<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Afghanistan: altri 4 soldati italiani morti... | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

Afghanistan: altri 4 soldati italiani morti...

alfaspeed ha scritto:
LADINS ha scritto:
Un ( ex ) Ufficiale degli Alpini

ps:
l'ex l'ho messo tra parentesi perchè, per chi non lo sapesse, noi Alpini non ci consideriamo mai ex ... restiamo Alpini fino alla nostra morte

son un ex bersagliere che ha capito che fare il militare non professionalmente
non è servito che a farmi perder del tempo per la carriera lavorativa.

tutti son lavoratori , alpini e carpentieri e muratori, fanti e bersaglieri
, marinai e panettieri ed operai
metalmeccanici.
uno non è superiore a nessun'altro,anche se capisco lo spirito di corpo che
hai tu e purtroppo non sento
+ di tanto.

Il fatto che tu sia un ex bersagliere mi fa piacere; senza voler mancare di rispetto a nessuno i Bersaglieri sono gli unici che noi Alpini consideriamo "quasi" nostri pari ... diciamo primi cugini :D

Hai detto il vero; il nostro spirito di Corpo è unico... deriva dalla Storia e dalla capacità di infondere l'orgoglio di appartenenza che tutti i nostri Comandanti hanno saputo e sanno dare a chiuque calzi il Cappello con la penna.... deriva da una "naja" fatta come doveva essere fatta ... dura ed impegnativa ... ma che ha cementato lo spirito di fratellanza che c'è tra noi.

Una fratellanza che non è finita con il termine della naja ma che continua ... sempre e comunque

Per quello mi sento particolarmente vicino a quei ragazzi che potrebbero essere miei figli.... li sento come fossero stati miei compagni di camerata, di marcia e di baldoria.
 
LADINS ha scritto:
alfaspeed ha scritto:
LADINS ha scritto:
Il fatto che tu sia un ex bersagliere mi fa piacere; senza voler mancare di rispetto a nessuno i Bersaglieri sono gli unici che noi Alpini consideriamo "quasi" nostri pari ... diciamo primi cugini :D

Hai detto il vero; il nostro spirito di Corpo è unico... deriva dalla Storia e dalla capacità di infondere l'orgoglio di appartenenza che tutti i nostri Comandanti hanno saputo e sanno dare a chiuque calzi il Cappello con la penna.... deriva da una "naja" fatta come doveva essere fatta ... dura ed impegnativa ... ma che ha cementato lo spirito di fratellanza che c'è tra noi.

Una fratellanza che non è finita con il termine della naja ma che continua ... sempre e comunque

Per quello mi sento particolarmente vicino a quei ragazzi che potrebbero essere miei figli.... li sento come fossero stati miei compagni di camerata, di marcia e di baldoria.

scolta benn vecioooo:: che io ne ho 50 e magari siam coetanei....
e pure qualcuno di quei ragazzi poteva esser mio figlio (che ne ha 27)

NON HO DISPREZZATO NE VITUPERATO IL MARTIRIO
DI QUEI RAGAZZI , è il clamore dei media che critico, due pesi due misure.

muore un militare ....clamore, onore, funerali di stato, pensione alla vedova
ecc ecc...

muore magari il senegalese nei campi sotto il sole a 50 gradi, nessuno
se ne preoccupa + di tanto.

da anni però sostengo che le spese militari son spesso soldi buttati nel cesso
a discapito di altro che per la collettività tornerebbe + utile.

grazie a dio di invaderci nessuno per ora in europa ci pensa...
dall'africa, magari ci proveranno.

ps....beccati questa....e goditi le trombe dei millepiume

http://www.youtube.com/watch?v=1CYOeLEwT0U
 
cuginodicicciobenzina ha scritto:
alfaspeed ha scritto:
cuginodicicciobenzina ha scritto:
ONORE AI CADUTI!

italia-lutto.jpg


PRESENTE.
DecimaMas

onore a tutti i caduti sul lavoro in generale, questi non son differenti
da altri, come quelli che non vengono medagliati se muoion dentro una cisterna.

Se permetti, da buon ex-militare, preferirei lasciare perdere questo argomento.
D'accordo sui lavoratori ma, qui, il concetto di "lavoro" non è paragonabile a quel tipo di lavoro che consiste nel pulire una vasca o montare una gru o cucire un abito.
Mi spiace ma quel genere di lavoratori finito il loro turno se ne tornano a casa tra le pareti a loro consone; nel caso di specie se va male tornano a casa in una bara.
Sempre di lavoro si può parlare, ma, i Ragazzi caduti difendevano la Patria e dei valori di Democrazia; chi invece lavora "normalmente" difende i propri valori e semmai quelli di chi lavora con loro.
Giusta precisazione doverosa!

