<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> anche S.lunga dice addio | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

anche S.lunga dice addio

a_gricolo ha scritto:
Bombazza95 ha scritto:
I norvegesi sono quelli che inondano il mondo con il salmone* allevato intensivamente e nutrito a farina di pesce e coloranti, giusto? .

Sì, e sono anche quelli che investono nell'auto elettrica i soldi ricavati vendendo petrolio.

D'altronde se ci sarà un calo così improvviso della domanda di olio di palma credo che questo farà concorrenza proprio al petrolio, sia come prodotto "grezzo" (da bruciare tal quale nelle centrali) sia come derivati (biodiesel).

Qualche tempo fa sentii alle iene (con tutti i dubbi del caso sull'attendibilità quindi) che alcune centrali italiane vanno a olio di palma malese, e che per questo sono sovvenzionate come "a basso impatto" perché bruciano biomasse, sinceramente mi sembra abbastanza paradossale da essere plausibile, soprattutto se le sovvenzioni le ha decise qualche "professore" di Bruxelles.
 
Bombazza95 ha scritto:
Qualche tempo fa sentii alle iene (con tutti i dubbi del caso sull'attendibilità quindi) che alcune centrali italiane vanno a olio di palma malese,

Auch ein blides Huhn findet mal ein korn..... tra tante boiate questa l'hanno imbroccata, risulta anche a me da fonti che conoscono direttamente la cosa
 
ma il problema non é se fa male o bene bensí:

Pur essendo in teoria una fonte di energia rinnovabile, il carburante da olio di palma è osteggiato da diverse associazioni ambientaliste (per esempio Greenpeace[10] e Friends of the Earth[11]) a causa degli effetti collaterali della sua produzione, che includono la necessità di convertire alla coltivazione di palme aree ecologicamente importanti come zone di foresta pluviale o aree precedentemente adibite alla produzione alimentare.[12] Inoltre, la monocoltura di palme da olio può produrre considerevoli emissioni di carbonio; in Indonesia e Papua Nuova Guinea, per esempio, il terreno per la coltivazione è stato preparato spesso drenando e dando alle fiamme aree di foresta palustre e torbiera, con un conseguente rilevante danno ambientale, ed è stato valutato che anche in seguito a questi fenomeni l'Indonesia sia diventata il terzo emettitore mondiale di gas serra, inoltre la deforestazione minaccia d'estinzione gli orango, diffusi solo in quelle aree. Secondo il rapporto congiunto della Banca Mondiale e del Governo britannico[13]], il solo settore forestale indonesiano sarebbe responsabile del rilascio in atmosfera di 2,563 MtCO2e (Metric Tonne (ton) Carbon Dioxide Equivalent). Secondo il Rapporto quinquennale FAO sulle foreste del 2007[14], la sola Indonesia perde un milione di ettari all'anno di foreste pluviali. La United States Environmental Protection Agency (EPA) ha escluso il biodiesel da olio di palma dai combustibili ecologici, proprio perché l'impronta di carbonio derivante dalla sua produzione non permette la riduzione del 20% richiesta per le emissioni dei biocarburanti: l'olio di palma ha costi ambientali elevatissimi alla produzione.
Anche in Africa la palma da olio inizia ad espandersi nelle regioni forestali, minacciando importanti ecosistemi; questo è il caso per esempio della Costa d'Avorio[15], dell'Uganda e del Camerun.[16]
 
bumper morgan ha scritto:
ma il problema non é se fa male o bene bensí:

