skid32 ha scritto:
LA dopo il tumore non mi ha mai convinto x tutti i motivi sudetti
trasformazione improvvisa da uomo in linea a uomo a tappe
il ciclismo è uno sport strano, duro, in cui la maturità agonistica si raggiunge in età piuttosto avanzata (rispetto alla maggior parte degli altri sport), quindi mai dire mai.
penso ad esempio a uno come Jalabert (il vecchio Jaja),sbocciato come sprinter puro in giovane età, rivelatosi poi uomo da gare in linea, divenuto cronoman (1 mondiale di specialità vinto, e a cronometro non si vince mai per caso o per fortuna) e uomo da classifica nei grandi giri (tanto da sfiorare il podio al tour, al giro e alla vuelta), fino ad arrivare ad aggiudicarsi la classifica di miglior scalatore (!) al tour a fine carriera. uno così come lo spieghi?
per questo mi astengo dai commenti: prendo semplicemente atto del fatto che un ciclista nell'arco di 15 anni di carriera può anche modificare le sue caratteristiche. come lo faccio non lo so (e forse è meglio non saperlo).