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Aiuti &#34;umanitari&#34; ai buggerati dalle banche

Ah, a proposito.... mi diceva ieri un cassiere della mia "banca da do schei col buso" che il cazzaro spappera in giro che le banche le ha salvate lui, ma omette che i danè li ha prelevati anche dai bilanci delle banche "sane", ammesso che il termine associato a "banca" non configuri il reato di ossimoro aggravato. Per dire, la mia BCC ha scucito 50mila euro.... non so se il pubblico lo sa.
 
ch4 ha scritto:
A parer mio le agevolazioni ai delinquenti possono venir concesse una volta sola, alla seconda no, dalla quarta in poi sei un delinquente abituale ed allora carcere a vita e basta.

Bene, giusto e sacrosanto, ci metto la firma col sangue. Tuttavia, chissà perchè, cose che alcuni di noi (il sottoscritto in prima fila) scrivono da sempre con un ricco seguito di se, ma e però come risposte, , appena il bacino delle potenziali vittime si allarga diventano improvvisamente condivisibili...
 
a_gricolo ha scritto:
arizona77 ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
ch4 ha scritto:
Io comunque non me la sentirei di condannare una persona che ha perso tutto se cercasse di rientrare con la violenza esercitata su uno dei responsabili delle somme sottratte.

Premesso che sono totalmente d'accordo, osservo una certa analogia con la comprensione (da parte mia, assoluta) verso chi accoglie a fucilate i ladri pluripregiudicati. O no?

C'e' una bella differenza:
mio padre quelli, li conosceva da 30 anni
questi NO

C'entra niente. Ripeto: impallinare (non necessariamente seccare) un ladro, che potrebbe essere armato, sul balcone è "far west", andare a casa di un direttore di banca disonesto e insaccarlo di botte è "comprensibile". Ribadito che per me sono valide entrambe le giustificazioni, qual è la differenza?

Semplice:
il bancario lo ritenevi ( nello specifico pure ex collega )
una persona affidabile.
Se dalle Tue parti si trovano affidabili anche i delinquenti, allora mi taccio.
 
arizona77 ha scritto:
Semplice:
il bancario lo ritenevi ( nello specifico pure ex collega )
una persona affidabile.
Se dalle Tue parti si trovano affidabili anche i delinquenti, allora mi taccio.

Di nuovo, non c'entra niente, non è questo il punto. Se finora gente ONESTA che ha sparato per esasperazione a un ladro è stata INGIUSTAMENTE crocifissa dalla legge (minuscolo) e ANCHE da buona parte dell'opinione pubblica, ora non accetto che si giustifichi la possibilità che una vittima dei farabutti in cravattina agisca come SECONDO ME SAREBBE SACROSANTO, solo perchè qui l'eventualità di averci lasciato qualche decina di migliaia di euro può colpire praticamente tutti. Se può essere giustificato che un truffato possa andare a casa del bancario fraudolento e fargli un mazzo tanto, allora questo vale anche per il pensionato che si trova la casa devastata dai ladri possa inseguirli e riempirli di piombo. IMHO, naturalmente.
 
a_gricolo ha scritto:
ch4 ha scritto:
A parer mio le agevolazioni ai delinquenti possono venir concesse una volta sola, alla seconda no, dalla quarta in poi sei un delinquente abituale ed allora carcere a vita e basta.

Bene, giusto e sacrosanto, ci metto la firma col sangue. Tuttavia, chissà perchè, cose che alcuni di noi (il sottoscritto in prima fila) scrivono da sempre con un ricco seguito di se, ma e però come risposte, , appena il bacino delle potenziali vittime si allarga diventano improvvisamente condivisibili...
penso che le differenze tra le posizioni siano meno nette di quanto si possa pensare. Io, che non inneggio certo alla giustizia "fai da te" e quindi non ho mai inneggiato alla figura di nessuno costretto dalla necessità a sparare a dei delinquenti, comprendo comunque le motivazioni dietro quel gesto.
Se non ho mai inneggiato a questi "eroi" del nostro tempo in parte dipende dal fatto che non tutti gli episodi sono ugualmente limpidi e quindi per me ci stanno le indagini sulle sparatorie, ma più di questo credo che pesi la mia convinzione che occorra migliorare la gestione della giustizia e della sicurezza mediante leggi chiare e non eludibili e potenziando le risorse per polizia e carabinieri.
E mi piacerebbe che la politica smettesse di speculare sulle disgrazie e cercasse un accordo trasversale ai partiti anziché esacerbare gli animi lasciando però soli gli improvvisati giustizieri che dovessero risultare colpevoli di aver trasceso i limiti della legittima difesa.
Comunque tutto discende dalla mia considerazione che, piuttosto di cedere alla disperazione del suicidio io preferirei cedere alla lusinga della violenza verso i responsabili.
Anche se un conto è ragionare con distacco ed un altro è ritrovarsi in una situazione del genere con la depressione che ti pervade.
 
ch4 ha scritto:
penso che le differenze tra le posizioni siano meno nette di quanto si possa pensare.