Pur essendo in teoria una fonte di energia rinnovabile, il carburante da olio di palma è osteggiato da diverse associazioni ambientaliste (per esempio Greenpeace[10] e Friends of the Earth[11]) a causa degli effetti collaterali della sua produzione, che includono la necessità di convertire alla coltivazione di palme aree ecologicamente importanti come zone di foresta pluviale o aree precedentemente adibite alla produzione alimentare.[12] Inoltre, la monocoltura di palme da olio può produrre considerevoli emissioni di carbonio; in Indonesia e Papua Nuova Guinea, per esempio, il terreno per la coltivazione è stato preparato spesso drenando e dando alle fiamme aree di foresta palustre e torbiera, con un conseguente rilevante danno ambientale, ed è stato valutato che anche in seguito a questi fenomeni l'Indonesia sia diventata il terzo emettitore mondiale di gas serra, inoltre la deforestazione minaccia d'estinzione gli orango, diffusi solo in quelle aree. Secondo il rapporto congiunto della Banca Mondiale e del Governo britannico[13]], il solo settore forestale indonesiano sarebbe responsabile del rilascio in atmosfera di 2,563 MtCO2e (Metric Tonne (ton) Carbon Dioxide Equivalent). Secondo il Rapporto quinquennale FAO sulle foreste del 2007[14], la sola Indonesia perde un milione di ettari all'anno di foreste pluviali. La United States Environmental Protection Agency (EPA) ha escluso il biodiesel da olio di palma dai combustibili ecologici, proprio perché l'impronta di carbonio derivante dalla sua produzione non permette la riduzione del 20% richiesta per le emissioni dei biocarburanti: l'olio di palma ha costi ambientali elevatissimi alla produzione.
Anche in Africa la palma da olio inizia ad espandersi nelle regioni forestali, minacciando importanti ecosistemi; questo è il caso per esempio della Costa d'Avorio[15], dell'Uganda e del Camerun.[16]

Premesso che come combustibile l'olio di palma fa schifo, se sostituissimo tutto l'olio di palma usato nell'industria alimentare con altri oli vegetali (soia, girasole, colza, etc), oltre ad avere prodotti peggiori e ancora meno salutari (perchè dovrebbero essere idrogenati), la superficie deforestata per far posto a queste nuove coltivazioni aumenterebbe di circa il 700%.
 
bumper morgan ha scritto:
Paoazzo ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
all'olio di palma

http://www.ilfattoalimentare.it/olio-di-palma-esselunga-addio-biscotti.html

speriamo obblighi anche Ferrero ad eliminare il suddetto olio dalla Nutella.
Bah.. scusate ma voi come preferireste morire?

e questo cosa c'entra?

comunque, rapidamente :D

"Dovresti stare più attento a come vivi. Non sai che l'alcool, il fumo e il sesso sfrenato uccidono lentamente?"
"Beh, io non ho mica fretta....."
 
a_gricolo ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
Paoazzo ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
all'olio di palma

http://www.ilfattoalimentare.it/olio-di-palma-esselunga-addio-biscotti.html

speriamo obblighi anche Ferrero ad eliminare il suddetto olio dalla Nutella.
Bah.. scusate ma voi come preferireste morire?

e questo cosa c'entra?

comunque, rapidamente :D

"Dovresti stare più attento a come vivi. Non sai che l'alcool, il fumo e il sesso sfrenato uccidono lentamente?"
"Beh, io non ho mica fretta....."

pensa che ieri ho fatto l'esame della urina...hanno trovato un'oliva :lol:
 
a_gricolo ha scritto:
se sostituissimo tutto l'olio di palma usato nell'industria alimentare con altri oli vegetali (soia, girasole, colza, etc), oltre ad avere prodotti peggiori e ancora meno salutari (perchè dovrebbero essere idrogenati), la superficie deforestata per far posto a queste nuove coltivazioni aumenterebbe di circa il 700%.

E perchè mai "dovrebbero essere idrogenati"?

Da quando ho studiato quel po' di biochimica che so...
e ho capito cos'è la margarina ( i grassi "idrogenati" appunto,
prodotti con olio vegetale... "insaturo" all'origine, ma saturandolo chimicamente aggiungendo l'idrogeno che manca per eliminare tutti i doppi legami C=C ... ecc ecc...),
mai più usato margarina !!

(ricordate quanta pubblicità anni '70 la spacciava come "leggera"...
..."tutta vegetale"... sì, vegetale... lo era !)

Bè insomma...
a casa mia, margarina non ne usiamo, e olio di palma nemmeno
(e se vogliamo usare grassi saturi, usiamo il burro...almeno quello lo fa la mucca). (ma solo eccezionalmente).

Quasi tutto lo facciamo con l'olio d'oliva. Anche la ciambella.
Esiste.
Non è saturo, non è idrogenato, e si usa da 2000 anni.

Come tutti gli altri oli di semi.
Cosa ci impedisce di usarli senza idrogenazione?

................

