<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Altro che Duna, ora la Fiat ha la Freemont (Luca Telese). | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Altro che Duna, ora la Fiat ha la Freemont (Luca Telese).

suppasandro ha scritto:
scighera ha scritto:
Che parli questo Telese quello che gli pare, però io ieri ho avuto il modo di vedere e toccare la Freemont, e posso dire che mi sembra un'ottima macchina ... non vedo l'ora di provarla, ovviamente in versione con il motore MultiJet da 170 cv ...

io nn metto in dubio le qualità della freemont, ne tantomeno il motore, validissimo x carità, però definirla un'auto nuova è un'eresia....la dodge journey è arrivata da noi appunto 3 anni fa e di fiat anche nella freemont c'è proprio ben poco....il motore appunto e le sospensioni....

In Fiat nessuno si è mai sognato di etichettare il Freemont come una macchina nuova, ma si è puntualmente posto l'accento sui cambiamenti rispetto all'equivalente Journey, rispetto al quale ci sono motori diversi, interni diversi e molto meglio rifiniti, estetica modificata x adattarla maggiormente ai gusti europei e handling notevolmente migliorato.
Personalmente, in rapporto al prezzo, ritengo non abbia attualmente rivali (Ho visto ieri a Maiori una Orlando e confermo che, anche visivamente, è molto diversa e più piccola...); se poi si chiede al Freemont di farti pure i 20 a litro......!!
E aggiungo che, visto dal vivo, ha personalità e appeal sicuramente superiori a concorrenti "di griffe", che costano un'infinità in più e hanno l'estetica di ,,,,un pulmino x accompagnare i ragazzi a scuola!
Saluti
 
Ieri ho visto la freemont in un autosalone e ne sono rimasto positivamente impressionato. L'ho guardata bene da tutte le angolazioni e devo dire che era ben proporzionata e non faceva "pesare" le sue abbondanti dimensioni. L'interno era ben rifinito e appagante, soprattutto se confrontato al prezzo. Uscito da concessionario sono andato in un centro commerciale e lì ci stava esposta una chevrolet orlando. Tutto un altro mondo rispetto alla freemont. Esteticamente l'aggettivo che mi è venuto subito in mente è "sgraziata", tendente al brutto. Gli interni erano di due segmenti sotto la freemont come qualità percepita e presumo anche reale. I motori non penso sia superiori ai multjet fiat. Così ad occhio, se uno non sa i prezzi, pensa subito che sicuramente la orlando costi molto di meno della freemont, invece costava mille euro in più. Naturalmente sulla chevrolet ci sono da aggiungere i due posti in più a parte, che sulla fiat, almeno per adesso mi sembra siano di serie.......
 
Maxetto ha scritto:
mquat65 ha scritto:
maxressora ha scritto:
ma l'argomento principale dell'articolo, secondo me non è il prezzo o il consumo, bensi la delocalizzazione intercontinentale della pruduzione, a pochi mesi dalla chiusura di Termini Imerese x la delocalizzazione regionale :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:
Esatto! Il paradosso "Termini Imerese" è quantomeno imbarazzante se è vero che i motori e la componentistica fanno il giro citato nell'articolo! :shock:
In America è più conveniente produrre per via del cambio dollaro-euro.
Poi anche a Termini dovevano arrivare i motori, il 1.3 MJ dalla Polonia per esempio, ma anche molta componentistica che non viene realizzata in Sicilia nei pressi dello stabilimento.

La convenienza del cambio euro/dollaro non credo sia destinata a durare nel tempo, mentre le spese di trasporto per andata e ritorno intercontinentale non dovrebbero essere poche...
 
Rispetto alla Dodge ( almeno quella che fino a poco fa c'era in vendita qua) I materiali sono molto migliori e gli interni molto più piacevoli ... ti danno un'impressione di lusso è solidità ...
 
Ariosto6 ha scritto:
Su tutti i giornali e riviste, le prove delle autovetture sono sempre spudorate marchette, che vantano come uniche o nuove delle soluzioni conosciute da anni, e nascondono ogni tipo di difetto. Questo è evidente, poiché altrimenti l'editore si giocherebbe le entrate pubblicitarie di quel marchio.
Il Fatto Quotidiano - ricordo - è l'unico giornale che rifiuta ogni tipo di contributo pubblico (e sarebbero milioni di euro) ed è sostenuto solo dai suoi lettori; per questo si può permettere di dire delle verità che non si leggono di sicuro da altre parti e... di avere pochissima pubblicità sulle sue pagine.

