<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Assunzioni nella scuola | Il Forum di Quattroruote

Assunzioni nella scuola

Forse sono io che non ci arrivo, anzi è senz'altro così, ma mi piacerebbe capire il senso di un meccanismo per cui un insegnante che lavora da anni più o meno nelle stesse scuole per essere finalmente stabilizzato deve rivoluzionare la sua vita, magari a 50 anni e con una famiglia, trasferendosi da Catania a Pordenone, mentre magari c'è un suo collega che viene catapultato da Udine a Messina........
 
PErchè così vende casa e ne compra un'altra, facendo girare l'economia.

Mi chiedo ancora una volta come riescano a partorire queste cose abominevoli.
Ci vorrà tanto nel 2015 fare assegnazioni il più vicino possibile?

Anche dalla Sardegna c'è il rischio che molti debbano andare oltre Tirreno e viceversa.
Cosa vanno a fare nelle altre regioni se ci sono posti liberi nell'isola?
E gli altri? li mandano qui a imparare il sardo tipo viaggio-studio? :shock:

Vorranno stimolare il divorzio breve :rolleyes:
 
ma ci sono posti simili dove si risiede per cui il profilo di quell'insegnante è idoneo a coprirlo?
 
ALGEPA ha scritto:
ma ci sono posti simili dove si risiede per cui il profilo di quell'insegnante è idoneo a coprirlo?

Mica stiamo parlando di cattedre di marchingegneria nanomolecolare.... un professore di matematica di un liceo di Cittadella dovrebbe essere intercambiabile con un suo collega di Acireale, perlomeno in teoria.....
 
NEWsuper5 ha scritto:
PErchè così vende casa e ne compra un'altra, facendo girare l'economia.

Mi chiedo ancora una volta come riescano a partorire queste cose abominevoli.
Ci vorrà tanto nel 2015 fare assegnazioni il più vicino possibile?

Anche dalla Sardegna c'è il rischio che molti debbano andare oltre Tirreno e viceversa.
Cosa vanno a fare nelle altre regioni se ci sono posti liberi nell'isola?
E gli altri? li mandano qui a imparare il sardo tipo viaggio-studio? :shock:

Vorranno stimolare il divorzio breve :rolleyes:

...o piuttosto, in pieno stile cazzaro, non ci sia dietro la logica dei mini job alla Hartz IV: io il lavoro te l'ho offerto, se lo rifiuti cazzi tuoi, e poco importa se in realtà quel "lavoro" è una presa per il culo.....
 
a_gricolo ha scritto:
ALGEPA ha scritto:
ma ci sono posti simili dove si risiede per cui il profilo di quell'insegnante è idoneo a coprirlo?

Mica stiamo parlando di cattedre di marchingegneria nanomolecolare.... un professore di matematica di un liceo di Cittadella dovrebbe essere intercambiabile con un suo collega di Acireale, perlomeno in teoria.....

beh si in effetti il tuo dubbio sorge anche a me, però da profano magari potrebbe anche capitare che entri in gioco una graduatoria dove magari quella cattedra che da te è disponibile la prende uno che sta più in alto di te. Per fare l'esempio che dicevi tu ,io magari che sono siciliano ho diritto ad una cattedra e questa sta in provincia di milano, quindi me la prendo e la tolgo ad uno che magari abita li vicino ...cosi la butto li
 
Dubito fortemente che a Courmayeur venga catapultato un insegnante di Italiano proveniente da Leuca e viceversa. Magari capita che un inegnate di matematica di Trieste finisca ad Erice mentre uno di inglese vada da Sondrio a Vibo Valentia, ma non credo ci siano "arrocchi" di sorta.

Poi in anni non troppo lontani (anni '80 e '90) era frequente che insegnanti si stabilissero a centinaia o migliaia di km di distanza per tappare buchi a lunga durata e pieno orario, onde fare punteggio, entrare in ruolo e chiedere assegnazioni provvisorie e veri e propri trasferimenti vicino a casa.

Se uno a 50 anni è ancora precario, due domande doverbbe farsele... Io vengo da una famiglia con tanti insegnanti (moglie, sorella, cognata, cugini e cugine) ed io stesso ho svolto attività di docente a contratto presso università ma ho anche vinto un concorso nella scuola pubblica, ma tra i contratti da precario nella scuola e quelli nella sanità, ho preferito i secondi, e quando è arrivata la chiamata in ruolo della scuola superiore, che mi avvicinava a casa ma meno di quanto non fossi riuscito a fare da solo nella sanità, ho dovuto, con rammarico rifiutare...

...però con una laurea in fisica, dottorato, perfezionamento e specializzazione, un posto lo trovi, se pretendi di essere stabilizzato sic et sempliciter con lauree umanistiche tipo dams e discipline lettererie moderne ad indirizzo artuistico, teatrale, musicale o in scienze della comunicazione ad indirizzo cinematografico, poi non puoi pretendere che qualcuno crei il corso per darti una cattedra...