....

Anche se un conto è ragionare con distacco ed un altro è ritrovarsi in una situazione del genere con la depressione che ti pervade.

Non mi riferivo a te in particolare, facevo una considerazione più generale, anche leggendo i commenti agli articoli: molti scrivono cose tipo "invece di suicidarsi poteva.....ecc ecc.". In altre parole, mi sembra che il dramma che vive una persona truffata da una banca riscuota maggior considerazione di quella rapinata da un delinquente in tuta nera invece che in giacca e cravatta, mentre per me il dramma umano è esattamente lo stesso.
 
a_gricolo ha scritto:
ch4 ha scritto:
penso che le differenze tra le posizioni siano meno nette di quanto si possa pensare.

....

Anche se un conto è ragionare con distacco ed un altro è ritrovarsi in una situazione del genere con la depressione che ti pervade.

Non mi riferivo a te in particolare, facevo una considerazione più generale, anche leggendo i commenti agli articoli: molti scrivono cose tipo "invece di suicidarsi poteva.....ecc ecc.". In altre parole, mi sembra che il dramma che vive una persona truffata da una banca riscuota maggior considerazione di quella rapinata da un delinquente in tuta nera invece che in giacca e cravatta, mentre per me il dramma umano è esattamente lo stesso.
Ti capisco e voglio ragionare sul dramma che vivono i malcapitati nei due casi.
Chi viene aggredito in casa sua da delinquenti forse armati e quasi certamente violenti per di più di notte svegliati di soprassalto non è preda della depressione bensì della paura per se e per i suoi cari o, al limite della rabbia cieca e pertanto non si può certo pretendere una risposta moderata a chi ti sta usando violenza.
Purtuttavia occorrerebbe, a mio avviso, evitare di trascendere su chi è già ferito a terra e dice di arrendersi. In un caso del genere svuotare l'intero caricatore su chi è già inoffensivo pur comprensibile data l'adrenalina a mille non può non venir sanzionato pur con tutte le attenuanti.
Chi invece è stato truffato può cadere nella depressione ed una delle vie di fuga del depresso può essere il suicidio, e ciò può avvenire sia perchè la perdita dei risparmi ad una certa età non ti lascia molte speranze di rifarti sia per la considerazione che una menomata capacità di valutazione dovuto all'avanzare dell'età ti deprime ancor di più.
Non è possibile pertanto pensare a legittima difesa od altro in questo secondo caso pertanto la violenza nei confronti di chi ti ha derubato dovrebbe essere sanzionata ancor più duramente eppure io provo comprensione anche in chi giunto sull'orlo del baratro preferisce lottare, pur sbagliando, contro l'ingiustizia piuttosto che fuggire dalla vita.
Se poi considerassimo l'effetto deterrente che avrebbe un colpo di pistola diretto ad un banchiere che non ad un assalitore di villette isolate.
Il primo potrebbe avere un effetto salutare nei confronti dei colleghi truffatori mentre difficilmente rapinatori avvezzi al crimine si lasceranno dissuadere dal pericolo di una reazione armata e l'esperienza degli USA è lì a dimostrarcelo.
Uno pertanto avrebbe un effetto "educativo" mentre l'altro potrebbe avere solo un aumento di violenza indiscriminata da parte dei rapinatori, e ciò a prescindere dalla correttezza o meno della risposta.
 
a_gricolo ha scritto:
arizona77 ha scritto:
Semplice:
il bancario lo ritenevi ( nello specifico pure ex collega )
una persona affidabile.
Se dalle Tue parti si trovano affidabili anche i delinquenti, allora mi taccio.

Di nuovo, non c'entra niente, non è questo il punto. Se finora gente ONESTA che ha sparato per esasperazione a un ladro è stata INGIUSTAMENTE crocifissa dalla legge (minuscolo) e ANCHE da buona parte dell'opinione pubblica, ora non accetto che si giustifichi la possibilità che una vittima dei farabutti in cravattina agisca come SECONDO ME SAREBBE SACROSANTO, solo perchè qui l'eventualità di averci lasciato qualche decina di migliaia di euro può colpire praticamente tutti. Se può essere giustificato che un truffato possa andare a casa del bancario fraudolento e fargli un mazzo tanto, allora questo vale anche per il pensionato che si trova la casa devastata dai ladri possa inseguirli e riempirli di piombo. IMHO, naturalmente.