Non sono d'accordo.
 
alfistaConvinto ha scritto:
cuginodicicciobenzina ha scritto:
alfaspeed ha scritto:
cuginodicicciobenzina ha scritto:
ONORE AI CADUTI!

italia-lutto.jpg


PRESENTE.
DecimaMas

onore a tutti i caduti sul lavoro in generale, questi non son differenti
da altri, come quelli che non vengono medagliati se muoion dentro una cisterna.

Se permetti, da buon ex-militare, preferirei lasciare perdere questo argomento.
D'accordo sui lavoratori ma, qui, il concetto di "lavoro" non è paragonabile a quel tipo di lavoro che consiste nel pulire una vasca o montare una gru o cucire un abito.
Mi spiace ma quel genere di lavoratori finito il loro turno se ne tornano a casa tra le pareti a loro consone; nel caso di specie se va male tornano a casa in una bara.
Sempre di lavoro si può parlare, ma, i Ragazzi caduti difendevano la Patria e dei valori di Democrazia; chi invece lavora "normalmente" difende i propri valori e semmai quelli di chi lavora con loro.
Giusta precisazione doverosa!
da ex militare vorrei farti una domanda..
credi che il loro equipagiamento sia adeguato?
xke hanno solo il lince? il mezzo meno corazzao dell'esercito?
la mia domanda è senza polemiche

Il Lince è adeguato al contesto, E ha fatto molto meglio di quanto hanno messo in campo gli inglesi (che hanno già avuto centinaia di morti) e gli americani (non per niente il Lince lo stanno comprando tutrti, perfino i russi).
Poi che non sia un mezzo "pesante" non ci piove. Ma non puoi scortare un convoglio di camion con dei carri.
Adesso tutti a sciacquarsi la bocca con il Freccia (che poi è un veicolo corazzato da combattimento derivato dalla Centauro).
Ma questo è comunque meno protetto del Dardo (che pero' e' un cingolato e per la scorta ai camion ..)
E, probabilmente la carica che ha distrutto il Lince avrebbe fatto lo stesso sul Freccia
 
alfaspeed ha scritto:
bellafobia ha scritto:
iCastm ha scritto:
Non si può paragonare la morte sul lavoro dei civili con la morte dei soldati in missione.
Il civile che muore sul lavoro deve generare scandalo. Si può essere operai in fabbrica come carpentieri in cantiere, ma a loro non è chiesto di sacrificare la vita qualora fosse necessario.

Ad un militare invece sì. Quello del soldato non si può classificare banalmente in un mestiere anche se si viene ben stipendiati.

Fare paragoni è una grande mancanza di rispetto per i morti civili sul lavoro perchè si farebbe di tutta l'erba un fascio. Invece si dovrebbe discutere seriamente del perchè certe disgrazie avvengono, se sono davvero disgrazie o se c'è davvero la responsabilità di qualcuno (vittima compresa).
la morte è uguale per tutti i lavoratori o vuoi negare questo? :shock: :?:
che sia un muratore, un operaio, un militare non cambia assolutamente nulla: oggi chi va in missione lo fa da professionista e prendendosi le sue responsabilità. Anche il muratore che cade dal quinto piano sa cosa rischia facendo quel lavoro..e così tutti

aggiungo: si spacca di più la schiena un muratore in cantiere o un soldato
in missione di pace?

Oddio. Punti di vista. A parte il fatto che ai muratori di solito NON sparano addosso, comunque finite le ore di lavoro si cambia e va a casa.
I militari in missione di fatto "lavorano" 24 ore al giorno
 
migliazziblu ha scritto:
Mi pare invece, che qui ci sia il piu' grande rispetto
e proprio per i morti sul lavoro,
visto che nel loro caso proprio di disgrazia si tratta.
Da " mollaccione ",
visto che sono in missione " Di pace "....
perche' dici che Gli chiedono la vita :?:
Ciao

Molto spesso le morti sul lavoro non sono disgrazie. Le norme sulla sicurezza ci sono, ma se non vengono rispettate dal lavoratore e/o non vengono fatte rispettare dal datore di lavoro allora non si possono chiamare disgrazie. Sarebbe più giusto chiamarle episodi di violenza.