Infatti Il Fatto Quotidiano ha pochissima pubblicità al suo interno. Non deve rendere conto agli inserzionisti come le altre testate giornalistiche. Ho postato l'articolo perché mi sembrava interessante il paradosso di Termini Imerese. Non nutro molta simpatia per gli ultimi modelli del gruppo Fiat già da un po' e il Freemont non fa eccezione. Considerate che la mia famiglia è fiattara da oltre 40 anni anche perché uno dei miei ha lavorato in un concessionario Fiat per oltre 35 anni. Ultimamemente siamo passati alla concorrenza e con molta soddisfazione. Mi chiedo anche quale bisogno abbia una famiglia italiana media di un'auto di quasi 5 metri, avendo mediamente al massimo due figli. Ci sono monovolume come ad esempio la C-Max (non ho una Ford e non le vendo) meno onerose da acquistare, da mantenere e più maneggevoli, pur garantendo ottime doti di abitabilità. Infine negli USA con circa 20.000 euro ci si porta a casa il Journey col Pentastar e il cambio automatico.
 
procida ha scritto:
suppasandro ha scritto:
scighera ha scritto:
Che parli questo Telese quello che gli pare, però io ieri ho avuto il modo di vedere e toccare la Freemont, e posso dire che mi sembra un'ottima macchina ... non vedo l'ora di provarla, ovviamente in versione con il motore MultiJet da 170 cv ...

io nn metto in dubio le qualità della freemont, ne tantomeno il motore, validissimo x carità, però definirla un'auto nuova è un'eresia....la dodge journey è arrivata da noi appunto 3 anni fa e di fiat anche nella freemont c'è proprio ben poco....il motore appunto e le sospensioni....

In Fiat nessuno si è mai sognato di etichettare il Freemont come una macchina nuova, ma si è puntualmente posto l'accento sui cambiamenti rispetto all'equivalente Journey, rispetto al quale ci sono motori diversi, interni diversi e molto meglio rifiniti, estetica modificata x adattarla maggiormente ai gusti europei e handling notevolmente migliorato.
Personalmente, in rapporto al prezzo, ritengo non abbia attualmente rivali (Ho visto ieri a Maiori una Orlando e confermo che, anche visivamente, è molto diversa e più piccola...); se poi si chiede al Freemont di farti pure i 20 a litro......!!
E aggiungo che, visto dal vivo, ha personalità e appeal sicuramente superiori a concorrenti "di griffe", che costano un'infinità in più e hanno l'estetica di ,,,,un pulmino x accompagnare i ragazzi a scuola!
Saluti

A mio parere anche il Freemont sembra un pulmino. Comunque non spenderei un soldo ne' per il Freemont ne' per le concorrenti di "griffe" tipo pulmino.
 
danilogto ha scritto:
Ariosto6 ha scritto:
Su tutti i giornali e riviste, le prove delle autovetture sono sempre spudorate marchette, che vantano come uniche o nuove delle soluzioni conosciute da anni, e nascondono ogni tipo di difetto. Questo è evidente, poiché altrimenti l'editore si giocherebbe le entrate pubblicitarie di quel marchio.
Il Fatto Quotidiano - ricordo - è l'unico giornale che rifiuta ogni tipo di contributo pubblico (e sarebbero milioni di euro) ed è sostenuto solo dai suoi lettori; per questo si può permettere di dire delle verità che non si leggono di sicuro da altre parti e... di avere pochissima pubblicità sulle sue pagine.

Infatti Il Fatto Quotidiano ha pochissima pubblicità al suo interno. Non deve rendere conto agli inserzionisti come le altre testate giornalistiche. Ho postato l'articolo perché mi sembrava interessante il paradosso di Termini Imerese. Non nutro molta simpatia per gli ultimi modelli del gruppo Fiat già da un po' e il Freemont non fa eccezione. Considerate che la mia famiglia è fiattara da oltre 40 anni anche perché uno dei miei ha lavorato in un concessionario Fiat per oltre 35 anni. Ultimamemente siamo passati alla concorrenza e con molta soddisfazione. Mi chiedo anche quale bisogno abbia una famiglia italiana media di un'auto di quasi 5 metri, avendo mediamente al massimo due figli. Ci sono monovolume come ad esempio la C-Max (non ho una Ford e non le vendo) meno onerose da acquistare, da mantenere e più maneggevoli, pur garantendo ottime doti di abitabilità. Infine negli USA con circa 20.000 euro ci si porta a casa il Journey col Pentastar e il cambio automatico.
Io dico che se ne venderanno.
 