Sai cosa non c' entra....
" la considerazione, mi pare, di piu' o di meno qui sul forum maggiore per...."
Sto dicendo, se gia' non mi ero spiegato esaurientemente,
che trovo piu' umiliante essere fottuto da uno di cui avevo fiducia.
Il banchiere, ritenuto " amico ", nello specifico
( Il delinquente e' delinquente per concetto ;) )
In 2 parole:
se le corna, Lei, Te ( Tu latino ) le fa con il Tuo migliore amico, Ti da' piu' fastidio
se con uno qualsiasi.
Se si, siamo a posto ;)
Se no, ognuno ha la sua opinione. :D
 
ch4 ha scritto:
Purtuttavia occorrerebbe, a mio avviso, evitare di trascendere su chi è già ferito a terra e dice di arrendersi. In un caso del genere svuotare l'intero caricatore su chi è già inoffensivo pur comprensibile data l'adrenalina a mille non può non venir sanzionato pur con tutte le attenuanti.

Questo è successo una volta sola, ed è costato la vita alla vittima. Quella vera. Nella maggior parte dei casi si disquisisce e si cavilla se il colpo è stato sparato in cucina piuttosto che sul pianerottolo.
 
Ritorno al tema del post..spero che con le debite proporzioni questa storia non sia un terremoto del Irpinia bis in tema di risarcimenti e ben venga che ogni caso sia vagliato attentamente
 
arizona77 ha scritto:
Anche questa e' una cosa che viene da lontano.
Ricordo di Parmalat
( anche li' c' erano stati segnali di una " complicita' " degli enti
" vigilanti "....a creare un buco di 14 mld c'e' ne voleva )
In cui per un po' si parlo', per tutelare i risparmiatori, di un
" credito di imposta ", che non approdo' poi a nulla.
In compenso:
ogni azione che
venne data in cambio del maltolto e valutata 1 E,
venduta poi a Lactalis a circa 3,
costo'
al risparmiatore pure la beffa della tassa ottenuta dalla plusvalenza al riguardo.

Appunto, il fatto è che anche le banche sono private, non sono più da decenni Enti Pubblici. La situazione che si venì a creare in USA nel 2008 era comunque tutt'altra cosa. Le nostre Grandi Banche allora erano solide e lo sono ancora. Sono i piccoli Istituti quelli più a rischio.

Parmalat doveva mettere in guardia molti risparmiatori, ma "banca" è ancora oggi sinonimo di "sicurezza".
Secondo me occorrerebbe insegnare i rudimenti dell'Economia anche a scuola, ormai è una cosa troppo importante.

Tuttavia c'è da fare una precisazione, non so se già detta qui. L'ha fatta comunque Ennio Doris (presidente di Mediolanum) in TV. Le banche hanno un fondo comune di garanzia, e potevasi attingere da quello per rimborsare i piccoli e sprovveduti utenti che hanno perso tutto con questa vicenda.

Ma la UE ha detto NO. Ora si sta cercando di trovare una soluzione. Un grande economista come Alan Friedman per esempio è d'accordo per trovare un qualsivoglia sistema per rimborsare quei risparmiatori. Ma se lo facesse lo Stato si creerebbe un pericoloso precedente, quindi per me lo Stato no, non deve farlo.
 
Mi rivolgo a pilota xche so delle sue conoscenze a riguardo e apprezzo le sue capacità critiche,senza offesa x gli altri ovviamente. Senza voler assolutamente infierire su chi ha perso i risparmi di una vita , ma si deve secondo te imparare da questa storia che al netto di raggiri che x investire ci deve essere una conoscenza della materia e affidarsi a esperti finanziari a scatola chiusa seppur della banca del paese e troppo rischioso?
 
pilota54 ha scritto:
arizona77 ha scritto:
Anche questa e' una cosa che viene da lontano.
Ricordo di Parmalat
( anche li' c' erano stati segnali di una " complicita' " degli enti
" vigilanti "....a creare un buco di 14 mld c'e' ne voleva )
In cui per un po' si parlo', per tutelare i risparmiatori, di un
" credito di imposta ", che non approdo' poi a nulla.
In compenso:
ogni azione che
venne data in cambio del maltolto e valutata 1 E,
venduta poi a Lactalis a circa 3,
costo'
al risparmiatore pure la beffa della tassa ottenuta dalla plusvalenza al riguardo.

Appunto, il fatto è che anche le banche sono private, non sono più da decenni Enti Pubblici. La situazione che si venì a creare in USA nel 2008 era comunque tutt'altra cosa. Le nostre Grandi Banche allora erano solide e lo sono ancora. Sono i piccoli Istituti quelli più a rischio.

Parmalat doveva mettere in guardia molti risparmiatori, ma "banca" è ancora oggi sinonimo di "sicurezza".
Secondo me occorrerebbe insegnare i rudimenti dell'Economia anche a scuola, ormai è una cosa troppo importante.

