pubblici, ma non solo. Ribadisco, quella frase è il meno.
 
a_gricolo ha scritto:
arizona77 ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Trattasi di ministro della mutua per ben altri motivi. Quell'affermazione non vuol dire niente.

non direi propio,
dal lavoro scaturisce la dignita' delle persone

Da convinto detrattore della papera lacrimante, affermo che in quello specifico caso la frase, per quanto infelice, se contestualizzata può avere un suo perchè, soprattutto conoscendo certi "lavoratori" soprattutto pubblici, ma non solo. Ribadisco, quella frase è il meno.

Infatti, la costituzione dice "fondata sul lavoro" questo non vuol dire che qualcuno o qualcosa debbano dartelo, forse se tanta gente cominciasse a capire che portare a casa uno stipendio senza aver contribuito in nulla per averlo, non significa lavorare ma fare il parassita, le cose comincerebbero a migliorare, altrimenti ogni regione potrebbe fare come ha fatto la sicilia, "c'è poco lavoro? ok assumo 20mila nuovi fancazzisti che tra l'altro quando sarà il momento mi si trasformano in 20mila voti!
 
arizona77 ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Trattasi di ministro della mutua per ben altri motivi. Quell'affermazione non vuol dire niente.
non direi propio,
dal lavoro scaturisce la dignita' delle persone
sì ma il diritto cui pensi te non è il diritto cui pensavano i costituenti

giusto per fornire un contesto esemplificando, nel 1939, a latere delle leggi razziali, fu emanata una particolare disposizione per impedire completamente ogni esercizio delle attività libero professioanli agli ebrei anche nelle residue forme che si erano ingegnati a trovare dopo l'epurazione dagli ordini professionali (detto per inciso, i deleteri effetti li stiamo pagando ancora oggi, anche perché la Repubblica fondata etc etc se n'é ampiamente disinteressata fino a che qualcuno si è fatto carico non delle istanze di interesse generale ma di alcune parti, e qui mi taccio :evil: )

Diritto al lavoro non significa "diritto ad ottenere un contratto di lavoro", ma diritto a non esserne impediti (come, ad esempio, gli ebrei dopo le leggi razziali). Il "diritto" di cui parla il ministro è un altro, e va inteso "se sei serio, volonteroso e capace, ok, altrimenti un calcione nel deretano non te lo leva nessuno, ed io "datore", sotto questo profilo, devo essere libero di prendere o cacciare chi voglio". E' superfluo rilevare che il social-capitalismo renano funziona in questo modo, ed i frutti sono sotto gli occhi di tutti. Ed è pure superflio rilevare che la visione del concetto di "diritto al lavoro" come "diritto all'assunzione" è uno dei motivi della parcellizzazione della componente imprenditoriale in milioni di micro imprese, fatto questo che si riscontra soprattutto nella Penisola.
 
manuel46 ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
arizona77 ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Trattasi di ministro della mutua per ben altri motivi. Quell'affermazione non vuol dire niente.

non direi propio,
dal lavoro scaturisce la dignita' delle persone

Da convinto detrattore della papera lacrimante, affermo che in quello specifico caso la frase, per quanto infelice, se contestualizzata può avere un suo perchè, soprattutto conoscendo certi "lavoratori" soprattutto pubblici, ma non solo. Ribadisco, quella frase è il meno.

Infatti, la costituzione dice "fondata sul lavoro" questo non vuol dire che qualcuno o qualcosa debbano dartelo, forse se tanta gente cominciasse a capire che portare a casa uno stipendio senza aver contribuito in nulla per averlo, non significa lavorare ma fare il parassita, le cose comincerebbero a migliorare, altrimenti ogni regione potrebbe fare come ha fatto la sicilia, "c'è poco lavoro? ok assumo 20mila nuovi fancazzisti che tra l'altro quando sarà il momento mi si trasformano in 20mila voti!