La differenza con le missioni militari l'ho spiegata chiaramente, ma la ribadisco: in un cantiere così come in una fabbrica la maggior parte delle cause che possono causare incidenti e morti sono controllabilissime dai diretti interessati. Scandalizzarsi quando capitano è un dovere.
I soldati in missione non possono controllare allo stesso modo le cause che possono farli morire.

Un operaio che lavora in modo sicuro in un ambiente sicuro non pensa alla morte, non gli è richiesta la vita, ma solo la sua manodopera. Ad un militare oltre alla manodopera è chiesto anche di rischiare la vita se necessario perchè per quanto possa essere ben equipaggiato questo non lo garantisce da un nemico il cui scopo è proprio ammazzarlo.
 
bellafobia ha scritto:
iCastm ha scritto:
Non si può paragonare la morte sul lavoro dei civili con la morte dei soldati in missione.
Il civile che muore sul lavoro deve generare scandalo. Si può essere operai in fabbrica come carpentieri in cantiere, ma a loro non è chiesto di sacrificare la vita qualora fosse necessario.

Ad un militare invece sì. Quello del soldato non si può classificare banalmente in un mestiere anche se si viene ben stipendiati.

Fare paragoni è una grande mancanza di rispetto per i morti civili sul lavoro perchè si farebbe di tutta l'erba un fascio. Invece si dovrebbe discutere seriamente del perchè certe disgrazie avvengono, se sono davvero disgrazie o se c'è davvero la responsabilità di qualcuno (vittima compresa).

la morte è uguale per tutti i lavoratori o vuoi negare questo? :shock: :?:
che sia un muratore, un operaio, un militare non cambia assolutamente nulla: oggi chi va in missione lo fa da professionista e prendendosi le sue responsabilità. Anche il muratore che cade dal quinto piano sa cosa rischia facendo quel lavoro..e così tutti

La morte è la morte, uguale per tutti. Ma se dobbiamo buttarla in pseudofilosofia allora aggiungiamo anche l'anziana ottuagenaria o il malato di tumore.

Però non si possono paragonare mele e pere solo perchè rientrano nella categoria frutta. Il militare è vero che si assume le sue responsabilità, ma se muore si prova tristezza. Se l'operaio cade dal quinto piano oltre alla tristezza si deve provare anche lo scandalo perchè non gli è richiesto il sacrificio della vita.
 
iCastm ha scritto:
migliazziblu ha scritto:
Mi pare invece, che qui ci sia il piu' grande rispetto
e proprio per i morti sul lavoro,
visto che nel loro caso proprio di disgrazia si tratta.
Da " mollaccione ",
visto che sono in missione " Di pace "....
perche' dici che Gli chiedono la vita :?:
Ciao

Molto spesso le morti sul lavoro non sono disgrazie. Le norme sulla sicurezza ci sono, ma se non vengono rispettate dal lavoratore e/o non vengono fatte rispettare dal datore di lavoro allora non si possono chiamare disgrazie. Sarebbe più giusto chiamarle episodi di violenza.

La differenza con le missioni militari l'ho spiegata chiaramente, ma la ribadisco: in un cantiere così come in una fabbrica la maggior parte delle cause che possono causare incidenti e morti sono controllabilissime dai diretti interessati. Scandalizzarsi quando capitano è un dovere.
I soldati in missione non possono controllare allo stesso modo le cause che possono farli morire.

Un operaio che lavora in modo sicuro in un ambiente sicuro non pensa alla morte, non gli è richiesta la vita, ma solo la sua manodopera. Ad un militare oltre alla manodopera è chiesto anche di rischiare la vita se necessario perchè per quanto possa essere ben equipaggiato questo non lo garantisce da un nemico il cui scopo è proprio ammazzarlo.

evidentemente non hai letto il mio post precedente a quello che hai preso
Dice chiaramente che molte morti sul lavoro si possono eliminare con semplici accorgimenti
-maschere per entrare nelle cisterne
-impalcature di sisurezz
-ecc
ciao
P.s.in guerra e' il minimo, ma ad un militare in " missione di pace "
non credo sia chiesto di morire.
 
migliazziblu ha scritto:
iCastm ha scritto:
migliazziblu ha scritto:
Mi pare invece, che qui ci sia il piu' grande rispetto
e proprio per i morti sul lavoro,
visto che nel loro caso proprio di disgrazia si tratta.
Da " mollaccione ",
visto che sono in missione " Di pace "....
perche' dici che Gli chiedono la vita :?:
Ciao

Molto spesso le morti sul lavoro non sono disgrazie. Le norme sulla sicurezza ci sono, ma se non vengono rispettate dal lavoratore e/o non vengono fatte rispettare dal datore di lavoro allora non si possono chiamare disgrazie. Sarebbe più giusto chiamarle episodi di violenza.