... se in tutti questi anni sei stato assunto e licenziato, hai fatto i tuoi mesi di vacanza estivi, hai preso il sussidio, pur se magro ed in ritardo ma senza dover fare altri lavori e senza spendere per andare al lavoro, ora lamentarsi perchè a 50 anni non te la senti di prendere la valigia, mi pare poco bello. Io di valige ne ho fatte e disfatte centinaia e centinaia, e quando il contratto era scaduto, i soldi arrivavano in ritardo, ho anche vissuto in modo precario, dormendo in posti di fortuna (anche ospitato da enti morali o religiosi) o addirittura in auto, lavorando anche 18 ore in un giorno, dormendo su brande di fortuna in ospedale o su poltrone, lavorando di notte o nostop tutto il weekend, spesso in estate o durante i ponti, mentre altri facevano ferie, viaggi, vacanze e godevano dei piaceri di famiglia ed amici, mentre io godevo solo della compagnia del mio lavoro... e ho fatto 12 anni senza fare nessuna vacanza, ovvero dal 1992 al 2004...

...IMHO come sempre...
 
ALGEPA ha scritto:
beh si in effetti il tuo dubbio sorge anche a me, però da profano magari potrebbe anche capitare che entri in gioco una graduatoria dove magari quella cattedra che da te è disponibile la prende uno che sta più in alto di te. Per fare l'esempio che dicevi tu ,io magari che sono siciliano ho diritto ad una cattedra e questa sta in provincia di milano, quindi me la prendo e la tolgo ad uno che magari abita li vicino ...cosi la butto li

non so cosa dirti (o meglio, lo saprei, ma rischierei il ban eterno :evil: ). So solo che nel liceo di mia figlia circa metà dei professori sono "precari a vita", ogni anno non si sa se ci saranno ancora e magari li ritrovi in un altra scuola a dieci chilometri, e avanti così per anni e anni. Ma è possibile che non si possa semplicemente stabilizzarli e morta lì?
 
a_gricolo ha scritto:
NEWsuper5 ha scritto:
PErchè così vende casa e ne compra un'altra, facendo girare l'economia.

Mi chiedo ancora una volta come riescano a partorire queste cose abominevoli.
Ci vorrà tanto nel 2015 fare assegnazioni il più vicino possibile?

Anche dalla Sardegna c'è il rischio che molti debbano andare oltre Tirreno e viceversa.
Cosa vanno a fare nelle altre regioni se ci sono posti liberi nell'isola?
E gli altri? li mandano qui a imparare il sardo tipo viaggio-studio? :shock:

Vorranno stimolare il divorzio breve :rolleyes:

...o piuttosto, in pieno stile cazzaro, non ci sia dietro la logica dei mini job alla Hartz IV: io il lavoro te l'ho offerto, se lo rifiuti cazzi tuoi, e poco importa se in realtà quel "lavoro" è una presa per il culo.....

Scusa Cristiano se allargo un poco il tuo discorso, spero di non mandare a fuffe il tuo topic... cmq qui si evidenzia anche una delle pecche di come abbiamo strutturato la nostra società e che forse non va molto bene con il mercato del lavoro, ovvero quella di trovare complicato cambiare la sede abitativa
 
pi_greco ha scritto:
...però con una laurea in fisica, dottorato, perfezionamento e specializzazione, un posto lo trovi, se pretendi di essere stabilizzato sic et sempliciter con lauree umanistiche tipo dams e discipline lettererie moderne ad indirizzo artuistico, teatrale, musicale o in scienze della comunicazione ad indirizzo cinematografico, poi non puoi pretendere che qualcuno crei il corso per darti una cattedra...

..

Per insegnare latino in un liceo classico serve una laurea in materie umanistiche, non un PhD al CERN....... e c'è anche gente che ama fare l'insegnante (io no, ad esempio). E prendere la valigia a 50 anni con moglie e figli per 1400 euro al mese, forse non è proprio il massimo. Anche questo IMHO, ovviamente.
 
