<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Altro che auto elettrica | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

Altro che auto elettrica

Che c'entra l'illuminazione con l'effetto camino, magari un un edificio molto vetrato?

Che c'entra la gente che non ha i soldi con un grattacielo costruito da grandi investitori?

Di cosa parliamo?


Non mi pare che i trulli abbiano grandi finestre....

Che CHI se le compra ha i soldi, certo....
Ma CHI, non e' la gente.
Un po' come la reggia di Caserta del post 39
 
Si possono anche fare bellissime costruzioni a basso costo.
Ci sono, per esempio, tanti progetti di scuole realizzate in Africa con materiali poveri e budget limitatissimi ma architettura intelligentemente progettata, fatti per ottimizzare il benessere climatico.
Il problema è che fino a quando la gente continuerà a
1- non sapere quante cose fantastiche si possono fare con budget normali
2 - considerare gli architetti come dei fantasiosi ed estrosi creativi che fanno disegnini, invece di professionisti che grazie alle loro conoscenze possono migliorare la qualità di vita delle persone, ed anche i loro conti economici per il consumo di energia
Certi "piaceri" resteranno un lusso per pochi. Ma per una questione concettuale, più che economica
 
Non mi pare che i trulli abbiano grandi finestre....

Che CHI se le compra ha i soldi, certo....
Ma CHI, non e' la gente.
Un po' come la reggia di Caserta del post 39

nei trulli, L'effetto camino, è una cosa, le chiusure murarie spesse con aperture minime, un'altra.

Soluzioni bioclimatiche di questo tipo sono state utilizzate anche in edifici di edilizia popolare sovvenzionata, quindi il CHI non c'entra una emerita. Semmai c'entra il CHI decide e il CHI progetta.

Anzi, l'utente privato normale nel 99,99999% dei casi non è neanche a conoscenza di certi accorgimenti, quindi non li richiede neanche. Non è questione di soldi.
 
nei trulli, L'effetto camino, è una cosa, le chiusure murarie spesse con aperture minime, un'altra.

Soluzioni bioclimatiche di questo tipo sono state utilizzate anche in edifici di edilizia popolare sovvenzionata, quindi il CHI non c'entra una emerita. Semmai c'entra il CHI decide e il CHI progetta.

Anzi, l'utente privato normale nel 99,99999% dei casi non è neanche a conoscenza di certi accorgimenti, quindi non li richiede neanche. Non
è questione di soldi.


Tu hai citato i trulli....
( ".... esattamente come i trulli " - post 36 )
Io, sui trulli, ti ho risposto
 
Questo per esempio è un progetto di Renzo Piano per un ospedale di Emergency in Uganda: come vedete i materiali e le forme sono molto semplici ed economici, ma è dotato di una copertura sopraelevata che ombreggia la costruzione sottostante (una soluzione ormai classica nell'architettura contemporanea a quelle latitudini), che permette da sola di ridurre in modo molto consistente il surriscaldamento dovuto all'irraggiamento solare negli edifici sottostanti, quindi la temperatura negli ambienti.

http://www.rpbw.com/project/emergency-childrens-surgery-center

Non si tratta di soldi quindi, ma di intelligenza...
 
Ultima modifica:
è dotato di una copertura sopraelevata che ombreggia la costruzione sottostante

Non è che ci volesse l'archistar, il doppio tetto ce l'avevano anche le Land Rover 88..... Però, un conto è ombreggiare un ospedale da campo in Uganda, altro è climatizzarne uno a Milano o a Berlino.... diverso il clima e gli spazi disponibili, ma anche le "aspettative": nel primo caso già tenere fuori dalle balle le mosche è un successo, nel secondo/terzo le esigenze sono un pelino diverse....

Che poi, non vorrei passare per il bastian contrario alle tecnologie moderne, o per laggard, anzi è esattamente il contrario (sono stato probabilmente uno dei primi qui dentro a procurarsi l'auto ibrida....). E' solo che, IMHO, certe soluzioni, bellissime quanto efficaci, difficilmente sono anche scalabili su grandi numeri per diversi motivi, mentre purtroppo invece sarebbero proprio i grandi numeri a trarre vantaggio da queste tecniche.
 
Non è che ci volesse l'archistar, il doppio tetto ce l'avevano anche le Land Rover 88..... Però, un conto è ombreggiare un ospedale da campo in Uganda, altro è climatizzarne uno a Milano o a Berlino.... diverso il clima e gli spazi disponibili, ma anche le "aspettative": nel primo caso già tenere fuori dalle balle le mosche è un successo, nel secondo/terzo le esigenze sono un pelino diverse....

Che poi, non vorrei passare per il bastian contrario alle tecnologie moderne, o per laggard, anzi è esattamente il contrario (sono stato probabilmente uno dei primi qui dentro a procurarsi l'auto ibrida....). E' solo che, IMHO, certe soluzioni, bellissime quanto efficaci, difficilmente sono anche scalabili su grandi numeri per diversi motivi, mentre purtroppo invece sarebbero proprio i grandi numeri a trarre vantaggio da queste tecniche.

Guarda che il doppio tetto funziona benissimo anche alle nostre latitudini d'estate, e l'abbassamento di temperatura è consistente.
Solo per miopia/regolamenti svantaggiosi/non conoscenza non adottiamo certe soluzioni. Non c'è conoscenza e cultura di ciò, prima di tutto tra progettisti e amministratori.
Già, in genere, "fa volume" (non sempre, dipende dai regolamenti edilizi, alcuni sono più avanzati dal punto di vista delle soluzioni di risparmio energetico)... chi butta via del volume fabbricabile per fare un edificio meno energivoro d'estate?
E' semplicemente una questione culturale
 
Ho una mansarda che uso come lavanderia. D'estate ci si può essiccare il tabacco, ma sotto si vive....

Non è la stessa cosa di un doppio tetto... nel tuo caso comunque la mansarda si surriscalda e trasmette calore alle strutture sottostanti, anche se fa da filtro.
Il tetto doppio fa ombra, invece, ed è possibile una grande circolazione d'aria. è come un grande ombrellone sulla casa...
 
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Villa Shodan, Ahmedabad, Le Corbusier 1951-56

Concepita per sfuttare la circolazione d'aria fresca, ed allo stesso tempo proteggere la casa dai venti caldi provenienti dal deserto.
 
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