(ma voi avete un'idea di quanta margarina usano le pasticcerie...
invece del burro ...?)
 
mariopagnanelli ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
se sostituissimo tutto l'olio di palma usato nell'industria alimentare con altri oli vegetali (soia, girasole, colza, etc), oltre ad avere prodotti peggiori e ancora meno salutari (perchè dovrebbero essere idrogenati), la superficie deforestata per far posto a queste nuove coltivazioni aumenterebbe di circa il 700%.

E perchè mai "dovrebbero essere idrogenati"?

Da quando ho studiato quel po' di biochimica che so...
e ho capito cos'è la margarina ( i grassi "idrogenati" appunto,
prodotti con olio vegetale... "insaturo" all'origine, ma saturandolo chimicamente aggiungendo l'idrogeno che manca per eliminare tutti i doppi legami C=C ... ecc ecc...),
mai più usato margarina !!

(ricordate quanta pubblicità anni '70 la spacciava come "leggera"...
..."tutta vegetale"... sì, vegetale... lo era !)

Bè insomma...
a casa mia, margarina non ne usiamo, e olio di palma nemmeno
(e se vogliamo usare grassi saturi, usiamo il burro...almeno quello lo fa la mucca). (ma solo eccezionalmente).

Quasi tutto lo facciamo con l'olio d'oliva. Anche la ciambella.
Esiste.
Non è saturo, non è idrogenato, e si usa da 2000 anni.

Come tutti gli altri oli di semi.
Cosa ci impedisce di usarli senza idrogenazione?

................

(ma voi avete un'idea di quanta margarina usano le pasticcerie...
invece del burro ...?)

I grassi devono essere idrigenati per esigenze di lavorazione: nella pasticceria, in quella industriale soprattutto, le preparazioni che in origine prevedevano il burro (pasta sfoglia come esempio più lampante) si fanno ancora utilizzando il grasso solido o semisolido (fuso/ammorbidito).

Per quanto riguarda l'idrogenazione, senza entrare nella questione strettamente molecolare (ho odiato chimica e sto recentemente odiando biochimica :XD: ) saprai meglio di me che il problema non è tanto l'idrigenazione in quanto tale, ma i prodotti che questa lascia : i famosi grassi trans.
Se si trovasse un modo di eliminare questi dal prodotto finito, tralasciando le considerazioni sui problemi di resa delle coltivazioni fatte da a_gricolo, non vedo problemi a usarli in sostituzione dell'olio di palma.

Sull'uso dell'olio di oliva, a parte i problemi di resa ancora maggiori, credo sarebbe, a livello industriale, anche un problema di costo.
D'altra parte un olio di oliva (non extravergine) non lo vedo tanto più salutare di un olio di semi raffinato ed estratto tramite solvente.

Entrando nelle considerazioni personali sul gusto poi credo che l'olio di oliva in.alcune cose "stoni"...ci metto soprattutto il ciambellone che citavi tu: ha un sapore troppo forte e che non si armonizza col resto, ma forse è perché io amo particolarmente il burro).
 
Bombazza95 ha scritto:
mariopagnanelli ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
se sostituissimo tutto l'olio di palma usato nell'industria alimentare con altri oli vegetali (soia, girasole, colza, etc), oltre ad avere prodotti peggiori e ancora meno salutari (perchè dovrebbero essere idrogenati), la superficie deforestata per far posto a queste nuove coltivazioni aumenterebbe di circa il 700%.

E perchè mai "dovrebbero essere idrogenati"?

Da quando ho studiato quel po' di biochimica che so...
e ho capito cos'è la margarina ( i grassi "idrogenati" appunto,
prodotti con olio vegetale... "insaturo" all'origine, ma saturandolo chimicamente aggiungendo l'idrogeno che manca per eliminare tutti i doppi legami C=C ... ecc ecc...),
mai più usato margarina !!

(ricordate quanta pubblicità anni '70 la spacciava come "leggera"...
..."tutta vegetale"... sì, vegetale... lo era !)

Bè insomma...
a casa mia, margarina non ne usiamo, e olio di palma nemmeno
(e se vogliamo usare grassi saturi, usiamo il burro...almeno quello lo fa la mucca). (ma solo eccezionalmente).

Quasi tutto lo facciamo con l'olio d'oliva. Anche la ciambella.
Esiste.
Non è saturo, non è idrogenato, e si usa da 2000 anni.