Mauro, mi era sfuggito il tuo post
( anche per te )

Infatti ne abbiamo gia' parlato....
Dissi anche l' altra volta che lo Stato non mi deve dare il lavoro tout court
bensi':

mi deve mettere in condizione di averlo

e se non ne sono degno me lo toglie

E sono 2 cosine ben diverse
dare e mettere in condizione
 
Chi sta al governo non dovrebbe ignorare i primi dodici articoli di quella che forse è la migliore costituzione al mondo. Leggeteli anche voi.
Saluti

http://www.governo.it/governo/costituzione/principi.html/

Art. 4

La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.

Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

Ma del resto abbiamo la lega al governo e si vogliono abolire province invece di regioni:

Art. 5

La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell'autonomia e del decentramento.
 
dlwdeb ha scritto:
Chi sta al governo non dovrebbe ignorare i primi dodici articoli di quella che forse è la migliore costituzione al mondo. Leggeteli anche voi.
Saluti
Ma nessuno li ignora (vedi sopra)
Che poi sia, forse, la migliore del mondo, è una libera opinione: io, altrettanto liberamente, nutro forti dubbi (basta osservare l'attualità)
Da ultimo, la costituzione non è immutabile nel tempo, proprio in base ed in forza dei principi costituzionali, può essere legalmente modificata in ogni sua parte ed anche, di fatto, integralmente sostituita, con la sola eccezione e vincolo della forma repubblicana (curioso come i costituenti abbiano cercato di costruire un argine inviolabile alla forma repubblicana, ma non abbiano posto analogo impegno nella tutela dei principi di eguaglianza e parità socio-economica, religiosa, linguistica, razziale e politica :twisted: )
 
non esistono governi tecnici, non se hanno una maggioranza parlamentare e non sono insigniti dell'incarico tramite procedura non rappresentativa per motivi vari tra cui le emergenze e catstrofi varie

esistono governi più o meno composti da non politici di professione, come ce ne sono stati diversi anche direttamente varati dal maggioranze politiche neoelette...

...però, ribadsico che da un governo come questo, composto da tecnici e cattedratici, mi sarei aspettato più fatti (anche se presumevo che non li avrei graditi tutti) e meno parole.

non capisco questa continua esposizione mediatica come e più dei politici in odore di campagna elettorale, lo stesso spesso dicasi per industriali ed amministratori delelgati vari. sarebbe meglio prendere esempio da un signore che ci ha lasciato da poco, sergio pininfarina, persona tanto famosa ed influente in ambito industriale e politico quanto discreta e misurata.

e poi un appello al senso di responsabilità, dei personaggi pubblici: certe repliche stizzite e piccate sono poco consone ad un paese costantemente sull'orlo del baratro (lo disse lo stesso premier) con tante persone in grave difficoltà.

che diamine!
 
pi_greco ha scritto:
non esistono governi tecnici, non se hanno una maggioranza parlamentare e non sono insigniti dell'incarico tramite procedura non rappresentativa per motivi vari tra cui le emergenze e catstrofi varie

esistono governi più o meno composti da non politici di professione, come ce ne sono stati diversi anche direttamente varati dal maggioranze politiche neoelette...

...però, ribadsico che da un governo come questo, composto da tecnici e cattedratici, mi sarei aspettato più fatti (anche se presumevo che non li avrei graditi tutti) e meno parole.

non capisco questa continua esposizione mediatica come e più dei politici in odore di campagna elettorale, lo stesso spesso dicasi per industriali ed amministratori delelgati vari. sarebbe meglio prendere esempio da un signore che ci ha lasciato da poco, sergio pininfarina, persona tanto famosa ed influente in ambito industriale e politico quanto discreta e misurata.

e poi un appello al senso di responsabilità, dei personaggi pubblici: certe repliche stizzite e piccate sono poco consone ad un paese costantemente sull'orlo del baratro (lo disse lo stesso premier) con tante persone in grave difficoltà.

che diamine!

e' l' ebbrezza del potere,
( il vecchio detto siculo )
P.s. mai visto Catricaqui e lla....ride sempre, invece di tenere
un comportamento piu' consono al momento....almeno in pubblico
Sara' perche', fra i vari incarichi che colleziona, pela il mezzo milione di E l' anno
 
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