La differenza con le missioni militari l'ho spiegata chiaramente, ma la ribadisco: in un cantiere così come in una fabbrica la maggior parte delle cause che possono causare incidenti e morti sono controllabilissime dai diretti interessati. Scandalizzarsi quando capitano è un dovere.
I soldati in missione non possono controllare allo stesso modo le cause che possono farli morire.

Un operaio che lavora in modo sicuro in un ambiente sicuro non pensa alla morte, non gli è richiesta la vita, ma solo la sua manodopera. Ad un militare oltre alla manodopera è chiesto anche di rischiare la vita se necessario perchè per quanto possa essere ben equipaggiato questo non lo garantisce da un nemico il cui scopo è proprio ammazzarlo.

evidentemente non hai letto il mio post precedente a quello che hai preso
Dice chiaramente che molte morti sul lavoro si possono eliminare con semplici accorgimenti
-maschere per entrare nelle cisterne
-impalcature di sisurezz
-ecc
ciao
P.s.in guerra e' il minimo, ma ad un militare in " missione di pace "
non credo sia chiesto di morire.

E qui tiri fuori la controversa questione del significato di "missione di pace".

Cosa si intende per missione di pace?
Cosa si vorrebbe far intendere spesso con questo termine?

Certamente non si va a fare una missione di pace dove già la pace regna sovrana. Sicuramente nemmeno si va lì con l'obiettivo unico di stanare il nemico per ammazzarlo.
 
Non lo tiro fuori io.
Non si puo' chiamare diversamente per il semplice fatto dela Costituzione.....ecc
Ciao
p.s.noi comunque si parlava relativamente alle morti sul lavoro ( che sono un migliaio all' anno tanto per puntualizzare )
 
migliazziblu ha scritto:
Non lo tiro fuori io.
Non si puo' chiamare diversamente per il semplice fatto dela Costituzione.....ecc
Ciao
p.s.noi comunque si parlava relativamente alle morti sul lavoro ( che sono un migliaio all' anno tanto per puntualizzare )

Quello della Costituzione non è un semplice fatto.

&lt&lt;L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa...&gt;&gt

Una missione di pace è uno strumento di offesa?
 
iCastm ha scritto:
migliazziblu ha scritto:
Non lo tiro fuori io.
Non si puo' chiamare diversamente per il semplice fatto dela Costituzione.....ecc
Ciao
p.s.noi comunque si parlava relativamente alle morti sul lavoro ( che sono un migliaio all' anno tanto per puntualizzare )

Quello della Costituzione non è un semplice fatto.

&lt&lt;L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa...&gt;&gt

Una missione di pace è uno strumento di offesa?

Infatti e' una definizione ipocrita, visto che non si puo' chiamare
" misssione di guerra "
Ciao
 
alfaspeed ha scritto:
bellafobia ha scritto:
iCastm ha scritto:
Non si può paragonare la morte sul lavoro dei civili con la morte dei soldati in missione.
Il civile che muore sul lavoro deve generare scandalo. Si può essere operai in fabbrica come carpentieri in cantiere, ma a loro non è chiesto di sacrificare la vita qualora fosse necessario.

Ad un militare invece sì. Quello del soldato non si può classificare banalmente in un mestiere anche se si viene ben stipendiati.

Fare paragoni è una grande mancanza di rispetto per i morti civili sul lavoro perchè si farebbe di tutta l'erba un fascio. Invece si dovrebbe discutere seriamente del perchè certe disgrazie avvengono, se sono davvero disgrazie o se c'è davvero la responsabilità di qualcuno (vittima compresa).
la morte è uguale per tutti i lavoratori o vuoi negare questo? :shock: :?:
che sia un muratore, un operaio, un militare non cambia assolutamente nulla: oggi chi va in missione lo fa da professionista e prendendosi le sue responsabilità. Anche il muratore che cade dal quinto piano sa cosa rischia facendo quel lavoro..e così tutti

aggiungo: si spacca di più la schiena un muratore in cantiere o un soldato
in missione di pace?

Aggiungo io allora...qualcuno spara sul muratore in cantiere?
Finito il turno il lavoratore in cantiere torna a casa, il militare resta lì
quando esce di casa il muratore deve stare attento agli incidenti d'auto, nessuno gli mette una mina anticarro per strada......
vogliamo continuare?
 
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