ALGEPA ha scritto:
un poco il tuo discorso, spero di non mandare a fuffe il tuo topic... cmq qui si evidenzia anche una delle pecche di come abbiamo strutturato la nostra società e che forse non va molto bene con il mercato del lavoro, ovvero quella di trovare complicato cambiare la sede abitativa

Parlando di Hartz IV non mi riferivo tanto al trasloco, quanto al dover accettare per forza un lavoro da 480 euro al mese che magari non c'entra nulla con le tue competenze. Trasferirsi in un'altra città in sè non è un dramma, ma se questo comporta bruciarsi lo stipendio per trovare un buco in affitto e dover piantare la famiglia (metti che tua moglie abbia già un lavoro..... che fa, lo lascia per seguirti, sempre rigorosamente a 1400 euro?), il gioco vale la candela?
 
a_gricolo ha scritto:
pi_greco ha scritto:
...però con una laurea in fisica, dottorato, perfezionamento e specializzazione, un posto lo trovi, se pretendi di essere stabilizzato sic et sempliciter con lauree umanistiche tipo dams e discipline lettererie moderne ad indirizzo artuistico, teatrale, musicale o in scienze della comunicazione ad indirizzo cinematografico, poi non puoi pretendere che qualcuno crei il corso per darti una cattedra...

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Per insegnare latino in un liceo classico serve una laurea in materie umanistiche, non un PhD al CERN....... e c'è anche gente che ama fare l'insegnante (io no, ad esempio). E prendere la valigia a 50 anni con moglie e figli per 1400 euro al mese, forse non è proprio il massimo. Anche questo IMHO, ovviamente.
Se un milione di persone vogliono fare l'insegnante di lettere e ci sono centomila posti... va da sè... se io avessi voluto pervicacemente continuare a vivacchiare nei laboratori dell'uni, dell'infn, di ginevra o del gran sasso, avrei potuto continuare e accontentarmi di quanto mi veniva proposto, ma poi non avrei avuto titolo di lamentarmi che in Italia non si investe nella ricerca, perchè lo sapevo già da prima, allora dopo tanti anni e tanto lavoro, mi sono riiscritto, ed avevo 30 anni, alla scuola di specializzazione in Fisica Sanitaria, che mi mantiene in questo lavoro con stabilità economica e senza andare in giro per il mondo... però quando hanno finalmente visto il bosone di higgs, i miei amici che hanno tenuto duro e subito tutte le difficoltà del caso, erano lì, ed i miei occhi si sono inumiditi pensandoci, ma non posso lamentarmi...

...quest'anno con moglie e figlia sono stato a dublino, loro facevano un corso di recitazione, canto e ballo, io ero libero, a parte produttori di birra e whiskey, di gran lunga il mio posto preferito ela il Trinity College, dove stavo ore ogni giorno, dove ho conosciuto un sacco di giovani ricercatori e dove guardavo da fuori i laboratori, dove leggevo tutte le targhe commemorative delle loro scoperte... sai che voglia avrei avuto di chiedere di potermi iscrivere ad un phd o un post doc o un master, o fare ricerca da esterno ospdeliero con i fisiologi o i fisici o geologi altri? Io all'uni non ero un genio, ma ho ricordi meravigliosi, ma purtroppo si cresce e in casi fortunati (come il tuo) si resta ed in altri bisogna andarsene, perchè carmina non dant panem, e qui torniamo al prof di latino di cui parli tu...

...Tu sei fortunato, e non sai quanto...
 
Mandare un prof di una certa città e regione in una diversa città di una diversa regione sembra davvero una stupidaggine bella e buona.

Lo si faceva coi soldati di leva per "fargli vedere il mondo", come diceva Totò ("sono uomo di mondo, ho fatto tre anni di militare a Cuneo") ma oggi come oggi questo bisogno di "vedere il mondo" non sembra realmente necessario (soprattutto per un docente).

L'unica motivazione che vedo é quella di ribadire l'importanza delle conoscenze e raccomandazioni: se hai un santo in paradiso puoi contare sul fatto di non spostarti dalla tua città, altrimenti niente, fai la valigia e parti. :rolleyes:
 
maddeche! ha scritto:
Mandare un prof di una certa città e regione in una diversa città di una diversa regione sembra davvero una stupidaggine bella e buona.

Lo si faceva coi soldati di leva per "fargli vedere il mondo", come diceva Totò ("sono uomo di mondo, ho fatto tre anni di militare a Cuneo") ma oggi come oggi questo bisogno di "vedere il mondo" non sembra realmente necessario (soprattutto per un docente).

L'unica motivazione che vedo é quella di ribadire l'importanza delle conoscenze e raccomandazioni: se hai un santo in paradiso puoi contare sul fatto di non spostarti dalla tua città, altrimenti niente, fai la valigia e parti. :rolleyes:
Non capisco perchè chiunque, sino a che non ha un lavlro stabile, debba essere flessibile a spostarsi, come ho fatto io e coma fanno tutt'ora un sacco di amici e colleghi (qualcuno trasferito d' ufficio direttamente oltreoceano) e altri debbano accampare diritti ad orari ridotti a privilegi retributivi e non avere nessun rendiconto orario o produttivo da comprovare, e poi a boicottare sistematicamente TUTTE le riforme e controriforme della scuola di ogni parte politica da 30 anni a questa parte, ovvero da quando ne ho coscienza, non so come andasse prima...
 
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