Tuttavia c'è da fare una precisazione, non so se già detta qui. L'ha fatta comunque Ennio Doris (presidente di Mediolanum) in TV. Le banche hanno un fondo comune di garanzia, e potevasi attingere da quello per rimborsare i piccoli e sprovveduti utenti che hanno perso tutto con questa vicenda.

Ma la UE ha detto NO. Ora si sta cercando di trovare una soluzione. Un grande economista come Alan Friedman per esempio è d'accordo per trovare un qualsivoglia sistema per rimborsare quei risparmiatori. Ma se lo facesse lo Stato si creerebbe un pericoloso precedente, quindi per me lo Stato no, non deve farlo.

Lo Stato, inteso come tutti i cittadini, no:
devono pagare i responsabili e le strutture bancarie del fondo interbancario.
Ma, personalmente starei bene al solo vedere i responsabili in galera per almeno 5 anni....
Anche se:
anni fa ci fu una tromba d' aria: 8.000.000 di danni,
pagato io
pochi anni fa, terremoto 4.000 E, pagato io.....
Ma inchemmmmmmink.....a di Stato vivo, manco una volta.....
Per non parlare di Parmalat:
dopo averci rimesso alla fine il 60% del valore nominale, ho dovuto pagare la plusvalenza
fra il valore delle azioni quando me le diedero in cambio delle obbligazioni
e il valore a cui se le compro' Lactalis.
Ci sono solo per pagare l' IMU di una casa al mare che svalutata
negli ultimi anni, come un preservativo usato.... :?:
E che alla fine mi costa, ogni anno, l' 1% del suo valore :?:
E in piu' adesso c'e' la rogna,
e relativa perdita di tempo, della bolletta ENEL e canone RAI....
Prima che mi arrivino doppie
 
pilota54 ha scritto:
arizona77 ha scritto:
Anche questa e' una cosa che viene da lontano.
Ricordo di Parmalat
( anche li' c' erano stati segnali di una " complicita' " degli enti
" vigilanti "....a creare un buco di 14 mld c'e' ne voleva )
In cui per un po' si parlo', per tutelare i risparmiatori, di un
" credito di imposta ", che non approdo' poi a nulla.
In compenso:
ogni azione che
venne data in cambio del maltolto e valutata 1 E,
venduta poi a Lactalis a circa 3,
costo'
al risparmiatore pure la beffa della tassa ottenuta dalla plusvalenza al riguardo.

Appunto, il fatto è che anche le banche sono private, non sono più da decenni Enti Pubblici. La situazione che si venì a creare in USA nel 2008 era comunque tutt'altra cosa. Le nostre Grandi Banche allora erano solide e lo sono ancora. Sono i piccoli Istituti quelli più a rischio.

Parmalat doveva mettere in guardia molti risparmiatori, ma "banca" è ancora oggi sinonimo di "sicurezza".
Secondo me occorrerebbe insegnare i rudimenti dell'Economia anche a scuola, ormai è una cosa troppo importante.

Tuttavia c'è da fare una precisazione, non so se già detta qui. L'ha fatta comunque Ennio Doris (presidente di Mediolanum) in TV. Le banche hanno un fondo comune di garanzia, e potevasi attingere da quello per rimborsare i piccoli e sprovveduti utenti che hanno perso tutto con questa vicenda.

Ma la UE ha detto NO. Ora si sta cercando di trovare una soluzione. Un grande economista come Alan Friedman per esempio è d'accordo per trovare un qualsivoglia sistema per rimborsare quei risparmiatori. Ma se lo facesse lo Stato si creerebbe un pericoloso precedente, quindi per me lo Stato no, non deve farlo.
A parer mio la cosa più importante è punire severamente chi ha derubato consapevolmente per evitare che altri in futuro seguano l'esempio. Per prima cosa, per tutto, occorre eliminare le cause, prevenire cioè.
La cura ovverossia il porre rimedio ai danni arrecati è si importante, ma secondaria e su questa si potrà disquisire, ma ad ogni modo si deve interrompere il solito iter guadagni (esorbitanti) per pochi e la collettività (Stato o fondo garanzia delle banche che comunque sono sempre soldi usciti dalle nostre tasche) a pagare.
E mi pare che, purtroppo non si stia cercando di prevenire ma, tutt'al più, tamponare le falle con scarsa lungimiranza.
 
ch4 ha scritto:
A parer mio la cosa più importante è punire severamente chi ha derubato consapevolmente per evitare che altri in futuro seguano l'esempio. Per prima cosa, per tutto, occorre eliminare le cause,

Parole piene di saggezza, ma non succederà mai. Almeno non finchè alla guida dei paesi ci saranno burattini al servizio dello stesso sistema che ha generato questi abomini.
 
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