Come tutti gli altri oli di semi.
Cosa ci impedisce di usarli senza idrogenazione?

................

(ma voi avete un'idea di quanta margarina usano le pasticcerie...
invece del burro ...?)

I grassi devono essere idrigenati per esigenze di lavorazione: nella pasticceria, in quella industriale soprattutto, le preparazioni che in origine prevedevano il burro (pasta sfoglia come esempio più lampante) si fanno ancora utilizzando il grasso solido o semisolido (fuso/ammorbidito).

Per quanto riguarda l'idrogenazione, senza entrare nella questione strettamente molecolare (ho odiato chimica e sto recentemente odiando biochimica :XD: ) saprai meglio di me che il problema non è tanto l'idrigenazione in quanto tale, ma i prodotti che questa lascia : i famosi grassi trans.
Se si trovasse un modo di eliminare questi dal prodotto finito, tralasciando le considerazioni sui problemi di resa delle coltivazioni fatte da a_gricolo, non vedo problemi a usarli in sostituzione dell'olio di palma.

Sull'uso dell'olio di oliva, a parte i problemi di resa ancora maggiori, credo sarebbe, a livello industriale, anche un problema di costo.
D'altra parte un olio di oliva (non extravergine) non lo vedo tanto più salutare di un olio di semi raffinato ed estratto tramite solvente.

Entrando nelle considerazioni personali sul gusto poi credo che l'olio di oliva in.alcune cose "stoni"...ci metto soprattutto il ciambellone che citavi tu: ha un sapore troppo forte e che non si armonizza col resto, ma forse è perché io amo particolarmente il burro).

Strano, un " Terun " che predilige il burro :shock:
P.s.: infatti frequento ( relativamente alle pasticcerie ) solo quelle che usano il burro
 
mariopagnanelli ha scritto:
Prova! Poi mi sai dire...

Anch'io ero scettico...

Ho già provato...trovo che riesca molto meglio con lo yogurt e, orrore degli orrori, pochissimo olio di semi.
Anche per le fritture credo che l'olio di semi (arachide) sia meglio, perché non attacca il suo sapore ai cibi.

Ad ogni modo, "de gustibus non disputandum" ;) .
 
arizona77 ha scritto:
Bombazza95 ha scritto:
mariopagnanelli ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
se sostituissimo tutto l'olio di palma usato nell'industria alimentare con altri oli vegetali (soia, girasole, colza, etc), oltre ad avere prodotti peggiori e ancora meno salutari (perchè dovrebbero essere idrogenati), la superficie deforestata per far posto a queste nuove coltivazioni aumenterebbe di circa il 700%.

E perchè mai "dovrebbero essere idrogenati"?

Da quando ho studiato quel po' di biochimica che so...
e ho capito cos'è la margarina ( i grassi "idrogenati" appunto,
prodotti con olio vegetale... "insaturo" all'origine, ma saturandolo chimicamente aggiungendo l'idrogeno che manca per eliminare tutti i doppi legami C=C ... ecc ecc...),
mai più usato margarina !!

(ricordate quanta pubblicità anni '70 la spacciava come "leggera"...
..."tutta vegetale"... sì, vegetale... lo era !)

Bè insomma...
a casa mia, margarina non ne usiamo, e olio di palma nemmeno
(e se vogliamo usare grassi saturi, usiamo il burro...almeno quello lo fa la mucca). (ma solo eccezionalmente).

Quasi tutto lo facciamo con l'olio d'oliva. Anche la ciambella.
Esiste.
Non è saturo, non è idrogenato, e si usa da 2000 anni.

Come tutti gli altri oli di semi.
Cosa ci impedisce di usarli senza idrogenazione?

................

(ma voi avete un'idea di quanta margarina usano le pasticcerie...
invece del burro ...?)

I grassi devono essere idrigenati per esigenze di lavorazione: nella pasticceria, in quella industriale soprattutto, le preparazioni che in origine prevedevano il burro (pasta sfoglia come esempio più lampante) si fanno ancora utilizzando il grasso solido o semisolido (fuso/ammorbidito).