Il mercato è strano, a volte premia dei bidoni, a volte boccia delle genialate. Non so cosa sia questo Fricoso ma solo tra un anno o due potremo vedere come sarà accolto.
 
Ariosto6 ha scritto:
Su tutti i giornali e riviste, le prove delle autovetture sono sempre spudorate marchette, che vantano come uniche o nuove delle soluzioni conosciute da anni, e nascondono ogni tipo di difetto. Questo è evidente, poiché altrimenti l'editore si giocherebbe le entrate pubblicitarie di quel marchio.
Il Fatto Quotidiano - ricordo - è l'unico giornale che rifiuta ogni tipo di contributo pubblico (e sarebbero milioni di euro) ed è sostenuto solo dai suoi lettori; per questo si può permettere di dire delle verità che non si leggono di sicuro da altre parti e... di avere pochissima pubblicità sulle sue pagine.

Ma nell'articolo in questione, quali verità nascoste hanno scoperto? che il Freemont è prodotto in America e che una vetura grossa e pesante consuma più di una più leggera?
:shock: :shock: :shock:
 
stratoszero ha scritto:
Ma nell'articolo in questione, quali verità nascoste hanno scoperto? che il Freemont è prodotto in America e che una vetura grossa e pesante consuma più di una più leggera?
:shock: :shock: :shock:

l'articolo in questione ha solo messo a nudo la faziosità del giornaletto.tra l'atro-leggendo i commenti sotto- anche aspramente criticato da una buona fetta di lettori.
 
danilogto ha scritto:
Oggi Il Fatto Quotidiano ha pubblicato un interessante articolo, soprattutto nella prima parte, sulla Fiat Freemont.

Altro che Duna, ora la Fiat ha la Freemont.