Per quanto riguarda l'idrogenazione, senza entrare nella questione strettamente molecolare (ho odiato chimica e sto recentemente odiando biochimica :XD: ) saprai meglio di me che il problema non è tanto l'idrigenazione in quanto tale, ma i prodotti che questa lascia : i famosi grassi trans.
Se si trovasse un modo di eliminare questi dal prodotto finito, tralasciando le considerazioni sui problemi di resa delle coltivazioni fatte da a_gricolo, non vedo problemi a usarli in sostituzione dell'olio di palma.

Sull'uso dell'olio di oliva, a parte i problemi di resa ancora maggiori, credo sarebbe, a livello industriale, anche un problema di costo.
D'altra parte un olio di oliva (non extravergine) non lo vedo tanto più salutare di un olio di semi raffinato ed estratto tramite solvente.

Entrando nelle considerazioni personali sul gusto poi credo che l'olio di oliva in.alcune cose "stoni"...ci metto soprattutto il ciambellone che citavi tu: ha un sapore troppo forte e che non si armonizza col resto, ma forse è perché io amo particolarmente il burro).

Strano, un " Terun " che predilige il burro :shock:
P.s.: infatti frequento ( relativamente alle pasticcerie ) solo quelle che usano il burro

Vuoi vedere che alla fine siamo più simili (meno diversi?)di quanto non.ci piaccia credere? :p .

Battute a parte, io prediligo quello che rende meglio..in pasticceria ci vuole il burro, anche perché di solito i prodotti sono a base di latte o comunque caratterizzati dal burro come la pasta frolla.

Sempre in pasticceria, trovo che anche lo strutto abbia da dire la sua. Sia in frittura (mai assaggiate le famose zeppole di S. Giuseppe?) Sia durante le lavorazioni (anche la pasta sfoglia a cui mi riferivo prima).

Anche io cerco di limitarmi alle pasticcerie "old style"...soprattutto per evitare gli onnipresenti cornetti surgelati.
 
E' una questione storica:
-il burro al nord
( ti immagini la Milanese fritta nell' E.V. )
-l' E.V.al Sud
( ti immagini una volta comprato, conservare il burro al Sud 100 anni fa )
-e infine lo strutto: quello andava bene per tutto il paese, specie pero'
con la sugna, nella cucina povera
 
arizona77 ha scritto:
E' una questione storica:
-il burro al nord
( ti immagini la Milanese fritta nell' E.V. )
-l' E.V.al Sud
( ti immagini una volta comprato, conservare il burro al Sud 100 anni fa )
-e infine lo strutto: quello andava bene per tutto il paese, specie pero'
con la sugna, nella cucina povera

Verissimo...perciò prima parlavo di quello che rende meglio in una singola ricetta...la milanese fritta nel burro mi fa impazzire, e non assomiglia neanche a quella in olio....come gusto assoluto, ad esempio sul pane, preferisco comunque l'EVO.

Piccolo OT di curiosità personale: che differenza fai tu fra strutto e sugna? Qui sono sinonimi (strutto=nzogna= grasso del maiale bollito e separato dalla parte solida, la quale si mangia come "snack" o nel ripieno delle pizze fritte)
 
Bombazza95 ha scritto:
arizona77 ha scritto:
E' una questione storica:
-il burro al nord
( ti immagini la Milanese fritta nell' E.V. )
-l' E.V.al Sud
( ti immagini una volta comprato, conservare il burro al Sud 100 anni fa )
-e infine lo strutto: quello andava bene per tutto il paese, specie pero'
con la sugna, nella cucina povera

Verissimo...perciò prima parlavo di quello che rende meglio in una singola ricetta...la milanese fritta nel burro mi fa impazzire, e non assomiglia neanche a quella in olio....come gusto assoluto, ad esempio sul pane, preferisco comunque l'EVO.

Piccolo OT di curiosità personale: che differenza fai tu fra strutto e sugna? Qui sono sinonimi (strutto=nzogna= grasso del maiale bollito e separato dalla parte solida, la quale si mangia come "snack" o nel ripieno delle pizze fritte)

Non e' questione di migliore resa
E' questione che a Milano nel '500, non " sapevano " nemmeno che esistesse l' E.V. ;)

-Lo strutto ( piu' nobile ) deriva dal grasso del maiale, specie del dorso
-La sugna dal grasso dei visceri in larga parte rappresentati dalle
capsule che avvolgono i reni
 
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