Miracoli della filosofia marchionniana. Ci avevano spiegato che la Lancia Ypsilon, prodotta in Sicilia a Termini Imerese, aveva un sovraccosto insostenibile di 800 euro a esemplare perché doveva poi essere ?trasportata in Italia?. Interessante: perché i motori della ?nuova? Fiat Freemont, invece, fanno questo simpatico viaggetto nel mondo globalizzato: partono in camion dagli stabilimenti Fiat di Avellino, arrivano a Genova, prendono un cargo, arrivano fino a Veracruz, in Messico, di nuovo salgono sul camion e arrivano fino alla fabbrica Chrysler di Toluca. finito? Macché: a Toluca vengono impiantati su una carrozzeria montata con mano d?opera a 12 euro l?ora, poi di nuovo a Veracruz, poi di nuovo a Genova, e poi dai concessionari Fiat direttamente a casa vostra per la modica cifra di 25 mila e 700 euro (24.900 in offerta).
Ma é davvero ?nuova? questa Fiat che paginate intere su tutti i giornali (in due giorni Stampa, Giornale e Corriere della Sera) ci magnificano come tale? No, affatto. E infatti i recensori benevoli devono fare salti mortali per spiegare la verità: ?Non è il semplice risultato della rivisitazione del Dodge Journey ? scrive il Giornale ? ma di un lavoro di sviluppo impresso dall?impiego di motori consoni ai gusti europei, rivolto all?ottimizzazione dei comfort e alla rivisitazione dello sterzo e dell?assetto?. Aggiunge Il Corriere: ?Alzi la mano chi, anche solo sino a qualche mese fa, avrebbe scommesso sulla possibilità del ritorno di una grande familiare, per giunta a sette posti, nei listini di quello che è il marchio automobilistico italiano per eccellenza. Eppure oggi, con la Freemont, questa remota ipotesi è divenuta realtà?. Visto che tutte le macchine sono sempre bellissime nelle recensioni dei nostri quotidiani, proviamo a tradurre in italiano: il Freemont è una fotocopia del Dodge Journey, a cui è stato sostituito il motore, che ora è un multijet Fiat: ma è praticamente identico in tutto il resto, se si esclude la calandra (cioè la mascherina anteriore con il logo rosso della Fiat). Un?altra curiosità: la macchina è molto decantata (?un po? Suv, un po? station wagon e un po? monovolume. Grazie a questo mix, che la connota come una crossover ? scrive il Giornale ? la vettura intende accontentare chi si orienta verso un mezzo capiente e versatile?). Ti credo. Sfiora i 5 metri di lunghezza, e sostituisce l?Ulysse e la Multipla, la macchina elettiva dei tassisti italiani (oltre il 30 per cento di quelli romani).
Ma i tassisti non sceglieranno Freemont nemmeno se gliela regalano. Non solo per le dimensioni imponenti (la Multipla era lunga come una Punto, si parcheggiava ovunque e aveva sei posti). Ma per un piccolo dettaglio che le paginate entusiastiche curiosamente trascurano: i consumi. Sul depliant ufficiale diffuso nei concessionari c?è scritto 6 litri/100 chilometri (11 km con un litro in città, 16 fuori) Il che significa che la Freemont consuma più di una vecchia Multipla, di una Mercedes e di una Bmw (di pari cilindrata, cioè 2000). Possibile? Evidentemente sì, visto che ha l?ingombro di un carroarmato e gli ingegneri Fiat hanno fatto miracoli per abbassare il costo chilometro. Il prezzo è molto buono, ma Freemont pesa. Il modello da cui è stata clonata è una Dodge vecchia di tre anni (il tempo di un restyling!) pensata per il mercato americano pre-crisi. Ed è curioso che in italia arrivino consumi ?americani?, quando Obama pone a Marchionne come condizione per finanziarlo di produrre una macchina che faccia 17 chilometri con un litro in America. Ancora il Giornale, estasiato: ?Nell?ampio abitacolo, ben accessibile anche nella terza fila di sedili grazie alle porte che si aprono sino a 90 gradi, risalta il moderno stile dell?arredamento impresso dalla plancia avvolgente con un grande display centrale a colori per il sistema di infotainment?. Ora, a parte che non esiste macchina (a parte la mitica Duna) con un display in bianco e nero, per quale miracolo navigatore e radio diventano ?un sistema di infotainment??. Fiat punta a 30 mila macchine in Europa. E bisognerà fare fanti auguri ?al gippone? di Marchionne, se è vero che le quattro ?grandi? Fiat (Multipla, Croma, Ulisse e Sedici) tutte insieme vendevano 27 mila pezzi l?anno: non è detto che Toluca sia più vicina di Termini Imerese.

di Luca Telese

http://www.lucatelese.it/?p=4557

;) ;) ;) grande, nella sua semplice verita.

complimenti,.
 
topomillo ha scritto:
;) ;) ;) grande, nella sua semplice verita.

complimenti,.

anche perchè,come ampiamente argomentato,verità non è.specialmente a livello tecnico e di prodotto è un insieme di strafalcioni.l'unico dubbio è sulla buona fede:non capisco se il giornalista è incompetente o prezzolato...
 
mikuni ha scritto:
Il mercato è strano, a volte premia dei bidoni, a volte boccia delle genialate. Non so cosa sia questo Fricoso ma solo tra un anno o due potremo vedere come sarà accolto.

Sono d'accordo. Già è curioso il fatto che un'auto che è passata completamente inosservata negli ultimi tre anni sia ora osannata dagli ultras Fiat. Invece è normale che la stampa parli bene di qualsiasi auto. Le case automobilistiche pagano bei soldoni per la pubblicità.
 
suppasandro ha scritto:
scighera ha scritto:
Che parli questo Telese quello che gli pare, però io ieri ho avuto il modo di vedere e toccare la Freemont, e posso dire che mi sembra un'ottima macchina ... non vedo l'ora di provarla, ovviamente in versione con il motore MultiJet da 170 cv ...

io nn metto in dubio le qualità della freemont, ne tantomeno il motore, validissimo x carità, però definirla un'auto nuova è un'eresia....la dodge journey è arrivata da noi appunto 3 anni fa e di fiat anche nella freemont c'è proprio ben poco....il motore appunto e le sospensioni....
Che è meno di quello che c'è di audi in una a3!
 

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